Galloway White

Galloway White

La Galloway White è una razza bovina (Bos taurus Linnaeus, 1758) originaria della Scozia a prevalente attitudine per la produzione di carne.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Animalia, Sottoregno Eumetazoa, Superphylum Deuterostomia, Phylum Chordata, Subphylum Vertebrata, Infraphylum Gnathostomata, Superclasse Tetrapoda, Classe Mammalia, Sottoclasse Theria, Infraclasse Eutheria, Superordine, Laurasiatheria, Clade Ungulata, Ordine Artiodactyla, Sottordine Ruminantia, Infraordine Pecora, Famiglia Bovidae, Sottofamiglia Bovinae e quindi al Genere Bos, alla Specie Taurus ed alla Razza Galloway White.

Distribuzione Geografica ed Areale –
La Galloway White è una razza bovina allevata in Scozia ed esportata in altre aree del mondo, anche distanti, come in Nuova Zelanda e molto presente anche in Germania; questo perché la Galloway White è una razza in grado di adattarsi a diverse condizioni climatiche.

Origini e Storia –
La Galloway White è una delle razze bovine da carne più antiche al mondo, che prende il nome dalla contea del Galloway, in Scozia, da dove proviene. Si tratta di una razza già conosciuta sin dal 1600.
La razza Galloways White fu registrata per la prima volta, insieme all’Aberdeen Angus, dal 1862 al 1877, quando fu creato un libro genealogico separato.
Secondo alcuni storici questa razza ebbe inizio con l’invasione dei distretti costieri della Scozia da parte dei popoli norvegesi che portarono con se anche le loro razze bovine. Si ritiene, inoltre, che mandrie di bovini del White Park a Cadzow Park, Hamilton (vicino a Galloway) siano la fonte delle colorazioni caratteristiche della Galloway Whyte.
Oggi la sede della Galloway Cattle Society si trova a Castle Douglas, una piccola cittadina della Scozia sud-occidentale.
Una importante esportazione della Galloway si ebbe nel 1947, direttamente dalla Scozia in Nuova Zelanda, dove fu stata registrata per la prima volta con la New Zealand Galloway Society nel 1994. Questi bovini, un tempo molto popolari, oggi sono diminuiti notevolmente tant’è che oggi in Nuova Zelanda sono rimaste poche mandrie.

Morfologia –
La Galloway White è una razza di media-piccola statura con un’altezza al garrese di 115-125 cm. Il mantello è tipicamente bianco con macchie scure alle estremità, sul muso, sulle orecchie, ai piedi e attorno agli occhi.
La razza è priva di corna ed il musello è pigmentato nero.
Questa razza è caratterizzata da un mantello di peli densi che l’aiutano a sopportare le rigide temperature risultando anche idrofughi.
Il vitello di questa razza alla nascita è più piccolo della maggior parte delle razze – i pesi medi di nascita sono 35 kg per i maschi e 31 kg per le femmine.

Attitudine produttiva –
La Galloway White è una razza a prevalente attitudine per la produzione da carne di ottima qualità. I dati raccolti negli Stati Uniti hanno dimostrato che la carne di questa razza ha rese intorno al 60-62% di peso vivo, rendendola una razza molto redditizia.
Inoltre la carne di Galloway è povera di grassi totali e grassi saturi totali; è ricca di acidi grassi Omega 3 e meno di Omega 6 e ha un ottimo rapporto Omega 6 / Omega 3. Contiene alti livelli di EPA e DHA.
Si tratta di una razza che ha sviluppato una buona capacità di sfruttare i magri pascoli. Alcuni studi hanno dimostrato che questa richiede il minor quantitativo di mangime per chilogrammo di aumento di peso, rendendo questi bovini dei convertitori molto efficienti.
Inoltre le mucche di questa razza hanno una buona resa al parto e buone doti di maternità e originariamente venivano utilizzati anche per la produzione di latte.
La Galloway White ha la più bassa incidenza di difficoltà di parto (0,8%), la percentuale di svezzamento più alta (95,5%) e la più alta percentuale di sopravvivenza dei vitelli (95,2%).
Altre caratteristiche di questa razza sono la robustezza, la docilità e la longevità. La Galloway White ha fama di vivere fino ai 17-20 anni di età.

Guido Bissanti

Fonti-
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Roberto Parigi Bini, 1983. Le razze bovine, Pàtron editore, Bologna.
– Daniele Bigi, Alessio Zanon , 2010. Atlante delle razze autoctone. Bovini, equini, ovicaprini, suini allevati in Italia, Edagricole-New Business Media, Bologna.

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