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Styrax tonkinensis

Styrax tonkinensis

Il Benzoino del Laos (Styrax tonkinensis (Pierre) Craib ex Hartwich) è una specie arborea appartenente alla famiglia delle Styracaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Sottoregno Tracheobionta,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida,
Ordine Ericales,
Famiglia Styracaceae,
Genere Styrax,
Specie S. tonkinensis.
È basionimo il termine:
– Anthostyrax tonkinensis Pierre;
sono sinonimi i termini:
– Styrax hypoglaucus Perkins;
– Styrax macrothyrsus Perkins;
– Styrax subniveus Merr. & Chun;
– Styrax tonkinensis (Pierre) Craib.

Etimologia –
Il termine Styrax proviene dal greco στῠραξ stýrax storace, pianta resinosa aromatica; secondo alcuni autori questo nome è derivato dall’arabo as(si)tirax, resina che si estrae da diverse piante, specialmente Styrax officinalis, secondo altri è il nome arabo che deriva dal greco antico.
L’epiteto specifico tonkinensis è in riferimento all’antico nome del Vietnam del Nord: Tonkin e si riferisce anche al Golfo del Tonchino (Vinh Bac Bo).

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Lo Styrax tonkinensis è una pianta originaria di un areale che comprende il Sud-est asiatico ed è presente in Cina meridionale, Fujian, Guangdong, Guangxi, Guizhou, Hunan, Jiangxi, Yunnan, Cambogia, Laos, Thailandia e Vietnam.
Il suo habitat è quello delle foreste miste, foreste aperte sui pendii montuosi e lungo i margini di foreste miste in siti relativamente disturbati, ad altitudini comprese tra 30 e 2.400 metri. Questa pianta è una componente relativamente comune delle foreste primarie e secondarie.

Descrizione –
Lo Styrax tonkinensis è un albero semideciduo con una chioma fitta, soprattutto negli alberi giovani che può crescere tra 6 e 30 metri di altezza. Il tronco può essere privo di rami fino a 20 metri ed ha un diametro di 8 – 60 cm.
I rami sono ricoperti di tomento stellato, che diventano glabresecenti.
Le foglie sono di consistenza da cartacee a coriacee, di 5–18 × 4–10 cm e di forma da ellittiche a ovate, con superficie superiore glabra o con alcuni peli lungo le vene; la superficie inferiore è densamente ricoperta di tomento stellato grigio, da cinque a sei vene secondarie su ciascun lato della nervatura centrale, margini interi o apicalmente seghettati, apice corto-acuminato, base da arrotondata a cuneata; picciolo lungo 0,5–1,5 cm.
Le infiorescenze sono ascellari, queste sono lunghe 3–5 cm, da uno a sette fiori, o pseudo terminali; se racemose o pani culate sono lunghe 3–20 cm, con 6–23 fiori; pedicelli lunghi 0,5–1 cm. I fiori sono lunghi 1,2–1,5 cm; calice bianco-peloso, con piccoli denti irregolari; tubo della corolla 3–4 mm, cinque lobi, 10–15 mm, da ovato a lanceolato, membranoso.
La fioritura è da maggio a giugno.
Il frutto è subgloboso, con diametro 1–1,2 cm, grigio stellato-tomentoso, che si divide per mezzo di tre valve.
La fruttificazione avviene da agosto a ottobre (Cina).

Coltivazione –
Lo Styrax tonkinensis è un albero apprezzato in Vietnam come fonte commerciale di polpa del legno. È anche apprezzato, soprattutto negli altopiani del Laos, per la gommoresina ricavata dal suo tronco. È stato piantato in programmi di ripristino del suolo e rimboschimento in diverse altre regioni dei tropici.
È una pianta coltivabile in un areale che va dalle zone subtropicali ai tropici, dove, in natura, si trova ad altitudini comprese tra 30 e 2.400 metri s.l.m..
Si trova in aree in cui la temperatura media annuale è compresa tra 15 e 26 °C, sebbene possa sopravvivere a temperature estreme occasionali, di breve durata, fino a -4 °C e fino a 45 °C.
La pianta preferisce una piovosità media annua compresa tra 1.500 e 2.200 mm, sebbene possa tollerare un minimo di 1.300 mm in coltivazione.
Cresce in zone senza una stagione secca distinta, o solo una breve stagione secca e richiede una posizione soleggiata.
Lo Styrax tonkinensis è una pianta a crescita rapida e in condizioni favorevoli può raggiungere incrementi annuali di altezza di 3 metri durante i primi tre anni di crescita.
A 10 anni raggiunge un’altezza media di 18 – 25 metri, con steli di 20 – 24 cm di diametro. Tale crescita darebbe una resa in legno di circa 150 metri cubi per ettaro sulla base di densità del popolamento finale di circa 600 – 800 fusti per ettaro.
Gli alberi vengono sfruttati per la loro resina dall’età di circa 6 – 7 anni. Lo sfruttamento continua per 3 – 4 anni, o fino al calo della produzione.
Si tratta di pianta con un apparato radicale poco profondo.
La propagazione avviene per seme che perde presto la sua vitalità se viene lasciato asciugare, ma può essere conservato per almeno un anno a 20 °C se mantenuto umido.
I semi freschi necessitano di un periodo di post-maturazione o ci vorranno diversi mesi per germogliare. Questo viene fatto posizionando i frutti in strati profondi 30 – 40 cm in vassoi all’ombra per 5 – 6 giorni e rigirandoli ogni giorno per fornire l’aerazione.
Quando il pericarpo diventa giallo o grigio, i semi vengono estratti e poi essiccati all’ombra per 4 – 5 giorni.
Si consiglia di seminare i semi al 50% di ombra e la germinazione dovrebbe durare 2 – 5 settimane.
Le pianta vanno poi coltivate al 70% di luce e piantate quando sono alte 25 – 50 cm, che di solito richiede 3 – 7 mesi di crescita.

Usi e Tradizioni –
Dalla Styrax tonkinensis si ottiene una resina che, come altre specie di Styrax, ha una lunga storia di utilizzo in medicina e come incenso. Oltre che dalla S. officinalis queste resine sono per lo più ottenute da S. benzoin e altre specie asiatiche, tra cui, appunto, S. tonkinensis, e sono un prodotto sorprendentemente prezioso. Nel 1996 il commercio di “benzoino di gomma” valeva 5,2 milioni di dollari solo a Singapore (Kashio & Johnson 2001). Un altro uso importante di S. tonkinensis è come piantagione e albero agroforestale, per la sua rapida crescita e la rapida resa di legna da ardere e da polpa (Pinyopusarerk 1994). In qualità di pioniere naturale, germinando in foreste disturbate, S. tonkinensis è ideale per le condizioni di piantagione e mostra almeno una certa rusticità.
Questa pianta trova altresì impiego in campo alimentare. Infatti la resina balsamica ottenuta dal tronco viene utilizzata dall’industria alimentare per aromatizzare vari prodotti tra cui gelati, prodotti da forno, glassa al cioccolato e bevande varie.
L’utilizzo più importante è comunque quello medicinale.
Viene infatti usata nella moderna farmaceutica come inalante con vapore per alleviare tosse, laringiti, bronchiti e disturbi delle vie respiratorie superiori o come blando antisettico.
La resina è impiegata nella medicina tradizionale cinese per curare reumatismi, tosse, raffreddore, mal di stomaco e bruciore di stomaco: è stata utilizzata anche nel trattamento di apoplessie, vertigini, convulsioni e glicosuria.
Dalla resina si possono ottenere tinture e balsami che vengono usate per rimarginare le ferite.
La resina è utilizzata anche in ‘Purol’, una nota polvere antibatterica usata per rinfrescare e lenire la pelle secca e migliorare le allergie cutanee.
Dalla combinazione di rosa e benzoino si ottiene un profumo piacevole, calmante, confortante e riscaldante.
La resina, ottenuta da incisioni praticate sul tronco è di alta qualità e adatta all’uso nell’industria dei profumi. È caratterizzata dal suo contenuto di acido benzoico (10 – 12%), coniferil benzoato (65 – 70%) e più di 20 altri esteri aromatici. L’assoluta di resina di benzoino è un olio denso, giallo-brunastro con un odore dolce e balsamico e un pizzico di vaniglia. Il benzoino viene utilizzato nella produzione di fragranze che vengono poi miscelate e impiegate in un’ampia gamma di prodotti finali che include prodotti per la cura della salute personale come sapone da toeletta, shampoo, lozioni e creme per il corpo, olio da bagno, aerosol e talco e prodotti per la casa e altri prodotti come sapone liquido, deodorante per ambienti, ammorbidente, detersivo per lavatrice e altri detergenti. La resina è usata, inoltre, anche come incenso.
Tra gli altri usi si ricorda che la Styrax tonkinensis è una pianta che può avere interessanti usi agroforestali. Come detto è una specie pioniera e esigente in termini di luce nel suo areale nativo, dove può rapidamente colonizzare aree vuote degli ambiti forestali.
Se le condizioni sono favorevoli, può occupare molti ettari come popolamenti quasi puri. La pianta è stata introdotta in Cina, Giava e Guinea francese nell’Africa occidentale, dove viene utilizzata per ripristinare i suoli erosi e fornire cinture antincendio verdi.
Di questa pianta si utilizza anche il legname.
Il legno è leggero e morbido. Non è adatto per l’edilizia, ma serve per realizzare scarpe di legno, matite, bacchette, stuzzicadenti e fiammiferi.
In Vietnam è un’importante specie di legno da cellulosa e la resa e la qualità della polpa sono paragonabili a molte specie di legno da cellulosa commerciali.
La legna viene utilizzata anche come combustibile.

Modalità di Preparazione –
L’utilizzo più importante dello Styrax tonkinensis è la resina che viene ottenuta praticando incisioni sul tronco per alcuni anni fino ad esaurimento.
La resina per i vari utilizzi si ottiene per estrazione alcolica dalla resina delle piante e successivamente separata; si ricava un olio essenziale puro al 100 %.
Questa si utilizza direttamente in varie preparazioni o ricavando delle tinture per uso medicinale.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– GBIF, the Global Biodiversity Information Facility.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.
Fonte foto:
https://bridge.botany.ubc.ca/herbarium/images/vwsp_images/Large_web/V231921.jpg
https://botanyphoto.botanicalgarden.ubc.ca/2010/08/styrax-tonkinensis/

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.




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