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Crithmum maritimum

Il finocchio marino (Crithmum maritimum L.) è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle ombrellifere originaria delle regioni europee mediterranee. È l’unica specie del genere Crithmum.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico il finocchio marino appartiene al Dominio Eukaryota, al Regno Plantae, Divisione Magnoliophyta, Classe Magnoliopsida, Ordine Apiales, Famiglia Apiaceae e quindi al Genere Crithmum ed alla Specie C. maritimum.

Etimologia –
L’etimologia del nome non è abbastanza certa. In ogni caso i più fanno derivare il termine crithmum dal greco krithe, cioè: orzo per la somiglianza del frutto per forma e involucro ad un chicco d’orzo, e comunque, con questo nome e questo riferimento la pianta ha attraversato i secoli. Il termine che indica la specie, maritimum, fa evidentemente riferimento al suo habitat. Un’ altra origine del nome è quella che fa derivare dal greco Krìthmon o Krethmon, alludendo alle foglie carnose, profondamente incise. In italiano il nome più comune è finocchio marino. Sono anche abbastanza frequenti però quelli di spaccasassi o frangisasso e cretamo, critamo, critamo marittimo, crite, critmo, che dir si voglia. Da segnalare anche i nomi di bacicci, crista marina ed erba di San Pietro. Il nome di Erba di San Pietro, più frequente in verità per tutt’altra specie, fa probabile riferimento al fatto che il santo è patrono dei pescatori e costoro utilizzavano la pianta. In effetti gli erboristi rinascimentali la chiamavano Petrus crescentius.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il Crithmum maritimum è diffuso nelle zone costiere dei paesi dell’Europa meridionale e occidentale, lungo le coste del mar Mediterraneo, in America settentrionale e in Asia centro-occidentale. Lo troviamo spesso sulle scogliere ed addirittura sui moli. In Italia è molto presente  soprattutto sulle coste marine di tutte le regioni. Non è considerata ufficialmente pianta officinale e non è soggetta a protezione.
La pianta, che forma associazioni proprie, i critmeti, che come detto è tipicamente mediterranea, lungo le coste si spinge anche in Atlantico, fino addirittura all’Inghilterra e alla Scozia. È il tipico ecosistema litoraneo dove si associa prevalentemente con i Limonium, ma vi compaiono anche la Cakile, talvolta il Seseli tortuosum, mentre più in alto, man mano che si attenuano gli effetti delle onde e dei vapori salmastri, appaiono specie molto più attraenti come le Cinerarie, le Violacciocche, il Loto e le Centauree.
Il Crithmum maritimum si comporta come una pianta de deserto e resiste molto bene alla salsedine e caldo, anche se vive direttamente sul mare. Il Crithmum è infatti una pianta perfettamente attrezzata a vivere in ambiente fortemente salmastro, proibitivo per le specie che non abbiano sviluppato una robusta cuticola adatta a difendere i succhi interni dalla disidratazione, come sono abituate a fare le specie tipiche dei deserti.

Descrizione –
Il finocchio marino è una pianta alofita, che vive cioè vicino al mare, spesso anche nelle spaccature della roccia; è rizomatosa, perenne, con fusti molto robusti e ramificati, lignificati alla base, con un’altezza che può variare dai 30 a 60 cm.
È una pianta aromatica, perenne, glabra, con un fusto tenace, legnosetto alla base, con numerosi rami erbacei, ascendente, colore verde glauco. Foglie carnose, 1-3 pennatosette, segmenti lanceolato-lineari, margine intero, di colore verde glauco talvolta più o meno soffusi di rosso, le basali maggiori.
I fiori sono riuniti in ombrelle molto piccole, di colore dal bianco al giallastro; fioriscono da luglio a settembre.
I frutti sono di forma ovoidale, formati da due acheni. Tutta la pianta è fortemente e piacevolmente aromatica.

Coltivazione –
Il finocchio marino è una pianta alofita, preferisce, come detto, i climi temperati costieri, dato che cresce spontaneamente a ridosso del mare in tutto il bacino del Mediterraneo, nel mar Nero, sulle coste atlantiche europee, nei litorali irlandesi, scozzesi e nord americani. Le esposizioni migliori sono gli ambienti litoranei in pieno sole, la pianta risulta sensibile alle basse temperature invernali ma resiste ai venti salini. Il critmo predilige i terreni sabbiosi, ciottolosi, salini e rocciosi, è in grado di svilupparsi anche sulle spiagge, nei muri e nelle fenditure delle scogliere, rifugge i terreni soggetti ai ristagni idrici.
Come tutte le specie spontanee è possibile anche la sua coltivazione sia ai fini personali che in ordinamenti aziendali.
Il finocchio marino si moltiplica per seme o per divisione di cespi ottenuti dai rizomi, i semi possono essere diffusi anche dal mare stesso. La semina diretta si effettua a settembre su un letto di semina ben affinato, si consigliano distanze di impianto di 30 cm sia tra le file che sulla fila, con una densità di 10-11 piante/mq. A primavera si ottengono delle piantine che si lasciano sviluppare in piena terra, altrimenti possono essere prelevate e messe a dimora nelle fenditure dei muri o in vaso, quest’ultimo è consigliato negli ambienti caratterizzati da inverni più freddi in quanto le piantine vengono poste in zone riparate. La messa a dimora dei cespi ottenuti dai rizomi avviene in primavera.
Il critmo viene coltivato negli orti o nei giardini famigliari ed in pieno campo su piccole superfici su terreni che ricadono in aree litoranee. Durante il ciclo di coltivazione le erbe infestanti si controllano effettuando qualche sarchiatura tra le file oppure delle scerbature manuali nel caso di orti o giardini famigliari (evitare assolutamente l’uso di diserbanti, regola generale e che ha ancora meno senso in piante da reintrodurre per un’agricoltura che rappresenti una rinascita di un nuovo modello agricolo ecosostenibile). Il finocchio marino non necessita di concimazioni, durante l’estate viene eseguita qualche innaffiatura anche se questa pianta è estremamente resistente alla siccità perché le sue foglie sono rivestite esternamente da uno strato di cuticola che limita le perdite d’acqua per traspirazione.
Per quanto riguarda la raccolta, le foglie ed i germogli si raccolgono a partire da maggio fino a prima della fioritura, dopo questa fase diventano troppo amare; di solito si utilizzano fresche però si possono essiccare direttamente sotto il sole oppure in aceto di vino per fare in modo che perdano la nota di amaro.
Le infiorescenze ad ombrella vengono tagliate poco prima della maturazione dei semi, che viene raggiunta ponendole ad essiccare su un vassoio in ambiente riparato dalla luce, asciutto e con una buona circolazione d’aria. In seguito vengono separate dai semi che si conservano in contenitori di vetro.

Usi e Tradizioni –
La specie è oggi quasi sconosciuta o quanto meno trascurata, ma del critmo si è fatto in passato ampio uso in cucina e come medicina, oltre a un intenso commercio come pianta officinale, e ciò nonostante la sua raccolta fosse in alcune zone davvero pericolosa. Dioscoride descrisse la pianta e le sue proprietà e lo stesso fecero autori di diversi paesi in epoche differenti. Il critmo fu perfino citato da Shakespeare nel Re Lear: “Half-way down Hangs one that gathers samphire; dreadful trade!”, “a metà strada (delle bianche scogliere di Dover) cade colui che raccoglie l’erba di San Pietro, lavoro terribile!”.
Il botanico inglese William Turner lo descrisse come “Creta marina”, nome con il quale era noto ai naturalisti suoi contemporanei, fra i quali John Gerard, che lo definì “di gradevole profumo, delicato al palato, benché di sapore che molti giudicano salato”.
Un’altra conferma del suo corrente consumo alimentare proviene da Bromfield il quale riferisce che il proprietario del Castello di Freshwater, sulle cui mura il Crithmum maritimum cresceva con abbondanza, esigeva un pesante tributo per autorizzarne la raccolta. D’altronde lo sfruttamento commerciale aveva raggiunto una tale diffusione che molti naturalisti ne denunciarono la progressiva scomparsa da alcune zone rivierasche, causata dall’indiscriminata raccolta operata dalle popolazioni locali.
In epoca romana Plinio lo chiamava, come i suoi concittadini, con il nome di “Batide” e si dichiarava certo della sua azione lassativa “Pestandola cruda si ottiene un buon preparato contro la gotta”. La descrizione che ne fornisce è come al solito impeccabile: Il Critmo, è assai lodato da Ippocrate. Si tratta di una di quelle erbe selvatiche che vengono mangiate ed è sicuramente questa che secondo il Callímaco viene servita dalla contadina Ecale a Teseo. Il suo aspetto è quello dell’Elate’ da giardino; il gambo è unico e alto un palmo; il seme piccante, è odoroso come quello della Libanotide (Cachiris libanotis), arrotondato: quando è secco, lo si frantuma. Internamente contiene un nocciolo candido, che alcuni chiamano Cacri.
Nel secolo scorso, proprio l’indiscriminata raccolta per il commercio per uso alimentare aveva provocato la sua scomparsa in Liguria, fino a Nizza.
Molte sono le sue proprietà e i possibili utilizzi, grazie alle diverse e buone sostanze contenute nelle foglie e nei frutti, dagli oli essenziali alla vitamina C, dallo iodio al beta-carotene, ecc.: proprietà aromatiche, antiscorbutiche, aperitive, diuretiche, digestive, carminative, antispastiche, ecc. Per ottenere il meglio delle sue qualità, si consumavano le foglie crude. I naviganti apprezzavano in particolare le sue proprietà antiscorbutiche, e per questo la pianta veniva raccolta e commercializzata cruda in area mediterranea.
In altri tempi la pianta era utilizzata per ricavarne la soda. Per il suo olio essenziale è utilizzato ancora oggi in cosmetica per preparare profumi, saponi e creme.
In passato il critmo, come visto, era largamente impiegato grazie alle sue proprietà terapeutiche, invece attualmente è poco utilizzato e conosciuto. Questa essenza favorisce i processi digestivi stimolando la secrezione gastrica e biliare, diminuisce le fermentazioni a livello intestinale contribuendo quindi ad attenuare i dolori, stimola la diuresi, depura il sangue da tossine e da sostanze di rifiuto, svolge un’azione vermifuga nei confronti dei parassiti intestinali e combatte il rachitismo.
La presenza nel Critmum maritimum di princìpi medicinali è stata accertata solamente in epoca molto recente, anche se la sua appartenenza alla famiglia delle Ombrellifere, avrebbe dovuto fargli attribuire almeno le prerogative stimolanti, diuretiche ed aperitive di molti suoi confratelli.
Infatti la sua stretta parentela con una specie sicuramente medicinale come il Finocchio, traspare oltrechè dal già citato battesimo volgare nazionale anche dall’inglese “Sea fennel”, dal tedesco “Seefenkel”.
Il sapore piccante, leggermente salato ed un profumo molto simile a quello del Finocchio ne fanno apprezzare ancora oggi le foglie carnose, tanto in insalate quanto in salse aromatiche, cotte nel burro come guarnizione a piatti di carne oppure conservate sotto aceto.
È infatti una pianta commestibile, si sposa bene con il pesce. Nella zona di Ancona la pianta è conosciuta con il nome di paccasassi ed è molto apprezzata come contorno per piatti di pesce, per condire la pasta o anche la pizza o la crescia; vengono usate le foglie scottate in acqua e aceto (o vino) fino a quando non cambiano colore e poi messe sott’olio. I problemi connessi alla raccolta delle piante spontanee, protette dal regolamento del Parco del Conero, si possono facilmente superare coltivando la pianta in vaso o nell’orto.
Nel Salento è d’uso di conservare sott’aceto le foglie crude ma leggermente appassite del finocchio marino: nella zona viene chiamato salissia. Ottimo è pastellato (acqua e farina) e fritto. Vanno utilizzate le sole foglioline più tenere, eliminando il sostegno portante. La frittella ha un sapore che ricorda il gambo di carciofo fritto.
In Corsica se ne ricava invece un olio essenziale.
Trattandosi di una umbrellifera si dovrebbe usare molta prudenza nella raccolta per evitare di confonderla con specie tossiche, ma è pianta caratteristica per habitat, aspetto e portamento, per cui è difficile confonderla con altre specie.

Modalità di Preparazione –
L’uso in cucina del critmo era un tempo frequente, almeno presso molte comunità marine. Le foglie, dal sapore fortemente aromatico e salato, fra il finocchio e il sedano, leggermente piccanti, sono state impiegate (e possono benissimo farlo ancora oggi) nelle minestre, come gli asparagi, cotte al burro oppure per preparare salse o come condimento, che è l’uso più frequente.
Per aromatizzare pietanze, e in particolare piatti a base di pesce, la pianta è raccolta in diverse aree costiere della Penisola, fra le quali Puglia e Sardegna, ma essa è utilizzata dalla Turchia alla Francia, dalla Spagna all’Inghilterra. In quest’ultimo paese viene ancora raccolto per il commercio mentre in diversi mercati meridionali si trova conservato in salamoia. Le foglie possono essere consumate infatti fresche, anche in insalata, con o senza marinatura con aceto, ma sono più frequentemente conservate, sott’olio o sott’aceto. Preparate in questo modo sono considerate prodotto tipico nel Leccese (una sorta di giardiniera, da aggiungere come contorno, nei panini o nelle farciture). Con le foglie si prepara anche un aceto intensamente aromatico.
Oggi pochissimi buongustai sono soliti raccogliere i giovani getti di questa pianta per consumarli cotti o conservati sottaceto.
In cucina le foglie fresche, una volta lavate, possono essere conservate sottaceto, cotte insieme al burro, impiegate come guarnizione nelle insalate e come condimento per i piatti a base di pesce e carne.
I semi si utilizzano come spezia o per la preparazione di decotti, tinture e di vini medicinali.
Ma vediamo adesso nel concreto alcune preprazioni anche di natura tradizionale.

Misticanza:
Si prendono due manciate di Crithmum tenera spezzettata, qualche cespetto di valerianella, qualche foglia di rucoletta, tarassaco e margheritina, si mettono in una ciotola, si condiscono con olio extravergine d’oliva, sale e succo di limone. Si guarniscono i piatti con i fiori di margheritina, tarassaco e violetta.

Insalata di zucchine:
Si prendono 5 zucchine, si lavano, si asciugano, si liberano dalle estremità, si tagliano a rondelle sottili, si pongono sopra un canovaccio per far perdere l’acqua di vegetazione e poi si mettono in una insalatiera con una manciata di foglie di Crithmum tritate. Si condisce con mezzo spicchio d’aglio e un ciuffetto di prezzemolo tritati, sale, olio extravergine d’oliva e succo di limone. Si mescola e si serve.

Vellutata:
Si cuociono 4 patate, 2 cipolle, una carota, una costa di sedano e una manciata di fagioli cannellini, già in precedenza ammollati. A cottura si scolano le verdure e si passano al setaccio. Alla purea così ottenuta si uniscono 100 g di farina leggermente tostata nel forno. Si mescola, si versa in un tegame, si diluisce con l’acqua di cottura, si lascia bollire per 5 minuti, si aggiungono 2 manciatine di Crithmum tritato, si fa continuare la cottura per altri 10 minuti, si aggiusta di sale e alla fine si versano 3 cucchiai di formaggio grattugiato, si mescola e si spegne il fuoco. Si serve calda con crostini di pane tostato e con un filo di olio extravergine d’oliva.

Risotto:
Si fa appassire in una casseruola uno spicchio d’aglio con 6 cucchiai di olio extravergine d’oliva, si versano 300 g di riso, si mescola, si unisce mezzo bicchiere di vino bianco secco, si lascia sfumare e si aggiunge a mano a mano il brodo vegetale. Negli ultimi 5-6 minuti si uniscono 3 manciate di Crithmum tenero tritato grossolanamente, si mescola e si fa proseguire la cottura. Quando si spegne il fuoco si aggiungono 4 cucchiai di gruyère grattugiato e uno di prezzemolo tritato, si amalgama bene il tutto, si lascia riposare per un minuto e poi si serve.

Zuppa:
Si tritano mezza cipolla e 2 spicchi d’aglio, si fanno appassire nel tegame con 5 cucchiai di olio extravergine d’oliva, quindi si uniscono circa 2 litri di acqua, il trito di mezza carota e di mezza costa di sedano, 3 pomidoro privati della pellicola esterna e dei semi e tagliati a pezzi e 200 g di fagioli cannellini, già in precedenza ammollati. Si lascia cuocere. A cottura quasi ultimata si aggiungono 2 manciate di Crithmum tenero tagliato a pezzetti. Si aggiusta di sale e di peperoncino e si serve con formaggio grattugiato.

Uova strapazzate:
Si pone in una padella una manciata di foglie di  Crithmum tritato grossolanamente, un cucchiaino di prezzemolo, l’odore dell’aglio e 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva. Si salta velocemente il tutto, si uniscono 6 uova, il sale e, a piacere, il peperoncino, si mescola e si lascia cuocere.

Torta con Borragine:
Si prendono 500 g di rametti teneri e giovani di foglie di  Crithmum, si nettano, si lavano, si cuociono al dente, si scolano e si tritano. A questo trito si uniscono 500 g di foglie di borragine scottate velocemente in acqua e tritate, 100 g di formaggio pecorino fresco a pezzetti, 100 g di ricotta, sale e peperoncino. Si prende la pasta brisè, si fa una sfoglia che copra il fondo e i bordi di una pirofila imburrata e cosparsa di pangrattato, si versa l’impasto, si copre con una sfoglia più piccola e si fanno aderire bene i margini tutt’attorno. Si mette nel forno già caldo a 180°C per 45 minuti.

Sformato:
Si prendono 400 g di rametti di foglie di  Crithmum, si lavano e si cuociono con una cipolla grossa e con circa 300 g di patate. Si scolano e si trasformano in purea. A questa si aggiungono un bicchiere di besciamella, 5 tuorli, sale q.b. peperoncino a piacere. Si amalgama bene il tutto e poi si uniscono 5 albumi montati a neve ben ferma. Si versa il composto in uno stampo imburrato e cosparso di pangrattato, si cuoce nel forno già caldo a 180°C per circa 45 minuti. Si serve caldo.

Sottaceti:
Si prende mezzo litro di aceto, si pone in una casseruola con 2 chiodi di garofano, 2 foglie intere di alloro e un bel rametto di timo, si porta all’ebollizione, si spegne il fuoco, si lascia riposare per un paio di minuti, si filtra e, ancora bollente, si versa in una ciotola dove vi sono 300 g di rametti giovani e teneri di Crithmum, si mescola, si copre e si lascia riposare per 48 ore. Quindi si scolano le foglie di Crithmum, si condisce con sale e olio extravergine d’oliva.

Salsa:
Si prende una manciata di rametti tritati di Crithmum, si mette in una ciotola con 1 cucchiaino di pepe verde sotto salamoia, una foglia di salvia, 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva e un cucchiaio di pinoli. Si pesta e si riduce il tutto a pasta omogenea. Accompagna il pesce bianco lessato.

Guido Bissanti

Fonti

– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.




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Crithmum maritimum

Sea fennel (Crithmum maritimum L.) is a perennial herbaceous plant belonging to the family of umbrellas originating in the Mediterranean European regions. It is the only species of the genus Crithmum.

Systematic –
Systematically the marine fennel belongs to the Eukaryota Domain, the Kingdom Plantae, the Magnoliophyta Division, the Magnoliopsida Class, the Apiales Order, the Apiaceae Family, and then the Crithmum Genus and the Species C. maritimum.

Etymology –
The etymology of the name is not quite certain. In any case, the term crithmum derives more from the Greek crithe, that is: barley for the similarity of the fruit by form and shell to a barley bean; however, with this name and reference, the plant has crossed the centuries. The term indicating the species, maritimum, clearly refers to its habitat. Another origin of the name is the one derived from Greek Krithmon or Krethmon, alluding to the fleshy leaves, deeply engraved. In Italian the most common name is marine fennel. They are also fairly frequent, however, those of splitting or franking and we cretate, criticize, criticize maritime, crite, critmo, that you want to. Also worth mentioning is the names of bacicci, marina and St. Peter’s grass. The name of St. Peter’s Grass, most common in truth for all other species, makes it probable that the saint is patron of fishermen and they used the plant. In fact, Renaissance herbs called it Petrus crescentius.
Geographic Distribution and Habitat –
Crithmum maritimum is widespread in the coastal areas of southern and western Europe along the coasts of the Mediterranean Sea, North America, and Central and West Asia. We often find it on the cliffs and even on the piers. In Italy it is very much present especially on the coasts of all regions. It is not officially regarded as a medicinal plant and is not under protection.
The plan, which forms its own associations, the critics, which, as said, are typically mediterranean, along the coasts also goes to the Atlantic, even to England and Scotland. It is the typical coastal ecosystem where it is mainly associated with the Limonium, but also the Cakile, sometimes Seseli tortuosum, as well as higher, as the effects of the waves and salty vapors are attenuated, appear more attractive species such as The Cineraries, the Violets, the Lotus, and the Centaurs.
Crithmum maritimum behaves like a desert plant and resists very well to salty and hot, even though it lives directly on the sea. Crithmum is in fact a plant perfectly equipped to live in a highly salty, prohibitive species for species that have not developed a robust cuticle suitable for defending internal juices from dehydration, as they are used to doing the typical desert species.

Description –
Sea fennel is an alofite plant, which lives close to the sea, often also in the crack of the rock; It is rhomatous, perennial, with very robust and branched bones, lignified at the base, with a height ranging from 30 to 60 cm.
It is an aromatic plant, perennial, glabra, with a stubborn, leguminous stem at the base, with several herbaceous branches, ascending, glaucous green color. Fleshy leaves, 1-3 pennatoette, lanceolate-linear segments, whole margin, glaucous green color, sometimes more or less softened with red, larger bases.
The flowers are gathered in very small umbrellas, color from white to yellowish; Bloom from July to September.
The fruits are of ovoid shape, formed by two branches. The whole plant is strongly and pleasantly aromatic.

Cultivation –
Sea fennel is an alofitic plant, it prefers, as has been said, coastal temperate climates, as it grows spontaneously close to the sea across the Mediterranean basin, the Black Sea, on the Atlantic coasts in the Irish, Scottish and North American coasts . The best exposures are coastal environments in the sun, the plant is sensitive to low winter temperatures but resists the saline winds. The criterion prefers the sandy, pebbly, saline and rocky soils, is able to develop on the beaches, walls and cliffs of the reefs, and hides the lands under water stagnation.
Like all spontaneous species, it is also possible to cultivate it for both personal and corporate purposes.
Sea fennel multiplies by seed or by division of cespi obtained from rhizomes, the seeds can also be spread by the sea itself. Direct seeding takes place on a well-matured seed bed in September, 30 cm plant distances are recommended between the rows and the row, with a density of 10-11 plants per square meter. In the spring, seedlings can be grown in the ground, otherwise they can be picked up in the wall or potters’ slits. The latter is recommended in colder winters because the plants are placed in the areas repaired. The planting of the bones obtained from the rhizomes takes place in the spring.
The slaughterhouse is cultivated in orchards or in family gardens and in the field on small areas on land that falls in coastal areas. During the cultivation cycle weeds are controlled by making some weeding between the files or manual screeds in the case of gardens or family gardens (avoiding the use of herbicides, general rule, and which has even less sense in plants to reintroduce for a Agriculture which represents a revival of a new eco-sustainable agricultural model). The seaweed does not need fertilization, during the summer some watering is performed even though this plant is extremely resistant to drought because its leaves are covered externally by a cuticle layer that limits water leaks for breathability.
As far as harvesting, leaves and shoots are collected from May until before flowering, after this phase they become too fond of; Usually fresh ones are used but they can be dried directly under the sun or in vinegar to make sure they lose the bitter note.
Umbrella inflorescences are cut short before the ripening of the seeds, which is reached by placing them on a tray in a sheltered, dry, and well-ventilated environment. They are then separated from the seeds that are stored in glass containers.

Uses and Traditions –
The species is almost obscure or at least neglected today, but in the past it has been widely used in cooking and medicine, as well as an intense trade as a medicinal plant, and despite this, its collection was in some very dangerous areas. Dioscoride described the plant and its properties and the same made authors of different countries at different times. The critic was even quoted by Shakespeare in King Lear: “Half-way down Hangs one that gathers the samphire; Dreadful trade! “, Halfway down the white cliffs of Dover falls to the one who collects St Peter’s grass, a terrible job!”
British botanist William Turner described it as “Creta marina”, a name he was known for his contemporary naturalists, including John Gerard, who called him “a delightful scent, delicate on the palate, though of the flavor that most people find salty” .
Another confirmation of its current food consumption comes from Bromfield, who reports that the owner of the Freshwater Castle, on whose Crithmum maritimum walls growing abundantly, demanded a heavy tribute to authorize its harvest. Moreover, commercial exploitation had reached such a diffusion that many naturalists denounced the progressive disappearance of some coastal areas caused by the indiscriminate collection of local populations.
In the Roman era Plinio called him, like his fellow citizens, with the name of “Batide” and declared himself to be laxative action “Pestandola crude gets a good preparation against gout.” The description we provide is as usual impeccable: The Critmo, is highly praised by Hippocrates. It is one of those wild herbs that are eaten and it is definitely this which according to Callimaco is served by the peasant Ecale in Teseo. Its appearance is that of the Elae’s garden; The stem is unique and tall with a palm; The spicy seed is smelling like the Lebanon (Cachiris libanotis), rounded: when it is dry, it crumbles. It internally contains a hazy kernel, some called Cacri.
In the last century, the indiscriminate gathering for commerce for food use had caused its disappearance in Liguria, to Nice.
Many of its properties and possible uses, thanks to the various and good substances contained in the leaves and fruits, from essential oils to vitamin C, from iodine to beta-carotene, etc.: aromatic, antiscorbutic, aperitif, diuretic, digestive, Carminative, anti-spasmodic, etc. To get the best of its qualities, raw leaves were consumed. The sailors appreciated in particular their anti-crushing properties, and therefore the plant was harvested and marketed raw in the Mediterranean area.
At other times the plant was used to extract the soda. For its essential oil it is still used today in cosmetics to prepare perfumes, soaps and creams.
In the past, the critics, as seen, were largely employed because of their therapeutic properties, but are currently not used and known. This essence promotes digestive processes by stimulating gastric and biliary secretion, decreases intestinal fermentation, thus contributing to alleviating pain, stimulating diuresis, purging blood from toxins and refuse, carries vermifuge action against parasites Intestinal and fights rachitism.
The presence in the Critmum maritimum of medicinal principles was only found in a very recent age, although its membership of the Ombrellifer family should have attributed to it at least the stimulating, diuretic and aperitif prerogatives of many of its confreres.
In fact, its close kinship with a species definitely medicinal as the Fennel, also transpires from the already quoted national vernacular baptism also from the English “Sea fennel” by the German “Seefenkel”.
The spicy, slightly salty flavor and a scent very similar to that of Fennel make it still appreciate the fleshy leaves, both in salads and in aromatic sauces, cooked in butter as a funnel or preserved in vinegar.
It is an edible plant, it is good for the fish. In the area of ​​Ancona, the plant is known as a pacifier and is very much appreciated as a dish for fish dishes, seasoning pasta or even pizza or growing; The leaves are bled in water and vinegar (or wine) until they change color and then put in oil. The problems associated with spontaneous plant harvesting, protected by the Conero Park regulations, can easily be overcome by cultivating the plant in pots or in the garden.
In Salento it is useful to preserve under vinegar raw but slightly fried leaves of marine fennel: in the area it is called salisian. Great is pastel (water and flour) and fried. Use only the most discreet leaflets, eliminating the supporting support. The pancake has a flavor that recalls the stem of fried artichoke.
In Corsica, however, an essential oil is obtained.
As an umbrellifer you should use a lot of prudence in harvesting to avoid confusing it with toxic species, but it is a plant characteristic of habitat, appearance and bearing, so it is difficult to confuse it with other species.

Methods of Preparation –
Cooking in the kitchen was a frequent time, at least in many marine communities. The leaves, with a strongly aromatic and salty taste, between fennel and celery, slightly spicy, have been used (and can still do so today) in soups, such as asparagus, cooked with butter or for preparing sauces or seasoning; Is the most frequent use.
To flavor foods, and in particular fish dishes, the plant is collected in several coastal areas of the Peninsula, including Puglia and Sardinia, but it is used by Turkey to France, Spain and England. In this latter country is still harvested for trade while in several southern markets is stored in brine. Fresh leaves can be eaten, even in salad, with or without vinification with vinegar, but are more frequently preserved, in oil or in vinegar. Preparing in this way is considered a typical product in Leccese (a sort of gardener, to be added as a side dish, in sandwiches or in fillings). The leaves also prepare an intensely aromatic vinegar.
Today, very few gourmets are used to gather young shoots of this plant to eat cooked or preserved pickled.
In the kitchen fresh leaves, once washed, can be preserved pickled, cooked with butter, used as a salad garnish and as a seasoning for fish and meat dishes.
Seeds are used as spice or for the preparation of decoctions, dyes and medicinal wines.
But let us now see in the concrete some prepensions of a traditional nature as well.

Misticanza:
Two handfuls of crithmum are picked, a few valerian leaves, a few leaves of rucoletta, dandelion and daisy, put in a bowl, seasoned with extra virgin olive oil, salt and lemon juice. The dishes are garnished with margherite, dandelion and violet flowers.

Zucchini Salad:
You take 5 zucchini, wash, dry, release from the ends, cut to thin washers, put on a can of cloth to lose the vegetation water and then put in a salad with a handful of crithmum chopped leaves . It is seasoned with half a clove of garlic and a chopped parsley parsley, salt, extra virgin olive oil and lemon juice. Mix and serve.

Cream:
There are 4 potatoes, 2 onions, one carrot, one celery and a handful of cannellini beans, which have already been soaked. When cooking, the vegetables are drained and passed to the sieve. To this puree, 100 g of lightly baked flour is added to the oven. Mix, pour into a pan, dilute with boiling water, let boil for 5 minutes, add 2 chopped crithmum manchies, continue cooking for another 10 minutes, adjust salt and eventually Pour 3 tablespoons of grated cheese, mix and turn off the fire. Serve warm with toasted croutons and with a string of extra virgin olive oil.

Risotto:
Let’s pour a clove of garlic in a saucepan with 6 tablespoons of extra virgin olive oil, pour 300 g of rice, mix, merge half a glass of dry white wine, let it fade and add to hand The vegetable broth. For the past 5 to 6 minutes, combine 3 coarsely chopped Crithmum with crude chicken, mix and continue cooking. When you turn off the fire, add 4 tablespoons grated gruyère and one chopped parsley, mix well, let it rest for a minute and then use it.

Soup:
Chopped half an onion and 2 cloves of garlic are poured into the pan with 5 tablespoons of extra virgin olive oil, then combine about 2 liters of water, half carrot chicken and half celery shrimp, 3 private puddings Of the outer film and seeds and cut into pieces and 200 g of cannellini beans, already previously soaked. Let it bake. Nearly finished cooking adds 2 pieces of crithmum tenderly cut into pieces. Adjust salt and chili pepper and serve with grated cheese.

Scrambled eggs:
Place a handful of coarse chopped crithmum leaves in a frying pan, a teaspoon of parsley, garlic smell, and 2 tablespoons of extra virgin olive oil. You jump quickly all over, join 6 eggs, salt and, if you like, chili pepper, mix and let it bake.

Cake with Borage:
You take 500 grams of tender and young leaves of Crithmum leaves, weave, wash, bake to the tooth, drain and crumble. To this chop, join 500 grams of borage leaves quickly boiled in water and chopped, 100 g of fresh pecorino cheese in pieces, 100 g of ricotta, salt and chilli. Take the pasta brisè, make a leaf covering the bottom and the edges of a roasted pepper and sprinkled with breadcrumbs, pour the dough, cover with a smaller leaf and make the margins all around. It is put in the oven already hot at 180 ° C for 45 minutes.

Flan:
You take 400g of Crithmum leaf sprigs, wash and bake with a large onion and about 300g of potatoes. They drain and turn into puree. To this is added a glass of bechamel, 5 yolks, salt q.b. Chili to taste. The whole thing is amalgamated and then five well-balanced snowboards combine. The mixture is poured into a baked mold and sprinkled with breadcrumbs, and baked in the oven, which is already hot at 180 ° C for about 45 minutes. It serves hot.

Pickles:
Take half a liter of vinegar, put in a saucepan with 2 cloves, 2 whole bay leaves and a nice thyme sprig, bring to boiling, turn off the fire, let it rest for a couple of minutes, Filtered and, still boiling, pours into a bowl where there are 300 g of young and tender Crithmum sprigs, blends, covers and leaves for 48 hours. Then the leaves of Crithmum are drained, seasoned with salt and extra virgin olive oil.

Sauce:
Take a handful of Crithmum crushed sprigs, put in a bowl with 1 teaspoon of green pepper in brine, a sage leaf, 4 tablespoons of extra virgin olive oil and a spoon of pine nuts. It is drowned and reduced to homogeneous paste. It accompanies white-boiled fish.

Guido Bissanti

Sources
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Treben M., 2000. The Health of the Lord’s Pharmacy, Tips and Experiences with Medicinal Herbs, Ennsthaler Publisher
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (eds.), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attention: Pharmaceutical applications and surgical uses are indicated for information purposes only; they do not represent any prescription of a medical type; Therefore, no responsibility for their use for any curative, aesthetic or food use is considered.




[:es]

Crithmum maritimum

El Hinojo marino (Crithmum maritimum L.) es una planta herbácea perenne perteneciente a la familia de las umbelíferas nativa de las regiones mediterráneas de Europa. Es la única especie del género Crithmum.

Sistemática –
Desde el punto de vista sistemático hinojo marino pertenece al dominio eucariota, el reino de las plantas, la división Magnoliophyta, clase Magnoliopsida, orden Apiales, la familia Apiaceae y luego al género y la especie C. Crithmum maritimum.

Etimología –
La etimología del nombre no es del todo cierto. En cualquier caso, la mayor parte derivan del Crithmum plazo de krithe griego, a saber: la cebada para la similitud de la fruta para formar y envolver a un grano de cebada, y en todo caso, con este nombre, y esta referencia de la planta se ha extendido por los siglos. El plazo para la especie, maritimum, se refiere evidentemente a su hábitat. Un ‘otro origen del nombre es que se deriva del griego o Krìthmon Krethmon, en alusión a las hojas carnosas, con cortes profundos. En italiano el nombre más común es finocchio marino. Pero también son frecuentes las expresiones muy spaccasassi o frangisasso y cretamo, critamo, critamo marítima, Crite, critmo, si lo prefiere. Es de destacar la Bacicci nombres, mar cristalino y la hierba de San Pedro. El nombre de San Pedro Hierba, más frecuentes en la verdad especies completamente diferentes, se refiere probablemente al hecho de que el santo es el patrono de los pescadores y que estaban usando la planta. De hecho, los herbolarios Renacimiento llamaron Petrus Crescencio.

Distribución geográfica y hábitat –
El Crithmum está muy extendida en las zonas costeras de los países de la costa del sur y oeste del mar Mediterráneo, en América del Norte y el oeste de Asia central. A menudo me encuentro los acantilados e incluso en los muelles. En Italia está muy presente sobre todo en las costas de todas las regiones. No se considera oficialmente planta medicinal y no está sujeto a la protección.
La planta, que forman sus propias asociaciones, la critmeti, que como se ha mencionado es típicamente mediterráneo, a lo largo de las costas es también empuja en el Atlántico, incluso hasta Inglaterra y Escocia. Es el típico ecosistema costero, donde se asocia predominantemente con el Limonium, pero también aparece el Cakile, a veces el Tortuosum Seseli, mientras más alto, ya que atenúan los efectos de las ondas y vapores de agua salobre, aparecerá especie mucho más atractivo como las cinerarias, alhelíes, el Lotus y Centauree.
El Crithmum se comporta como una planta del desierto y es muy resistente a la sal y caliente, incluso si usted vive en el mar. El Crithmum es de hecho una planta totalmente equipado para vivir en un entorno altamente salada, prohibitivo para las especies que no han desarrollado una fuerte cutícula adecuado para defender los jugos internos de la deshidratación, ya que están acostumbrados a hacer las especies típicas desiertos.

Descripción –
El Hinojo marino es una planta halófila, es decir, que viven en el mar, a menudo en las grietas de la roca; es perenne rizomatosa con tallos muy robusto y ramificado, leñosa en la base, con una altura que puede variar de 30 a 60 cm.
Es una planta aromática, perenne, glabra, con un vástago tenaz, legnosetto en la base, con numerosas ramas herbáceas, ascendente, color verde glauco. Hojas carnosas, 1-3 pinnadas, segmentos lanceolados lineal, margen entero, glauco verde a veces más o menos teñidas de rojo, la basal más.
Las flores se agrupan en muy pequeñas umbelas de color blanco a amarillento; florecer a partir de julio a septiembre.
Los frutos son en forma de huevo, formado por dos aquenios. Toda la planta es fuertemente y agradablemente aromático.

Cultivo –
El Hinojo marino es una planta halófila prefiere, como se ha mencionado, los climas templados costeros, ya que crece salvaje en el Mar Negro cerca del mar en toda la cuenca mediterránea, en la costa atlántica europea, en las costas de Irlanda, Escocia y América del Norte . Los mejores espectáculos son las zonas costeras, a pleno sol, la planta es sensible a las bajas temperaturas de invierno, pero es resistente a los vientos de sal. El critmo prefiere suelos arenosos y pedregosos, salados y rocosos, también se puede desarrollar en las playas, en las paredes y en las grietas de los acantilados, huye de las tierras sujetas a la inundación.
Al igual que todas las especies silvestres también es posible su cultivo, tanto para fines personales en los sistemas corporativos.
El marino finocchio se multiplica por semilla o por división de grupos obtenidos a partir de los rizomas, las semillas también se pueden transmitir desde el propio mar. La siembra directa se hace en septiembre en un semillero de calidad bien afinado, se recomienda 30 cm de distancia de siembra es entre el archivo en la fila, con una densidad de 10-11 plantas / m cuadrados. En la primavera obtendrá las plántulas que se dejan desarrollar en el suelo, de lo contrario puede ser cosechado y se plantaron en las grietas de las paredes o en macetas, se recomienda en ambientes fríos inviernos como los plantones se colocan en las zonas reparado. La plantación de grupos obtenidos a partir de los rizomas se produce en primavera.
El critmo se cultiva en jardines o en huertos familiares y en campo lleno de pequeñas superficies de tierra que caen en las zonas costeras. Durante las malas hierbas ciclo de crecimiento son controlados por hacer un poco de deshierbe entre hileras, o la scerbature manual en el caso de las huertas y huertos familiares (absolutamente evitar el uso de herbicidas, gobernar y aún menos sentido para las plantas para reintroducir una ‘la agricultura, que representa un renacimiento de un nuevo modelo de agricultura sostenible). El Marino finocchio no necesita fertilizar durante el verano se lleva a cabo algún riego, aunque esta planta es muy resistente a la sequía, ya que sus hojas están cubiertas externamente por una capa de la cutícula que limita la pérdida de agua por transpiración.
En cuanto a la cosecha, las hojas y los brotes se cosechan entre mayo y antes de la floración, después de esta etapa se vuelven demasiado amarga; por lo general están usando fresco, pero se pueden secar directamente en el vinagre de vino sol o hacerles perder la nota amarga.
Las inflorescencias una umbela se cortan justo antes de la maduración de las semillas, que se consigue mediante la colocación de que se sequen en una bandeja en un ambiente protegido de la luz, seco y con una buena circulación de aire. Después se separan de las semillas que se conservan en recipientes de vidrio.

Costumbres y tradiciones –
La especie es ahora casi desconocido, o por lo menos descuidado, pero el critmo ha hecho en el pasado un amplio uso en la cocina y como una medicina, además de un intenso comercio como planta medicinal, y sin embargo, su colección fue en algunas zonas muy peligrosas. Dioscórides describe la planta y sus propiedades como lo hicieron los autores de diferentes países en diferentes momentos. El critmo siquiera fue mencionada por Shakespeare en El rey Lear: “A medio camino se bloquea uno que recoge el hinojo marino; terrible comercio! “” a mitad de camino (los acantilados blancos de Dover) cae uno que recoge la hierba de San Pedro, trabajo terrible “.
El botánico Inglés William Turner describió como “Creta marina”, nombre con el que era conocido por los naturalistas de sus contemporáneos, incluyendo a John Gerard, quien lo llamó “un olor agradable, delicado al paladar, aunque el sabor que muchos consideran salada” .
Otra confirmación de su actual consumo de alimentos proviene de Bromfield, que informa de que el propietario del castillo de agua dulce, en cuyas paredes del Crithmum creció abundantemente, tuvo un alto precio para autorizar la colección. Además de la explotación comercial que había alcanzado una extensión tal que muchos naturalistas que denunciaron la desaparición progresiva de algunas zonas costeras, causada dall’indiscriminata colección hecha por la gente local.
En la época romana, Plinio lo llamó, al igual que sus compatriotas, con el nombre de “Batide” y declaró parte de su acción laxante “Pestandola prima se obtiene una buena preparación para la gota.” La descripción establece que es tan impecable habitual: el critmo, que es muy elogiado por Hipócrates. Es una de esas hierbas silvestres que se comen y esto es sin duda que de acuerdo con la Callimaco se sirve de campesino hecale Teseo. Su aspecto es el jardín dell’Elate’; la espiga es único y un alto de palma; semilla picante, es fragante que el de Libanotide (cachiríes libanotis), redondeado: cuando está seco, se rompe. Internamente contiene un núcleo blanco, que algunos llaman Cacri.
En el siglo pasado, precisamente, la recolección indiscriminada para el comercio de alimentos había causado su desaparición en Liguria, hasta Niza.
Muchos son sus propiedades y posibles aplicaciones, gracias a las diversas y buenas sustancias contenidas en las hojas y frutos, aceites esenciales con vitamina C, yodo para el beta-caroteno, etc:. Aromática, antiscorbutic, apetitoso, diurético, digestivo, carminativo, antiespasmódico, etc. Para sacar el máximo partido de sus cualidades, que se consumieron hojas crudas. Los navegantes aprecia, en particular, sus propiedades antiescorbútico, y por qué se recogió la planta y se venden en bruto en el área mediterránea.
En otros tiempos, se utilizó la planta para obtener soda. Por su aceite esencial se usa incluso en los cosméticos hoy para preparar perfumes, jabones y cremas.
En el pasado critmo, como se ve, se utiliza ampliamente debido a sus propiedades terapéuticas, por el contrario está actualmente poco utilizado y conocido. Esta esencia ayuda a los procesos digestivos, la estimulación de la secreción gástrica y biliar, disminuye la fermentación en el intestino y por lo tanto contribuir a aliviar el dolor, estimula la diuresis, limpia la sangre de toxinas y sustancias de desecho, lleva a cabo una acción vermífugo contra parásitos intestinales y peleas raquitismo.
La presencia de drogas en los principios maritimum Critmum sólo estaba establecida hace muy poco, a pesar de su pertenencia a la familia de las umbelíferas, tendría que darle al menos el estimulante prerrogativas, diurético y apetecible que muchos de sus hermanos.
De hecho, su estrecha relación con una especie definitivamente la medicina como el hinojo, brilla además de la ya mencionada Nacional vulgar bautismo también de la “hinojo marino,” Inglés del alemán “Seefenkel”.
El sabor picante, olor ligeramente salado y muy similar a la de hinojo que se aprecian incluso las hojas carnosas hoy en día, tanto en ensaladas como en salsas aromáticas, cocidos en mantequilla como guarnición de carne o conservados en vinagre.
De hecho, es una planta comestible, que va bien con el pescado. En el área de Ancona la planta es conocida con el nombre de hinojo marino y es muy apreciada como guarnición de platos de pescado, para la pasta o incluso pizza o Crescia; Se utilizan las hojas blanqueadas en agua y vinagre (o vino) hasta que cambien de color y luego ponen en aceite. Los problemas relacionados con la recolección de plantas silvestres, protegido por la normativa del Parque Conero, pueden ser fácilmente superados por el cultivo de la planta en maceta o en el jardín.
En Salento es costumbre para preservar hojas crudas pero ligeramente marchitas en escabeche de Marino finocchio: la zona se llama salissia. Gran es maltratada (harina y agua) y se fríe. Se deben utilizar los folletos de sol ya mantener, eliminando el soporte portador. La pancake tiene un sabor que recuerda al vástago de la alcachofa frita.
En Córcega que en lugar de dibujar un aceite esencial.
Dado que este es un umbrellifera debe usar mucha cautela en la colección de evitar la confusión con especies tóxicas, pero es característico para el hábitat de la planta, la apariencia y el comportamiento, por lo que es difícil de confundir con otras especies.

Modo de preparación –
El uso de la cocina era un tiempo critmo frecuente, al menos en muchas comunidades marinas. Las hojas, desde el sabor fuertemente aromático y sabroso del hinojo y apio, ligeramente picante, se emplearon (y así pueden hacerlo incluso hoy en día) en sopas, como los espárragos, cocidos en mantequilla o para preparar salsas o como condimento, que es el uso más frecuente.
Para platos de especias, platos de pescado, especialmente, la planta se recoge en varias zonas costeras de la península, incluyendo Puglia y Cerdeña, pero es utilizado por Turquía a Francia, de España a Inglaterra. En este último país que todavía está siendo recopilada para el comercio, mientras que en varios mercados del sur se conserva en salmuera. Las hojas se pueden comer frescas, de hecho, incluso en ensaladas, con o sin el marinado con vinagre, pero más a menudo se conservan en aceite o vinagre. Preparada de esta manera se consideran producto típico en Leccese (una especie de jardinero, que se añade como un plato de acompañamiento, en rollos o en rellenos). Con las hojas también preparará un vinagre intensamente aromático.
Hoy en día muy pocos los conocedores se utilizan para recoger los brotes jóvenes de la planta de consumir cocida o pepinillo conservado.
En la cocina, las hojas frescas, después del lavado, se pueden preservar la salmuera, al horno con mantequilla, utilizados como guarnición en ensaladas y como condimento para los platos de marisco y carne.
Las semillas se utilizan como especia o para la preparación de decocciones, tinturas y vinos medicinales.
Pero ahora vemos en la práctica algunos preprazioni carácter tradicional.

Misticanza:
Se toman dos puñados de Crithmum tierna picada, lechuga de algunos cespetto, unas hojas de rucoletta, diente de león y la margarita, poner en un bol, sazonar con aceite de oliva, sal y jugo de limón. Ellos decorar los platos con flores de margarita, dientes de león y violetas.

Ensalada de calabacín:
Toman 5 calabacín, lavar, secar, liberarse de los extremos, cortadas en rodajas finas, colocar a sí mismos en un paño de perder el agua de vegetación y luego ponerlos en una ensaladera con un puñado de hojas tajadas Crithmum . Se sazona con medio diente de ajo y una ramita de perejil picado, sal, aceite de oliva virgen extra y zumo de limón. Mezclar y servir.

Crema:
Cocinan 4 patatas, 2 cebollas, una zanahoria, un tallo de apio y un puñado de alubias, previamente remojados. Al cocinar verduras hacia abajo y pasar a través de un tamiz. En el puré obtenido de este modo se combinan 100 g de harina ligeramente tostado en el horno. Se mezcla, se vierte en un molde, se diluyó con agua hirviendo, se deja hervir durante 5 minutos, añadir 2 manciatine picada de Crithmum, que continuar la cocción durante otros 10 minutos, añadir sal y, finalmente, vierta 3 cucharadas de queso rallado, revolver y apagar el fuego. Servir caliente con trocitos de pan tostado y un chorrito de aceite de oliva virgen extra.

Risotto:
Se encuentra en una sartén con un diente de ajo 6 cucharadas de aceite de oliva virgen extra, verter 300 g de arroz, revolver, se une a la mitad de un vaso de vino blanco seco, dejar evaporar y añadir poco a poco a el caldo de verduras. Durante los últimos 5-6 minutos unir a 3 puñados de picadas en trozos comunes Crithmum, mezclas y obtiene siga cocinando. Cuando se apaga el fuego añadir 4 cucharadas de queso gruyere rallado y el perejil picado, mezcla bien todo, se deja reposar durante un minuto y luego servir.

Sopa:
Picar la cebolla y 2 dientes de ajo, se marchitan en la sartén con aceite de oliva virgen 5 cucharadas extra, entonces combinar unos 2 litros de agua, zanahoria medio picado y la mitad de un palo de apio, 3 pomidoro privado la piel exterior y las semillas y cortar en trozos y 200 g de alubias, previamente empapados. Se cocina. Cuando casi cocidos, agregue 2 puñados de licitación Crithmum picadas. Añadir sal y pimienta y servir con queso rallado.

Los huevos revueltos:
Los pone en una sartén Crithmum un puñado de hojas picadas en trozos grandes, una cucharadita de perejil, olor a ajo y 2 cucharadas de aceite de oliva virgen extra. Rápidamente se salta todo, se unen 6 huevos, sal, al gusto, pimienta, revolver y cocinar.

Pastel con borraja:
Se toman 500 gramos de ramas tiernas y hojas jóvenes de Crithmum, es Neptuno, se lavan, cocinan al dente, escurrir y picar. A esta mezcla se combinan 500 gramos de borraja hojas rápidamente escaldadas en agua y picadas, 100 g de queso de oveja fresca en trozos pequeños, 100 g de queso cottage, sal y pimienta. Se necesita la pasta brise, que está hecho en una lámina que cubre el fondo y los bordes de una sartén con mantequilla y espolvoreado con pan rallado, verter la mezcla, lo cubre con una hoja más pequeña y adherirse bien todo alrededor de los márgenes. Se pone en un horno precalentado a 180 ° C durante 45 minutos.

Flan:
Se toman 400 g de ramitas de hojas Crithmum, lavar y cocinar con una cebolla grande y alrededor de 300 g de patatas. Escurrir y se convierten en puré. A esto se suman un vaso de salsa blanca, 5 yemas de huevo, la sal en cantidad suficiente pimienta al gusto. Mezclar bien los ingredientes y luego combinar 5 claras de huevo a punto de nieve. Se vierte la mezcla en un molde engrasado y rociado con migas de pan, cocido en un horno precalentado a 180 ° C durante unos 45 minutos. Servir caliente.

Pickles:
Se toma medio litro de vinagre, la puso en una sartén con 2 dientes, 2 hojas de laurel enteros y una buena rama de tomillo, se hierve la puerta, apaga el fuego, dejar reposar durante unos minutos, se filtra y, aún caliente, se vierte en un recipiente donde hay 300 g de ramas nuevas y tiernas de Crithmum, revolver, tapar y dejar reposar durante 48 horas. Por lo que deja abajo Crithmum, se sazona con sal y aceite de oliva virgen extra.

Salsa:
Se tarda unas ramitas de Crithmum picada, ponemos en un bol con 1 cucharadita de pimienta verde en salmuera, una hoja de salvia, aceite de oliva virgen 4 cucharadas extra y una cucharada de piñones. Se aplasta y reduce todo a la pasta homogénea. Acompaña pescado blanco hervido.

Guido Bissanti

fuentes
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Treben M., 2000. La Farmacia de Salud del Señor, consejos y experiencias con hierbas medicinales, Ennsthaler Editorial
– Pignatti S., 1982. flora de Italia, Edagricole, Bolonia.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed), 2005. Una lista comentada de la flora vascular italianos, Palombi Editore.

Advertencia: Las aplicaciones farmacéuticas y usos alimurgici se indican a título indicativo, no representan en modo alguno una prescripción médica; No se aceptará ninguna responsabilidad por su uso para fines terapéuticos, cosméticos o alimentos.




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