Circus macrourus

Circus macrourus

L’albanella pallida (Circus macrourus (S. G. Gmelin, 1770)) è un uccello appartenente alla famiglia degli Accipitridae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Animalia, Phylum Chordata, Classe Aves, Ordine Accipitriformes, Famiglia Accipitridae, Sottofamiglia Accipitrinae e quindi al Genere Circus ed alla Specie C. macrourus.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
L’albanella pallida è un uccello presente in un territorio compreso tra l’Europa orientale e l’Asia centrale Nidifica. Sverna soparttutto in India e nell’Asia sud-orientale. In Italia può talora essere osservata come migratrice.
La nidificazione di questi volatili avviene nelle pianure erbose, nelle steppe secche o nelle steppe alberate, spesso in prossimità di piccoli fiumi, di laghi o di zone umide.
L’areale di nidificazione va dall’Ucraina e dalla Russia meridionale fino alle regioni nord-occidentali della Cina e a quelle occidentali della Mongolia.
Nel periodo invernale migra verso la penisola indiana e l’Africa, a sud del Sahara e ad est del lago Ciad. Alcuni uccelli, una piccola minoranza, svernano ai margini dell’areale di nidificazione in Turchia, nei Balcani, in Iran e a sud del mar Caspio.
A nord dei loro areali piccole popolazioni si riproducono anche nelle foreste boreali e nella tundra, dove trovano siti adatti all’interno delle radure. In inverno il Circus macrourus occupa lo stesso genere di habitat, ma si insedia anche in campi coltivati di cereali, nelle zone boschive aperte e sugli altopiani montuosi fino a 2000 metri di quota. Inoltre effettuano occasionali visite sia nelle paludi che nelle risaie.

Descrizione –
Circus macrourus è un uccello molto simile all’Albanella minore e a quella reale ma il colore nel mashio è molto più chiaro. Ha una lunghezza di 40 – 48 cm ed un’apertura alare media di 95 – 110 cm; il peso è di 240-410 g nel maschio e di 400-550 g nella femmina.
È presente un elevato dimorfismo sessuale.
I maschi hanno un piumaggio molto chiaro e gli esemplari più adulti si riconoscono per le loro parti inferiori bianche che contrastano con le punte nere di alcune primarie e le parti superiori che sono di colore grigio chiaro e su cui spiccano le punte nere delle ali, che conferisce quindi un aspetto differente da quello dell’albanella minore o dell’albanella reale. Le iridi e le zampe sono gialle.
La colorazione delle femmine è invece marrone, con le parti inferiori più chiare solcate da strisce scure. Le femmine di questa specie si distinguono dalle altre albanelle dai motivi che ornano la faccia. La macchia nera che orna la regione auricolare è molto più sviluppata in direzione del mento e del becco. Al di sotto di essa si trova un collare chiaro che circonda la base del collo. Altra differenza è dovuta dal numero di bande che marcano le secondarie. Nell’albanella pallida sono tre, mentre nell’albanella minore quelle complete sono due.
I giovani del Circus macrourus sono molto simili alle femmine, ma hanno le parti inferiori e il sottoala di colore bruno-ruggine senza strisce. Come nelle loro madri, i motivi facciali e il collare chiaro sono particolarmente visibili e costituiscono dei caratteri essenziali per l’identificazione.
Il piumaggio definitivo viene assunto verso i due anni.
Altro carattere distintivo è quello della voce.
In generale l’albanella pallida è alquanto silenziosa fuori del periodo della riproduzione. Comunque ha una voce simile a quella dell’albanella reale e dell’albanella minore, con l’emissione dei caratteristici yik-yik-yik striduli che produce quando è in volo; inoltre la femmina produce un piih discreto in segno di riconoscimento quando il maschio le porta il cibo nel nido. Durante il volo nuziale, questo uccello lancia un grido acuto e sonoro.

Biologia –
Il Circus macrourus raggiunge la maturità sessuale intorno ai 2 o 3 anni, anche se a volte esistono casi di riproduzione più precoce.
Quando arrivano nei luoghi di nidificazione le coppie sono già formate, dopo di segnano e delimitano il loro territorio con una serie di parate aeree del tutto simili a quelle del Circus pygargus. Le coppie nidificano molto vicine tra loro potendo formare anche colonie sparse.
I nidi sono dislocati sul terreno nascosti nell’erba e spesso vicino a specchi d’acqua.
Le femmine depongono, in un periodo che va da fine aprile ad inizio maggio, 4 a 5 uova, che cova da sola durante un periodo di 29 o 30 giorni. I piccoli rimarranno nel nido per un periodo di 33 – 45 giorni. Dopo l’involo, i 2 o 3 sopravvissuti continuano a dipendere dai genitori per il cibo per altre 2-3 settimane.
Col giungere del periodo di fine agosto – inizio di settembre, questi uccelli lasciano i loro terreni di nidificazione per migrare nei territori con clima più mite e a sud.
Il fronte di migrazione è alquanto ampio e quindi la densità degli uccelli e bassa.
Succede inoltre che le rotte migratorie non sono le stesse; gli uccelli che scendono in Africa attraversano la Turchia nel periodo di ottobre e novembre, ma al loro ritorno, nel periodo primaverile, seguono una rotta più occidentale, passando per il Nordafrica e la Tunisia.
Le popolazioni che vivono nella parte occidentale dell’areale di nidificazione migrano in Africa a sud del Sahara, mentre quelle della parte orientale si dirigono verso il subcontinente indiano (Afghanistan, Pakistan, India, Bangladesh, Nepal e Birmania).

Ruolo Ecologico –
Le albanelle pallide trascorrono gran parte della loro giornata a caccia con spostamenti che possono arrivare anche a 20 chilometri attorno al loro posatoio preferito. Il loro volo è alquanto basso e piombano in picchiata a terra per catturare la preda.
Questo volatile si nutre soprattutto di piccoli uccelli come allodole e occasionalmente di polli; la loro dieta prevalente è costituita da roditori, in particolare di lemming e si nutrono anche di arvicole, toporagni, citelli e criceti. Occasionalmente, divorano lucertole e insetti.
La densità della popolazione di questi uccelli dipende da vari fattori, molti dei quali, per via dei cambiamenti occorsi in alcuni habitat minacciano seriamente le loro popolazioni.
Ricordiamo che il Circus macrourus dipende dalla densità delle popolazioni di piccoli roditori e il numero delle covate portate a termine varia spesso a seconda di questo criterio.
Le albanelle pallide sono in forte diminuzione per via del degrado del loro habitat e della conversione delle praterie in terreni arabili. A questo fattore contribuiscono gli incendi delle erbe secche e il sovrappascolo.
Inoltre durante il periodo invernale, questi uccelli sono vittime dei pesticidi e dei prodotti contro i roditori. La popolazione globale viene stimata tra le 9000 e le 15.000 coppie. Nell’Europa orientale (Azerbaigian, Russia occidentale, Turchia, Ucraina e Romania), la specie è in netto calo. In Moldavia e Bielorussia è persino scomparsa del tutto. La popolazione principale della Russia meridionale è diminuita di oltre il 30% negli anni ‘70-’90. Il numero di esemplari delle popolazioni asiatiche sembra essere più stabile: nel nord del Kazakistan sono state censite tra 1500 e 2000 coppie, con densità che raggiungono a volte anche 25 esemplari ogni 100 chilometri quadrati. Nella regione di Almaty questi uccelli sono localmente abbondanti. Per le zone più orientali dell’areale mancano informazioni a riguardo.
Sulla base di questi numeri la IUCN ha classificato purtroppo questa specie come “prossima alla minaccia”.

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– C.Battisti, D. Taffon, F. Giucca, 2008. Atlante degli uccelli nidificanti, Gangemi Editore, Roma.
– L. Svensson, K.Mullarney, D. Zetterstrom, 1999. Guida agli uccelli d’Europa, Nord Africa e Vicino Oriente, Harper Collins Editore, Regno Unito.

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