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Metroxylon amicarum

Metroxylon amicarum

La Palma dalla noce d’avorio (Metroxylon amicarum (H.Wendl.) Hook. f., 1884) è una specie arborea appartenente alla famiglia delle Arecaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Sottoregno Tracheobionta,
Superdivisione Spermatophyta,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Liliopsida,
Ordine Arecales,
Famiglia Arecaceae,
Sottofamiglia Calamoideae,
Tribù Calameae,
Genere Metroxylon,
Specie M. amicarum.
È basionimo il termine:
– Sagus amicarum H.Wendl..
Sono sinonimi i termini:
– Coelococcus amicarum (H.Wendl.) W.Wight;
– Coelococcus carolinensis Dingler;
– Metroxylon amicarum (H.Wendl.) Becc.;
– Metroxylon amicarum var. majus Becc.;
– Metroxylon carolinense (Dingler) Becc.;
– Sagus amicarum H.Wendl..

Etimologia –
Il termine Metroxylon proviene dal greco μυελός, midollo, e xylon, legno, in riferimento all’amido presente all’interno del fusto ed utilizzato a scopi alimentari.
L’epiteto specifico amicarum deriva dal latino e significa “degli amici”, in riferimento alle Isole degli Amici, ora Tonga, da dove si supponeva avesse avuto origine la specie.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il Metroxylon amicarum è una palma endemica dell’arcipelago delle Caroline, dove è distribuita soprattutto nelle isole di Ponape e Truk.
Il suo habitat naturale è quello delle foreste umide e pluviali, in zone umide d’acqua dolce, aree costiere o montane ad altitudini fino a 700 metri.

Descrizione –
Il Metroxylon amicarum è una palma con un fusto massiccio, alto fino a 25 m e largo anche 1 m, con visibili gli anelli distanziati che corrispondono alle inserzioni delle vecchie basi fogliari cadute.
Le foglie sono molto grandi, pennate, con portamento tendenzialmente verticale, lunghe fino a 10 m e larghe anche 3 m.
I segmenti fogliari possono raggiungere i 150 cm con una larghezza di 10 cm. Sono disposti a V sul rachide ma con diverse angolazioni, circostanza che dona alla foglia un aspetto piumoso.
I piccioli sono lunghi fino a 1 m e larghi anche 30 cm, completamente ricoperti da caratteristiche protuberanze simili ad anelli paralleli che portano generalmente, per tutta la lunghezza, piccole spine nere.
L’infiorescenza emerge tra i piccioli delle foglie; è grande, ramificata, lunga fino a 3 m. Le infiorescenze vengono prodotte continuamente nel corso dell’anno e sulla stessa pianta si possono trovare contemporaneamente fiori e frutti a diversi stadi di maturazione.
I frutti sono a seme singolo sono lunghi 9 centimetri, estremamente duri e ricoperti di scaglie marroni e lucide.

Coltivazione –
Il Metroxylon amicarum è una palma sempreverde molto importante per l’economia locale delle popolazioni autoctone, fornendo loro cibo, medicinali e una vasta gamma di altri materiali.
Viene comunemente raccolta in natura per i suoi molteplici usi, tuttavia la pianta viene anche coltivata, soprattutto per il seme che viene utilizzato per realizzare i bottoni.
È molto coltivata nei luoghi d’origine ma è poco diffusa in coltura nel resto del mondo. Nonostante le indubbie doti estetiche, questa specie si può ammirare quasi esclusivamente negli orti botanici e nelle grandi collezioni private della fascia subtropicale.
Questa palma è tipica delle foreste umide, tropicali, di pianura, capace di raggiungere altitudini fino a 700 metri ed oltre.
Preferisce una piovosità media annua compresa tra 2.000 e 5.000 mm e non tollera più di un breve periodo di siccità.
Inoltre la temperatura ottimale, media annuale, deve essere intorno ai 25 °C con una minima di 17 °C. Non tollera il gelo, anche se può sopravvivere nelle zone più fresche dei tropici come le Hawaii, ma dove cresce più lentamente.
Preferisce una posizione relativamente soleggiata e, dal punto di vista pedologico, cresce bene in un’ampia gamma di terreni, preferendo terreni da medi a pesanti con poco drenaggio e con pH, da 4 a 7,4.
Cresce in terreni periodicamente inondati da acqua salata finché il flusso di acqua dolce sarà prevalente.
Le piante non tollerano molto la scarsità d’acqua, ma non amano nemmeno le inondazioni se non per brevi periodi; inoltre tollerano i venti forti e carichi di sale.
Le piante impiegano solitamente 12-15 anni per raggiungere la maturità di fioritura dal seme, sebbene in condizioni ideali questo possa essere ridotto a circa 10 anni. Lo sviluppo della pianta è molto veloce, visto che il fusto può crescere anche di 1 m all’anno.
A differenza degli altri membri di questo genere, che fioriscono una volta e poi muoiono, questa specie è in grado di fiorire per diversi anni prima di morire.
I semi possono essere trasportati via acqua da un’isola all’altra.
Tuttavia, a giudicare dall’areale naturale delle piante, è probabile che la vitalità dei semi sia piuttosto ridotta in acqua salata.
Le piante di solito impiegano dai 10 ai 15 anni per raggiungere la maturità riproduttiva.
La propagazione avviene per seme, tuttavia il seme perde rapidamente la sua vitalità se immagazzinato e non tollera condizioni di siccità.
Per questo motivo è meglio seminarlo non appena cade dall’albero e di solito germina entro 1 – 2 mesi.
La germinazione è ottimale ad una temperatura di 30 °C, anche se temperature superiori a 38 °C possono danneggiare i semi.
I semi talvolta germinano mentre sono ancora attaccati all’infruttescenza e possono raggiungere un’altezza di 90 – 120 cm prima di cadere a terra.
La germinazione può essere accelerata rimuovendo la buccia del seme e allentando la copertura sull’embrione. Bisogna fare attenzione a non danneggiare l’embrione.
La grande dimensione del seme e la rapida crescita iniziale fanno sì che questa specie sia adatta per la semina diretta sul campo, a condizioni che ci siano condizioni di costante umidità.
Dopo la germinazione, che può avvenire in vivaio, si consiglia di trapiantare subito le piante anche a radice nuda. Tuttavia questa pianta è in grado di sopportare trapianti anche con dimensioni molto maggiori.

Usi e Tradizioni –
Il Metroxylon amicarum è una palma endemica dell’arcipelago delle Caroline e si pensa che fu probabilmente introdotta in alcune aree della Micronesia, nel periodo preistorico o subito dopo l’inizio del contatto europeo.
Questa pianta è molto importante per l’economia locale delle popolazioni native, perché fornisce loro alimentazione, medicine e una vasta gamma di prodotti e materiali.
Dal midollo dell’albero si estrae il sago, un noto amido che costituisce da sempre una delle principali fonti alimentari delle popolazioni delle isole, dove viene largamente utilizzato in cucina, soprattutto per preparare tipici prodotti al forno.
Le radici, le giovani foglie e i piccioli vengono usati nella medicina tradizionale. Le parti della pianta vengono fatte macerare per fare impacchi curativi delle ferite della pelle.
Le foglie sono usate come copertura dei tetti delle abitazioni, che hanno durata fino a 5 anni. I segmenti fogliari sono usati come paglia o intrecciati in stuoie e cestini.
I fusti, pur non essendo molto resistenti, vengono utilizzati come travature delle case e come materiale per costruire le pareti.
I grandi semi durissimi come l’avorio sono usati per creare una vasta gamma di oggetti intagliati e produrre bottoni di pregio.
Tra gli altri usi si ricorda che i semi grandi, molto duri, simili all’avorio, vengono utilizzati per realizzare una serie di oggetti intagliati e anche per realizzare bottoni.
Le foglie e i loro piccioli hanno una vasta gamma di applicazioni. In particolare, sono una delle principali fonti di paglia.
Inoltre, le foglioline possono essere intrecciate in cestini temporanei o utilizzate per rivestire fosse di cottura.
I tappi per bottiglie di zucca sono realizzati con dischi leggermente arrotolati di foglie di sago.
Le foglie intere vengono utilizzate per coprire e proteggere le canoe riposte a secco.
Le guaine fogliari sono comunemente ricoperte esternamente da spine ruvide e/o protuberanze a forma di costola. Queste guaine ruvide sono servite come raspe nella preparazione del sago e di altri prodotti alimentari che devono essere grattugiati.
Le nervature centrali rigide e dure possono essere utilizzate per realizzare scope, possono servire come aghi o spilli da cucito temporanei o possono essere utilizzate come spiedini per fogli di paglia.
La superficie interna liscia delle guaine può essere utilizzata come contenitori temporanei, e come assi impastatrici per il sago.
I bambini a volte costruiscono tavole da surf dalla base del picciolo (guaina della foglia) che possono essere larghe fino a un metro.
Battelli e zattere vengono realizzati dai bambini partendo dalla base delle foglie.
Il legno (corteccia esterna) dei fusti viene utilizzato come pavimentazione e come fasciame per l’attraversamento di brevi corsi d’acqua o zone paludose. Il legno non è considerato duraturo o durevole, ma viene utilizzato come sottoprodotto da coloro che estraggono l’amido. Il legno è stato utilizzato anche come travi delle case e come materiale per le pareti, sebbene si tratti di un utilizzo poco frequente.
La corteccia può essere utilizzata come combustibile.
Altri usi sono quelli agroforestali; soprattutto quando si trovano su terreni più umidi, le radici aiutano a stabilizzare il terreno intrappolando il limo.
Le giovani palme, con le loro numerose spine, fungono da barriere efficaci per il bestiame e potenziali intrusi. Man mano che le palme maturano e sviluppano steli fuori terra, nuove palme possono essere piantate adiacenti a quelle giovani per mantenere la spinosità del recinto.
Il Metroxylon amicarum è classificato come vulnerabile nell’elenco rosso IUCN delle specie minacciate (2010).
La minaccia è conseguente alla distruzione dell’habitat.

Modalità di Preparazione –
Il Metroxylon amicarum è una pianta molto importante nelle aree di crescita naturale o di coltivazione in quanto di questa palma si utilizza praticamente tutto.
Tra gli usi commestibili si ricorda che da questo albero si prepara il sago.
Questo è considerato un alimento prezioso da portare con sé nei viaggi in canoa; anche se questa palma è meno produttiva della Metroxylon sagu, è più probabile che venga vista come un alimento di emergenza.
I meristemi apicali o cuori di palma sono grandi e morbidi. Gli alberi possono essere raccolti prima della maturazione esclusivamente per questo scopo, utilizzando il meristema e diversi aprti delle foglie immature. Questi cuori di palma vengono utilizzati localmente o venduti nei mercati locali. Vengono consumati crudi come verdura o cotti con altri alimenti, spesso nel curry.
La raccolta del cuore della palma porta alla morte dell’albero poiché non è in grado di produrre rami laterali.
I semi immaturi vengono talvolta mangiati dai bambini.
Le radici, le foglie giovani e il sughero dello stelo vengono utilizzati nella medicina tradizionale.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– GBIF, the Global Biodiversity Information Facility.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Fonte foto:
https://www.palmpedia.net/wiki/Metroxylon_amicarum
https://pictures.snsb.info/BSMvplantscoll/web/M-0208/M-0208520_20121228_111534.jpg

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.




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