Un Mondo Ecosostenibile
ErbaceeSpecie Vegetali

Berula erecta

Berula erecta

La Sedanina d’acqua o Berula eretta (Berula erecta (Huds.) Coville) è una specie erbacea appartenente alla famiglia delle Apiaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida,
Ordine Apiales,
Famiglia Apiaceae,
Genere Berula,
Specie B. erecta.
È basionimo il termine:
– Sium erectum Huds..
Sono sinonimi i termini:
– Berla monspeliensis Bubani, 1899;
– Berla monspeliensium Bubani;
– Berula angustifolia Boiss.;
– Berula angustifolia Greene;
– Berula angustifolia var. gracile (Coss. & Germ.) Rouy & E.G.Camus, 1901;
– Berula erecta f. dentata Wimm. & Grab.;
– Berula erecta f. incisum Lojac.;
– Berula erecta f. microphylla Uechtr.;
– Berula erecta f. microphylla Uechtr. ex Abrom.;
– Berula erecta f. repens (G.F.Mey.) Wolfg.;
– Berula erecta f. submersa;
– Berula erecta var. stenodon Koso-Pol.;
– Berula orientalis Woronow;
– Berula serratifolia Wender., 1846;
– Carum sioides J.M.Black;
– Sium angustifolium var. polyphylla Schltdl.;
– Sium novae-mexicae Koso-Pol.;
– Sium novae-mexicae var. fimbriatum Koso-Pol.;
– Sium oblongifolium St.-Lag., 1889.
All’interno di questa specie si riconoscono due sottospecie:
– Berula erecta subsp. erecta;
– Berula erecta subsp. thunbergii (DC.) B.L.Burtt.

Etimologia –
Il termine Berula viene da berula, sorta di crescione citato dal medico Marcellus Empiricus (fl. V sec. d.C.), autore del trattato Liber de Medicamentis.
L’epiteto specifico erecta è dovuto al portamento eretto, ritto.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Sedanina d’acqua è una specie a vasta distribuzione circumboreale ed è diffusa in gran parte dell’Europa, dell’Asia, dell’Australia e del Nord America e si trova anche nell’Africa orientale dall’Egitto attraverso le regioni tropicali fino all’Africa meridionale.
In Italia è presente in tutte le regioni.
Il suo habitat è quello dei fossati, acque lente o stagnanti, dal livello del mare alla fascia montana inferiore, fino a 1600 m s.l.m..

Descrizione –
La Berula erecta è una pianta erbacea perenne, alta fino a 90 cm, con rizoma orizzontale, pallido e spugnoso.
I fusti sono eretti e tubulosi, cavi, con solchi lunghi e stretti.
Le foglie sono imparipennate, lunghe 20-50 cm, hanno un lungo picciolo tubuloso interrotto a metà da un nodo e 7-13 segmenti sessili, lanceolati, larghi 13-18 mm e lunghi 22-40 mm; i segmenti superiori sono piccoli, con denti molto regolari.
Le foglie sommerse sono composte e con lobi filiformi; le foglie sopra la superficie dell’acqua sono più piatte e più larghe.
Ciascuna infiorescenza è formata da ombrelle irregolari a 10-20 raggi; l’involucro ha brattee triforcate, riflesse, larghe circa 2 mm e lunghe circa 20 mm.
I fiori sono piuttosto piccoli; hanno 5 petali liberi, bianchi, ovali, generalmente incurvati all’estremità, 5 sepali, 5 stami, ovario infero biloculare con 2 stili liberi.
L’antesi è da maggio ad agosto.
Il frutto è formato da due globi giustapposti (1.5 x 1 mm).

Coltivazione –
La Berula erecta è una pianta erbacea perenne che viene talvolta raccolta in natura per uso medicinale locale e possibilmente come alimento.
Si ricorda che è una pianta tossica, in grado di provocare la morte degli animali al pascolo.
Per la sua coltivazione si tenga conto che in natura si trova in gran parte della zona temperata settentrionale, evitando le regioni più fredde e settentrionali. Si trova anche nelle aree tropicali dell’Africa orientale.
Necessita di un terreno da umido a umido o di acque poco profonde e di una posizione in pieno sole o in ombra leggera.
Per un utilizzo più prolungato della pianta, dopo il primo taglio nella stagione vegetativa, la pianta ricaccia e produrrà fiori più volte nella stessa stagione.
La propagazione avviene con semina a spaglio in pieno campo o per divisioni nel periodo primaverile.

Usi e Tradizioni –
Il popolo Zuni (una popolazione amerindia di agricoltori che vive attualmente nello Stato del Nuovo Messico, negli Stati Uniti) usa la Berula erecta come ingrediente delle “torte schumaakwe” e la usa esternamente per i reumatismi.[
Un’infusione dell’intera pianta viene utilizzata come lavaggio per eruzioni cutanee e infezioni del piede d’atleta.
La Berula erecta è stata studiata per il suo olio essenziale che si ritiene possa avere usi medicinali. È stato dimostrato che l’olio essenziale della pianta contiene poliacetileni. I poliacetileni hanno una vasta gamma di effetti medicinali benefici. Tra questi quelli nematodici che potrebbero essere potenzialmente benefici in agricoltura così come i suoi effetti positivi sulla salute umana. I poliacetileni sono anche antimicotici, antibatterici e hanno proprietà antiallergiche e antinfiammatorie.
Tuttavia, l’uso medicinale dei poliacetileni puri non è fattibile a causa della loro elevata instabilità chimica e della tendenza a provocare reazioni allergiche. Per questo motivo, può essere possibile consumare quantità più piccole e meno pure di poliacetileni dall’olio essenziale di Berula erecta.
Nell’suo alimentare alcuni rapporti dicono che si impiegano le foglie e i fiori ma, a causa della loro tossicità, è bene molta cautela in tal senso.
La specie, secondo la Lista rossa IUCN, è classificata globalmente come specie meno preoccupante, ma è minacciata negli Stati Uniti. In Estonia, è una specie quasi minacciata e una specie in via di estinzione in Norvegia.
Questa pianta è minacciata da specie invasive delle zone umide come il crescione che possono distruggere rapidamente il suo habitat.

Modalità di Preparazione –
La Berula erecta è una pianta utilizzata da tempo soprattutto per scopi medicinali.
La pianta viene utilizzata esternamente soprattutto nella cura dei reumatismi. Un infuso dell’intera pianta può essere utilizzato come lavaggio per gonfiori, eruzioni cutanee e infezioni del piede d’atleta.
Usi potenziali si possono avere per il suo olio essenziale di cui sono in corso alcune ricerche.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.
Fonte foto:
https://inaturalist-open-data.s3.amazonaws.com/photos/115995871/original.jpg
https://botanydb.colorado.edu/COLO_V/01147/01147289.jpg

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.




Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *