Thuja plicata

Thuja plicata

Il Cedro rosso occidentale o Cedro rosso del Pacifico o anche Cedro gigante (Thuja plicata Donn, 1824) è una conifera sempreverde della famiglia delle Cupressaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Sottoregno Tracheobionta, Superdivisione Spermatophyta, Divisione Pinophyta, Classe Pinopsida, Ordine Pinales, Famiglia Cupressaceae e quindi al Genere Thuja ed alla Specie T. plicata.
È sinonimo il termine Thuja gigantea Nutt..

Etimologia –
Il termine Thuja proviene dal greco θύον thýon albero odoroso, incenso. L’epiteto specifico plicata deriva da ripiegato, da plico piegare: con pieghe longitudinali, in riferimento al modello delle sue piccole foglie.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il Cedro rosso occidentale è una specie nativa del Nord America occidentale, in un’area tra l’Alaska meridionale e la California. È l’albero emblema della British Columbia, e veniva massicciamente utilizzato da parte dei nativi americani della costa Nord-occidentale del Pacifico. È infatti una specie propria dei climi oceanici, caratterizzati da inverni nevosi, non eccessivamente rigidi, ed estati tiepide e umide, dove cresce dal livello del mare fino ad un massimo di 2290 m al Lago Crater in Oregon.
Forma boschi difficilmente puri, mescolandosi per lo più ad abeti, pini, pioppi, aceri e querce e per lo più con l’Abete di Douglas e con lo Tsuga heterophylla. Questo albero è stato introdotto in Gran Bretagna verso la metà dell’Ottocento e da li si è diffuso in tutta Europa con numerose cultivar. La pianta è stata introdotta anche negli Stati Uniti orientali, in Australia (almeno fino alla latitudine di Sydney), in Nuova Zelanda, ed alle alte quote, anche alle Hawaii.

Descrizione –
La Thuja plicata è un albero con portamento ovato-conico che può raggiungere nelle aree di origine altezze di 60 m, mentre in Europa raggiunge al massimo i 30 metri. Ha un tronco diritto, rivestito da una scorza bruno-rossastra molto sfibrata visibilmente solcata verso la base. Le foglie sono squamiformi più o meno ghiandolose, opposte su rametti appiattiti, di colore verde chiaro di sopra e glaugo-cenerine nella parte inferiore. I coni maschili sono ovoidali, gialli, piccoli, mentre quelli femminili sono poco visibili e di colore verdognolo.

Coltivazione –
La Thuja plicata cresce bene in terreni fertili che abbiano una particolare capacità di trattenere l’umidità e siano sufficientemente al riparo dai forti venti. Tollera anche i terreni molto calcarei. È consigliabile piantare esemplari di piccole dimensioni, che non superino in altezza i 60 centimetri: piante di questa taglia attecchiscono in modo decisamente migliore. Se viene coltivato da esemplare isolato, meglio se in zone riparate dal vento e umide; cresce con una larga espansione della chioma, sempre di forma conica. Se è coltivato, invece, a più esemplari ravvicinati forma siepi particolarmente fitte e dense.

Usi e Tradizioni –
Il Cedro rosso occidentale è un albero caratterizzato da legname durevole e resistente, di ottima qualità. Si ricorda che nonostante il loro ottimo aroma, le foglie di tutte le specie di tuia sono velenose per la presenza del tujone.
La Thuja plicata è largamente coltivata come pianta ornamentale, compreso l’utilizzo e la creazione di schermi e siepi più o meno alte. Gli amerindi utilizzavano il suo legno per costruire le loro abitazioni, le canoe e per scolpire i loro totem, questo perché possiede un legno leggero (densità circa 0.35) quasi imputrescibile, che si lavora e si taglia facilmente; questo legno viene utilizzato anche per fare tegole, rivestimenti, finiture, piccoli mobili, come pure le tavole armoniche delle chitarre. Questa pianta viene utilizzata anche per il rimboschimento ma, in questo senso, la sua importanza è minore.

Modalità di Preparazione –
La Thuja plicata non ha particolari utilizzi di natura farmacologica, terapeutica o alimentare in quanto anche se piante che emanano un gradevole odore sono velenose per la presenza del tujone che è un chetone e un terpenoide che presenta un odore di mentolo e che si trova anche in modeste quantità nel tanaceto e tracce anche nella salvia e nell’’issopo.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

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