Acer palmatum

Acer palmatum

L’acero palmato, conosciuto anche come Acero Giapponese o Momiji (Acer palmatum Thunb.), è una specie arborea, con portamento anche arbustivo, della famiglia delle Aceraceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Divisione Magnoliophyta, Classe Magnoliopsida, Ordine Sapindales, Famiglia Aceraceae e quindi al Genere Acer ed alla Specie A. palmatum.

Etimologia –
Il termine generico Acer proviene dal nome latino dell’Acero, citato in Plinio e Ovidio. Questo nome dovrebbe derivare da acer acris a punta, pungente, sia per la forma appuntita delle foglie che per l’uso dell’acero per fabbricare lance. L’epiteto specifico palmatum deriva da pálma palma, per la forma delle foglie che ricorda il palmo della mano.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
L’ Acer palmatum è un specie originaria dell’estremo oriente, in un’area collocata tra Giappone, Korea, Taiwan e Cina dove cresce in boschi collinari e montani di latifoglie in clima temperato su suoli ricchi di sostanza organica. Insieme all’A. japonicum, all’A. shirasawanum, all’A. sieboldianum, e all’A. pseudosieboldianum viene comunemente chiamato acero giapponese.

Descrizione –
L’ Acer palmatum è un arbusto albero alto fino a 10 metri, possiede un tronco snello e sinuoso, con chioma leggera e con scorza grigio-bruna che varia però in funzione della cultivar. Le foglie sono decidue, opposte, lunghe e larghe circa 5-10 cm, con lamina divisa in 5-7 lobi lanceolati-acuminati; queste hanno un apice più o meno caudato e margine seghettato, con colore che varia moltissimo in funzione della cultivar, andando dal verde-tenero al viola-porpora. I fiori sono piccoli e con calice purpureo e corona bianca; sono riuniti in corimbi patenti o eretti. I frutti sono delle piccole samare con la parte contenente il seme tondeggiante e le ali brevi, divergenti di circa 160°.

Coltivazione –
L’ Acer palmatum viene coltivato in Giappone da centinaia di anni sia per il suo portamento che per la bellezza del fogliame, particolarmente evidente in autunno quando assume una vivace colorazione rossa. È una specie molto coltivata nei vivai dove si possono trovare numerosissime cultivar, riprodotte prevalentemente per talea. È una specie molto ricercata per la tecnica del bonsai, grazie alla grande adattabilità alla coltivazione in vaso. È una pianta che non ha particolari esigenze di suolo ed altitudine, crescendo normalmente tra i 100 ai 1300 metri s.l.m.; teme comunque i ristagni idrici e le correnti eccessivamente fredde ed è preferibile coltivarlo, nei climi più caldi, in zone ombreggiate soprattutto per le varietà a foglia verde o variegata. Specie poco adatta a potature, soprattutto se energiche.

Usi e Tradizioni –
L’ Acer palmatum prende il nome di Acero giapponese in quanto è una specie ornamentale addomesticata dai Giapponesi in epoca molto remota, i quali hanno contribuito a selezionare innumerevoli varietà, che differiscono per qualche aspetto legato alle foglie, per il portamento, la scorza, i fiori e i frutti. In particolare si possono distinguere in quattro grandi gruppi:
– Acer palmatum “Atropurpureum”: con foglie porpora che virano al viola in autunno;
– Acer palmatum “Beni Kagami”: con foglie rosse;
– Acer palmatum “Dissectum”: con foglie profondamente incise, verdi in estate e giallo intenso in autunno;
– Acer palmatum “Dissectum Atropurpureum Crimson King”: con foglie che virano dal rosa primaverile, al verde chiaro, al rosso scuro in autunno.

Modalità di Preparazione –
Questo Acero giapponese non riveste interesse alimentare o per particolari essenze medicinali o terapeutiche.

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

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