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Caranx hippos

Caranx hippos

Il carango cavallo (Caranx hippos, Linnaeus, 1766) è un pesce osseo appartenente alla famiglia dei Carangidae.

Sistematica –
Dominio Eukaryota,
Regno Animalia,
Phylum Chordata,
Classe Actinopterygii,
Ordine Carangiformes,
Famiglia Carangidae,
Genere Caranx,
Specie C. hippos.
Sono sinonimi i seguenti termini:
– Scomber hippos Linnaeus, 1766;
– Carangus hippos (Linnaeus, 1766);
– Caranx hippos hippos (Linnaeus, 1766);
– Scomber carangus Bloch, 1793;
– Caranx carangus (Bloch, 1793);
– Caranx carangua Lacepède, 1801;
– Caranx erythrurus Lacepède, 1801;
– Caranx antilliarum Bennett, 1840;
– Caranx defensor DeKay, 1842;
– Trachurus cordyla Gronow, 1854;
– Carangus esculentus Girard, 1859;
– Caranx esculentus (Girard, 1859);
– Caranx hippos caninus Günther, 1867;
– Caranx hippos tropicus Nichols, 1920.

Distribuzione geografica ed habitat –
Il Caranx hippos è un grande pesce predatore appartenente alla famiglia dei Carangidi. È una specie tipica delle acque tropicali e subtropicali dell’Atlantico, dove vive soprattutto lungo la piattaforma continentale. Agile, veloce e potente, trascorre gran parte della propria vita in movimento, spesso riunito in grandi banchi, ma gli individui adulti di maggiori dimensioni possono diventare solitari.
Questo pesce è diffuso principalmente nell’Oceano Atlantico, sia sul versante occidentale sia su quello orientale. A ovest dell’Atlantico il suo areale comprende le coste dell’America settentrionale e centrale, il Golfo del Messico, i Caraibi e arriva fino all’Uruguay. Verso nord può raggiungere le acque della Nuova Scozia, in Canada. Sul lato orientale dell’oceano è presente lungo le coste dell’Africa occidentale, dal Senegal e dalle regioni circostanti fino all’Angola, ed è segnalato anche presso alcune isole dell’Atlantico.
La situazione nel Mediterraneo è più complessa. Gli appunti riportano segnalazioni, anche italiane, e descrivono la specie come presente nel bacino, ma FishBase considera il Mediterraneo escluso dall’areale principale della specie. Per questo, nel caso mediterraneo, è più prudente parlare di segnalazioni occasionali o rare, piuttosto che di una presenza stabile e abbondante.
Il carango cavallo è soprattutto un pesce della zona neritica, cioè delle acque marine sopra la piattaforma continentale. Può vivere dalla fascia costiera fino al largo, generalmente tra 1 e 200 metri di profondità, anche se gli individui adulti possono raggiungere profondità di circa 350 metri.
Il suo habitat è molto vario. Gli individui giovani frequentano spesso estuari, lagune, praterie di fanerogame marine e zone costiere poco profonde, dove trovano abbondanza di piccole prede e condizioni favorevoli alla crescita. Possono inoltre tollerare l’acqua salmastra e penetrare nei tratti inferiori dei fiumi. Gli adulti, invece, tendono progressivamente a spostarsi verso acque più profonde e ambienti offshore, comprese le zone di reef e i margini della piattaforma continentale.
Questa capacità di utilizzare ambienti molto diversi durante le varie fasi della vita è una delle caratteristiche ecologiche più interessanti della specie.

Caranx hippos

Descrizione –
Il Caranx hippos è un pesce robusto e muscoloso, costruito per il nuoto rapido e gli inseguimenti. Il corpo è allungato e moderatamente compresso lateralmente, mentre la testa presenta un profilo piuttosto ripido. Gli occhi sono protetti da una caratteristica palpebra adiposa, comune nei Carangidi.
È uno dei rappresentanti di maggiori dimensioni del genere Caranx: può raggiungere circa 124 cm di lunghezza totale e 32 kg di peso, anche se gli individui di dimensioni eccezionali sono molto meno comuni. La lunghezza abituale è considerevolmente inferiore.
La forma delle pinne rivela immediatamente il suo stile di vita. Le pinne pettorali falcate e la potente pinna caudale forcuta permettono al pesce di compiere accelerazioni improvvise e cambi di direzione durante la caccia. La linea laterale è caratterizzata da numerosi scudetti ossei, mentre il torace è quasi privo di squame.
La colorazione contribuisce a renderlo facilmente riconoscibile. Il dorso può essere verde-olivastro, verdastro o tendente al blu, mentre i fianchi sono argentati fino a presentare riflessi dorati. Sono particolarmente caratteristiche le macchie scure presenti nella regione dell’opercolo e vicino alle pinne pettorali. La pinna caudale presenta spesso tonalità giallastre.
I giovani hanno un aspetto ancora diverso: sui fianchi compaiono circa cinque bande verticali scure, una livrea che tende a scomparire con la crescita.

Biologia –
Il carango cavallo è un predatore diurno e trascorre gran parte della giornata alla ricerca di cibo. La sua dieta è dominata dai pesci, soprattutto quando raggiunge le dimensioni adulte, ma comprende anche gamberetti, altri crostacei, calamari e diversi invertebrati marini.
La dieta non è uguale per tutta la vita. I giovani possono nutrirsi in misura importante di crostacei e di piccole prede, mentre con la crescita aumenta il consumo di pesci. Gli adulti sono predatori più opportunisti e possono sfruttare le prede più abbondanti disponibili nell’ambiente.
La specie è generalmente gregaria: soprattutto durante le fasi giovanili e per gran parte della vita forma banchi veloci e numerosi. Con l’aumentare delle dimensioni, tuttavia, alcuni individui diventano più solitari e frequentano maggiormente le zone profonde.
La riproduzione è particolarmente interessante. Gli adulti possono riunirsi in grandi aggregazioni riproduttive, che in alcune aree arrivano a comprendere circa un migliaio di individui. All’interno del gruppo si formano le coppie che si separano temporaneamente dal banco per la deposizione e la fecondazione delle uova.
La riproduzione può avvenire durante tutto l’anno, anche se in diverse regioni sono stati osservati periodi di maggiore attività. Le uova sono pelagiche, cioè rimangono sospese nella colonna d’acqua e vengono trasportate dalle correnti. Le uova descritte negli appunti hanno un diametro di circa 0,7-0,9 mm.
Anche le larve conducono inizialmente una vita pelagica. I giovani possono sfruttare oggetti galleggianti e grandi accumuli di Sargassum come riparo e successivamente raggiungere le aree costiere. Estuari e praterie di fanerogame rappresentano importanti aree nursery, dove i giovani possono trovare cibo e protezione.
La crescita è relativamente rapida e la specie può raggiungere una longevità di circa 17 anni, secondo gli studi riportati negli appunti.
Un comportamento curioso riguarda la capacità di produrre suoni simili a grugniti o brontolii. Questi suoni sono stati osservati soprattutto quando il pesce viene catturato e maneggiato.
Il carango cavallo ha inoltre una notevole importanza per l’uomo. È oggetto sia di pesca commerciale sia di pesca sportiva ed è considerato un combattivo gamefish. Le catture avvengono con diversi sistemi di pesca, dalle reti agli ami e alle lenze trainate.

Ruolo ecologico –
All’interno degli ecosistemi marini, il carango cavallo svolge soprattutto il ruolo di predatore di medio-alto livello trofico. La sua alimentazione basata prevalentemente sui pesci gli permette di influenzare direttamente l’abbondanza e la distribuzione delle popolazioni di piccole specie ittiche, oltre che di crostacei e altri invertebrati. FishBase stima per la specie un livello trofico intorno a 3,6, coerente con il ruolo di predatore carnivoro.
La sua importanza non si limita però alla predazione. Il ciclo vitale del carango cavallo collega ambienti differenti: i giovani utilizzano estuari, lagune e praterie sommerse, mentre gli adulti possono spostarsi verso le acque più profonde della piattaforma continentale. La specie contribuisce così al trasferimento di energia tra gli ecosistemi costieri e quelli più propriamente marini.
Il carango cavallo è inoltre inserito in una rete alimentare complessa. Se da adulto è un efficace predatore, a sua volta può essere catturato da predatori marini di dimensioni maggiori, mentre uova e giovani sono esposti alla predazione di numerosi organismi.
La sua presenza in grandi banchi rappresenta quindi un importante elemento della dinamica degli ecosistemi: migliaia di individui possono concentrarsi temporaneamente in determinate aree per alimentarsi o riprodursi, rendendo queste aggregazioni particolarmente significative per il funzionamento della rete trofica.
Nonostante l’intensa pressione della pesca, il carango cavallo è attualmente classificato dalla Lista Rossa IUCN come “Least Concern” (Minima preoccupazione); FishBase riporta questa valutazione come quella globale, con data di valutazione 10 settembre 2018. Questo non significa che le singole popolazioni siano prive di problemi: la pressione della pesca e le modificazioni degli habitat costieri possono comunque rappresentare fattori importanti da monitorare.
Il carango cavallo è dunque un esempio di grande predatore costiero capace di adattarsi a diversi ambienti e di sfruttare una grande varietà di risorse. La sua vita, che dall’estuario dei giovani arriva alle acque più profonde degli adulti, mostra bene quanto siano strettamente collegati tra loro i diversi ambienti del mare.

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– GBIF, the Global Biodiversity Information Facility.
– Louisy P., 2016. Guida all’identificazione dei pesci marini d’Europa e del Mediterraneo. Il Castello Editore, Milano.

Fonte foto:
https://www.auxbulles.com/explore-sealife-fish_crevalle_jack_caranx_hippos.html




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