Prunus cerasifera

Prunus cerasifera

Il Mirabolano, detto anche Amolo, Brombolo o Marusticano, o semplicemente Rusticano (Prunus cerasifera Ehrh., 1784) è una specie arborea della famiglia delle Rosaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Divisione Magnoliophyta, Classe Magnoliopsida, Ordine Rosales, Famiglia Rosaceae e quindi al Genere Prunus ed alla Specie P. cerasi fera.
È sinonimo il termine comune di ciliegio-susino.

Etimologia –
Il termine Prunus proviene da prunus, in Plinio, latinizzazione del greco προῦμνη proúmne susino, pruno in Teofrasto e Dioscoride, probabilmente derivato da una lingua pre-greca dell’Asia Minore, vedi anche prunum prugna, susina dal greco προῦνον proúnon in Galeno. L’epiteto specifico cerasifera deriva da Cerasus che è il nome dato dai latini all’amareno e che deriva da Cerasunte, una località presso il Mar Nero. Il termine comune Mirabolano, proviene dal greco myron, “unguento odoroso” e bàlanos “ghianda”, cioè: frutto che produce un unguento profumato.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il Mirabolano (o Ciliegio-susino) è un albero con origini nell’area del Caucaso e dell’Asia occidentale; questa pianta è stata introdotta in Europa in epoca preromana. È una specie archeofita naturalizzata, propria della boscaglia mesofila di latifoglie che si adatta indifferente al substrato, purché sia ben drenato; cresce dal piano sino a 800 m s.l.m..

Descrizione –
Il Prunus cerasifera è un albero che può raggiungere la dimensione di 8 metri, con fusto eretto, a volte contorto così come le sue ramificazioni, diviso e ramificato fin dalla base o in alto; il tronco è snello, diritto poi sinuoso e nodoso con una scorza liscia nei giovani esemplari, ruvida e solcata in quelli adulti e di colore brunastro. Il legno del mirabolano ha un caratteristico odore di mela. La chioma ha una colorazione cha varia dal verde tenue fino al rosso-violaceo scuro in alcune cultivar. Le foglie, lunghe 6-7 cm, sono decidue semplici a lamina ovoidale-ellittica con il margine seghettato e una nervatura penninervia ben marcata e con un colore che varia dal verde chiaro, a verde scuro fino a rosso-violaceo scuro. I fiori sono solitari, che si sviluppano in marzo-aprile su peduncoli di 1 centimetro, sono larghi più di 2 cm, con petali bianchi e rosei in alcune cultivar. L’antesi va da marzo ad aprile. Il frutto è una piccola drupa sferica, larga fino a 3 cm, di colore rosso o giallo roseo a maturità, dolce e succulenta.

Coltivazione –
Il mirabolano è un albero rustico, con bassa necessità di irrigazioni, resistente a molti parassiti e che non teme il freddo e resiste alle alte temperature ed è adattabile a diversi suoli. Come tutte gli alberi da fiore e da frutti necessita di esposizioni in luoghi luminosi e soleggiati per molte ore al giorno. Per quanto riguarda le caratteristiche pedologiche, anche se predilige terreni freschi e ben lavorati, il Mirabolano si adatta a qualunque tipo di terreno, argilloso, calcareo o roccioso purché ben drenato.
In inverno il Mirabolano entra in riposo vegetativo e non necessita di essere annaffiato. La pianta si moltiplica naturalmente per seme e per via agamica per talea. La semina del Mirabolano si effettua in primavera o in autunno interrando i semi in un terriccio specifico. La moltiplicazione per seme è molto lenta e a causa della variabilità genetica non assicura esemplari con le stesse caratteristiche della pianta madre. La moltiplicazione per talea viene adottata invece per ottenere piante già cresciute, forti, vigorose ed omogenee. Per i dettagli della tecnica di coltivazione si rimanda alla seguente scheda.

Usi e Tradizioni –
Il mirabolano è una specie che nel nostro territorio è conosciuta soprattutto come ornamentale ma è usata anche come portainnesto per altri tipi di Prunus coltivati. In Francia esistono comunque anche coltivazioni da frutto.Questa pianta è abbastanza diffusa nei parchi e nei giardini è soprattutto la varietà pissardii, con fiori rosa e belle foglie di colore rosso-violaceo scuro. I frutti sono commestibili, dolci e acquosi a piena maturazione.
Il Prunus cerasi fera viene apprezzato per i frutti, che maturano a giugno-luglio e che può essere usato per la preparazione di confetture di ottimo sapore, leggermente acidule. Il seme contiene acido cianidrico: consumato in certe quantità può dare inconvenienti anche seri.
La pianta svolge un importante ruolo per i pronubi; è una buona mellifera in quanto i suoi fiori sono molto bottinati dalle api. Interessante sarebbe la produzione del miele monoflorare del Mirabolano, cosa che è alquanto difficile per la limitata diffusione della pianta.

Modalità di Preparazione –
I frutti del mirabolano hanno un caratteristico sapore acidulo che diventa più dolce a piena maturazione, per cui possono essere anche consumati allo stato fresco. Con questi frutti si possono preparare delle confetture di ottimo sapore, leggermente acidule. Se mangiato non ancora completamente maturo ha un effetto lassativo.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

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