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Scolopax rusticola

La Beccaccia o Beccaccia eurasiatica (Scolopax rusticola Linnaeus, 1758) è un uccello appartenente alla famiglia dei Scolopacidae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Animalia, Sottoregno Eumetazoa, Superphylum Deuterostomia, Phylum Chordata, Subphylum Vertebrata, Superclasse Tetrapoda, Classe Aves, Sottoclasse Neornithes, Ordine Charadriiformes, Famiglia Scolopacidae e quindi al Genere Scolopax ed alla Specie S. rusticola.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Scolopax rusticola è una specie presente nell’area euro-asiatica che comprende l’Europa fino alle isole atlantiche (Azzorre, Canarie) e le isole britanniche, l’Asia fino alla Cina, Mongolia, e Tibet.
In Italia troviamo la beccaccia tra ottobre e marzo, nei boschi, meglio se misti a caducifoglie, con prevalenza di betulle, carpini, frassini, querce, robinie, castagni, ontani, larici e faggi, ma anche abeti, e pini.
Nel periodo primaverile nidifica in un’ampia fascia di territorio che comprende il nord Europa e l’Asia centrale. Solo eccezionalmente nidifica sulle Alpi e ancor più raramente sugli Appennini.
Il continente europeo ospita, a livello complessivo, quasi i tre quarti della popolazione continentale della specie, presente tuttavia, alle nostre latitudini, quasi esclusivamente come migratrice e svernante regolare.

Descrizione –
La Beccaccia raggiunge dimensioni fino a 34 centimetri di lunghezza, per 300 grammi di peso.
Si riconosce per la colorazione mimetica, marrone variamente barrato di nero e bianco giallastro.
Presenta un leggero dimorfismo sessuale. Il maschio è meno massiccio della femmina e presenta colori lievemente più accesi di questa.
Ha un becco lungo dai 6 agli 8 centimetri, robusto e arrotondato all’estremità. Particolarità della specie, sono le cavità auricolari, situate non dietro agli occhi, ma sotto e un po’ avanzate rispetto ad essi. Grazie alla peculiare collocazione degli occhi, molto arretrati rispetto alla testa rotonda, la Beccaccia ha campo visivo di quasi 360 gradi, caratteristica che va di pari passo con un udito particolarmente sviluppato.
La Scolopax rusticola non ha sottospecie, è monotipica.

Biologia –
Per quanto riguarda la biologia di questo volatile, di solito, la specie nidifica nei boschi silenziosi e solitari, specialmente nelle radure cosparse di cespugli isolati, scavando nel terreno una piccola conca che riveste con pochi steli secchi e muschio.
Il nido è abbastanza semplice e viene realizzato per terra in depressioni del terreno e imbottito con foglie secche, rametti, fili d’erba. La femmina depone in media 4 uova, che cova per circa tre settimane. Solo dopo la schiusa anche il maschio si prenderà cura dei pulcini.

Ruolo Ecologico –
La Beccaccia è un uccello insettivoro che si nutre essenzialmente di vermi e larve.
La dieta è comunque fatta da vermi e lombrichi che si procura grazie ad udito e odorato molto sviluppati, e soprattutto il lungo becco, grazie al quale può raggiungere le proprie prede direttamente nel sottosuolo sono le peculiarità di questa specie, che non disdegna anche insetti tra cui mosche, grilli, ragni, coleotteri.
Gli studiosi hanno osservato come la Beccaccia inghiotta con regolarità, per agevolare la digestione, anche piccoli sassi o sabbia. Purtroppo, è sempre più raro vederla becchettare nel sottobosco, dove talvolta finisce preda di rapaci ma, soprattutto, dell’uomo: stime recenti riportano almeno 3-4 milioni di individui abbattuti in Europa, e specialmente in Francia, Grecia e Italia dove, senza una spiegazione logica, la caccia alla Beccaccia è tuttora consentita dalla legge.
Per quanto riguarda le sue abitudine si sottolinea come di giorno, la Beccaccia non esce mai allo scoperto: solo al crepuscolo entra in azione, cominciando a frugare tra le foglie alla ricerca di cibo.
Tramite la tecnica dell’inanellamento della Beccaccia, che richiede procedure alquanto particolari, si è potuto verificare che l’area di origine degli uccelli inanellati segnalati in Italia è abbastanza vasta, abbracciando la massima parte dell’Europa ed estendendosi, a est, fino a raggiungere il massimo di segnalazioni relative a soggetti marcati in Russia e in Finlandia. Le distanze percorse variano ampiamente, con una concentrazione di casi compresi tra i 2.000-2.500 km e massimi superiori ai 3.000 km. La distribuzione delle ricatture italiane all’estero comprende da un lato la Francia mediterranea, dall’altro sia aree Balcaniche che baltiche e della Russia centrale.

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– C.Battisti, D. Taffon, F. Giucca, 2008. Atlante degli uccelli nidificanti, Gangemi Editore, Roma.
– L. Svensson, K.Mullarney, D. Zetterstrom, 1999. Guida agli uccelli d’Europa, Nord Africa e Vicino Oriente, Harper Collins Editore, Regno Unito.



[:en]

Scolopax rusticola

The Woodcock or Eurasian Woodcock (Scolopax rusticola Linnaeus, 1758) is a bird belonging to the Scolopacidae family.

Systematics –
From the systematic point of view it belongs to the Eukaryota Domain, Animalia Kingdom, Subgenus Eumetazoa, Superphylum Deuterostomia, Phylum Chordata, Subphylum Vertebrata, Superclass Tetrapoda, Class Aves, Subclass Neornithes, Order Charadriiformes, Family Scolopacidae and then to the genus Scolopax and the Species S. rusticola .

Geographical Distribution and Habitat –
Scolopax rusticola is a species present in the Euro-Asian area that includes Europe up to the Atlantic islands (Azores, Canaries) and the British islands, Asia up to China, Mongolia, and Tibet.
In Italy we find the woodcock between October and March, in the woods, preferably mixed with deciduous trees, with a prevalence of birches, hornbeams, ash trees, oaks, locust trees, chestnuts, alders, larches and beeches, but also firs and pines.
In the spring period it nests in a wide area of ​​land that includes northern Europe and central Asia. Only exceptionally it nests on the Alps and even more rarely on the Apennines.
The European continent hosts, at an overall level, almost three quarters of the continental population of the species, present however, at our latitudes, almost exclusively as a regular migrant and winter visitor.

Description –
The woodcock reaches dimensions up to 34 centimeters in length, for 300 grams of weight.
It is recognized for its mimetic coloring, brown variously barred with black and yellowish white.
Presents a slight sexual dimorphism. The male is less massive than the female and has slightly brighter colors than this.
It has a beak length of 6 to 8 centimeters, robust and rounded at the end. Peculiarities of the species are the ear cavities, located not behind the eyes, but below and a little advanced with respect to them. Thanks to the peculiar positioning of the eyes, which are very backward from the round head, the Woodcock has a visual field of almost 360 degrees, a characteristic that goes hand in hand with a particularly developed hearing.
The Scolopax rusticola has no subspecies, it is monotypical.

Biology –
As far as the biology of this volatile is concerned, the species usually nests in silent and solitary woods, especially in clearings dotted with isolated bushes, digging a small hollow in the ground that it covers with a few dry stems and moss.
The nest is quite simple and is made on the ground in depressions of the ground and stuffed with dry leaves, twigs, blades of grass. The female lays on average 4 eggs, which it hatches for about three weeks. Only after hatching will the male also take care of the chicks.

Ecological Role –
The woodcock is an insectivorous bird that feeds essentially on worms and larvae.
The diet is however made by worms and earthworms that it gets thanks to very developed hearing and smell, and above all the long beak, thanks to which it can reach its preys directly in the subsoil are the peculiarities of this species, which does not disdain even insects between including flies, crickets, spiders, beetles.
Scholars have observed how the Woodcock swallows regularly, to facilitate digestion, even small stones or sand. Unfortunately, it is increasingly rare to see it pecking in the undergrowth, where sometimes it is prey to birds of prey but, above all, to man: recent estimates show at least 3-4 million individuals culled in Europe, and especially in France, Greece and Italy where, without a logical explanation, the hunting of woodcock is still permitted by law.
As for his habits, he underlines how during the day, the Woodcock never comes out of the closet: only at dusk does it come into action, beginning to rummage through the leaves in search of food.
Through the technique of ringing of the woodcock, which requires quite specific procedures, it has been possible to verify that the area of ​​origin of the ringed birds reported in Italy is quite vast, embracing the greater part of Europe and extending to the east, up to achieve the maximum number of reports related to subjects in Russia and Finland. The distances covered vary widely, with a concentration of cases between 2,000-2,500 km and maximums above 3,000 km. The distribution of Italian recapture abroad includes on the one hand Mediterranean France, on the other both Balkan, Baltic and Central Russia areas.

Guido Bissanti

Sources
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– C. Battisti, D. Taffon, F. Giucca, 2008. Atlas of breeding birds, Gangemi Editore, Rome.
– L. Svensson, K. Mullarney, D. Zetterstrom, 1999. Guide to the birds of Europe, North Africa and the Near East, Harper Collins Publisher, United Kingdom.



[:es]

Scolopax rusticola

La becada alcanza (Scolopax rusticola Linnaeus, 1758) es un ave perteneciente a la familia Scolopacidae.

Sistemática –
Desde el punto de vista sistemático, pertenece al Dominio Eucariota, Reino Animalia, Subgénero Eumetazoa, Superphylum Deuterostomia, Phylum Chordata, Subphylum Vertebrata, Superclass Tetrapoda, Clase Aves, Subclase Neornithes, Orden Charadriiformes, Familia Scolopacidaja y Atributos de este género. .

Distribución geográfica y hábitat –
Scolopax rusticola es una especie presente en el área euroasiática que incluye Europa hasta las islas del Atlántico (Azores, Canarias) y las islas británicas, Asia hasta China, Mongolia y el Tíbet.
En Italia, encontramos la galleta entre octubre y marzo, en el bosque, preferentemente mezclada con árboles de hoja caduca, con predominio de abedules, carpes, fresnos, robles, langostas, castaños, alisos, alerces y hayas, pero también abetos y pinos.
En el período de primavera, anida en una amplia área de tierra que incluye el norte de Europa y Asia central. Sólo excepcionalmente anida en los Alpes y aún más raramente en los Apeninos.
El continente europeo alberga, a nivel general, casi las tres cuartas partes de la población continental de la especie, sin embargo, presente en nuestras latitudes, casi exclusivamente como migrante habitual y visitante de invierno.

Descripción –
La becada alcanza dimensiones de hasta 34 centímetros de largo, para 300 gramos de peso.
Es reconocida por su coloración mimética, de color marrón con varios vértices negro y blanco amarillento.
Presenta un ligero dimorfismo sexual. El macho es menos masivo que el femenino y tiene colores ligeramente más brillantes que este.
Tiene una longitud de pico de 6 a 8 centímetros, robusta y redondeada al final. Las peculiaridades de la especie son las cavidades de la oreja, situadas no detrás de los ojos, pero más abajo y un poco avanzadas con respecto a ellas. Gracias a la peculiar posición de los ojos, que se encuentran muy hacia atrás desde la cabeza redonda, Woodcock tiene un campo visual de casi 360 grados, una característica que va de la mano con una audición especialmente desarrollada.
El Scolopax rusticola no tiene subespecies, es monotípico.

Biología –
En lo que se refiere a la biología de esta sustancia volátil, la especie generalmente anida en bosques silenciosos y solitarios, especialmente en claros salpicados de arbustos aislados, cavando un pequeño hueco en el suelo que cubre con algunos tallos secos y musgo.
El nido es bastante simple y se hace en el suelo en depresiones del suelo y se rellena con hojas secas, ramitas, hojas de hierba. La hembra deposita en promedio 4 huevos, los cuales incuban durante aproximadamente tres semanas. Solo después de la eclosión el macho también cuidará a los polluelos.

Papel ecológico –
La galleta es un ave insectívora que se alimenta esencialmente de gusanos y larvas.
Sin embargo, la dieta está hecha por lombrices y lombrices de tierra que se obtienen gracias a un oído y un olfato muy desarrollados, y sobre todo el pico largo, gracias al cual pueden alcanzar sus presas directamente en el subsuelo, son las peculiaridades de esta especie, que no desprecia incluso los insectos entre ellos. Incluyendo moscas, grillos, arañas, escarabajos.
Los estudiosos han observado cómo el Woodcock traga regularmente, para facilitar la digestión, incluso piedras pequeñas o arena. Desafortunadamente, es cada vez más raro verlo picoteando en la maleza, donde a veces es presa de las aves de presa pero, sobre todo, del hombre: las estimaciones recientes muestran que al menos 3-4 millones de personas fueron sacrificadas en Europa, y especialmente en Francia, Grecia e Italia donde, sin Una explicación lógica, la caza de becadas es todavía permitida por la ley.
En cuanto a sus hábitos, subraya que durante el día, Woodcock nunca sale del armario: solo al anochecer entra en acción, comenzando a hurgar entre las hojas en busca de alimento.
A través de la técnica de anillamiento de la galleta, que requiere procedimientos bastante específicos, ha sido posible verificar que el área de origen de las aves anilladas reportadas en Italia es bastante amplia, abarcando la mayor parte de Europa y extendiéndose hacia el este, hasta lograr el máximo número de informes relacionados con temas en Rusia y Finlandia. Las distancias cubiertas varían ampliamente, con una concentración de casos entre 2,000 y 2,500 km y máximos por encima de 3,000 km. La distribución de la recuperación italiana en el extranjero incluye, por un lado, la Francia mediterránea y, por el otro, las zonas balcánica, báltica y de Rusia central.

Guido Bissanti

Fuentes
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– C. Battisti, D. Taffon, F. Giucca, 2008. Atlas de aves reproductoras, Gangemi Editore, Roma.
– L. Svensson, K. Mullarney, D. Zetterstrom, 1999. Guía para las aves de Europa, África del Norte y el Cercano Oriente, Harper Collins Publisher, Reino Unido.



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