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Salix caprea

Il Salicone, chiamato anche Salice delle capre o Salice di montagna (Salix caprea L., 1753) è una specie arborea della famiglia delle Salicaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Sottoregno Tracheobionta, Superdivisione Spermatophyta, Divisione Magnoliophyta, Classe Magnoliopsida, Ordine Salicales, Famiglia Salicaceae e quindi al Genere Salix ed alla Specie S. caprea.

Etimologia –
Il termine Salix era già il nome in latino classico del salice, forse connesso con il sanscrito saras acqua. L’epiteto specifico caprea proviene da capra, delle capre.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il Salicone è una specie con un areale di diffusione molto ampi; è presente dall’Europa al Giappone. In Italia è presente in tutte le regioni, tranne in Sardegna, dal livello del mare alla fascia subalpina. È una pianta che si adatta bene a diversi tipi di terreno, purché non asfittici e tollera anche condizioni di aridità estiva.

Descrizione –
Il Salix caprea è un albero di piccole-medie dimensioni che può raggiungere un’altezza di 15 metri, spesso policonico e a portamento cespuglioso e chioma slanciata. Il tronco presenta una scorza grigio-opaco, più screpolata e brunastra con l’età.
Le foglie sono decidue, alterne, picciolate, di 8×4 cm circa, di forma da ovata a ellittica.
Si tratta di una pianta dioica con infiorescenze maschili riuniti in amenti ovoidali di 4 cm circa, ricoperti di peli argentei prima della fioritura e con stami gialli; le infiorescenze femminili sono simili a quelle maschili ma più grandi. L’antesi è tra marzo e maggio. Il frutto è una piccola capsula conico-allungata sessile e liscia.

Coltivazione –
Per la coltivazione del Salicone si tenga conto che, come per altri salici, è una pianta che ha bisogno di molta acqua per cui non bisogna mai lasciare seccare il suo substrato. Si tratta di una specie che cresce al meglio in un punto assolato alla mezz’ombra del giardino, con terreno normale ed inoltre ha una buona resistenza al freddo.
Per l’impianto di questa specie i periodi migliori sono la primavera e l’autunno. Prima dell’impianto bisogna realizzare una buca che deve essere larga e profonda il doppio della zolla con le radici. Una volta eliminato il vaso e inserita la pianta nella buca questa va riempita con terra, avendo cura di pressare bene, per contattare il terreno, e innaffiando abbondantemente.
Il Salix caprea è relativamente facile da curare. In primavera è consigliabile utilizzare concimi a rilascio lento, meglio se organici. I turni di irrigazione non devono essere frequenti ma abbondanti per far penetrare bene in profondità l’acqua di irrigazione. Dopo la fioritura si dovrà eseguire la potatura per togliere tutti i rami danneggiati o secchi.

Usi e Tradizioni –
Il Salix caprea è una specie pioniera che colonizza i margini dei boschi. Vive soprattutto nella fascia collinare e montana, ma si trova anche in pianura. Per le sue caratteristiche viene utilizzato negli interventi di rinaturazione ambientale. Come gli altri salici, la sua corteccia contiene anche salicina, usata nell’industria farmaceutica e tannini.
Il legno di questa pianta è tenero e poco usato, un tempo veniva utilizzato per fabbricare le mollette dei panni e manici per attrezzi agricoli. I rami flessibili erano usati per fare cesti (come per il vimini).
Il suo interesse ecologico è comunque legato alla sua funzione di pianta per il consolidamento delle sponde dei torrenti e come importante pianta mellifera. Per quest’ultimo fine è una pianta ideale per essere piantata anche da sola per la sua fioritura che attira api e pronubi.
L’interesse medicinale è invece legato alla presenza nella pianta di tannino e salicina.

Modalità di Preparazione –
Il Salix caprea potrebbe rivestire un importante ruolo ecologico e per l’industria farmaceutica mentre, a parte gli utilizzi indiretti per la produzione mellifera, non ha particolari impieghi di natura alimentare.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.


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Salix caprea

The Goat Willow known as pussy willow or great sallow (Salix caprea L., 1753) is an arboreal species of the Salicaceae family.

Systematic –
From a systematic point of view it belongs to the Domain Eukaryota, Kingdom Plantae, Subarign Tracheobionta, Superdivisione Spermatophyta, Division Magnoliophyta, Class Magnoliopsida, Order Salicales, Family Salicaceae and then to the Genus Salix and to the Specie S. caprea.

Etymology –
The term Salix was already the classical Latin name of willow, perhaps connected with the Sanskrit saras acqua. The specific capita epithet comes from goats, goats.

Geographic Distribution and Habitat –
The Goat Willow is a species with a very wide diffusion range; It is present from Europe to Japan. In Italy it is present in all regions, except in Sardinia, from sea level to the subalpine range. It is a plant that adapts well to different types of soil, as long as it is not asphyxiated and also tolerates summer arid conditions.

Description –
Salix caprea is a small to medium-sized tree that can reach a height of 15 meters, often polyconic and with a bushy habit and slender foliage. The trunk has a gray-opaque rind, more chapped and brownish with age.The leaves are deciduous, alternate, petiolate, about 8×4 cm, ovate to elliptical shape.It is a dioecious plant with male inflorescences gathered in oval catkins of about 4 cm, covered with silvery hairs before flowering and with yellow stamens; the female inflorescences are similar to the masculine but larger ones. The antesis is between March and May. The fruit is a small sessile and smooth conical-elongated capsule.

Cultivation –
For the cultivation of the Goat Willow take into account that, as for other willows, it is a plant that needs a lot of water for which we must never let its substrate dry. It is a species that grows best in a sunny spot in the half-shade of the garden, with normal soil and also has a good resistance to cold. For the plant of this species the best periods are spring and autumn. Before the implant it is necessary to realize a hole that must be wide and deep twice the root with the roots. Once the pot is removed and the plant inserted into the hole, it must be filled with earth, taking care to press well, to contact the ground, and watering abundantly. Salix caprea is relatively easy to treat. In spring it is advisable to use slow release fertilizers, better if organic. Irrigation shifts should not be frequent but abundant to allow irrigation water to penetrate deeply. After flowering, pruning should be performed to remove all damaged or dry branches.

Uses and Traditions –
Salix caprea is a pioneer species that colonizes the margins of the woods. It lives mainly in the hilly and mountain belt, but is also found in the plains. Due to its characteristics it is used in interventions of environmental renaturation. Like the other willows, its bark also contains salicin, used in the pharmaceutical industry and tannins.The wood of this plant is soft and little used, it was once used to make clothes pegs and handles for agricultural implements. The flexible branches were used to make baskets (as for the wicker). Its ecological interest is however linked to its function as a plant for the consolidation of the banks of the streams and as an important mellifera plant. For the latter end it is an ideal plant to be planted even by itself for its flowering that attracts bees and pronubi.L ‘medicinal interest is instead related to the presence in the plant of tannin and salicin.

Preparation Mode –
Salix caprea could play an important ecological role and for the pharmaceutical industry while, apart from indirect uses for honey production, it does not have particular uses of a food nature.

Guido Bissanti

Sources
– Acta Plantarum – Flora of the Italian Regions.- Wikipedia, the free encyclopedia.- Treben M., 2000. Health from the Pharmacy of the Lord, Advice and experience with medicinal herbs, Ennsthaler Editore- Pignatti S., 1982. Flora d ‘Italia, Edagricole, Bologna.- Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (edited by), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Warning: Pharmaceutical applications and alimurgical uses are indicated for informational purposes only and do not in any way represent a medical prescription; there is therefore no liability for their use for curative, aesthetic or food purposes.



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Salix caprea

El sauce cabruno, salce cabruno o zargatillo (Salix caprea L., 1753) es una especie arbórea de la familia Salicaceae.

Sistemático –
Desde un punto de vista sistemático, pertenece al Dominio Eukaryota, Reino Plantae, Subarign Tracheobionta, Superdivisione Spermatophyta, División Magnoliophyta, Clase Magnoliopsida, Orden Salicales, Familia Salicaceae y luego al Género Salix y la Especie S. caprea.

Etimología –
El término Salix ya era el nombre latino clásico de sauce, quizás relacionado con el saras acqua sánscrito. El epíteto capita específico proviene de cabras, cabras.

Distribución geográfica y hábitat –
El Salicone es una especie con un rango de difusión muy amplio; Está presente desde Europa hasta Japón. En Italia está presente en todas las regiones, excepto en Cerdeña, desde el nivel del mar hasta el rango subalpino. Es una planta que se adapta bien a diferentes tipos de suelo, siempre que no esté asfixiada y también tolere las condiciones áridas del verano.

Descripción –
Salix caprea es un árbol de tamaño pequeño a mediano que puede alcanzar una altura de 15 metros, a menudo policónica y con un hábito espeso y un follaje delgado. El tronco tiene una corteza gris opaca, más agrietada y parda con la edad. Las hojas son deciduas, alternas, pecioladas, de aproximadamente 8×4 cm, ovadas a la forma elíptica. Es una planta dioica con inflorescencias masculinas reunidas en Amentos ovalados de unos 4 cm, cubiertos con pelos plateados antes de la floración y con estambres amarillos; Las inflorescencias femeninas son similares a las masculinas pero más grandes. La antesis es entre marzo y mayo. El fruto es una cápsula alargada cónica y sésil pequeña y lisa.

Cultivo –
Para el cultivo de la Salicone, tenga en cuenta que, al igual que para otros sauces, es una planta que necesita mucha agua, por lo que nunca debemos dejar que se seque su sustrato. Es una especie que crece mejor en un lugar soleado en la media sombra del jardín, con un suelo normal y también tiene una buena resistencia al frío. Para la planta de esta especie, los mejores períodos son la primavera y el otoño. Antes del implante es necesario realizar un orificio que debe ser ancho y profundo dos veces la raíz con las raíces. Una vez que se retira la maceta y se inserta la planta en el orificio, se debe rellenar con tierra, con cuidado de presionar bien, de entrar en contacto con el suelo y regar abundantemente. Salix caprea es relativamente fácil de tratar. En primavera es recomendable utilizar fertilizantes de liberación lenta, mejor si son orgánicos. Los turnos de riego no deben ser frecuentes sino abundantes para permitir que el agua de riego penetre profundamente. Después de la floración, debe realizarse la poda para eliminar todas las ramas dañadas o secas.

Usos y tradiciones –
Salix caprea es una especie pionera que coloniza los márgenes de los bosques. Vive principalmente en el cinturón montañoso y montañoso, pero también se encuentra en las llanuras. Por sus características se utiliza en intervenciones de renaturalización ambiental. Al igual que los otros sauces, su corteza también contiene salicina, utilizada en la industria farmacéutica y taninos. La madera de esta planta es suave y poco utilizada, una vez se usó para hacer pinzas de ropa y mangos para implementos agrícolas. Las ramas flexibles se utilizaron para hacer cestas (como para el mimbre). Sin embargo, su interés ecológico está vinculado a su función como planta para la consolidación de los bancos de los arroyos y como una importante planta mellifera. Para el último fin, es una planta ideal para ser plantada incluso por sí misma por su floración que atrae a las abejas y el interés medicinal del pronubio. En cambio, se relaciona con la presencia en la planta de tanino y salicina.

Modo de preparación –
Salix Caprea podría desempeñar un importante papel ecológico y para la industria farmacéutica, mientras que, aparte de los usos indirectos para la producción de miel, no tiene usos particulares de la naturaleza alimentaria.

Guido Bissanti

Fuentes
– Acta Plantarum – Flora de las regiones italianas.- Wikipedia, la enciclopedia libre.- Treben M., 2000. Salud de la Farmacia del Señor, Consejos y experiencia con hierbas medicinales, Ennsthaler Editore- Pignatti S., 1982. Flora d ‘Italia, Edagricole, Bologna.- Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (editado por), 2005. Una lista de verificación anotada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.

Advertencia: las aplicaciones farmacéuticas y los usos alimenticios están indicados solo con fines informativos y no representan en modo alguno una receta médica; Por lo tanto, no hay responsabilidad por su uso para fines curativos, estéticos o alimentarios.




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