Come coltivare la Scilla siberica

Come coltivare la Scilla siberica

Al genere Scilla (L., 1753) appartengono alcune piante bulbose della famiglia delle Liliaceae originarie dell’Asia, dell’Europa e dell’Africa.
Dai loro bulbi, simili a dei tulipani, si originano delle piante con lunghe foglie lanceolate e coriacee, con colorazioni verde intenso, disposte a rosetta centrale che fanno da corona ad un peduncolo eretto che termina con un’infiorescenza a grappolo.
All’interno di questo genere ricordiamo la Scilla siberica che inizia a fiorire, in condizioni di clima mite, già dalla fine di febbraio.
ed ideali sia per la coltivazione in vaso o in piena terra dove possono costituire delle aiuole di gradevole effetto cromatico.
La Scilla siberica ha numerosi fiori campanulati, con corolla composta da 5 petali, portati da steli cilindrici cavi di colore verde scuro. A secondo delle varietà si possono avere fiori ci colore bianco, rosa, azzurro intenso, viola purpureo, ecc.. dalla fecondazione si ottengono delle bacche all’intero delle quali si hanno dei semi con buona capacità di germinazione.
In questa scheda vedremo come coltivare la Scilla siberica seguendo gli accorgimenti agronomici e le tecniche più opportune.
La Scilla siberica è una pianta che per ottenere fioriture abbondanti e colorite deve essere posta in luoghi soleggiati o, al limite, semiombrosi. Inoltre anche se tollera il freddo non sopporta le gelate notturne.
I suoli dove coltivarla devono essere possibilmente sciolti (di tipo alluvionale) molto dotati di sostanza organica e perfettamente drenanti. Se si coltiva in vaso si può creare un terriccio con parti uguali di sabbia silicea grossolana e terriccio per piante fiorite molto organico.
Per quanto riguarda la concimazione si ricorda che la Scilla siberica è una pianta alquanto rustica che se coltivata soprattutto in terreni o substrati ricchi di sostanza organica non hanno bisogno di ulteriori apporti nutrizionali. Tuttavia, per le piante coltivate in vaso è consigliabile somministrare del concime specifico per piante da fiore diluito nell’acqua. Il fertilizzante più adatto per ottenere fioriture abbondanti e colorite deve avere un basso contenuto in azoto e ricco in fosforo e va somministrato ogni 30 giorni nel periodo del ciclo vegetativo della pianta, in primavera-estate.

Inoltre, per favorire il drenaggio dell’acqua delle annaffiature ed evitare che le radici possano marcire si consiglia di mettere sul fondo del vaso del materiale drenante.
Per le piante di Scilla coltivate direttamente in piena terra queste vanno innaffiate solo nel caso di una prolungata siccità primaverile mentre per quelle coltivate in vaso si dovrà intervenire quando il terreno è completamente asciutto.
Per la scelta dei vasi si consigliano contenitori alti almeno 20 cm e larghi il doppio per l’impianto di almeno 10-15 bulbi, onde ottenere fioriture di grande effetto.
Per effettuare la moltiplicazione della Scilla siberica, come di altre specie dello stesso genere, si deve intervenire per divisione dei bulbi in autunno o per semina in primavera.
Nel caso della propagazione per bulbi si ottengono, ovviamente piante identiche alla madre, nella moltiplicazione per seme invece si va incontro alla creazione di piante differenti secondo il patrimonio genetico dei genitori.
La tecnica di impianto dei bulbi si attua a partire dal periodo autunnale quando i bulbilli staccati dalla madre devono essere piantati in un terriccio soffice e fertile con l’apice rivolto verso l’alto, alla profondità pari al doppio della loro altezza e a distanza di circa di 2-3 cm l’uno dall’altro.
A fine ciclo vegetativo, quando le foglie sono essiccate, è conveniente dissotterrare questi bulbi conservandoli al buio in luoghi privi di umidità e conservati immersi in contenitori o buste con trucioli secchi. Diversamente si possono lasciare a dimora ma devono essere protetti dal gelo dell’inverno con una leggera pacciamatura di paglia o foglie secche. Allo stesso modo i bulbi delle piante allevate in vaso possono essere lasciati nello stesso contenitore ma posti in luoghi riparati dal sole estivo e dal gelo invernale.
Il rinvaso della Scilla siberica va effettuato quando ci si accorge che le radici fuoriescono dai fori di drenaggio dell’acqua o quando i bulbi si sono accresciuti occupando l’intero spazio a disposizione. Come regola il nuovo vaso deve essere di qualche centimetro più grande del precedente, provvedendo al ricambio del terriccio con le caratteristiche sopra descritte.
Infine un accenno sulle malattie a cui può andare incontro questa pianta. diciamo subito che le Scille sono tutte piante alquanto resistenti; gli unici inconvenienti si possono avere con afidi e cocciniglie nel periodo primaverile, soprattutto se si è ecceduto con azoto nitrico, e con marciumi radicali nel caso di un eccesso di irrigazioni o di cattivo drenaggio del substrato.

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