Forficula auricularia

Forficula auricularia

La Forbicina, conosciuta anche con i nomi di Tagliaforbici, Tenaglietta o Forfecchia (Forficula auricularia Linnaeus, 1758) è un insetto della famiglia dei Forficulidae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Animalia, Sottoregno Eumetazoa, Ramo Bilateria, Phylum Arthropoda, Subphylum Tracheata, Superclasse Hexapoda, Classe Insecta, Sottoclasse Pterygota, Coorte Exopterygota, Subcoorte Neoptera, Superordine Polyneoptera, Sezione Orthopteroidea, Ordine Dermaptera, Famiglia Forficulidae e quindi al Genere Forficula ed alla Specie F. auricularia.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Forficula auricularia è un insetto onnivoro, ma prevalentemente fitofago, originario dell’Europa, dove si è diffuso. Agli inizi del XIX secolo è stato introdotto anche nel Nord America ed adesso è presente in gran parte del continente americano.

Morfologia –
La forbicina è un insetto dalla forma allungata ed appiattita di colore brunastro, con un pronoto a forma di scudo, due paia di ali ed un paio di cerci, lunghi tra i 10 ed i 15 mm, da cui il nome comune, che ricordano una pinza o una forbice. Le pinze sessuali maschili sono molto robuste ed ampie alla base con denti crenulati. Le pinze femminili, invece, hanno una lunghezza media di circa 3 mm e sono meno robuste e diritte.
I cerci hanno una tripla funzione: essi vengono, infatti, utilizzati sia durante l’accoppiamento, sia per scopi alimentari, sia per fini autodifensivi. Inoltre le femmine hanno delle tegmine lunghe approssimativamente 2 mm. Gli esemplari maschi con pinze asimmetriche sono detti ermafroditi a causa della loro somiglianza con le femmine.
Presenta un secondo segmento tarsale lobato che si estende distalmente al di sotto del terzo. Le antenne sono costituite da un numero di segmenti che può variare tra 11 e 14. L’apparato boccale è di tipo masticatorio.

Attitudine e Ciclo biologico –
Le femmine della Forficula auricularia trascorrono l’inverno in nidi scavati nel terreno in cui depongono le uova. Le uova sono molto resistenti sia alle temperature alte sia a quelle molto basse.
La femmina produce mediamente 50 uova dopo di che entra in uno stato di letargo. In primavera si risveglia durante la schiusa delle uova.
Le neanidi nascono già in pieno inverno e, con i primi caldi, si disperdono nell’ambiente. I nuovi adulti compaiono nella tarda primavera.
Gli esemplari europei sopravvivono in ambienti freddi ed umidi e la loro temperatura climatica ideale è intorno ai 24 °C. La loro diffusione in un dato anno è legata a fattori come la temperatura, la velocità e la provenienza del vento. Per questa ragione la presenza di forbicine nel continente europeo può essere prevista in base ad analisi meteorologiche.
Questo insetto, in certe situazioni, può arrecare danni alle coltivazioni e alle derrate alimentari e per la sua polifagia può attaccare colture erbacee in pieno campo, ortive, ornamentali e arboree da frutto; generalmente però la densità delle popolazioni è tale da considerarlo come un fitofago secondario. Spesso si comporta come predatore, ricoprendo il ruolo di insetto ausiliario in molte coltivazioni. Frequenta anche gli ambienti antropizzati e può rinvenirsi frequentemente anche all’interno delle abitazioni in campagna.

Ruolo Ecologico –
La Forficula auricularia deve il suo nome sulla base della errata convinzione che questo insetto abbia l’abitudine di introdursi nell’orecchio umano.
Si tratta invece, come detto, di un insetto con abitudini gregarie e, solo occasionalmente, può causare danni alle coltivazioni orticole, al tabacco, ai fiori, ai frutti, nelle cui spaccature sovente si ripara. Più frequenti possono essere i danni al ciliegio che, in genere, viene interessato nei frutti prossimi alla maturazione.
Per i livelli normali di densità di popolazione questo insetto non è oggetto di pratiche mirate di difesa. La scarsa mobilità e l’apparato boccale masticatore lo rendono vulnerabile all’azione di insetticidi a largo spettro d’azione attivi per contatto e per ingestione, il cui uso, comunque, deve essere oculato a causa dell’impatto considerevole sull’artropofauna utile.
La gregarietà di questo insetto può essere invece causa di infestazioni presso abitazioni e loro interni. Eventuali aumenti di presenza di questo insetto possono essere facilmente ridimensionate trattando gli esterni con insetticidi autorizzati per uso civile, come alcuni piretroidi (permetrina, ecc.).

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Russo G., 1976. Entomologia Agraria. Parte Speciale. Liguori Editore, Napoli.
– Tremblay E., 1997. Entomologia applicata. Liguori Editore, Napoli.

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