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Brassica fruticulosa

Brassica fruticulosa

Il cavolo arbustivo o cavolicello (Brassica fruticulosa Cirillo, 1792) è una specie erbacea appartenente alla famiglia delle Brassicaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Divisione Magnoliophyta, Classe Magnoliopsida, Ordine Capparales, Famiglia Brassicaceae e quindi al Genere Brassica ed alla Specie B. fruticulosa.
È sinonimo obsoleto il termine Sinapis radicata Desf..

Etimologia –
Il termine Brassica proviene dal latino brassica, nome del cavolo descritto da diversi autori, attestato in letteratura a partire da Plauto (III-II sec. a.C.). L’origine di questo nome è incerta ed è stata fatta risalire a voci greche o celtiche, senza prove totalmente convincenti. Diversi testi etimologici fanno riferimento alla parola Βράσκη braske, secondo Esichio usata dagli Italici in Magna Grecia per indicare il cavolo.
L’epiteto specifico fruticulosa è il diminutivo di fruticosus, derivato da frutice, che significa quindi alquanto ricco di germogli.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il cavolicello è una pianta tipica dell’area mediterranea soprattutto del versante centro-occidentale. In Italia lo si ritrova allo stato selvatico in alcune zone del territoro centro-meridionale e particolarmente in Sicilia, specialmente nella zona dell’Etna e in Sicilia occidentale, come pure nelle isole Eolie.
Il suo habitat è quello delle zone rurali, soprattutto nei vigneti, ma anche nei terreni incolti delle periferie urbane dei margini delle strade, un po’ meno negli incolti, dal livello del mare fino a 1200 metri s.l.m..
Predilige soprattutto i terreni silicei ed è diffuso nei terreni vulcanici dell’Etna e delle isole della Sicilia.

Descrizione –
Brassica fruticulosa è una pianta annuale, raramente biennale che cresce intorno ai 70 cm di altezza.
Il fusto è di consistenza legnosa alla base, più o meno suffruticoso che conferisce un caratteristico aspetto arbustivo.
Le foglie sono disposte a rosetta e incise profondamente da 2 – 4 coppie di segmenti laterali.
Gli abbondanti e bassi cespugli della pianta si presentano tutto l’anno con fiori dai petali di colore giallo limone e sepali violacei con un periodo di fioritura che, in condizioni climatiche favorevoli può essere prolungato dalla primavera fino all’estate e in ambienti e annate molto miti può perdurare tutto l’anno.
Il frutto è una siliqua di 15-40 x 1,5-2 mm, con rostro di 3-6 mm, conico, con 4-12 semi, sferici, bruni con diametro di 0,6-1,3 mm.

Coltivazione –
Il cavolicello è una pianta che cresce allo stato spontaneo, soprattutto sui terreni silcei e con pH dal neutro al leggermente acido.
Può tuttavia essere disseminata per aumentare la sua presenza in aree rurali dove si intenda diversificare la biodiversità e la produttività in aree anche marginali, anche se le migliori rese le da in terreni fertili.

Usi e Tradizioni –
La Brassica fruticulosa è una pianta conosciuta da tempi remoti, tant’è che è raccolta da sempre, nel periodo che va da metà settembre a inizio maggio.
Così è descritta da Michele Tenore nella Flora medica universale, e flora particolare della Provincia di Napoli, Napoli, 1823:
«Cavolo suffruticoso. Ital. Brassica fruticulosa. Lat. Chou frutescente. Fr. Fusto inferiormente diviso in molti rami legnosetti tortuosi nudi; foglie in cima ai rami lirate sinuoso-dentate ispide, scabrose di color verde-glauco spesso rosse di sotto; fiori in cima de’ rami teneri in corti racemi; corolla con petali ovati gialli; siliqua lunga circa un pollice, terete quasi articolata perché rigonfiata ne’ luoghi che corrispondono alle semenze, collo stilo lesiniforme.»
Il cavolicello si consuma cotto; si può semplicemente lessare e condire con olio, oppure ripassare in padella con aglio e peperoncino o ancora stufato con il vino. È di sapore gradevolmente amaro, spiccato. In Sicilia, dove è noto anche come cavuliceddu, cauriciellu, caliceddu o qualeddu nel Trapanese, è usato spesso come contorno per la salsiccia alla brace.
Il periodo balsamico ottimale è quello che va da Dicembre a Gennaio.
Il cavolicello ha proprietà nutraceutiche tonificanti, decongestionanti, digestive, antinfiammatorie, anticancerogene, analgesiche, astringenti e calmanti.
I principi attivi contenuti sono: Vitamina A, B1,B2, C e K , Flavonoidi, Amminoacidi,
Glucosinolati.
Le parti utilizzate sono le foglie.

Modalità di Preparazione –
La Brassica fruticulosa, come molte altre piante alimurgiche, è una pianta utilizzata da sempre, soprattutto nei tempi antichi nei periodi di maggiore carestia. Per questo motivo le ricette risentono molto delle tradizioni popolari locali.
In generale può essere consumato lessato e saltato in padella con olio, peperoncino e aglio; si può utilizzare per condire piatti di pastasciutta, per accompagnare la salsiccia arrostita, per preparare frittate d’uova.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.



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