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Leccinum lepidum

Il Leccino o Porcinello (Leccinum lepidum (Bouchet ex Essette) Quadr.) è un fungo basidiomiceta appartenente alla famiglia delle Boletaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Fungi, Divisione Basidiomycota, Classe Basidiomycetes, Ordine Boletales, Famiglia Boletaceae e quindi al Genere Leccinum ed alla Specie L. lepidum.
È sinonimi obsoleto il termine Boletus lepidus Bouchet.

Etimologia –
Il termine Leccinum proviene da (i)líceus, derivato da ílex, -icis leccio: del leccio, attinente al leccio. L’epiteto specifico lepidum significa grazioso, amabile, gradevole.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il Leccinum lepidum è un fungo che cresce in boschi di Querce sempreverdi dell’area mediterranea, tra le quali: Quercus suber L. (Quercia da sughero) e Quercus ilex L. (Leccio). Compare in autunno e, nei boschi a clima caldo e temperato, continua a crescere per tutto l’inverno, fino ad inizio primavera. La sua densità di crescita è influenzata da pioggia e temperatura: è alquanto abbondante in alcune annate piovose e con temperatura mite.

Riconoscimento –
Si riconosce per il cappello ampio fino a 15 cm di diametro, inizialmente emisferico, poi convesso, infine piano o leggermente depresso al centro; di consistenza soda all’inizio per poi divenire molle col tempo. La cuticola si presenta viscida con l’umidità ed il colore varia dal nocciola all’ocra, fino al marrone scuro. I tubuli sono alquanto lunghi, liberi, di colore giallo paglierino da giovani, per poi divenire giallo-sporco e verde oliva. i pori sono piccoli, circolari, concolori ai tubuli; che diventano colore oliva per via della sporata. Il gambo, di facile asportazione dal cappello, è spesso molto lungo (fino a 13–14 cm), cilindrico, irregolare, a volte obeso come nei comuni porcini; è di colore giallo sporco oppure giallo ocraceo, fibrilloso e tende a scurirsi col tempo. La carne è di consistenza soda, fibrosa nel gambo, di colore giallo chiaro; al taglio vira al rosso chiaro; ha odore gradevole, leggero ed aromatico, come di muschio e sapore piuttosto grato e dolciastro.
Al microscopio si notano delle spore di color oliva in massa.

Coltivazione –
Il Leccinum lepidum non è un fungo coltivato.

Usi e Tradizioni –
Si tratta di un fungo di buona commestibilità dopo adeguata cottura, anche se si consiglia però di utilizzare solo gli esemplari non troppo maturi e di scartare il gambo che risulta duro e fibroso, inoltre si consiglia di eliminare i tubuli negli esemplari troppo vecchi.
Il Leccinum lepidum può essere confuso, in ambiente mediterraneo con il Leccinellum corsicum (Rolland) Bresinsky & Manfr. Binder, di dimensioni inferiori, legato al sottobosco di macchia che vive in stretta simbiosi con gli arbusti di Cisto: Cistus monspeliensis L.(Cisto di Montpellier), Cistus incanus L. (Cisto rosso), Cistus salviifolius L. (Cisto femmina), e che mostra un viraggio spesso più rossiccio, rispetto a quello più violaceo del Leccinellum lepidum. È simile anche al Leccinellum crocipodium (Letell.) Della Maggiora & Trassin., che ha una cuticola che tende a screpolarsi; quest’ultimo fungo cresce anche in ambienti non mediterranei ed è legato in simbiosi con alberi di Querce caducifoglie.
La presenza a volte del gambo obeso può portarlo ad essere scambiato dai cercatori meno esperti per una sorta di “porcino”.

Modalità di Preparazione –
Questo tipo di funghi richiede un’adeguata cottura per evitare eventuali sintomi di nausea e forti dolori all’addome; per questo motivo prima di qualsiasi utilizzo è quindi importante lasciar abbondantemente bollire i funghi nel loro stesso brodo. Non c’è da preoccuparsi se dopo averli tagliati, oppure dopo la cottura essi cambiano colore, fenomeno assolutamente normale. Possono essere normalmente conservati nel congelatore dopo cottura oppure tagliati ed essiccati, ciò non esclude però che essi debbano essere successivamente cotti quando vengono utilizzati.
Si raccomanda, inoltre, di preparare solo gli esemplari non troppo maturi e di scartare il gambo e, possibilmente, di eliminare almeno i tubuli negli esemplari troppo vecchi raccolti.

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Cetto B., 2008. I funghi dal vero, Saturnia, Trento.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.



[:en]

Leccinum lepidum

Leccino or Porcinello (Leccinum lepidum (Bouchet ex Essette) Quadr.) Is a basidiomycet mushroom belonging to the Boletaceae family.

Systematic –
From a systematic point of view it belongs to the Domain Eukaryota, Kingdom Fungi, Basidiomycota Division, Class Basidiomycetes, Order Boletales, Family Boletaceae and then to the genus Leccinum and to the species L. lepidum.
The term Boletus lepidus Bouchet is obsolete synonyms.

Etymology –
The term Leccinum comes from (i) líceus, derived from ílex, -icis leccio: from the holm oak, related to the holm oak. The specific epithet lepidum means graceful, lovable, pleasant.

Geographic Distribution and Habitat –
The Leccinum lepidum is a fungus that grows in forests of Evergreen Oaks in the Mediterranean area, including: Quercus suber L. (Quercia da cork) and Quercus ilex L. (Leccio). It appears in autumn and, in the warm and temperate climate woods, it continues to grow throughout the winter, until the beginning of spring. Its density of growth is influenced by rain and temperature: it is quite abundant in some rainy and mild temperatures.

Recognition –
It is recognized for the broad hat up to 15 cm in diameter, initially hemispherical, then convex, finally flat or slightly depressed in the middle; consistency firm at first and then become soft with time. The cuticle is viscous with moisture and the color varies from hazelnut to ocher, to dark brown. The tubules are rather long, free, straw-yellow in color when young, and then become yellow-dirty and olive-green. the pores are small, circular, concolorous to the tubules; that become olive because of the dirty. The stem, easy to remove from the hat, is often very long (up to 13-14 cm), cylindrical, irregular, sometimes obese as in common porcini; it is a dirty yellow or ocher yellow, fibrillose and tends to darken over time. The flesh is firm, fibrous in the stem, light yellow in color; when cut, turn to light red; it has a pleasant, light and aromatic smell, like musk and a rather grateful and sweetish taste.
Under the microscope there are spores of olive in mass.

Cultivation –
Leccinum lepidum is not a cultivated fungus.

Uses and Traditions –
It is a good edible fungus after proper cooking, although it is advisable to use only the not too mature specimens and to discard the stalk that is hard and fibrous, also it is advisable to eliminate the tubules in the specimens too old.
The Leccinum lepidum can be confused in the Mediterranean with the Leccinellum corsicum (Rolland) Bresinsky & Manfr. Binder, smaller in size, linked to the undergrowth of bush that lives in close symbiosis with the Cisto shrubs: Cistus monspeliensis L. (Cisto of Montpellier), Cistus incanus L. (Cistus red), Cistus salviifolius L. (Cistus female), and which shows a more reddish toning, compared to the more violet one of Leccinellum lepidum. It is also similar to the Leccinellum crocipodium (Letell.) Della Maggiora & Trassin., Which has a cuticle that tends to crack; the latter fungus also grows in non-Mediterranean environments and is linked in symbiosis with deciduous oak trees.
The presence of the obese stalk can sometimes lead to being exchanged by less experienced seekers for a sort of “porcino”.

Preparation Mode –
This type of mushrooms requires proper cooking to avoid any symptoms of nausea and severe pain in the abdomen; for this reason it is therefore important, before any use, to let the mushrooms boil in their own broth. Do not worry if you cut them, or after cooking they change color, which is completely normal. They can normally be stored in the freezer after cooking or cut and dried, but this does not exclude that they should be cooked when they are used.
It is also recommended to prepare only the not too mature specimens and to discard the stem and, possibly, to eliminate at least the tubules in the too old specimens collected.

Guido Bissanti

Sources
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Cetto B., 2008. Real mushrooms, Saturnia, Trento.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (edited by), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Warning: Pharmaceutical applications and alimurgical uses are indicated for informational purposes only and do not in any way represent a medical prescription; there is therefore no liability for their use for curative, aesthetic or food purposes.



[:es]

Leccinum lepidum

Leccino o Porcinello (Leccinum lepidum (Bouchet ex Essette) Cuadr.) Es un hongo basidiomiceto que pertenece a la familia Boletaceae.

Sistemático –
Desde un punto de vista sistemático, pertenece al Dominio Eukaryota, Hongos del Reino, División Basidiomycota, Clase Basidiomycetes, Orden Boletales, Familia Boletaceae y luego al género Leccinum y a la especie L. lepidum.
El término Boletus lepidus Bouchet es sinónimos obsoletos.

Etimología –
El término Leccinum proviene de (i) líceus, derivado de ílex, -icis leccio: del encinar, relacionado con el encino. El epíteto específico lepidum significa agraciado, amable, agradable.

Distribución geográfica y hábitat –
El Leccinum lepidum es un hongo que crece en los bosques de Evergreen Oaks en el área mediterránea, que incluye: Quercus suber L. (Quercia da cork) y Quercus ilex L. (Leccio). Aparece en otoño y, en los bosques de clima cálido y templado, continúa creciendo durante todo el invierno, hasta principios de la primavera. Su densidad de crecimiento está influenciada por la lluvia y la temperatura: es bastante abundante en algunas temperaturas lluviosas y suaves.

Reconocimiento –
Es reconocido por el ancho sombrero de hasta 15 cm de diámetro, inicialmente hemisférico, luego convexo, finalmente plano o ligeramente deprimido en el centro; La consistencia firme al principio y luego se suaviza con el tiempo. La cutícula es viscosa con la humedad y el color varía de avellana a ocre, a marrón oscuro. Los túbulos son bastante largos, libres, de color amarillo pajizo cuando son jóvenes, y luego se vuelven de color amarillo sucio y verde oliva. Los poros son pequeños, circulares, concoloros a los túbulos; Que se vuelven de oliva por lo sucio. El tallo, fácil de quitar del sombrero, es a menudo muy largo (hasta 13-14 cm), cilíndrico, irregular, a veces obeso como en los porcini comunes; Es un amarillo sucio u amarillo ocre, fibrilosa y tiende a oscurecerse con el tiempo. La carne es firme, fibrosa en el tallo, de color amarillo claro; Cuando corte, gire a rojo claro; Tiene un olor agradable, ligero y aromático, como el almizcle y un sabor bastante agradecido y dulce.
Bajo el microscopio hay esporas de oliva en masa.

Cultivo –
Leccinum lepidum no es un hongo cultivado.

Usos y tradiciones –
Es un buen hongo comestible después de la cocción adecuada, aunque es aconsejable usar solo las muestras no demasiado maduras y descartar el tallo que es duro y fibroso, y también es aconsejable eliminar los túbulos en las muestras demasiado viejas.
El Leccinum lepidum se puede confundir en el Mediterráneo con el Leccinellum corsicum (Rolland) Bresinsky & Manfr. Carpeta, de menor tamaño, vinculada a la maleza de arbustos que viven en estrecha simbiosis con los arbustos Cisto: Cistus monspeliensis L. (Cisto de Montpellier), Cistus incanus L. (Cistus rojo), Cistus salviifolius L. (Cistus female), y que muestra un tono más rojizo, en comparación con el más violeta de Leccinellum lepidum. También es similar al Leccinellum crocipodium (Letell.) Della Maggiora & Trassin., Que tiene una cutícula que tiende a agrietarse; este último hongo también crece en ambientes no mediterráneos y está vinculado en simbiosis con robles de hoja caduca.
La presencia del tallo obeso a veces puede llevar a ser intercambiado por buscadores menos experimentados por una especie de “porcino”.

Modo de preparación –
Este tipo de champiñones requiere una cocción adecuada para evitar cualquier síntoma de náuseas y dolor intenso en el abdomen; por esta razón es importante, antes de cualquier uso, dejar que los champiñones hiervan en su propio caldo. No se preocupe si los corta, o después de cocinarlos cambian de color, lo cual es completamente normal. Normalmente se pueden almacenar en el congelador después de cocinarlos o cortarlos y secarlos, pero esto no excluye que deban cocinarse cuando se usan.
También se recomienda preparar solo las muestras no demasiado maduras y desechar el tallo y, posiblemente, eliminar al menos los túbulos en las muestras demasiado viejas recolectadas.

Guido Bissanti

Fuentes
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Cetto B., 2008. Setas reales, Saturnia, Trento.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bolonia.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (editado por), 2005. Una lista de verificación anotada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.

Advertencia: las aplicaciones farmacéuticas y los usos alimenticios están indicados solo con fines informativos y no representan en modo alguno una receta médica; Por lo tanto, no hay responsabilidad por su uso para fines curativos, estéticos o alimentarios.



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