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Pronubi

Col termine pronubi si intendono gli insetti che, nella loro attività biologica, provvedono al trasporto del polline da un fiore all’altro, consentendo così il processo di impollinazione e quindi di fecondazione.
Il processo di fecondazione, operato dagli insetti pronubi, consente così il trasporto dalle antere agli ovari femminili che conduce alla formazione dei frutti.
Gli insetti pronubi che svolgono questa funzione sono molti e, sistematicamente, appartenenti a diverse famiglie.
Tra gli insetti che comunque svolgono un ruolo predominante in questo ruolo si ricordano le api e i bombi.
Gli insetti pronubi, per poter assolvere alla funzione di trasporto del polline si sono adattati morfologicamente a questo compito.
Gli adattamenti più comuni sono rappresentati dal corpo fittamente rivestito di setole e un apparato boccale succhiante o lambente-succhiante.
Così la presenza della fitta rete di setole permette al polline di rimanere imbrigliato in esse durante la fase di nutrizione dell’insetto durante le sue visite nutrizionali di fiore in fiore.
L’apparato boccale succhiante o lambente-succhiante è un adattamento morfologico di questo apparato alla dieta di questi insetti, che è basata su liquidi zuccherini, rappresentati in particolare modo dal nettare dei fiori.
Per poter meglio assolvere a questo ruolo, alcuni insetti hanno degli adattamenti morfologici più spiccati. Negli Apoidei, per esempio, le tibie delle zampe posteriori sono dilatate e presentano una concavità esterna, detta cestella, in cui si accumula il polline raccolto e trattenuto in una piccola formazione globosa da setole disposte lungo il bordo della cestella.
Altro adattamento morfologico degli Apoidei è rappresentato da un organo, chiamato spazzola, che è una formazione di robuste setole poste sui tarsi posteriori, che l’insetto adopera per pulire il corpo e raccogliere il polline.
Il meccanismo di azione che permette l’attrazione tra insetto e fiore è multifattoriale e molto diversificato ma, secondo recenti ricerche, sembrerebbe che i fiori siano in grado di segnalare la disponibilità di nettare al loro interno modulando il loro campo elettrico.
Infatti i fiori hanno una debole carica elettrica negativa, mentre, al contrario, gli insetti impollinatori hanno una carica positiva. Attraversò indagini specifiche si è scoperto che quando un insetto si posa su di essi, consumando il nettare presente, il loro campo elettrico viene modificato. In questo modo, gli insetti potrebbero selezionare i fiori su cui vale la pena posarsi.
Gli insetti pronubi o impollinatori sono molteplici ed oltre alle più note Api (tra cui l’ Apis mellifera) e i Bombus, appartengono in generale alle seguenti categorie sistematiche:

– Imenotteri: Api (Anthophila) nella superfamiglia Apoidea; le superfamiglie Chalcidoidea (Agaonidae) e Vespoidea (Sphecidae, Vespidae e, occasionalmente, Formicidae);
– Lepidotteri: la maggior parte delle specie comprese nell’ordine;
– Ditteri: le famiglie Syrphidae, Bombyliidae e Calliphoridae;
– Rincoti: le famiglie Anthocoridae e Miridae
– Coleotteri: Tenebrionidae, Nitidulidae, Erotylidae, Chrysomelidae, Boganiidae, Curculionidae, …
– Tisanotteri;
– Ortotteri.
Alcuni insetti pronubi possono svolgere il loro ruolo di impollinazione nei riguardi di più specie vegetali mentre in alcuni casi possono sussistere dei rapporti di specializzazione molto elevati.
La specializzazione può essere così univoca che la coltivazione di una piata senza la presenza del suo impollinatore rende inutile e sterile la sua coltivazione. È il caso di alcune specie di Ficus, dove ogni specie ha un imenottero impollinatore specifico (della famiglia delle Agaonidae) e viceversa ogni imenottero deposita le sue uova solo nel frutto di una distinta specie di Ficus, oppure come nel caso di alcune orchidee con i loro insetti pronubi (classico esempio è quello tra Ophrys speculum e Dasyscolia ciliata).
Oltre ai casi specifici e di super specializzazione il rapporto tra insetti pronubi e pianta è talmente importante che il calo delle popolazioni di insetti pronubi rappresenta un grosso problema ecologico in generale ma anche una difficoltà economica per le coltivazioni frutticole.
Infatti gli insetti pronubi rivestono un ruolo importante in frutticoltura e orticoltura e la diminuzione della densità delle popolazioni dei pronubi può portare a drastiche diminuzione di produzioni frutticole o orticole.
Di fatto il rapporto tra specie vegetali ed insetti pronubi è spesso di tipo mutualistico; così gli insetti ottengono nutrimento dai fiori delle piante che visitano le quali, a loro volta, si assicurano, attraverso la loro impollinazione la continuità generazionale.
Tale rapporto è talmente importante a livello mondiale che questo indice viene tenuto in alata considerazione come indicatore biologico nel monitoraggio ambientale.





[:en]

Pollinators

By the term “pronubi” we mean the insects that, in their biological activity, provide for the transport of pollen from one flower to another, thus allowing the process of pollination and therefore of fertilization.
The process of fertilization, performed by the pollinators, thus allows the transport from the anthers to the female ovaries which leads to the formation of the fruits.
The pollinating insects performing this function are many and systematically belonging to different families.
Among the insects that in any case play a predominant role in this role, bees and bumblebees are remembered.
The pollinating insects, in order to perform the function of pollen transport, have adapted morphologically to this task.
The most common adaptations are represented by the body thickly covered with bristles and a sucking or lambent-sucking mouthparts.
Thus the presence of the dense network of bristles allows pollen to remain entangled in them during the insect feeding phase during its nutritional visits of flower to flower.
The sucking or lambent-sucking buccal apparatus is a morphological adaptation of this apparatus to the diet of these insects, which is based on sugary liquids, represented in particular by the nectar of flowers.
To better fulfill this role, some insects have more pronounced morphological adaptations. In the Apoidea, for example, the tibiae of the hind legs are dilated and have an external concavity, called cestella, in which the collected pollen accumulates and is kept in a small globular formation by bristles arranged along the edge of the basket.
Another morphological adaptation of the Apoidea is represented by an organ, called a brush, which is a formation of sturdy bristles placed on the rear legs, which the insect uses to clean the body and collect the pollen.
The mechanism of action that allows the attraction between insect and flower is multifactorial and very diversified but, according to recent research, it would seem that the flowers are able to signal the availability of nectar inside them by modulating their electric field.
In fact, flowers have a weak negative electric charge, while, on the contrary, pollinating insects have a positive charge. He went through specific investigations and discovered that when an insect settles on them, consuming the nectar present, their electric field is modified. In this way, the insects could select the flowers that are worth resting on.
There are many pollinating or pollinating insects and in addition to the more famous Apis (including the Apis mellifera) and the Bombus, they generally belong to the following systematic categories:

– Hymenoptera: Api (Anthophila) in the superfamily Apoidea; the superfamilies Chalcidoidea (Agaonidae) and Vespoidea (Sphecidae, Vespidae and, occasionally, Formicidae);
– Lepidoptera: most of the species included in the order;
– Diptera: the Syrphidae, Bombyliidae and Calliphoridae families;
– Rincoti: the Anthocoridae and Miridae families
– Coleoptera: Tenebrionidae, Nitidulidae, Erotylidae, Chrysomelidae, Boganiidae, Curculionidae, …
– Tisanotteri;
– Orthoptera.
Some pollinating insects can play their role of pollination with regard to several plant species while in some cases very high specialization relationships may exist.
The specialization can be so univocal that the cultivation of a plate without the presence of its pollinator makes its cultivation useless and sterile. This is the case of some species of Ficus, where each species has a specific pollinator (of the Agaonidae family) and vice versa, each hymenoptera deposits its eggs only in the fruit of a distinct Ficus species, or as in the case of some orchids with the their insect pollinators (a classic example is that between Ophrys speculum and Dasyscolia ciliata).
In addition to specific cases and super specialization, the relationship between pollinating insects and plants is so important that the decline in pollinator populations is a major ecological problem in general but also an economic difficulty for fruit crops.
In fact, pollinating insects play an important role in fruit-growing and horticulture and the decrease in the density of pollinator populations can lead to drastic reductions in fruit or vegetable production.
In fact, the relationship between plant species and pollinator insects is often of a mutualistic type; thus insects get nourishment from the flowers of the plants they visit, which, in turn, ensure their generational continuity through their pollination.
This relationship is so important worldwide that this index is taken into consideration as a biological indicator in environmental monitoring.





[:es]

Polinizadores

Por el término “pronubi” nos referimos a los insectos que, en su actividad biológica, proporcionan el transporte de polen de una flor a otra, permitiendo así el proceso de polinización y, por lo tanto, de la fertilización.
El proceso de fertilización, realizado por los insectos polinizadores, permite el transporte de las anteras a los ovarios femeninos, lo que conduce a la formación de los frutos.
Los insectos polinizadores que realizan esta función son muchos y pertenecen sistemáticamente a diferentes familias.
Entre los insectos que, en cualquier caso, desempeñan un papel predominante en este papel, se recuerda a las abejas y abejorros.
Los insectos polinizadores, para realizar la función de transporte de polen, se han adaptado morfológicamente a esta tarea.
Las adaptaciones más comunes están representadas por el cuerpo cubierto de cerdas gruesas y una pieza bucal de succión o de succión.
Por lo tanto, la presencia de la densa red de cerdas permite que el polen permanezca enredado en ellas durante la fase de alimentación del insecto durante sus visitas nutricionales de flor a flor.
El aparato bucal de succión o de succión lambente es una adaptación morfológica de este aparato a la dieta de estos insectos, que se basa en líquidos azucarados, representados en particular por el néctar de las flores.
Para cumplir mejor esta función, algunos insectos tienen adaptaciones morfológicas más pronunciadas. En la Apoidea, por ejemplo, las tibias de las patas traseras están dilatadas y tienen una concavidad externa, llamada cestella, en la que el polen recolectado se acumula y se mantiene en una pequeña formación globular mediante cerdas dispuestas a lo largo del borde de la canasta.
Otra adaptación morfológica de la Apoidea está representada por un órgano, llamado cepillo, que es una formación de cerdas resistentes colocadas en las patas traseras, que el insecto utiliza para limpiar el cuerpo y recoger el polen.
El mecanismo de acción que permite la atracción entre el insecto y la flor es multifactorial y muy diversificado, pero, según investigaciones recientes, parece que las flores son capaces de señalar la disponibilidad de néctar en su interior mediante la modulación de su campo eléctrico.
De hecho, las flores tienen una carga eléctrica negativa débil, mientras que, por el contrario, los insectos polinizadores tienen una carga positiva. Realizó investigaciones específicas y descubrió que cuando un insecto se asienta sobre ellos, consumiendo el néctar presente, su campo eléctrico se modifica. De esta manera, los insectos pueden seleccionar las flores sobre las que vale la pena descansar.
Hay muchos insectos polinizadores o polinizadores y, además de los Apis más famosos (incluidos los Apis mellifera) y los Bombus, generalmente pertenecen a las siguientes categorías sistemáticas:

– Hymenoptera: Api (Anthophila) en la superfamilia Apoidea; las superfamilias Chalcidoidea (Agaonidae) y Vespoidea (Sphecidae, Vespidae y, ocasionalmente, Formicidae);
– Lepidópteros: la mayoría de las especies incluidas en el orden;
– Diptera: las familias Syrphidae, Bombyliidae y Calliphoridae;
– Rincoti: las familias Anthocoridae y Miridae
– Coleópteros: Tenebrionidae, Nitidulidae, Erotylidae, Chrysomelidae, Boganiidae, Curculionidae, …
– Tisanotteri;
– Ortoptera.
Algunos insectos polinizadores pueden desempeñar su papel de polinización con respecto a varias especies de plantas, mientras que en algunos casos pueden existir relaciones de especialización muy altas.
La especialización puede ser tan unívoca que el cultivo de una placa sin la presencia de su polinizador hace que su cultivo sea inútil y estéril. Este es el caso de algunas especies de Ficus, donde cada especie tiene un polinizador específico (de la familia Agaonidae) y viceversa, cada himenóptero deposita sus huevos solo en el fruto de una especie distinta de Ficus, o como en el caso de algunas orquídeas con sus polinizadores de insectos (un ejemplo clásico es el de Ophrys speculum y Dasyscolia ciliata).
Además de los casos específicos y la súper especialización, la relación entre los insectos polinizadores y las plantas es tan importante que la disminución de las poblaciones de polinizadores es un problema ecológico importante en general, pero también una dificultad económica para los cultivos frutales.
De hecho, los insectos polinizadores desempeñan un papel importante en el cultivo de frutas y en la horticultura, y la disminución en la densidad de las poblaciones de polinizadores puede llevar a reducciones drásticas en la producción de frutas o verduras.
De hecho, la relación entre las especies de plantas y los insectos polinizadores es a menudo de tipo mutualista; Así, los insectos se nutren de las flores de las plantas que visitan, lo que, a su vez, asegura su continuidad generacional a través de su polinización.
Esta relación es tan importante a nivel mundial que este índice se toma en cuenta como un indicador biológico en el monitoreo ambiental.





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