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Bubo bubo

Bubo bubo

Il gufo reale (Bubo bubo L., 1758) è un uccello rapace che appartiene alla famiglia degli Strigidi.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Animalia, Phylum Chordata, Classe Aves, Ordine Strigiformes, Famiglia Strigidae e quindi al Genere Bubo ed alla Specie B. bubo.
Il gufo reale comprende le seguenti sottospecie:
– B. bubo bubo (Linnaeus, 1758);
– B. bubo hispanus Rothschild & Hartert, 1910;
– B. bubo interpositus Rothschild & Hartert, 1910;
– B. bubo nikolskii Zarudny, 1905;
– B. bubo ruthenus Buturlin & Zhitkov, 1906;
– B. bubo sibiricus (Gloger, 1833);
– B. bubo yenisseensis Buturlin, 1911;
– B. bubo jakutensis Buturlin, 1908;
– B. bubo turcomanus (Eversmann, 1835);
– B. bubo omissus Dementiev, 1933;
– B. bubo hemachalanus Hume, 1873;
– B. bubo tibetanus Bianchi, 1906;
– B. bubo tarimensis Buturlin, 1928;
– B. bubo kiautschensis Reichenow, 1903;
– B. bubo ussuriensis Poliakov, 1915;
– B. bubo borissowi Hesse, 1915;

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il gufo reale vive principalmente nelle foreste situate nei terreni rocciosi e più raramente vive nelle steppe e quasi mai nelle città, anche se in presenza di parchi e alberi, dove di giorno riesce a nascondersi nelle crepe dei muri.
Questa specie si è adattata, anche grazie alle sottospecie, in una grande quantità di ambienti e di aree geografiche. Lo si ritrova in quasi tutta l’Europa tranne Isole Britanniche, Danimarca, Paesi Bassi, Francia settentrionale e nelle latitudini più settentrionali; è presente, inoltre, in Nordafrica e Medio Oriente e infine in gran parte dell’Asia centrale.
In Italia è presente ovunque più o meno intensamente tranne che in Sardegna e in Sicilia.

Descrizione –
Il Bubo bubo è la specie di gufo più grande esistente.
Si riconosce per avere un’apertura alare da 1,60 fino a 2,5 metri per gli esemplari femmine più grandi, e di 1,50 -1,90 metri per i maschi. Le ali sono lunghe, larghe e arrotondate.
Ha una lunghezza totale, negli adulti di 60 – 80 centimetri.
Il peso degli adulti è per il maschio di: 1.500-2.800 grammi e per la femmina di: 1.750-4.200 grammi.
Tra maschi e femmine non c’è distinzione invece di aspetto cromatico per cui il dimorfismo sessuale si manifesta solo nelle dimensioni e nel peso. Il piumaggio è bruno striato e barrato di nerastro superiormente e giallo brunastro con strie e fitte vermicolature scure inferiormente.
Inoltre il Bubo bubo ha forma massiccia, con ali arrotondate, coda corta e grande capo, che può girare di 270 gradi, con due ciuffi di penne erigibili (più brevi nei giovani) e dischi facciali (più scuri nei giovani).
Gli occhi frontali hanno un’iride giallo-arancio e sono sormontati, come detto, da lunghi ciuffi di penne erigibili.
Il becco è breve, adunco, di colore nero e con base grigia.
Le zampe sono di media lunghezza, forti, totalmente piumate, giallo-rossastre con artigli robusti e neri.
In volo si riconosce perché questo è potente, veloce, silenzioso, battuto, intervallato da planate.
Inoltre l’ascolto del canto è un buon metodo per individuare la presenza della specie. Il maschio emette un cupo “uh-ohh” bitonale, con la seconda sillaba più bassa. Il canto si può udire specie nelle prime ore di buio e viene emesso con maggiore regolarità nei mesi di febbraio, marzo ed ottobre.

Biologia –
Il gufo reale passa gran parte del tempo nel nido, destinando i tempi di caccia all’alba e al crepuscolo.
I maschi riproduttori difendono il territorio dai segnalando la propria presenza con la regolare emissione del canto nelle ore crepuscolari.
Questo rapace nidifica nel periodo tra marzo ed aprile, collocando i nidi nelle crepe delle rocce o in conche già create, dove la femmina , anche in nidi costruiti da rapaci diurni o corvidi, 2-3 uova bianche dal guscio ruvido (raramente sino a 4) che cova in 34-36 giorni.
I piccoli restano nel nido per 5-6 settimane e si aggirano nei dintorni per altri 20-30 giorni, dipendendo però dagli adulti per il reperimento del cibo. I pulli sono protetti da un piumaggio lanuginoso di colore grigio topo.

Ruolo Ecologico –
Il gufo reale si ciba per lo più di topi, ratti e piccoli mammiferi (come lepri e conigli), ma anche di prede della taglia della volpe e cuccioli di capriolo. Preda anche altri uccelli (tra cui altri rapaci) e in particolare galline e fagiani.
Questo uccello, come altri rapaci notturni, ingoia intere le prede di piccole o medie dimensioni; le parti non digeribili (ossa, penne, peli, parti chitinose degli insetti) vengono rigettate poi sotto forma di “borre” di forma allungata con diametro di 3–4 cm, 3-4 volte alla settimana.
Questo rapace ha abitudini prevalentemente notturne e crepuscolari, in genere solitarie ed è sedentario, nidificante e migratore irregolare.
Il gufo reale in libertà vive fino a 20 anni mentre in cattività oltre 37 anni.
Questa specie, un tempo era perseguitata poiché ritenuta dannosa alle specie di interesse venatorio, il gufo reale è attualmente minacciato soprattutto dalla presenza di un gran numero di cavi sospesi, contro i quali può facilmente urtare durante i suoi voli di caccia notturni. È nidificante e sedentaria sulle Alpi e sugli Appennini mentre è estinta in Sicilia.
L’areale della popolazione italiana risulta essere maggiore di 20000 km².
Il numero di individui maturi è stimato in 500-680 e risulta stabile (al 2006). La popolazione italiana viene dunque classificata come Vulnerabile (VU) a causa delle sue piccole dimensioni. Tuttavia, la popolazione del versante alpino italiano, la più importante a livello nazionale, è intrinsecamente in grado di scambiare individui con le popolazioni delle regioni confinanti (stessa popolazione) e l’eventuale immigrazione non dovrebbe diminuire nel prossimo futuro, in quanto anche queste popolazioni sono complessivamente in aumento (al 2004). Si può pertanto concludere che l’immigrazione di individui da fuori regione può plausibilmente contribuire al mantenimento della popolazione italiana. Per queste ragioni nella valutazione finale la popolazione italiana viene declassata a Quasi Minacciata (NT).

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– C.Battisti, D. Taffon, F. Giucca, 2008. Atlante degli uccelli nidificanti, Gangemi Editore, Roma.
– L. Svensson, K.Mullarney, D. Zetterstrom, 1999. Guida agli uccelli d’Europa, Nord Africa e Vicino Oriente, Harper Collins Editore, Regno Unito.



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