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Come si propaga l’Elicriso

Come si propaga l’Elicriso

L’elicriso italiano (Helichrysum italicum (Roth) G. Don, 1830) è una pianta della famiglia delle Asteraceae. A questo genere appartengono moltissime specie ma qui, nel metodo di propagazione, faremo riferimento all’Helichrysum italicum.
L’elicriso italiano è un piccolo arbusto originario dell’Europa Meridionale che cresce in luoghi aridi e sabbiosi e negli incolti, dal piano agli 800 metri; in Italia è diffuso quasi ovunque.
L’elicriso si può moltiplicare sia per seme che per talea e suddivisione di cespi, preferibilmente su terriccio sabbioso e ben drenato.

Propagazione per seme –
Nella propagazione per seme questa operazione va eseguita in primavera. Se si deve propagare per seme si consiglia di raccogliere il seme sulle piante l’estate precedente alla fine del periodo vegetativo. In questo caso i semi devono essere conservati in un luogo fresco e asciutto.
La semina si effettua poi nel periodo primaverile quando si è sicuri di aver raggiunto una temperatura costante di 20 °C che consente un’ottima percentuale di germinazione.
Si consiglia di effettuare la semina in piccoli vasi, che andranno poi travasati in contenitori più grandi, man mano che la pianta cresce. In questo modo se si parte da seme la messa a dimora nel terreno può avvenire nella primavera dell’anno successivo, per cui nel primo anno si possono tenere le piantine in vaso.
L’operazione di semina si può effettuare anche nel mese di settembre, subito dopo la raccolta del seme; se si opta per questo periodo però bisogna avere cura di poter far crescere le piantine in un luogo protetto per evitare danneggiamenti a causa del freddo invernale. Si ricorda comunque che l’elicriso è una pianta rustica che tollera una temperatura minima di -5/-10 °C.

Propagazione per talea –
L’elicriso, come detto, si può propagare anche per via vegetativa, in due modi e cioè per talea e per suddivisione dei cespi.
Nella propagazione per talea, le singole porzioni si prelevano dalla cima e devono essere lunghe circa 4 cm. Il periodo migliore per il prelievo delle talee è quello della fine dell’inverno. Bisogna ricordarsi che le giovani talee vanno tenute in un luogo protetto, come ad esempio una serra o, comunque, in una area con sufficiente luminosità ma non a contatto col freddo invernale diretto.
Nella propagazione per talea la radicazione avviene in percentuali elevate (fino all’80%) in un periodo che oscilla tra 30 e 40 giorni.

Propagazione per divisione di cespi –
Questo tipo di propagazione va effettuato in primavera, quando si hanno piantine già dotate di apparato radicale. In genere questa tecnica è consigliabile per chi ha già delle piante in vaso e vuole duplicarle.
Per questo motivo se si sono acquistate piante in vivaio si possono utilizzare queste piante per dividerli in cespi e da mettere a dimora in giardino nel periodo primaverile quando le piantine sono già a abbastanza cresciute e con un buon apparato radicale.
Per i dettagli della tecnica di coltivazione si rimanda alla seguente scheda.




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