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Secale cereale

La segale o segala (Secale cereale L., 1753) è una specie erbacea appartenente alla famiglia delle Poaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Sottoregno Tracheobionta, Superdivisione Spermatophyta, Divisione Magnoliophyta, Classe Liliopsida, Ordine Cyperales, Famiglia Poaceae e quindi al Genere Secale ed alla Specie S. cereale.

Etimologia –
Il termine Secale è un nome di origine esotica assonante con séco falciare. L’epiteto specifico cereale proviene da Ceres Cerere, dea latina delle messi e per metonimia le stesse messi e il grano: relativo alla cura dei campi e delle messi.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Segale ha origini non perfettamente definite; sembra comunque che abbia avuto origine da uno dei territori dell’Asia minore. È una specie tipica dei climi freddi e dei terreni sabbiosi e acidi ed è diffusamente coltivata nei paesi del nord d’Europa e del Canada, Stati Uniti e Giappone.
In Italia è coltivata su appena 6000 ettari e tende a diminuire di pari passo con lo spopolamento delle zone marginali di montagna. In Italia la coltura è per la massima parte distribuita nelle zone montagnose del Piemonte, del Trentino e della Lombardia.

Descrizione –
Secale cereale è una specie con caratteri botanici simili a quelli del frumento; si distingue perché la piantina ha una ligula sprovvista delle appendici falciformi abbraccianti il culmo, comuni al frumento e all’orzo, ed inoltre la ligula stessa è corta, dentata a denti brevi e triangolari. Ha un culmo formato di vari internodi, altissimo (1,5-2 metri) e sottile, ma flessibile ed elastico, con foglie di colore verde glauco, a lamina corta e più stretta del frumento. Presenta una spiga terminale, in genere lunga e sottile e porta ad ogni dente del rachide una spighetta di norma trifora, ma con il terzo fiore sterile, per cui si hanno 2 cariossidi per spighetta.
Il frutto è una cariosside di forma cilindrica, appuntita all’estremità portante l’embrione, pelosa e troncata all’altra estremità.
La segale è una pianta allogama, con impollinazione anemofila, che necessita della fecondazione incrociata a causa di un sistema di autoincompatibilità.

Coltivazione –
La segale è un cereale che si adatta a climi ed agricoltura difficile e marginale (terreni di langhe e brughiere o di montagna); si tratta infatti di una pianta molto rusticità che la fa produrre più del frumento e dell’orzo in terreni acidi, sabbiosi, magri; ha un’ottima resistenza al freddo; minori esigenze termiche per compiere il suo ciclo vegetativo che è assai minore del frumento e degli altri cereali.
La segale tiene nell’avvicendamento lo stesso posto del frumento, e viene alternata spesso con la patata nelle zone di montagna; sopporta meglio del frumento il ristoppio e a questo è preferibile quando si mettono a coltura degli incolti.
Per la semina si utilizza una quantità di seme pari o poco superiori a quello del frumento che, per lo scarso potere di accestimento della segale, viene distribuito in anticipo rispetto al frumento stesso, tra la fine di agosto e la fine di ottobre, a seconda della latitudine e dell’altitudine. Ancora molto frequente è la semina a spaglio.
Le varietà coltivate si possono distinguere in base al colore della cariosside, bianca, verdognola, grigia o nera; a seconda dello sviluppo delle reste; a seconda dell’epoca di semina, autunnale o primaverile (quest’ultima è eccezionale). Inoltre la segale accestisce meno del frumento e con maggior ritardo, mentre nelle fasi successive di vegetazione è più rapida e più precoce.
Per i dettagli della tecnica di coltivazione si rimanda alla seguente scheda.

Usi e Tradizioni –
Secale cereale è uno dei cereali classici dell’antichità. La sua origine si fa risalire a 2000 – 3000 anni fa nei campi di grano dell’Asia minore dove cresceva inizialmente come erbaccia e dove era diffusa in coltivazioni miste.
Oggi la segale viene usata soprattutto in Europa centrale e orientale e in Scandinavia per produrre il pane di segale. Attualmente nel Mondo si coltivano 10 milioni di ettari a segale, con una produzione di oltre 20 milioni di tonnellate. La sua coltura è estremamente localizzata ai paesi molto freddi per latitudine o altitudine, grazie alla sua straordinaria resistenza al freddo che ne consente la semina autunnale anche in climi proibitivi per qualsiasi altro cereale.
Questa specie esiste nelle varietà invernali ed in quelle estive. Nell’Europa centrale viene coltivata quasi esclusivamente la segale invernale, che sfrutta meglio l’umidità invernale e resiste meglio a un’eventuale siccità primaverile, dando un raccolto migliore. La segale estiva viene coltivata solo in regioni con pericolo di gelate tardive e in posizioni montuose esposte.
La segale ha proprietà di cottura della farina diverse da quelle della farina di grano in quanto nella pasta di segale le molecole di glutine, una proteina collosa, non possono costruire alcuna struttura collante per il trattenimento dei gas a causa della presenza di pentosani (sostanze viscose). Queste sostanze viscose svolgono nella segale la stessa funzione del glutine nel grano. Sono importanti per legare e mantenere l’acqua durante la preparazione della pasta e nel processo di cottura.
Con la farina di segale si preparano di frequente pane multicereali e pane integrale. Per ottenere comunque prodotti vendibili sul mercato le paste di farina di segale devono essere acidificate, cioè devono essere sottoposte all’aggiunta di pasta acida.
I prodotti da forno a base di segale si distinguono da quelli a base di grano per la pasta più scura, dura e aromatica. Il pane di segale è costituito principalmente da amido gelificato; la sua mollìca è più fitta e contiene meno pori, pertanto è meno aerata rispetto al pane di frumento.
Il contenuto particolarmente elevato di lisina fa della segale un importante componente di un’alimentazione equilibrata.
La segale è infatti interessante nell’alimentazione umana soprattutto per i cosiddetti pentosani, sia dal punto di vista della fisiologia dell’alimentazione sia per quanto riguarda la tecnica di cottura. Secondo diverse ricerche parzialmente contraddittorie, i pentosani e la conseguentemente maggiore durata di permanenza del bolo alimentare nell’apparato digerente dovrebbero avere un effetto anticancerogeno.
La segale contiene amidi e vitamine del gruppo B ed E, apporta una buona quantità di fibre ed è ricca di proteine e sali minerali. Per queste sue proprietà va in aiuto di chi conduce una vita sedentaria, soffre di pressione alta o ha problemi di circolazione poiché concorre a fluidificare il sangue.
La segale è consigliata a chi deve seguire una dieta dimagrante poiché, rispetto ad altri cereali, ha meno calorie e ha la capacità di assorbire grandi quantità di acqua aumentando quindi il senso di sazietà. È utile infine a chi ha problemi di fegato perché ne stimola la l’attività.

Modalità di Preparazione –
In cucina la segale è utilizzata soprattutto sotto forma di farina per la produzione di pane e prodotti da forno, ma si possono preparare vari piatti come minestre, insalate e sformati. Di seguito si riportano alcuni esempi di preparazione che vanno oltre all’uso della farina, del pane e della pasta a base di segala.
Minestra di segale. Tostate del farricello di segale ottenuto macinandone i chicchi. Unite dell’acqua tiepida, aggiungete dei semi di cumino, la cipolla tritata e salate. Portate a ebollizione e poi continuate a cuocere a fuoco moderato. Una volta pronta aggiungete alla minestra salsa di soia, un filo d’olio e prezzemolo tritato. Come addensante potete usare il gomasio e aggiungete un po’ di panna per la versione golosa.
Segale dolce. La minestra di segale è buona anche in versione dolce. Tostate del farricello, allungatelo con dell’acqua tiepida leggermente salata e cuocete a fuoco moderato. Una volta pronta, addolcite con del miele, aggiungete della panna da cucina e cospargete di pinoli.
Insalata. Lessate i chicchi di segale e lasciateli raffreddare per bene. Tagliate a dadini delle mele e dei cetrioli e affettate dei ravanelli. Preparate una salsa con olio, succo di limone, yogurt e cipolla tritata. Unite la frutta e le verdure alla segale e condite con la salsa. Scegliete a piacere tra le verdure di stagione.
Segale aromatizzata. Lessate della segale in chicchi aggiungendo dell’alloro e della cipolla all’acqua di cottura. Quando sarà cotta, togliete dal fuoco e lasciate riposare 10 minuti. Infine condite con peperoncino, un trito di basilico, prezzemolo, maggiorana, cumino – o delle erbe aromatiche che preferite – e un filo d’olio. Servite spolverizzato di gomasio.
Sformato. Lessate della segale in chicchi. Una volta pronti e intiepiditi, conditeli con della ricotta o della cagliata. Incorporate delle uova, insaporite con sale, peperoncino e un trito di erba cipollina, prezzemolo e capperi. Oliate una teglia e versatevi il composto. Cuocete a 200° per circa 35-40 minuti.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.



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Secale cereale

The rye (Secale cereale L., 1753) is an herbaceous species belonging to the Poaceae family.

Systematic –
From a systematic point of view it belongs to the Domain Eukaryota, Kingdom Plantae, Subarign Tracheobionta, Superdivisione Spermatophyta, Division Magnoliophyta, Class Liliopsida, Order Cyperales, Family Poaceae and then to the Gender Secale and to the Species S. cereale.

Etymology –
The term Secale is a name of an assonant exotic origin with self-mowing. The specific epithet of cereal comes from Ceres Cerere, the Latin goddess of the harvest and from metonymy the same crops and wheat: related to the care of the fields and crops.

Geographic Distribution and Habitat –
Rye has origins that are not perfectly defined; however, it seems to have originated from one of the territories of Asia Minor. It is a typical species of cold climates and sandy and acid soils and is widely cultivated in the northern countries of Europe and Canada, the United States and Japan. In Italy it is cultivated on just 6000 hectares and tends to decrease in step with the depopulation of marginal mountain areas. In Italy the culture is mostly distributed in the mountainous areas of Piedmont, Trentino and Lombardy.

Description –
Secale cereale is a species with botanical characteristics similar to those of wheat; it stands out because the plant has a ligula without the falciform appendicles embracing the culm, common to wheat and barley, and also the ligula itself is short, toothed with short and triangular teeth. It has a culm formed of various internodes, very high (1.5-2 meters) and thin, but flexible and elastic, with glaucous green leaves, short lamina and narrower than wheat. It has a terminal spike, usually long and thin and brings to each tooth of the rachis a spree of normally trifora, but with the third sterile flower, for which there are 2 kernels for spikelet.The fruit is a cylindrical kernels, pointed to the end bearing the embryo, hairy and truncated at the other end. The rye is an allogenic plant, with anemophilous pollination, which requires cross-fertilization due to a self-incompatibility system.

Cultivation –
Rye is a cereal that adapts to climates and difficult and marginal agriculture (lands of Langhe and moors or mountain); it is in fact a very rustic plant that makes it produce more wheat and barley in acid, sandy, lean soils; has excellent resistance to cold; fewer thermal requirements to complete its vegetative cycle which is much lower than wheat and other cereals. The rye keeps the same place of wheat in the rotation, and is often alternated with the potato in mountain areas; it supports better the wheat and it is preferable when they are put to cultivation of the uncultivated. For sowing, a seed quantity equal to or slightly higher than that of the wheat is used, which, due to the scarce potency of the rye, is distributed in advance of the wheat itself, between the end of August and the end of October, depending of latitude and altitude. Spreading is still very frequent. The cultivated varieties can be distinguished according to the color of the caryopsis, white, greenish, gray or black; depending on the development of the reste; depending on the time of sowing, autumn or spring (the latter is exceptional). In addition, rye less than wheat and with greater delay, while in the later stages of vegetation is faster and earlier. For details of the cultivation technique refer to the following sheet.

Uses and Traditions –
Secale cereale is one of the classic cereals of antiquity. Its origin dates back to 2000 – 3000 years ago in the wheat fields of Asia Minor where it initially grew as weed and where it was widespread in mixed cultivations. Today rye is used mainly in Central and Eastern Europe and in Scandinavia to produce the Rye bread. Currently, 10 million hectares of rye are grown in the world, with a production of over 20 million tons. Its cultivation is extremely localized to very cold countries by latitude or altitude, thanks to its extraordinary resistance to the cold that allows it to sow autumn even in prohibitive climates for any other cereal. This species exists in winter and summer varieties. In Central Europe it is almost exclusively grown winter rye, which makes better use of winter moisture and is more resistant to spring drought, giving a better harvest. Summer rye is grown only in regions with the risk of late frosts and in exposed mountain locations. The rye has properties of cooking flour other than those of wheat flour since in the rye paste the molecules of gluten, a sticky protein, can not build any glue structure for the retention of gas due to the presence of pentosans (viscous substances ). These viscous substances perform in the rye the same function as gluten in wheat. They are important for binding and maintaining water during pasta preparation and in the cooking process. With rye flour they often prepare multigrain bread and whole wheat bread. However, in order to obtain products that can be sold on the market, rye flour pastes must be acidified, ie they must be added with the addition of sourdough. The rye-based bakery products are distinguished from those based on wheat for the darker, hard and aromatic dough. Rye bread consists mainly of gelled starch; its mollìca is thicker and contains less pores, so it is less aerated than wheat bread. The particularly high content of lysine makes rye an important component of a balanced diet. Rye is in fact interesting in human nutrition, especially for the so-called pentosani, both from the point of view of the physiology of food and as regards the cooking technique. According to several partially contradictory researches, the pentosans and consequently longer stay of the food bolus in the digestive tract should have an anticancer effect. Rye contains starches and vitamins from group B and E, provides a good amount of fiber and is rich in protein and minerals. Because of these properties, it helps those who lead a sedentary life, suffers from high blood pressure or has circulation problems because it helps to thin the blood. Rye is recommended for those who have to follow a weight loss diet because, compared to other cereals, it has less calories and has the ability to absorb large amounts of water thus increasing the sense of satiety. Finally, it is useful for those with liver problems because it stimulates their activity.

Preparation Mode –
In the kitchen, rye is mainly used in the form of flour for the production of bread and baked goods, but you can prepare various dishes such as soups, salads and flans. Below are some examples of preparation that go beyond the use of rye flour, bread and pasta.
Rye soup. Toasted rye flour obtained by grinding the grains. Add lukewarm water, add cumin seeds, minced onion and salt. Bring to a boil and then continue to cook over moderate heat. Once ready add to the soup soy sauce, a little olive oil and chopped parsley. As a thickener you can use the gomasio and add a little ‘cream for the greedy version.
Sweet rye. The rye soup is also good in a sweet version. Toast the farricello, stretch it with warm slightly salted water and cook over a moderate heat. Once ready, sweeten with honey, add the cream and sprinkle with pine nuts. Salad. Boil the rye beans and let them cool down well. Cut the apples and cucumbers into cubes and slice the radishes. Prepare a sauce with oil, lemon juice, yogurt and chopped onion. Add the fruit and vegetables to the rye and season with the sauce. Choose between seasonal vegetables as you wish.
Aromatic rye. Boil the rye in beans by adding the laurel and the onion to the cooking water. When it is cooked, remove from heat and let stand for 10 minutes. Finally season with chilli, a mixture of basil, parsley, marjoram, cumin – or the herbs you prefer – and a drizzle of oil. Serve sprinkled with gomasio.
Flan. Boil the rye in beans. Once they are ready and tender, season with ricotta or curd. Stir in the eggs, season with salt, pepper and chopped chives, parsley and capers. Oil a baking sheet and pour the mixture. Cook at 200 degrees for about 35-40 minutes.

Guido Bissanti

Sources
– Acta Plantarum – Flora of the Italian Regions.- Wikipedia, the free encyclopedia.- Treben M., 2000. Health from the Pharmacy of the Lord, Advice and experience with medicinal herbs, Ennsthaler Editore- Pignatti S., 1982. Flora d ‘Italia, Edagricole, Bologna.- Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (edited by), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Warning: Pharmaceutical applications and alimurgical uses are indicated for informational purposes only and do not in any way represent a medical prescription; there is therefore no liability for their use for curative, aesthetic or food purposes.



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Secale cereale

El centeno (Secale cereale L., 1753) es una especie herbácea perteneciente a la familia Poaceae.

Sistemático –
Desde un punto de vista sistemático, pertenece al Dominio Eukaryota, Reino Plantae, Subarign Tracheobionta, Superdivisione Spermatophyta, División Magnoliophyta, Clase Liliopsida, Orden Cyperales, Familia Poaceae y luego al Género Secale y a la Especie S. cereale.

Etimología –
El término Secale es un nombre de un origen exótico asonante con auto-corte. El epíteto específico del cereal proviene de Ceres Cerere, la diosa latina de la cosecha y de la metonimia, los mismos cultivos y el trigo: relacionados con el cuidado de los campos y los cultivos.

Distribución geográfica y hábitat –
El centeno tiene orígenes que no están perfectamente definidos; sin embargo, parece haberse originado en uno de los territorios de Asia Menor. Es una especie típica de climas fríos y suelos arenosos y ácidos, y se cultiva ampliamente en los países del norte de Europa y Canadá, Estados Unidos y Japón. En Italia se cultiva en solo 6000 hectáreas y tiende a disminuir a medida que se despoja la población marginal. En Italia, la cultura se distribuye principalmente en las zonas montañosas de Piamonte, Trentino y Lombardía.

Descripción –
Secale cereale es una especie con características botánicas similares a las del trigo; se destaca porque la planta tiene una ligula sin los apéndices falciformes que abarcan el culmo, común al trigo y la cebada, y también la propia ligula es corta, dentada con dientes cortos y triangulares. Tiene un culmo formado por varios entrenudos, muy altos (1,5-2 metros) y delgados, pero flexibles y elásticos, con hojas verdes glaucas, de lámina corta y más estrechas que el trigo. Tiene una espiga terminal, generalmente larga y delgada, y trae a cada diente del raquis una juerga de trifora normalmente, pero con la tercera flor estéril, para la cual hay 2 granos para espiguilla. La fruta es un grano cilíndrico, apuntado a la Extremo que lleva el embrión, peludo y truncado en el otro extremo. El centeno es una planta alogénica, con polinización anemófila, que requiere fertilización cruzada debido a un sistema de autoincompatibilidad.

Cultivo –
El centeno es un cereal que se adapta a los climas y la agricultura difícil y marginal (tierras de Langhe y páramos o montañas); de hecho, es una planta muy rústica que hace que produzca más trigo y cebada en suelos ácidos, arenosos y magros; Tiene una excelente resistencia al frío; menos requisitos térmicos para completar su ciclo vegetativo, que es mucho más bajo que el trigo y otros cereales.El centeno mantiene el mismo lugar de trigo en la rotación, y a menudo se alterna con la papa en las zonas de montaña; soporta mejor el trigo y es preferible cuando se ponen a cultivar lo no cultivado. Para la siembra, se utiliza una cantidad de semilla igual o ligeramente superior a la del trigo, que, debido a la escasa potencia del centeno, se distribuye antes del trigo en sí, entre finales de agosto y finales de octubre, dependiendo de de latitud y altitud. La propagación es todavía muy frecuente. Las variedades cultivadas pueden distinguirse según el color de la cariopsis, blanca, verdosa, gris o negra; Dependiendo del desarrollo del resto; Dependiendo del tiempo de siembra, otoño o primavera (este último es excepcional). Además, el centeno es menor que el trigo y con mayor retraso, mientras que en las últimas etapas de la vegetación es más rápido y más temprano. Para más detalles sobre la técnica de cultivo, consulte la siguiente hoja.

Usos y tradiciones –
Secale cereale es uno de los cereales clásicos de la antigüedad. Su origen se remonta a 2000 – hace 3000 años en los campos de trigo de Asia Menor donde inicialmente creció como maleza y donde se extendió en cultivos mixtos. Hoy en día, el centeno se utiliza principalmente en Europa Central y Oriental y en Escandinavia para producir pan de centeno Actualmente, 10 millones de hectáreas de centeno se cultivan en el mundo, con una producción de más de 20 millones de toneladas. Su cultivo es extremadamente localizado en países muy fríos por latitud o altitud, gracias a su extraordinaria resistencia al frío que le permite sembrar otoño incluso en climas prohibitivos para cualquier otro cereal. Esta especie existe en variedades de invierno y verano. En Europa Central se cultiva casi exclusivamente centeno de invierno, que hace un mejor uso de la humedad del invierno y es más resistente a la sequía de primavera, lo que proporciona una mejor cosecha. El centeno de verano se cultiva solo en regiones con riesgo de heladas tardías y en lugares de montaña expuestos. El centeno tiene propiedades de la harina de cocción distintas de las de la harina de trigo, ya que en la pasta de centeno las moléculas de gluten, una proteína pegajosa, no pueden formar una estructura de pegamento para la retención de gas debido a la presencia de pentosanos ). Estas sustancias viscosas realizan en el centeno la misma función que el gluten en el trigo. Son importantes para atar y mantener el agua durante la preparación de la pasta y en el proceso de cocción. Con la harina de centeno a menudo preparan pan multigrano y pan integral. Sin embargo, para obtener productos que pueden venderse en el mercado, las pastas de harina de centeno deben acidificarse, es decir, deben agregarse con la adición de masa fermentada. Los productos de panadería a base de centeno se distinguen de los basados ​​en trigo para la masa más oscura, dura y aromática. El pan de centeno se compone principalmente de almidón gelificado; Su molusco es más grueso y contiene menos poros, por lo que está menos aireado que el pan de trigo. El contenido particularmente alto de lisina hace que el centeno sea un componente importante de una dieta equilibrada. De hecho, el centeno es interesante en la nutrición humana, especialmente para el llamado pentosani, tanto desde el punto de vista de la fisiología de los alimentos como en lo que respecta a la técnica de cocción. Según varias investigaciones parcialmente contradictorias, los pentosanos y, por consiguiente, la permanencia más prolongada del bolo alimenticio en el tracto digestivo deberían tener un efecto anticancerígeno. El centeno contiene almidones y vitaminas del grupo B y E, proporciona una buena cantidad de fibra y es rico en proteínas y minerales. Debido a estas propiedades, ayuda a aquellos que llevan una vida sedentaria, tienen presión arterial alta o tienen problemas de circulación porque ayudan a adelgazar la sangre. El centeno se recomienda para aquellos que deben seguir una dieta para perder peso porque, en comparación con otros cereales, tiene menos Calorías y tiene la capacidad de absorber grandes cantidades de agua, aumentando así la sensación de saciedad. Finalmente, es útil para las personas con problemas hepáticos porque estimula su actividad.

Modo de preparación –
En la cocina, el centeno se utiliza principalmente en forma de harina para la producción de pan y productos horneados, pero se pueden preparar varios platos como sopas, ensaladas y flanes. A continuación se presentan algunos ejemplos de preparación que van más allá del uso de harina de centeno, pan y pasta.
Sopa de centeno. Harina de centeno tostada obtenida moliendo los granos. Agregue agua tibia, agregue semillas de comino, cebolla picada y sal. Deje hervir y continúe cocinando a fuego moderado. Una vez listo agregue a la sopa la salsa de soya, un poco de aceite de oliva y perejil picado. Como espesante puedes usar el gomasio y agregar un poco de crema para la versión codiciosa.
El centeno dulce. La sopa de centeno también es buena en una versión dulce. Tueste el farricello, estírelo con agua tibia ligeramente salada y cocine a fuego moderado. Una vez listo, endulzar con miel, agregar la crema y espolvorear con piñones. Ensalada. Hervir los granos de centeno y dejar que se enfríen bien. Cortar las manzanas y los pepinos en cubos y cortar los rábanos. Preparar una salsa con aceite, jugo de limón, yogurt y cebolla picada. Agregue las frutas y verduras al centeno y sazone con la salsa. Elija entre las verduras de temporada que desee.
Centeno aromático. Hervir el centeno en frijoles agregando el laurel y la cebolla al agua de cocción. Cuando esté cocido, retire del fuego y deje reposar durante 10 minutos. Finalmente sazone con chile, una mezcla de albahaca, perejil, mejorana, comino (o las hierbas que prefiera) y un chorrito de aceite. Servir espolvoreado con gomasio.
Flan. Hervir el centeno en frijoles. Una vez que estén listos y tiernos, sazone con requesón o cuajada. Agregue los huevos, sazone con sal, pimienta y cebolletas picadas, perejil y alcaparras. Aceite una bandeja para hornear y vierta la mezcla. Cocine a 200 grados durante unos 35-40 minutos.

Guido Bissanti

Fuentes
– Acta Plantarum – Flora de las regiones italianas.- Wikipedia, la enciclopedia libre.- Treben M., 2000. Salud de la Farmacia del Señor, Consejos y experiencia con hierbas medicinales, Ennsthaler Editore- Pignatti S., 1982. Flora d ‘Italia, Edagricole, Bologna.- Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (editado por), 2005. Una lista de verificación anotada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.

Advertencia: las aplicaciones farmacéuticas y los usos alimenticios están indicados solo con fines informativos y no representan en modo alguno una receta médica; Por lo tanto, no hay responsabilidad por su uso para fines curativos, estéticos o alimentarios.



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