[:it] Agave americana [:en] Agave americana [:es] Agave americana [:]

[:it]

Agave americana

L’Agave americana (Agave americana L.) è una specie succulenta appartenente alla famiglia delle Agavaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Divisione Magnoliophyta, Classe Liliopsida, Ordine Liliales, Famiglia Agavaceae e quindi al Genere Agave ed alla Specie A. americana.

Etimologia –
Il termine Agave deriva dal greco ἀγαυός agauόs ammirabile, glorioso, illustre, nobile: per l’aspetto spettacolare dell’Agave in fiore. Nella mitologia greca, Agave (in greco Ἀγαυή Agayé), figlia di Cadmo re di Tebe e di sua moglie Armonia, fu moglie di Echione, dal quale ebbe una figlia, Epiro, e un figlio, Penteo, ucciso da lei stessa, invasata dalla furia dell’estasi dionisiaca.
L’epiteto specifico americana è legato alla sua provenienza dal continente americano.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
L’agave americana è una pianta originaria di un areale compreso tra le isole caraibiche e della parte settentrionale del Centro America corrispondente all’attuale Messico e diffusasi successivamente, nel corso dei secoli, nell’area del Mediterraneo ed in tutte le regioni a clima temperato.

Descrizione –
L’agave americana è una specie succulenta che sviluppa, a livello basale, delle foglie larghe, appuntite ed arcuate, che si organizzano in rosette di colore verde-bluastro oppure variegate di un color bianco crema. La pianta può raggiungere i 15-20 anni di età. Sviluppa una infiorescenza a pannocchia, contenente fiori tubiformi e di colore giallo. È una specie tipicamente monocarpica: l’agave, infatti, fiorisce una sola volta durante l’arco della sua vita e, dopo la fioritura e la conseguente maturazione dei suoi meravigliosi fiori, muore; dopo la morte, rilascia germogli basali da cui possono originare nuove piante.
Il frutto è una capsula loculicida di 4-5 cm, con un corto stipite. Semi di 7-8 x 5-6 mm, piani, neri, lucenti, a forma di mezzaluna.
Le caratteristiche morfologiche cambiano in funzione delle differenti sottospecie e varietà, di cui ricordiamo: A. a. subsp. Americana, A. a. subsp. americana americana, A. a. subsp. americana espansa, A. a. subsp. Protamericana, A. a. subsp. Moustroseforum, A. a. var. americana, A. a. var. espansa, A. a. var. latifolia, A. a. var. marginata, A. a. var. medio-picta, A. a. var. medio-picta alba, A. a. var. oaxacensis, A. a. var. picta A. a. var. striata ed A. a. var. theometel.

Coltivazione –
L’agave americana predilige luoghi caldi e soleggiati e non tollera temperature inferiori ai 5° C. il terreno su cui farla crescere deve essere possibilmente acido, sabbioso, misto a ghiaia o pietroso e ben drenato. Per quanto riguarda la necessità di acqua, come tutte le piante succulente, riesce ad accumulare le riserve idriche del periodo invernale e primaverile. Se coltivata in vaso va irrigata nel periodo fino a fine primavera, solo quando il terreno secca, per poi sospendere quasi del tutto nel periodo estivo.
È una pianta rustica che cresce in terreni aridi ma, per la sua crescita, si avvantaggia di suoli più organici e con concimazioni organiche.
La moltiplicazione della pianta si attua con la divisione dei cespi come si fa con l’Aloe ed altre piante succulente.
Il metodo più semplice e di sicuro successo è la separazione dei germogli che si formano alla base della pianta madre. In primavera, quando la nuova pianta ha raggiunto una lunghezza di circa 10 – 15 cm, si separa dal cespo con un coltello ben affilato, si lascia asciugare la ferita all’aria per qualche giorno e poi si pianta in vaso con il terriccio specifico per piante succulente e poi si alleva come la pianta adulta.
Per quanto riguarda la potatura, generalmente l’agave non va potata, comunque, se coltivate in appartamento, si asportano le foglie secche e quelle danneggiate dal freddo recidendole alla base del substrato con un coltello disinfettato.

Usi e Tradizioni –
L’Agave americana, oltre ad essere apprezzata per la sua bellezza come pianta ornamentale, ha molteplici altri usi. Viene utilizzata però dall’uomo da millenni soprattutto nelle civiltà mesoamericane. I primi particolari esatti sulla coltivazione delle agavi si devono a John Gilton che percorse l’America centrale (1568-72). Per le varie e numerose utilizzazioni il gesuita Josè de Acosta chiamò l’agave “l’albero delle meraviglie” (el árbol de las meravillas).
Questa agave, insieme alle altre specie, è stata usata nell’alimentazione regolare da almeno 9.000 anni. Dalle agavi si ricava uno sciroppo, denso come il miele, utilizzato come dolcificante. In alcune regioni del Messico diverse specie sono utilizzate come foraggio per bovini.
Dalle agavi si ricavano da vari secoli bevande come l’aguamiel (bevuta fresca) e il pulque, ottenuto dalla fermentazione del precedente. Dopo l’occupazione europea del centroamerica fu introdotto il processo della distillazione, ignoto ai nativi, che permise di ottenere distillati oggi famosi come il mescal e la tequila (che prende il nome dalla città omonima dove per la prima volta è stato distillato).
Dalle foglie si ricavano fibre tessili che sono utilizzate per corde, reti, ceste, abiti, coperte, tappeti, borse e altri oggetti di uso quotidiano. Le fibre di agave presero il nome di sisal dalla città di Sisal nello Yucatán, dal cui porto avveniva l’esportazione; in questo senso la specie maggiormente usata per le fibre al tempo prese il nome di Agave sisalana. Col tempo l’importanza economica delle fibre delle agavi è diminuita con l’introduzione delle fibre sintetiche.
Tutte le agavi vengono utilizzate si trovano nella formazione di filari di piante utilizzati come recinzioni di terreni agricoli. In Sicilia l’agave si trovava, nella delimitazione delle regie trazzere.
Altri usi sono quelli dell’utilizzo dei fusti delle maggiori infiorescenze come canne da pesca o pali. Le spine sono state utilizzate come ami da pesca o aghi per cucire. La pianta viene usata per guarire ustioni.
Il portamento e la spettacolarità della fioritura delle agavi ne ha favorito la piantagione di varie specie nei giardini pubblici e privati di tutto il mondo come pianta ornamentale, fatto che è diventato attualmente il maggior motivo di diffusione e conoscenza al vasto pubblico.
Gli indiani realizzavano impacchi con la polpa di alcune specie per pruriti, ferite, piaghe o contusioni mentre diverse agavi erano impiegate dagli indiani Tarahumara come veleno per i pesci; inoltre il succo dell’A. lechuguilla era usato per avvelenare punte di frecce.
Le foglie dell’Agave ha una composizione chimica molto complessa frutto di approfondimento e di studio ancora oggi.
Le foglie di diverse specie, o il loro succo, era utilizzato fino agli anni ‘90 in Messico come sapone. Dalle sapogenine presenti in varie quantità in numerose specie (soprattutto dall’A. sisalana), tra cui l’Agave americana, sono stati prodotti estrogeni e cortisone.
L’interno delle foglie dell’Agave americana contiene sostanze che a contatto con la pelle possono causare dermatiti.

Modalità di Preparazione –
Oltre a tutti gli utilizzi storici, sia alimentari, terapeutici che industriali, l’agave può essere impiegata in cucina anche in alcune ricette. Ad esempio ricordiamo la zuppa a base di pulque, una delle bevande più caratteristiche della cucina messicana, che si ottiene tagliando le foglie centrali dell’agave e raccogliendo ogni giorno, per due mesi, il succo che ne esce e lasciandolo poi fermentare, senza distillarlo. Una bevanda chiara e dalla consistenza quasi viscosa, con una gradazione alcolica di poco superiore a quella della birra.
Inoltre si posso preparare ricette base di vari carni, quali conigli, polli, ecc. realizzate avvolgendo la carne nelle foglie di agave per insaporirla e proteggerla durante la lentissima cottura sulle braci.
Ricordiamo anche il flan messicano a base di miele d’agave, un dolcificante naturale ottenuto dalla linfa della pianta e considerato da molti una valida alternativa allo zucchero per via della combinazione tra l’alto contenuto di fruttosio e il basso indice glicemico.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.




[:en]

Agave americana

The Agave americana (Agave americana L.) is a succulent species belonging to the family of the Agavaceae.

Systematics –
From the systematic point of view it belongs to the Domain Eukaryota, Kingdom Plantae, Division Magnoliophyta, Class Liliopsida, Order Liliales, Family Agavaceae and then to the Gender Agave and the A. American species.

Etymology –
The term Agave derives from the Greek ἀγαυός agauόs admirable, glorious, illustrious, noble: for the spectacular aspect of the agave in bloom. In Greek mythology, Agave (in Greek Ἀγαυή Agayé), daughter of Cadmus king of Thebes and his wife Armonia, was wife of Echione, from whom he had a daughter, Epirus, and a son, Penteus, killed by herself, invaded by fury of the Dionysian ecstasy. The specific American epithet is linked to its origin from the American continent.

Geographical Distribution and Habitat –
The American agave is a plant native to an area between the Caribbean islands and the northern part of Central America corresponding to the present-day Mexico and spread over the centuries, in the Mediterranean area and in all regions with a temperate climate.

Acquisto suggerito

Description –
The agave americana is a succulent species that develops, at the basal level, the wide, pointed and curved leaves, which are organized in rosettes of a bluish-green color or variegated with a cream-white color. The plant can reach 15-20 years of age. It develops a panicle inflorescence, containing tubiform yellow flowers. It is a typically monocarpic species: the agave, in fact, only blooms once during the span of its life and, after the flowering and the consequent maturation of its wonderful flowers, dies; after death, it releases basal sprouts from which new plants can originate. The fruit is a 4-5 cm loculicidal capsule with a short jamb. Seeds of 7-8 x 5-6 mm, flat, black, shiny, crescent shaped. The morphological characteristics change according to the different subspecies and varieties, of which we remember: A. a. subsp. Americana, A. a. subsp. American American, A. a. subsp. American expanded, A. a. subsp. Protamericana, A. a. subsp. Moustroseforum, A. a. var. American, A. a. var. expanded, A. a. var. latifolia, A. a. var. marginata, A. a. var. middle-picta, A. a. var. middle-picta alba, A. a. var. oaxacensis, A. a. var. picta A. a. var. striata and A. a. var. theometel.

Cultivation –
The agave americana prefers warm and sunny places and does not tolerate temperatures below 5 ° C. The soil on which to grow it must be possibly acid, sandy, mixed with gravel or stony and well drained. As for the need for water, like all succulent plants, it manages to accumulate water reserves during the winter and spring. If grown in pot it should be irrigated in the period until the end of spring, only when the soil is dry, then suspend almost entirely in the summer. It is a rustic plant that grows in dry soils but, for its growth, takes advantage of more soils organic and with organic fertilizers.The multiplication of the plant is achieved by the division of the tufts as is done with Aloe and other succulent plants.The most simple and successful method is the separation of the shoots that are formed at the base of the mother plant . In spring, when the new plant has reached a length of about 10 – 15 cm, it separates from the head with a sharp knife, the wound is left to air dry for a few days and then planted in pot with the specific soil for Succulent plants and then grows as the adult plant. As for pruning, generally the agave should not be pruned, however, if grown in the apartment, the dried leaves are removed and those damaged by cold cutting them at the base of the substrate with a knife disinfected.

Uses and Traditions –
The Agave americana, besides being appreciated for its beauty as an ornamental plant, has many other uses. But it has been used by man for millennia, especially in Mesoamerican civilizations. The first exact details on the cultivation of agaves are due to John Gilton who traveled through Central America (1568-72). For the various and numerous uses the Jesuit Josè de Acosta called the agave “the tree of wonders” (el árbol de las wondillas). This agave, along with other species, has been used in regular feeding for at least 9,000 years. From the agaves we obtain a syrup, dense like honey, used as a sweetener. In some regions of Mexico, several species are used as fodder for cattle. From agaves, drinks such as aguamiel (fresh drink) and pulque, obtained from the fermentation of the former, have been obtained for several centuries. After the European occupation of Central America was introduced the process of distillation, unknown to the natives, which allowed to obtain today famous distillates such as mescal and tequila (which takes its name from the homonymous city where for the first time it was distilled). leaves are made from textile fibers that are used for ropes, nets, baskets, clothes, blankets, rugs, bags and other everyday objects. The agave fibers took the name of sisal from the city of Sisal in the Yucatán, from whose port the export took place; in this sense the most widely used species for the fibers at the time took the name of Agave sisalana. Over time the economic importance of agave fibers has diminished with the introduction of synthetic fibers. All the agaves are used in the formation of rows of plants used as fences of agricultural land. In Sicily the agave was found, in the delimitation of the royal trazzere.Altri uses are those of the use of the stems of the greater inflorescences like fishing rods or piles. The spines have been used as fishing hooks or sewing needles. The plant is used to heal burns.The bearing and the spectacular flowering of the agaves has favored the planting of various species in public and private gardens around the world as an ornamental plant, which has now become the major reason for spreading and knowledge to the vast public. The Indians made compresses with the pulp of some species for itching, wounds, sores or bruises while several agaves were used by the Tarahumara Indians as a poison for the fish; besides the juice of the. lechuguilla was used to poison arrowheads. The leaves of Agave have a very complex chemical composition that is the result of further study and study today. The leaves of different species, or their juice, were used until the 1990s in Mexico as soap. From the sapogenins present in various quantities in many species (especially from the sisalana), including the Agave americana, have been produced estrogen and cortisone.Inside the leaves of the American Agave contains substances that in contact with the skin can cause dermatitis.

Preparation Mode –
Besides all the historical uses, both food, therapeutic and industrial, the agave can also be used in the kitchen in some recipes. For example, remember the pulque soup, one of the most characteristic drinks of Mexican cuisine, obtained by cutting off the central leaves of the agave and collecting the juice that comes out every day for two months, leaving it to ferment, without distilling it . A clear drink with an almost viscous consistency, with an alcohol content slightly higher than that of beer. In addition, you can prepare basic recipes of various meats, such as rabbits, chickens, etc. made by wrapping the meat in the leaves of agave to flavor and protect it during the slow cooking on the embers. Also remember the Mexican flan made from agave honey, a natural sweetener obtained from the plant’s lymph and considered by many a viable alternative to sugar for the combination of the high fructose content and the low glycemic index.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora of the Italian Regions.- Wikipedia, the free encyclopedia.- Treben M., 2000. Health from the Pharmacy of the Lord, Advice and experiences with medicinal herbs, Ennsthaler Editore- Pignatti S., 1982. Flora of Italy, Edagricole, Bologna.- Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attention: The pharmaceutical applications and the alimurgical uses are indicated for informational purposes only, they do not represent in any way medical prescription; there is therefore no liability for their use for curative, aesthetic or food purposes.




[:es]

Agave americana

El Agave americana (Agave americana L.) es una especie suculenta que pertenece a la familia Agavaceae.

Sistemático –
Desde un punto de vista sistemático, pertenece al dominio Eukaryota, el Reino Plantae, la División Magnoliophyta, la Clase Liliopsida, la Orden de Liliales, la Familia Agavaceae y luego al Género Agave y a la especie estadounidense A.

Etimología –
El término Agave deriva del griego ἀγαυός agauόs admirable, glorioso, ilustre, noble: por el aspecto espectacular del agave en flor. En la mitología griega, Agave (en griego ήγαυή Agayé), hija de Cadmus, rey de Tebas y su esposa Armonia, era esposa de Echione, de quien tuvo una hija, Epiro, y un hijo, Penteus, asesinado por ella misma, invadido por Furia del éxtasis dionisíaco. El epíteto estadounidense específico está vinculado a su origen en el continente americano.

Distribución geográfica y hábitat –
El agave americano es una planta originaria de un área comprendida entre las islas del Caribe y la parte norte de América Central que corresponde al México actual y luego se extiende a lo largo de los siglos en el área del Mediterráneo y en todas las regiones con un clima templado.

Descripción –
El agave americana es una especie suculenta que desarrolla, en el nivel basal, las hojas anchas, puntiagudas y curvas, que se organizan en rosetas de un color verde azulado o abigarradas con un color blanco crema. La planta puede alcanzar los 15-20 años de edad. Desarrolla una inflorescencia en panícula, conteniendo flores tubiformes amarillas. Es una especie típicamente monocarpica: el agave, de hecho, solo florece una vez durante el período de su vida y, después de la floración y la consiguiente maduración de sus maravillosas flores, muere; después de la muerte, libera brotes basales a partir de los cuales pueden originarse nuevas plantas. El fruto es una cápsula loculicida de 4-5 cm con una jamba corta. Semillas de 7-8 x 5-6 mm, planas, negras, brillantes, de forma creciente. Las características morfológicas cambian según las diferentes subespecies y variedades, de las cuales recordamos: A. a. subsp. Americana, A. a. subsp. Americano Americano, A. a. subsp. Americano expandido, A. a. subsp. Protamericana, A. a. subsp. Moustroseforum, A. a. var. Estadounidense, a. var. expandido, A. a. var. latifolia, a. var. marginata, a. var. pictograma medio, a. var. picta media alba, a. var. oaxacensis, A. a. var. picta a. var. striata y a. var. theometel.

Cultivo –
El agave americano prefiere lugares cálidos y soleados y no tolera temperaturas por debajo de 5 ° C. El suelo en el que se cultiva debe ser posiblemente ácido, arenoso, mezclado con grava o pedregoso y bien drenado. En cuanto a la necesidad de agua, como todas las plantas suculentas, logra acumular reservas de agua durante el invierno y la primavera. Si se cultiva en maceta, se debe regar en el período hasta el final de la primavera, solo cuando el suelo está seco, luego se suspende casi por completo en el verano. Es una planta rústica que crece en suelos secos pero, por su crecimiento, aprovecha más suelos. Los fertilizantes orgánicos y con fertilizantes orgánicos. La multiplicación de la planta se logra mediante la división de los mechones, como se hace con el aloe y otras plantas suculentas. El método más simple y exitoso es la separación de los brotes que se forman en la base de la planta madre. . En la primavera, cuando la nueva planta ha alcanzado una longitud de aproximadamente 10 a 15 cm, se separa de la cabeza con un cuchillo afilado, la herida se deja secar al aire durante unos días y luego se planta en una maceta con el suelo específico para Planta suculenta y luego crece como la planta adulta. En cuanto a la poda, generalmente no se debe podar el agave, sin embargo, si se cultivan en el apartamento, se eliminan las hojas secas y las que se dañan al cortarlas en la base del sustrato con un cuchillo. desinfectada.

Usos y tradiciones –
El Agave americana, además de ser apreciado por su belleza como planta ornamental, tiene muchos otros usos. Pero ha sido utilizado por el hombre durante milenios, especialmente en las civilizaciones mesoamericanas. Los primeros detalles exactos sobre el cultivo de agaves se deben a John Gilton, que viajó por Centroamérica (1568-72). Para los diversos y numerosos usos, el jesuita Josè de Acosta llamó al agave “el árbol de las maravillas” (El árbol de las wondillas). Este agave, junto con otras especies, se ha utilizado en la alimentación regular durante al menos 9,000 años. De los agaves obtenemos un jarabe, denso como la miel, utilizado como edulcorante. En algunas regiones de México, varias especies se utilizan como forraje para el ganado. A partir de los agaves, las bebidas como el aguamiel (bebida fresca) y el pulque, obtenido de la fermentación de la primera, se han obtenido durante varios siglos. Después de la ocupación europea de América Central se introdujo el proceso de destilación, desconocido para los nativos, que permitió obtener destilados famosos hoy en día, como el mezcal y el tequila (que toma su nombre de la ciudad homónima donde se destiló por primera vez). Las hojas están hechas de fibras textiles que se utilizan para cuerdas, redes, cestas, ropa, mantas, alfombras, bolsas y otros objetos cotidianos. Las fibras de agave tomaron el nombre de sisal de la ciudad de Sisal en Yucatán, desde cuyo puerto se realizó la exportación; En este sentido, las especies más utilizadas para las fibras en su momento tomaron el nombre de Agave sisalana. Con el tiempo, la importancia económica de las fibras de agave ha disminuido con la introducción de las fibras sintéticas. Todos los agaves se utilizan en la formación de hileras de plantas utilizadas como cercas de tierras agrícolas. En Sicilia se encontró el agave, en la delimitación del trazzere real. Los usos de Altri son los del uso de los tallos de las inflorescencias mayores, como las cañas de pescar o las pilas. Las espinas se han utilizado como anzuelos de pesca o agujas de coser. La planta se utiliza para curar quemaduras. El rodamiento y la espectacular floración de los agaves han favorecido la plantación de diversas especies en jardines públicos y privados de todo el mundo como planta ornamental, que ahora se ha convertido en la principal razón para la propagación y el conocimiento. para el vasto público. Los indios hicieron compresas con la pulpa de algunas especies para picar, herir, llagas o magulladuras, mientras que los indios tarahumaras utilizaban varios agaves como veneno para los peces; además del zumo de la. Se usó lechuguilla para envenenar puntas de flecha. Las hojas de Agave tienen una composición química muy compleja que es el resultado de un estudio y estudio adicionales en la actualidad. Las hojas de diferentes especies, o su jugo, se usaron hasta la década de 1990 en México como jabón. A partir de las sapogeninas presentes en diversas cantidades en muchas especies (especialmente de la sisalana), incluyendo el Agave americana, se han producido estrógenos y cortisona. Dentro de las hojas del Agave Americano se encuentran sustancias que en contacto con la piel pueden causar dermatitis.

Modo de preparación –
Además de todos los usos históricos, tanto alimenticios como terapéuticos e industriales, el agave también se puede utilizar en la cocina en algunas recetas. Por ejemplo, recuerde la sopa de pulque, una de las bebidas más características de la cocina mexicana, obtenida al cortar las hojas centrales del agave y recolectar el jugo que sale todos los días durante dos meses, dejándolo fermentar, sin destilarlo. . Una bebida clara con una consistencia casi viscosa, con un contenido de alcohol ligeramente más alto que el de la cerveza. Además, puede preparar recetas básicas de varias carnes, como conejos, pollos, etc. hecho envolviendo la carne en las hojas de agave para darle sabor y protegerla durante la cocción lenta en las brasas. También recuerde el flan mexicano hecho de miel de agave, un edulcorante natural obtenido de la linfa de la planta y considerado por muchos como una alternativa viable al azúcar para a través de la combinación del alto contenido de fructosa y el bajo índice glucémico.

Guido Bissanti

Fuentes
– Acta Plantarum – Flora de las regiones italianas.- Wikipedia, la enciclopedia libre.- Treben M., 2000. Salud de la farmacia del Señor, consejos y experiencia con hierbas medicinales, Ennsthaler Editore- Pignatti S., 1982. Flora d ‘Italia, Edagricole, Bologna.- Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (editado por), 2005. Una lista de verificación anotada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.

Atención: Aplicaciones farmacéuticas y los usos para alimentos están indicados solo con fines informativos, no representan en modo alguno una receta médica; Por lo tanto, no hay responsabilidad por su uso para fines curativos, estéticos o alimentarios.




[:]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *