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Anthemis cupaniana

Anthemis cupaniana

La Camomilla delle Madonie (Anthemis cupaniana Tod. ex Nyman, 1879) è una specie erbacea appartenente alla famiglia delle Asteraceae.

Sistematica –
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida,
Ordine Asterales,
Famiglia Asteraceae,
Sottofamiglia Asteroideae,
Tribù Anthemideae,
Genere Anthemis,
Specie A. cupaniana.
Sono sinonimi i seguenti termini:
– Anthemis incana Guss.;
– Anthemis sicula Guss.;
– Anthemis montana L. subsp. cupaniana (Tod. ex Nyman) Arcang.;
– Anthemis punctata Vahl subsp. cupaniana (Tod. ex Nyman) R. Fern.

Etimologia –
Il nome del genere Anthemis deriva dal greco anthemís, termine utilizzato già dal medico greco Dioscoride per indicare la camomilla. La parola ha origine da ánthemon, che significa “fiore”, e richiama la ricca e abbondante fioritura che caratterizza queste piante.
L’epiteto specifico cupaniana rende invece omaggio al botanico e frate francescano Francesco Cupani (1657-1710), uno dei più importanti studiosi della flora siciliana. Alla fine del Seicento Cupani realizzò, per conto del principe Giuseppe Francesco Bonanno del Bosco, un celebre orto botanico a Misilmeri, nei pressi di Palermo, dove raccolse numerose specie spontanee, esotiche e officinali. Nel 1696 pubblicò l’Hortus Catholicus, un’opera innovativa che anticipò di alcuni decenni la nomenclatura binomiale poi adottata da Linneo, il quale gli dedicò successivamente il genere Cupania.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
L’Anthemis cupaniana è una specie endemica della Sicilia e rappresenta uno degli elementi più caratteristici della flora montana dell’isola. Cresce spontaneamente soprattutto nel massiccio delle Madonie, dove colonizza ambienti rocciosi tra i 500 e i 1.800 metri di quota.
Predilige rupi e pareti calcaree, ghiaioni e pendii sassosi ben drenati, spesso in posizioni luminose ma fresche. È una pianta perfettamente adattata al clima mediterraneo di montagna: sopporta lunghi periodi di siccità estiva, resiste al freddo invernale e trova il suo ambiente ideale nei terreni poveri e ricchi di calcare.
Nelle comunità vegetali delle Madonie cresce insieme ad altre specie endemiche siciliane, contribuendo alla straordinaria ricchezza floristica di questo territorio, riconosciuto come uno dei principali hotspot di biodiversità del Mediterraneo.

Descrizione –
L’Anthemis cupaniana è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Asteraceae. Forma cespi compatti dai quali si sviluppano numerosi fusti ramificati, alti generalmente tra 10 e 60 centimetri, che emanano un gradevole profumo di camomilla.
Il fogliame è uno degli elementi più decorativi della specie: le foglie, profondamente divise in sottili lacinie, ricordano quelle delle felci e presentano una delicata colorazione verde-grigiastra tendente all’argenteo. Con il passare degli anni i cespi possono allargarsi fino a formare morbidi cuscini larghi quasi un metro.
Dalla tarda primavera fino all’estate la pianta si ricopre di numerosi capolini simili a piccole margherite, con il disco centrale giallo intenso circondato da candidi petali bianchi. La fioritura è molto abbondante e spesso continua, seppur più sporadicamente, anche durante l’autunno.
I piccoli frutti sono acheni biancastri, mentre i fiori costituiscono un’importante fonte di nettare e polline per api, farfalle e altri insetti impollinatori.

Coltivazione –
Grazie alla sua rusticità, l’Anthemis cupaniana è una delle specie ornamentali più apprezzate per giardini rocciosi e mediterranei. Ama le esposizioni soleggiate e cresce al meglio in terreni leggeri, ghiaiosi o sabbiosi, purché perfettamente drenati. Una volta ben radicata richiede pochissime irrigazioni ed è in grado di affrontare senza problemi lunghi periodi di siccità.
Le cure colturali sono davvero limitate: è sufficiente eliminare le infiorescenze appassite e, al termine della fioritura, effettuare una leggera potatura per mantenere il cespo compatto e stimolare nuovi germogli. La propagazione avviene facilmente per divisione dei cespi o per seme.
Proprio per la sua affidabilità, la lunga fioritura e il ridotto fabbisogno di manutenzione, questa specie è stata insignita dalla Royal Horticultural Society del prestigioso Award of Garden Merit, riconoscimento assegnato alle migliori piante ornamentali.

Usi e Tradizioni –
Nonostante il suo intenso profumo ricordi quello della camomilla comune, l’Anthemis cupaniana non appartiene alle specie tradizionalmente utilizzate nella fitoterapia o nella preparazione di infusi. Il suo valore è soprattutto botanico, naturalistico e paesaggistico.
Essendo una specie esclusiva della Sicilia, rappresenta un importante simbolo della flora delle Madonie e contribuisce alla conservazione della biodiversità dell’isola. Nei giardini viene apprezzata soprattutto come pianta ornamentale per il fogliame finemente inciso, il colore argenteo delle foglie e la generosa fioritura, che richiama numerosi insetti impollinatori.

Modalità di Preparazione o di Uso –
L’impiego della Camomilla delle Madonie è quasi esclusivamente ornamentale. È particolarmente indicata per la realizzazione di giardini rocciosi, bordure, scarpate e aiuole in pieno sole, dove forma eleganti cuscini di vegetazione ricoperti, durante la bella stagione, da una moltitudine di fiori simili a piccole margherite.
Sebbene il fogliame emani un piacevole aroma di camomilla, non sono documentati usi tradizionali consolidati a scopo alimentare o medicinale. Per questo motivo non è consigliabile preparare tisane o rimedi erboristici con questa specie, preferendo le vere camomille officinali, come Matricaria chamomilla o Chamaemelum nobile, il cui impiego è ampiamente documentato dalla tradizione e dalla letteratura scientifica.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– GBIF, the Global Biodiversity Information Facility.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Fonte foto:
https://www.actaplantarum.org/galleria_flora/galleria1.php?id=4980

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.




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