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Lagenaria longissima

La zucchina siciliana, conosciuta anche con i nomi di zucchetta da pergola o zucca serpente di Sicilia (Lagenaria longissima Hort.) è una specie erbacea appartenente alla famiglia delle Cucurbitacee.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Divisione Magnoliophyta, Classe Magnoliopsida, Ordine Violales, Famiglia Cucurbitaceae e quindi al Genere Lagenaria ed alla Specie L. longissima.

Etimologia –
Il termine Lagenaria proviene da lagena = lagoena (latinizzazione dal greco λάγυνος lágynos) vaso stretto di collo, largo di ventre e con un ansa sola, ma anche bottiglia, brocca: riferimento all’utilizzo delle zucche di questo genere come contenitori per liquidi. L’epiteto specifico longissima è in riferimento alla lunghezza che possono raggiungere i suoi frutti soprattutto nella coltivazione in pergola.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Le origini della Lagenaria longissima non sono certe; sembra che sia arrivata in Europa dall’Asia tropicale. Oggi è coltivata in tutte le zone temperate ed in Italia soprattutto in Sicilia.

Descrizione –
La Lagenaria longissima è una specie rampicante che utilizza dei specifici viticci, che sono fusti modificati con funzione di sostegno, permettendo alla pianta di aggrapparsi nelle altre piante o a sostegni vari. Le foglie sono ricoperte di una fitta peluria che le fanno assumere un aspetto vellutato. Il frutto, come avviene per le altre zucchine, viene prodotto dai fiori femminili; questi ultimi si trovano sui rami secondari che nascono dal getto principale. I fiori maschili sono generalmente biancastri e poco appariscenti. Il frutto è lungo ed affusolato con numerosi semi, ellittici, appiattiti di colore grigio. La lunghezza dei frutti varia secondo la tecnica di coltivazione. Con sistemi di produzione a pergolato ed ottime dotazioni di sostanza organica possono raggiungere anche i due metri di lunghezza; nella coltivazione spontanea sul terreno si ricurva e prende la tipica forma di un serpentello. In genere, i frutti (zucchine) sono stretti (pochi centimetri di diametro).

Coltivazione –
La zucchina siciliana viene coltivata sia peri suoi frutti che per le parti tenere della pianta (tenerumi). La raccolta delle zucchine avviene generalmente da giugno a settembre, mentre la raccolta delle cime per la cottura come tenerumi può avvenire già dal mese di maggio.
La velocità di crescita della zucchina è molto rapida rispetto alle zucche comuni. Infatti può raggiungere e superare il metro di lunghezza in pochissimi giorni. Si adatta bene a vari tipi di suolo, con preferenza a quelli sabbiosi e leggeri ricchi di sostanza organica, dove sviluppa un imponente apparato radicale. Richiede abbondanti irrigazioni, possibilmente per scorrimento per via del suo apparato radicale molto esteso. Per la tecnica di coltivazione puoi consultare la presente scheda.

Usi e Tradizioni –
La zucchina siciliana è una coltivazione tipicamente da orto e spesso trova posto negli orti familiari e per produzioni amatoriali. In alcune regioni vengono addirittura fatte delle gare tra i produttori amatoriali per chi riesce a produrre frutti di maggiore lunghezza (che si ottengono con sistemi di sostegno a pergola).
Oltre alle zucchine, soprattutto nei mercati siciliani, vengono venduti i famosi “tinnirùma”, cioè tenerumi. La storia della Lagenaria longissima affonda nella notte dei tempi, e non per modo di dire: prime tracce di questa specie risalgono a ritrovamenti datati oltre 7.000 anni a.C. tanto che pare sia stata la prima specie di zucca conosciuta al mondo, coltivata dai Fenici e usata in India e in Africa per la realizzazione di strumenti musicali. I tenerumi, inoltre, sono fra gli ingredienti principali di quella “cucina di sopravvivenza” che, nei periodi di povertà, portava a far tesoro di ogni parte commestibile della pianta.
Famoso è il detto siciliano, riferito soprattutto a questa specie di zucchina: Cònzala comu voi, sempri cucuzza è: “Condiscila come vuoi, ma è sempre una zucchina”. Riferito ad una persona insipida o ad una situazione difficilmente migliorabile.
Nonostante abbia di per sé un sapore forse un po’ neutro, questa zucchina viene molto impiegata soprattutto nella cucina tipica siciliana.

Modalità di Preparazione –
Gli impieghi della zucchina siciliana sono svariati, in quanto si utilizzano sia i frutti (zucchine) che gli apici teneri (tenerumi). I frutti ed i tenerumi possono essere bolliti e conditi con olio extravergine di oliva; questo rappresenta uno dei maggiori utilizzi di questa ortiva. È possibile con la zucchina siciliana preparare delle ottime zuppe (ad esempio, la zuppa verde del Cilento) o mangiarle con la pasta in un delizioso primo piatto, tradizionale della cucina siciliana, cilentana e napoletana.
In Sicilia, i tenerumi vengono anche utilizzati nella cucina creativa insieme ai ricci di mare e in varie altre zuppe miste di verdure. Tipica è la pasta con i tenerumi, con pomodoro, aglio, olio extravergine e con diverse varianti.
Caratteristica è la pietanza a “cucurummau”; un piatto a base di zucchine, pomodoro e uova, con diverse varianti, tipico della cucina cosiddetta “povera” siciliana ma ricchissima di fantasia e gusti.

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.




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Lagenaria longissima

The Sicilian courgette, also known by the names of zucchini from pergola or Sicilian snake gourd (Lagenaria longissima Hort.) is an herbaceous species belonging to the Cucurbitaceae family.

Systematics –
From a systematic point of view it belongs to the Eukaryota Domain, Kingdom Plantae, Magnoliophyta Division, Magnoliopsida Class, Violales Order, Cucurbitaceae Family and therefore to the Lagenaria Genus and to the L. Longissima Species.

Etymology –
The Lagenaria term comes from lagena = lagoena (latinization from the Greek λάγυνος lágynos) narrow neck vase, wide of belly and with a single handle, but also bottle, pitcher: reference to the use of pumpkins of this kind as containers for liquids. The very specific specific epithet is in reference to the length that can reach its fruits especially in the cultivation in pergola.

Geographic Distribution and Habitat –
The origins of the longest Lagenaria are not certain; seems to have arrived in Europe from tropical Asia. Today it is cultivated in all temperate zones and in Italy above all in Sicily.

Description –
Lagenaria longissima is a climbing species that uses specific tendrils, which are modified stems with support function, allowing the plant to cling to other plants or to various supports. The leaves are covered with a dense hair that make them take on a velvety appearance. The fruit, as with other courgettes, is produced by female flowers; the latter are found on the secondary branches that arise from the main jet. The male flowers are generally whitish and inconspicuous. The fruit is long and tapered with numerous seeds, elliptical, flattened gray. The length of the fruits varies according to the cultivation technique. With pergola production systems and excellent equipment of organic substance can reach even two meters in length; in spontaneous cultivation on the ground it curves and takes the typical form of a snake. In general, the fruits (zucchini) are narrow (a few centimeters in diameter).

Cultivation –
Sicilian zucchini is grown both for its fruits and for the tender parts of the plant (tenderis). The harvesting of courgettes generally takes place from June to September, while the harvesting of the tops for cooking as tenders can take place as early as May.
The growth rate of the zucchini is very rapid compared to common pumpkins. In fact it can reach and exceed the meter in length in just a few days. It adapts well to various types of soil, with preference to those sandy and light rich in organic matter, where it develops an impressive root system. It requires abundant irrigation, possibly by sliding because of its very extensive root system. For the cultivation technique you can consult the present sheet.

Uses and Traditions –
Sicilian courgette is a typical vegetable cultivation and often finds a place in family gardens and for amateur productions. In some regions even competitions are made between the amateur producers for those who can produce fruits of greater length (which are obtained with pergola support systems).
In addition to the courgettes, especially in the Sicilian markets, the famous “tinnirma” are sold, that is, tender. The history of the longest Lagenaria sinks in the mists of time, and not so to speak: the first traces of this species date back to findings dating back over 7,000 years BC. so much so that it seems to have been the first known species of pumpkin in the world, cultivated by the Phoenicians and used in India and Africa for the creation of musical instruments. In addition, these are among the main ingredients of that “survival cuisine” which, in times of poverty, led to the treasure of every edible part of the plant.
Famous is the Sicilian saying, referring above all to this species of zucchini: Cònzala comu voi, sempri cucuzza is: “Season it as you wish, but it is always a courgette”. Referred to an insipid person or a situation difficult to improve.
Although in itself has a taste perhaps a bit ‘neutral, this zucchini is very used especially in the typical Sicilian cuisine.

Preparation Mode –
The uses of Sicilian zucchini are varied, as they use both the fruits (zucchini) and the tender tips (tender). The fruits and the sweeteners can be boiled and seasoned with extra-virgin olive oil; this represents one of the greatest uses of this vegetable. It is possible with the Sicilian zucchini to prepare excellent soups (for example, the Cilento green soup) or eat them with pasta in a delicious first course, traditional Sicilian, Cilento and Neapolitan cuisine.
In Sicily, the sweets are also used in creative cooking along with sea urchins and various other mixed vegetable soups. Typical is the pasta with the tenderis, with tomato, garlic, extra virgin olive oil and with different variations.
Characteristic is the dish to “cucurummau”; a dish made of zucchini, tomato and egg, with different variations, typical of the so-called “poor” Sicilian cuisine but full of imagination and tastes.

Guido Bissanti

Sources
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Treben M., 2000. Health from the Pharmacy of the Lord, Advice and experience with medicinal herbs, Ennsthaler Publisher
– Pignatti S., 1982. Flora of Italy, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (edited by), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Warning: Pharmaceutical applications and alimurgical uses are indicated for informational purposes only and do not in any way represent a medical prescription; there is therefore no liability for their use for curative, aesthetic or food purposes.




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Lagenaria longissima

El calabacín siciliano, también conocido por los nombres de calabacín de pérgola o calabaza de serpiente siciliana (Lagenaria longissima Hort.) es una especie herbácea que pertenece a la familia de las cucurbitáceas.

Sistemática –
Desde un punto de vista sistemático, pertenece al dominio Eukaryota, al Reino Plantae, a la División Magnoliophyta, a la Clase Magnoliopsida, a la Orden Violales, a la Familia de las Cucurbitáceas y, por lo tanto, al Género Lagenaria y a la Especie L. Longissima.

Etimología –
El término Lagenaria proviene de lagena = lagoena (latinización del griego λάγυνος lágynos) jarrón de cuello estrecho, ancho de barriga y con una sola asa, pero también jarra, jarra: referencia al uso de calabazas de este tipo como recipientes para líquidos. El epíteto específico muy específico se refiere a la longitud que puede alcanzar sus frutos, especialmente en el cultivo en pérgola.

Distribución geográfica y hábitat –
Los orígenes de la Lagenaria más larga no son seguros; Parece haber llegado a Europa desde Asia tropical. Hoy en día se cultiva en todas las zonas templadas y en Italia sobre todo en Sicilia.

Descripción –
Lagenaria longissima es una especie trepadora que utiliza zarcillos específicos, que son tallos modificados con función de soporte, lo que permite que la planta se adhiera a otras plantas o a varios soportes. Las hojas están cubiertas con un denso cabello que las hace tomar un aspecto aterciopelado. La fruta, como con otros calabacines, es producida por flores femeninas; estos últimos se encuentran en las ramas secundarias que surgen del chorro principal. Las flores masculinas son generalmente blanquecinas y discretas. El fruto es largo y cónico con numerosas semillas, elípticas, aplanadas, grises. La longitud de los frutos varía según la técnica de cultivo. Con sistemas de producción de pérgola y excelentes equipos de sustancia orgánica pueden alcanzar hasta dos metros de longitud; en el cultivo espontáneo en el suelo, se curva y toma la forma típica de una serpiente. En general, los frutos (calabacín) son estrechos (unos pocos centímetros de diámetro).

Cultivo –
El calabacín siciliano se cultiva tanto por sus frutos como por las partes tiernas de la planta (tenderis). La recolección de calabacines generalmente se lleva a cabo de junio a septiembre, mientras que la recolección de las tapas para cocinar puede tener lugar desde mayo.
La tasa de crecimiento del calabacín es muy rápida en comparación con las calabazas comunes. De hecho, puede alcanzar y sobrepasar el metro en pocos días. Se adapta bien a varios tipos de suelo, con preferencia a los arenosos y ricos en luz en materia orgánica, donde desarrolla un impresionante sistema de raíces. Requiere abundante riego, posiblemente por deslizamiento debido a su extenso sistema de raíces. Para la técnica de cultivo puede consultar la presente hoja.

Usos y tradiciones –
El calabacín siciliano es un cultivo de hortalizas típico y a menudo encuentra un lugar en los huertos familiares y para producciones de aficionados. En algunas regiones, incluso se realizan competiciones entre los productores aficionados para aquellos que pueden producir frutos de mayor longitud (que se obtienen con sistemas de soporte de pérgola).
Además de los calabacines, especialmente en los mercados sicilianos, se vende el famoso “tinnirma”, es decir, licitación. La historia de la Lagenaria más larga se hunde en la bruma del tiempo, y no por así decirlo: los primeros vestigios de esta especie se remontan a hallazgos que datan de más de 7.000 años antes de Cristo. tanto, que parece haber sido la primera especie conocida de calabaza en el mundo, cultivada por los fenicios y utilizada en la India y África para la creación de instrumentos musicales. Además, estos son algunos de los ingredientes principales de esa “cocina de supervivencia” que, en tiempos de pobreza, condujo al tesoro de cada parte comestible de la planta.
Famoso es el dicho siciliano, refiriéndose sobre todo a esta especie de calabacín: Cònzala comu voi, sempri cucuzza es: “Sazone como desee, pero siempre es un calabacín”. Referido a una persona insípida o una situación difícil de mejorar.
Aunque en sí mismo tiene un sabor quizás un poco ‘neutral, este calabacín es muy utilizado especialmente en la cocina típica siciliana.

Modo de preparación –
Los usos del calabacín siciliano son variados, ya que utilizan tanto las frutas (calabacín) como las puntas tiernas (tiernas). Las frutas y los edulcorantes pueden hervirse y sazonarse con aceite de oliva virgen extra; Esto representa uno de los mayores usos de este vegetal. Con el calabacín siciliano es posible preparar excelentes sopas (por ejemplo, la sopa verde Cilento) o comerlas con pasta en un primer plato delicioso, cocina siciliana, cilentina y napolitana.
En Sicilia, los dulces también se utilizan en la cocina creativa junto con los erizos de mar y varias otras sopas de verduras mixtas. Típica es la pasta con los tiernos, con tomate, ajo, aceite de oliva virgen extra y con diferentes variaciones.
Característica es el plato de “cucurummau”; un plato hecho de calabacín, tomate y huevo, con diferentes variaciones, típico de la llamada “siciliana” cocina siciliana pero llena de imaginación y sabores.

Guido Bissanti

Fuentes
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Treben M., 2000. Health from the Pharmacy of the Lord, Consejo y experiencia con hierbas medicinales, Ennsthaler Publisher
– Pignatti S., 1982. Flora de Italia, Edagricole, Bolonia.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (editado por), 2005. Una lista de verificación anotada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.

Advertencia: las aplicaciones farmacéuticas y los usos alimenticios están indicados solo con fines informativos y no representan en modo alguno una receta médica; Por lo tanto, no hay responsabilidad por su uso con fines curativos, estéticos o alimentarios.




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