Come coltivare i Conophytum

Come coltivare i Conophytum

I Conophytum (Conophytum N.E.Br., 1922) sono un genere di piante succulente della famiglia delle Aizoacee, con origini nel Sudafrica.
I Conophytum sono piante nane e perenni che tendono a formare nel loro sviluppo delle vere colonie, per cui anche se la singola pianta resta di dimensioni molto piccole (mai più di 10 cm di altezza), sviluppano però, come detto, colonie che si allargano fino a tappezzare la superficie sulla quale crescono, formando una sorta di morbido cespuglio che fiorisce verso la fine dell’estate.
La caratteristica di queste piante è che alcune specie crescono sotto forma di ciottoli arrotondati e appiattiti, presentando una fessura centrale da cui, a inizio vegetazione (settembre-novembre) spunta il fiore simile ad una margherita e da dove spuntano anche le nuove coppie fogliari; in altre specie si formano due foglie carnose al centro delle quali spunta il fiore o le nuove coppie fogliari.
In questa scheda vedremo come coltivare i Conophytum seguendo le indicazioni agronomiche più appropriate per queste specie e considerando che, provenendo dall’emisfero australe, i Conophytum hanno come periodo vegetativo i mesi che vanno fra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno.
Per iniziare a coltivare i Conophytum bisogna partire da una buona esposizione che deve essere molto luminosa. In questo senso il sole diretto va bene, purché la pianta sia riparata con una leggera ombra nelle ore centrali delle giornate estive.

La temperatura deve essere calda e non dovrebbe mai scendere sotto i 5°C.
L’apporto idrico deve essere molto attento, regolare e parsimonioso. Il terreno deve risultare completamente secco prima di procedere ad una nuova irrigazione che va fatta senza mai bagnare direttamente le piante.
Il substrato su cui coltivare i Conophytum deve essere sempre molto povero, ghiaioso, permeabile, con poca torba e predisposto con uno strato basale ed uno superiore con ghiaia più grossolana per garantire un maggiore drenaggio delle acque ed una protezione superficiale. In generale il substrato per coltivare questa pianta deve essere molto poroso e fibroso con aggiunta di sabbia molto grossolana e un misto di pietrisco.
Per la concimazione basta provvedere ad inizio estate con pochi quantitativi di humus di lombrico o altra sostanza organica, rimuovendo lo strato pietroso superficiale e riponendolo dopo la concimazione.
Per le operazioni di rinvaso bisogna sempre scegliere vasi larghi e poco profondi per dare alla pianta modo di riprodursi spontaneamente e tappezzare la superficie.
Per la moltiplicazione di queste piante si utilizzano i polloni, che la pianta produce in grandi quantità. I polloni possono essere utilizzati proprio come delle talee. La pianta inizierà a produrre polloni dopo pochi o diversi anni secondo la specie coltivata.
Per quanto riguarda le avversità, come per altre piante succulente la maggiore può essere rappresentata dai marciumi radicali che, comunque, non dovrebbero presentarsi se avete seguito attentamente le indicazioni per la creazione del substrato e della tecnica di irrigazione.
Le specie di Conophytum sono molte, tra queste vi ricordiamo in particolar modo: Conophytum ficiforme, Conophytum minutum, Conophytum ampliatum.

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