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Rosa canina

La rosa canina o rosa selvatica comune (Rosa canina L., 1753) è una specie di rosa spontanea della famiglia delle Rosacee.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Sottoregno Tracheobionta, Superdivisione Spermatophyta, Divisione Magnoliophyta, Classe Magnoliopsida, Sottoclasse Rosidae, Ordine Rosales, Famiglia Rosaceae, Sottofamiglia Rosoideae e quindi al Genere Rosa ed alla Specie R. canina.

Etimologia –
Il termine Rosa proviene dal latino rósa rosa, a sua volta di derivazione greca, ῥόδον rhódon, che significa la regina dei fiori. L’epiteto specifico canina, come riportato anche da Plinio, perché anticamente si credeva che le radici della rosa canina curassero gli effetti dei morsi dei cani rabbiosi.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Rosa canina è diffusa in una vasta area nelle zone temperate del Vecchio Mondo, tra cui: l’Africa del Nord e le isole Canarie e Madera, l’Asia occidentale (Afghanistan, Iran, Iraq, Israele, Libano, Siria), la regione del Caucaso e l’Asia centrale (Tagikistan), il sub-continente indiano e tutto l’Europa, dal Mediterraneo alla Scandinavia. È stata introdotta e si è naturalizzata anche in America del Nord ed in Australia e Nuova Zelanda; è la specie di rosa selvatica più comune in Italia.
Il suo habitat naturale è quello delle boscaglie di faggio, abete, pino e querce a foglie caduche, gli arbusteti e le siepi, fino ad una quota di 1900 m in suoli profondi, limosi e moderatamente aridi. Si tratta di una specie pioniera che resiste al freddo e tollera anche il caldo.

Descrizione –
La Rosa canina è un arbusto a portamento cespuglioso o albero perenne, che può raggiungere l’altezza di 3-4 metri. Ha un fusto di colore verdastro con rami eretti nella parte inferiore, ricadenti nella parte superiore, muniti di aculei (spine) che ricoprono anche i rami. Le foglie sono imparipennate con 5-7 foglioline, dentate, ovali, glabre e allungate.
I fiori hanno colorazioni pastello color rosa pallido, con cinque petali e numerosi stami. I frutti sono degli acheni pelosi con pericarpo duro, racchiusi in un falso frutto ovoidale e rosso, detto cinorrodonto.

Coltivazione –
La Rosa canina è una specie di facile coltivazione a condizione che si rispettino alcuni accorgimenti ed indicazioni. Predilige i luoghi soleggiati o semiombrosi, su qualunque tipo di terreno purché ben drenato e fertile. In quanto pianta rustica si accontenta delle acque piovane, richiedendo irrigazioni solo dopo l’impianto e nel primo anno e ogni 20-30 giorni nei periodi di siccità prolungata. Per una sua crescita equilibrata, alla fine dell’inverno va effettuata una leggera potatura accorciando i rami dell’anno precedente di un terzo della lunghezza. Inoltre ogni 3 anni bisogna potare alla base i rami vecchi per favorire l’emissione di quelli nuovi. La rosa canina si riproduce per seme o per talea. Per la sua tecnica di coltivazione si può consultare la seguente scheda.

Usi e Tradizioni –
La Rosa canina viene largamente usata per i suoi altissimi contenuti di vitamina C e per il suo contenuto di bioflavonoidi (fitoestrogeni. I principi attivi (oltre alla vitamina C) sono: tannini, acidi organici, pectine, carotenoidi e polifenoli che vengono usati dalle industrie farmaceutiche, alimentari e cosmetiche; i frutti, seccati e sminuzzati, vengono usati in erboristeria per la preparazione di infusi e decotti. È indicata come astringente intestinale, antidiarroico, vasoprotettore e antinfiammatorio, inoltre viene consigliata nei casi di debilitazione. È indicata, inoltre, per raffreddori, influenze e mal d’orecchie, ma è anche utile come antiallergico. Stimola inoltre la diuresi ed è un ottimo astringente. Per questo motivo la rosa canina è una pianta officinale e medicinale.
I semi vengono utilizzati per la preparazione di antiparassitari ed i petali dei fiori per il miele rosato. Il suo decotto viene utilizzato in cosmetica per pelli delicate e arrossate.
La rosa canina può essere usata con successo per creare siepi interpoderali o difensive, quasi impenetrabili, per le numerose spine robuste che possiede lungo tutti rami. La rosa canina è una pianta mellifera, i fiori sono molto bottinati dalle api, ma produrre del miele unifloreale è molto difficoltoso per la sua presenza sporadica sul territorio.
I cinorrodonti, quando sono maturi e di un bel rosso vivo, privati di semi interni, si utilizzano per preparare marmellate. Per preparare tisane, i frutti vengono privati dei semi e fatti essiccare all’ombra. Anche i fiori e le foglie vengono utilizzati in farmacopea.

Modalità di Preparazione –
Con i frutti freschi della rosa canina si preparano ottime confetture e si ricava una marmellata anche dai petali di rosa, come la vartanush. Sempre con i frutti è possibile preparare un liquore chiamato gratacül, dal nome dialettale gratacü delle bacche nel nord’Italia (Liguria, Lombardia, Emilia-Romagna).
Si utilizzano sia le bacche che i germogli essiccati per preparare una deliziosa tisana dall’aroma e dal sapore agrumato. È un ottimo rimedio naturale contro influenza, raffreddore e tosse. Per ottenerla bisogna mettere in infusione in acqua bollente 1 cucchiaio raso di bacche essiccate (che si possono trovare anche in erboristeria. L’acqua non deve aver ancora raggiunto il punto di ebollizione, dopo di che si spegne il fuoco subito dopo e si lascia in infusione per 10 minuti. Si filtra e si può bere dolcificando con zucchero o miele.
Frullando inoltre i cinorrodonti freschi, dopo averli puliti, tagliati e svuotati della peluria e dei filamenti interni, si ottiene un’efficace maschera dall’azione tonificante, levigante e schiarente. Questa maschera va applicata sul viso pulito, evitando il contorno degli occhi e lasciando in posa la pappa per 10-15 minuti; dopodiché si risciacqua con acqua tiepida.

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.



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Rosa canina

The Dog rose (Rosa canina L., 1753) is a species of wild rose of the Rosaceae family.

Systematics –
From a systematic point of view it belongs to the Domain Eukaryota, Kingdom Plantae, Subarrange Tracheobionta, Superdivisione Spermatophyta, Magnoliophyta Division, Magnoliopsida Class, Sottoclasse Rosidae, Rosales Order, Family Rosaceae, Subfamily Rosoideae and therefore to the Rosa Genus and the R. Canina Species.

Etymology –
The term Rosa comes from the Latin rósa rosa, in turn of Greek derivation, ῥόδον rhódon, which means the queen of flowers. The specific canine epithet, as also reported by Pliny, because in ancient times it was believed that the roots of rosehip cured the effects of the bites of rabid dogs.

Geographic Distribution and Habitat –
The Dog rose is widespread in a large area in the temperate areas of the Old World, including: North Africa and the Canary Islands and Madeira, Western Asia (Afghanistan, Iran, Iraq, Israel, Lebanon, Syria), the Caucasus region and Central Asia (Tajikistan), the Indian sub-continent and all of Europe, from the Mediterranean to Scandinavia. It was introduced and naturalized also in North America and in Australia and New Zealand; it is the most common wild rose species in Italy.
Its natural habitat is that of thickets of beech, fir, pine and deciduous oaks, shrubs and hedges, up to an altitude of 1900 m in deep, silty and moderately arid soils. It is a pioneer species that resists the cold and also tolerates the heat.

Description –
The Rosa canina is a shrub with a bushy habit or perennial tree, which can reach a height of 3-4 meters. It has a stem of greenish color with branches erected in the lower part, falling in the upper part, equipped with spines (thorns) that also cover the branches. The leaves are imparipinnate with 5-7 leaflets, toothed, oval, glabrous and elongated.
The flowers have pale pink pastel colors, with five petals and numerous stamens. The fruits are hairy acheni with hard pericarp, enclosed in a false oval and red fruit, called cinorrodonto.

Cultivation –
The Rosa canina is a species of easy cultivation on the condition that some precautions and indications are respected. It prefers sunny or semi-gloomy places, on any type of soil as long as it is well drained and fertile. As a rustic plant it is satisfied with rainwater, requiring irrigation only after planting and in the first year and every 20-30 days in periods of prolonged drought. For its balanced growth, at the end of winter a light pruning should be carried out by shortening the branches of the previous year by a third of the length. In addition, every 3 years old branches must be pruned in order to favor the emission of new ones. The dog rose reproduces by seed or by cutting. For its cultivation technique, the following sheet can be consulted.

Uses and Traditions –
Dog rose is widely used for its high content of vitamin C and for its bioflavonoid content (phytoestrogens.) The active ingredients (in addition to vitamin C) are: tannins, organic acids, pectins, carotenoids and polyphenols that are used by industries pharmaceutical, food and cosmetics, the dried and chopped fruits are used in herbal medicine for the preparation of infusions and decoctions.It is indicated as an intestinal astringent, antidiarrheal, vasoprotective and anti-inflammatory, it is also recommended in cases of debilitation. for colds, influences and earaches, but it is also useful as an anti-allergic, it also stimulates diuresis and is an excellent astringent, which is why rosehip is a medicinal and medicinal plant.
The seeds are used for the preparation of pesticides and the petals of the flowers for rosé honey. Its decoction is used in cosmetics for delicate and reddened skin.
Rosehip can be used successfully to create interpoderal or defensive hedges, almost impenetrable, due to the numerous robust thorns that it has along all branches. The rose hip is a mellifera plant, the flowers are very stuffed by bees, but producing unifloral honey is very difficult due to its sporadic presence on the territory.
The cinorrodontis, when they are ripe and of a beautiful bright red, deprived of internal seeds, are used to prepare jams. To prepare herbal teas, the fruits are deprived of seeds and dried in the shade. Even the flowers and leaves are used in the pharmacopoeia.

Preparation Mode –
With the fresh fruits of the dog rose, they prepare excellent jams and make a jam from the rose petals, like the vartanush.Always with the fruit you can prepare a liqueur called gratacül, from the dialect name gratacü of the berries in northern Italy (Liguria , Lombardy, Emilia-Romagna).
Both berries and dried sprouts are used to prepare a delicious herbal tea with an aroma and a citrus flavor. It is an excellent natural remedy against flu, cold and cough. To obtain it you must infuse 1 tablespoon of dried berries into boiling water (which can also be found in herbal medicine.) The water must not yet have reached the boiling point, after which the fire is immediately extinguished and left in infusion for 10 minutes.It is filtered and can be sweetened with sugar or honey.
Blending also the fresh cinorrodonti, after having cleaned, cut and emptied of the hair and internal filaments, you get an effective mask with a toning, smoothing and lightening action. This mask should be applied to the clean face, avoiding the contours of the eyes and leaving the baby food for 10-15 minutes; then rinse with warm water.

Guido Bissanti

Sources
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Treben M., 2000. Health from the Pharmacy of the Lord, Advice and experience with medicinal herbs, Ennsthaler Publisher
– Pignatti S., 1982. Flora of Italy, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (edited by), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attention: Pharmaceutical applications and alimurgical uses are indicated for informational purposes only, they do not in any way represent a medical prescription; there is therefore no liability for their use for curative, aesthetic or food purposes.



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Rosa canina

El Rosal silvestre (Rosa canina L., 1753) es una especie de rosa silvestre de la familia Rosaceae.

Sistemática –
Desde un punto de vista sistemático, pertenece al dominio Eukaryota, Kingdom Plantae, Subarrange Tracheobionta, Superdivisione Spermatophyta, Magnoliophyta Division, Magnoliopsida Class, Sottoclasse Rosidae, Rosales Order, Family Rosaceae, Subfamily Rosoideae y por lo tanto a la Rosa Genus y la R. Genera Species.

Etimología –
El término Rosa proviene del latín rósa rosa, a su vez de derivación griega, ῥόδον rhódon, que significa la reina de las flores. El epíteto canino específico, como también lo informó Plinio, porque en la antigüedad se creía que las raíces de la rosa mosqueta curaban los efectos de las mordeduras de los perros rabiosos.

Distribución geográfica y hábitat –
El Rosal silvestre está muy extendido en una gran área en las áreas templadas del Viejo Mundo, incluyendo: el norte de África y las Islas Canarias y Madeira, Asia Occidental (Afganistán, Irán, Irak, Israel, Líbano, Siria), el Región del Cáucaso y Asia Central (Tayikistán), el subcontinente indio y toda Europa, desde el Mediterráneo hasta Escandinavia. Se introdujo y se naturalizó también en América del Norte y en Australia y Nueva Zelanda; Es la especie de rosa silvestre más común en Italia.
Su hábitat natural es el de matorrales de hayas, abetos, pinos y encinos, arbustos y setos, hasta una altura de 1900 m en suelos profundos, limosos y moderadamente áridos. Es una especie pionera que resiste el frío y también tolera el calor.

Descripción –
La Rosa canina es un arbusto con un hábito espeso o árbol perenne, que puede alcanzar una altura de 3-4 metros. Tiene un tallo de color verdoso con ramas erigidas en la parte inferior, cayendo en la parte superior, equipadas con espinas (espinas) que también cubren las ramas. Las hojas son imparipinadas con 5-7 hojuelas, dentadas, ovaladas, glabras y alargadas.
Las flores tienen colores pastel rosa pálido, con cinco pétalos y numerosos estambres. Los frutos son achenios vellosos con pericarpio duro, encerrados en un falso óvalo y una fruta roja, llamada cinorrodonto.

Cultivo –
La Rosa canina es una especie de fácil cultivo con la condición de que se respeten algunas precauciones e indicaciones. Prefiere lugares soleados o semi-sombríos, en cualquier tipo de suelo, siempre y cuando esté bien drenado y fértil. Como planta rústica, está satisfecha con el agua de lluvia, que requiere riego solo después de la siembra y en el primer año y cada 20-30 días en períodos de sequía prolongada. Para su crecimiento equilibrado, al final del invierno se debe realizar una poda ligera acortando las ramas del año anterior en un tercio de la longitud. Además, cada 3 años se deben podar las ramas para favorecer la emisión de nuevas. La rosa de perro se reproduce por semilla o por corte. Por su técnica de cultivo, puede consultarse la siguiente hoja.

Usos y tradiciones –
El Rosal silvestre se usa ampliamente por su alto contenido de vitamina C y por su contenido de bioflavonoides (fitoestrógenos). Los ingredientes activos (además de la vitamina C) son: taninos, ácidos orgánicos, pectinas, carotenoides y polifenoles que son utilizados por las industrias Farmacéuticos, alimentos y cosméticos, las frutas secas y picadas se utilizan en medicina herbal para la preparación de infusiones y decocciones. Está indicado como astringente intestinal, antidiarreico, vasoprotector y antiinflamatorio, también se recomienda en casos de debilitamiento. para resfriados, influencias y dolores de oído, pero también es útil como antialérgico, también estimula la diuresis y es un excelente astringente, por lo que la rosa mosqueta es una planta medicinal y medicinal.
Las semillas se utilizan para la preparación de pesticidas y los pétalos de las flores para la miel rosada. Su decocción se utiliza en cosmética para pieles delicadas y enrojecidas.
La Rosa Mosqueta puede usarse con éxito para crear setos interpoderales o defensivos, casi impenetrables, debido a las numerosas espinas robustas que tiene a lo largo de todas las ramas. La rosa mosqueta es una planta mellifera, las flores están muy rellenas de abejas, pero producir miel unifloral es muy difícil debido a su presencia esporádica en el territorio.
Los cinorrodontes, cuando están maduros y de un hermoso color rojo brillante, privado de semillas internas, se utilizan para preparar mermeladas. Para preparar infusiones, las frutas se ven privadas de semillas y secadas a la sombra. Incluso las flores y las hojas se utilizan en la farmacopea.

Modo de preparación –
Con las frutas frescas del Rosal silvestre, preparan excelentes mermeladas y hacen una mermelada con pétalos de rosa, como el vartanush. Siempre con la fruta se puede preparar un licor llamado gratacül, del nombre del dialecto gratacü de las bayas en el norte de Italia , Lombardía, Emilia-Romagna).
Tanto las bayas como los brotes secos se utilizan para preparar un delicioso té de hierbas con un aroma y un sabor cítrico. Es un excelente remedio natural contra la gripe, el resfriado y la tos. Para obtenerlo, debe infundir 1 cucharada de bayas secas en agua hirviendo (que también se puede encontrar en la medicina herbal). El agua todavía no debe haber alcanzado el punto de ebullición, después de lo cual el fuego se extingue inmediatamente y se deja en Infusión durante 10 minutos. Se filtra y se puede endulzar con azúcar o miel.
Mezclando también el cinorrodonti fresco, después de haber limpiado, cortado y vaciado el cabello y los filamentos internos, se obtiene una máscara efectiva con una acción de tonificación, suavizado y aligeramiento. Esta mascarilla se debe aplicar sobre la cara limpia, evitando los contornos de los ojos y dejando la comida del bebé durante 10-15 minutos; luego enjuague con agua tibia.

Guido Bissanti

Fuentes
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Treben M., 2000. Health from the Pharmacy of the Lord, Consejo y experiencia con hierbas medicinales, Ennsthaler Publisher
– Pignatti S., 1982. Flora de Italia, Edagricole, Bolonia.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (editado por), 2005. Una lista de verificación anotada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.

Atención: las aplicaciones farmacéuticas y los usos alimenticios están indicados solo con fines informativos, no representan en modo alguno una receta médica; Por lo tanto, no hay responsabilidad por su uso para fines curativos, estéticos o alimentarios.



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