Tuber macrosporum

Tuber macrosporum

Il Tartufo nero liscio (Tuber macrosporum Vittad., 1831) è un fungo ipogeo della famiglia delle Tuberaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Fungi, Divisione Ascomycota, Sottodivisione Pezizomycotina, Classe Pezizomycetes, Ordine Pezizales, Famiglia Tuberaceae e quindi al Genere Tuber ed alla Specie T. macrosporum.

Etimologia –
Il termine Tuber proviene da túber tubero, tartufo in Plinio e altri autori. L’epiteto specifico macrosporum deriva dal greco μακρόϛ macrós grande, lungo e da σπορα spora; per le spore di grandi dimensioni.
Il nome Tartufo nero liscio è dovuto alla caratteristica superficie che presenta verruche molto appressate che conferiscono al peridio un aspetto liscio.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il Tartufo nero liscio è una specie ipogea cresce nello stesso habitat del T. magnatum rispetto al quale ha una maggiore tolleranza alla siccità. Lo ritroviamo nei boschi dal piano del mare fino alla montagna soprattutto su roverella, farnia, cerro, tiglio, pioppo, salice, carpino e nocciolo. Fruttifica nel periodo che va da settembre a dicembre, producendo più esemplari nella stessa buca.

Riconoscimento –
Il Tuber macrosporum si riconosce per avere un corpo fruttifero alquanto globoso o sub globoso di 1 – 6 cm di diametro.
Presenta un peridio verrucoso, con colorazione oscillante tra il bruno-rossiccio ed il nerastro; a volte presenta delle macchie rugginose, con verruche poligonali, appiattite e irregolari.
La gleba è di colore bianco-brunastra e poi bruno-rugginosa, con numerose venature bianche, piuttosto larghe che al contatto con l’aria virano al bruno-pallido.
Ha odore aromatico, che sa leggermente di aglio e che ricorda vagamente quello del tartufo bianco pregiato (T. magnatum).
Al microscopio si notano delle spore di forma ellissoidale, brune in massa, coperte da un reticolo a maglie irregolari, di 40-80 x 30-55(60) µm; la grandezza delle spore, superiore agli altri tartufi (per cui macrosporum).
Gli aschi sono sub-globosi, sub-peduncolati, di 90-140 x 70-85(100) µm, che contengono da 1 a 5 spore.

Coltivazione –
Il Tuber macrosporum cresce normalmente nel medesimo habitat del Tuber magnatum, rispetto al quale però tollera maggiormente la siccità, mentre non lo si rinviene mai negli ambienti del Tuber melanosporum. Questo tartufo che fruttifica da settembre a dicembre presenta la caratteristica di produrre, nella stessa buca, numerosi esemplari di dimensioni variabili, ma comunque sempre abbastanza piccoli.

Usi e Tradizioni –
Il Tuber macrosporum è un tartufo tipicamente autunnale, il suo periodo di maturazione è leggermente anticipato di un paio di decadi rispetto a quello del tartufo bianco; questa concomitanza, unita alle modeste quantità che vengono immesse sul mercato e all’incostante produttività negli anni, fanno si che il tartufo nero liscio non sia commercializzato e valorizzato come specie a sé ma venga mescolato con altri tartufi neri, solitamente uncinati, che lo deprezzano anche perché in autunno il mercato è monopolizzato dal bianco.
C’è chi addirittura lo considera non commestibile oltre che non commercializzabile, e lo scarta.
Il Tartufo nero liscio va considerato un tartufo di buona – ottima commestibilità.

Modalità di Preparazione –
A differenza del bianco il tartufo nero liscio si presenta più persistente e potente sia all’olfatto che al palato ed, in alcune preparazioni delle poche massaie locali che lo utilizzano nei loro piatti, viene addirittura indicato di consumarlo previa l’eliminazione della scorza esterna per agevolarne la digeribilità.

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Cetto B., 2008. I funghi dal vero, Saturnia, Trento.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

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