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Elagatis bipinnulata

Elagatis bipinnulata

Il carango arcobaleno o seriolina o carango striato (Elagatis bipinnulata, Quoy & Gaimard, 1825) è un pesce osseo marino della famiglia dei Carangidae.

Sistematica –
Dominio Eukaryota,
Regno Animalia,
Phylum Chordata,
Classe Actinopterygii,
Ordine Carangiformes,
Famiglia Carangidae,
Genere Elagatis,
Specie E. bipinnulata.
Sono sinonimi i termini:
– Egalatis bipinnulatus (Quoy & Gaimard, 1825);
– Elagatis bipinnulatus (Quoy & Gaimard, 1825);
– Elegatis bipinnulata (Quoy & Gaimard, 1825);
– Elegatis bipinnulatus (Quoy & Gaimard, 1825);
– Elegatis bipunnulata (Quoy & Gaimard, 1825);
– Elegatus bipinnulatus (Quoy & Gaimard, 1825);
– Micropteryx bipinnulatus (Quoy & Gaimard, 1825);
– Seriola bipinnulata Quoy & Gaimard, 1825;
– Seriolichthys bipinnulatus (Quoy & Gaimard, 1825);
– Elagatis bipinnulatus Bennett, 1840;
– Irex americanus Valenciennes, 1862;
– Irex indicus Valenciennes, 1862;
– Seriola pinnulata Poey, 1860;
– Seriolichthys lineolatus Day, 1867.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
L’Elagatis bipinnulata è un pesce pelagico appartenente alla famiglia Carangidae, caratterizzato da una distribuzione circumtropicale, essendo presente nelle acque tropicali e subtropicali di tutti gli oceani del mondo. La specie è stata segnalata tra circa 44° di latitudine nord e 41° di latitudine sud, risultando una delle specie pelagiche più diffuse nelle fasce tropicali.
Nell’Oceano Atlantico occidentale è distribuita dal Massachusetts e dalle Bermuda fino alle coste nord-orientali del Brasile, comprendendo il Golfo del Messico, le Bahamas e le Antille Maggiori e Minori. Nell’Atlantico orientale raggiunge almeno le Azzorre.
Nel Pacifico è ampiamente distribuita sia nella porzione occidentale sia orientale, mentre nell’Oceano Indiano risulta leggermente meno comune ed è rara o assente nel Golfo Persico.
Nel Mar Mediterraneo rappresenta una presenza occasionale, generalmente come migrante lessepsiano attraverso il Canale di Suez, senza aver finora costituito popolazioni stabili. Segnalazioni provengono inoltre dalle Isole Canarie.
La specie è classificata come reef-associated, pur essendo prevalentemente pelagica. Vive soprattutto nelle acque superficiali fino a circa 150–164 metri di profondità, risultando più frequente tra la superficie e i primi 50 metri.
Gli adulti frequentano il mare aperto ma possono avvicinarsi alle coste, soprattutto in corrispondenza di: barriere coralline, scogliere sommerse, piattaforme continentali e isolotti oceanici.
Occasionalmente penetrano nelle lagune costiere, mentre gli esemplari giovanili possono entrare temporaneamente anche negli estuari.
Come numerosi altri Carangidi pelagici, questa specie manifesta una forte attrazione verso qualsiasi oggetto galleggiante, naturale o artificiale. È frequentemente osservato sotto tronchi, grandi masse di Sargassum galleggiante e soprattutto presso i Fish Aggregating Devices (FADs), strutture artificiali utilizzate nella pesca oceanica. Studi hanno evidenziato che gli individui occupano abitualmente un volume d’acqua di circa 12 metri di profondità e 10 metri di raggio attorno a tali strutture, utilizzandole come punti di riferimento permanenti.

Descrizione –
L’Elagatis bipinnulata è l’unica specie appartenente al genere Elagatis, istituito nel 1840 da Frederick Debell Bennett. Dal punto di vista filogenetico rappresenta uno dei membri più primitivi della tribù Naucratini ed è strettamente imparentata con i pesci del genere Seriola.
A differenza della maggior parte dei Carangidi, che possiedono un corpo alto e fortemente compresso lateralmente, il rainbow runner presenta una corporatura estremamente slanciata, subcilindrica e fusiforme, adattata al nuoto veloce in mare aperto.
La testa è relativamente lunga, con muso appuntito e bocca piuttosto piccola, il cui margine posteriore non raggiunge l’occhio. Gli occhi sono piccoli e generalmente presentano un’iride dorata.
La dentatura è costituita da minute bande di denti villiformi distribuiti sulle mascelle, sul palato e sulla lingua.
La specie possiede: due pinne dorsali; la prima composta normalmente da 6 spine (circa il 4% degli individui ne possiede solo cinque); la seconda composta da 1 spina e 25–30 raggi molli, terminanti con due raggi separati che formano una pinnula; una pinna anale con una spina isolata anteriormente e successivamente 1 spina e 18–22 raggi molli, anch’essi terminanti con una pinnula; pinne pettorali relativamente corte e non falcate; pinne ventrali con una spina e cinque raggi molli; una pinna caudale profondamente forcuta, particolarmente sviluppata per il nuoto ad alta velocità.
La linea laterale presenta una debole curvatura anteriore, manca completamente degli scudetti ossei tipici di altri Carangidi ed è costituita da circa 100 squame. Lo scheletro comprende 24 vertebre.
L’identificazione della specie è facilitata dalla colorazione estremamente caratteristica.
Il dorso varia dal blu oliva al verde intenso, sfumando progressivamente verso il bianco argenteo del ventre.
Lungo ciascun fianco decorrono: due sottili bande azzurro chiaro o bianco-bluastre; una larga fascia centrale di colore giallo-oliva.
Questa combinazione cromatica è all’origine del nome comune inglese Rainbow Runner (“corridore arcobaleno”).
La lunghezza massima generalmente riportata varia tra 107 e 120 cm, sebbene alcune fonti citino eccezionalmente individui fino a 180 cm. Il peso massimo documentato è di 46,2 kg.
La forma estremamente idrodinamica del corpo costituisce uno dei migliori adattamenti tra i Carangidi alla vita pelagica, consentendo lunghi spostamenti e velocità elevate.

Biologia –
L’Elagatis bipinnulata è un pesce fortemente gregario, che forma banchi composti da pochi individui fino a diverse centinaia di esemplari.
È inoltre una specie altamente migratrice, adattata alla vita in continuo movimento nelle acque oceaniche.
Analisi biochimiche hanno dimostrato che la muscolatura contiene concentrazioni insolitamente elevate di acido docosaesaenoico (DHA), caratteristica condivisa con altri grandi pesci migratori come i tonni e probabilmente legata alla necessità di sostenere un’attività natatoria continua.
Si tratta di un predatore carnivoro estremamente rapido.
La dieta comprende principalmente: piccoli pesci pelagici, cefalopodi, gamberi, piccoli granchi e numerosi crostacei planctonici.
Le popolazioni del Pacifico mostrano una marcata preferenza per il piccolo carangide Decapterus macarellus, anche quando altre prede risultano abbondanti.
Con l’accrescimento aumenta rapidamente sia la capacità natatoria sia l’efficienza nella ricerca delle prede.
La specie rappresenta inoltre uno dei pochi pesci pelagici noti per alimentarsi regolarmente degli insetti marini del genere Halobates, pattinatori oceanici che vivono sulla superficie del mare.
La maturità sessuale viene raggiunta a circa 60 cm di lunghezza forcuta. La riproduzione varia sensibilmente secondo la temperatura delle acque. Nell’Atlantico avviene prevalentemente dalla primavera all’inizio dell’autunno.
Nelle acque tropicali superiori ai 27 °C, invece, la deposizione delle uova può verificarsi durante tutto l’anno, pur mostrando picchi stagionali, come osservato nel Pacifico occidentale nei mesi di maggio e tra dicembre e gennaio.
La specie è ovipara, con uova e larve completamente pelagiche.
Le larve possiedono una caratteristica cresta sopraoccipitale e una pigmentazione che ne facilita il riconoscimento.
L’accrescimento è relativamente rapido: 30 cm nel primo anno; 46 cm nel secondo; 59 cm nel terzo; 69 cm nel quarto; 77 cm nel quinto.
Le migrazioni giovanili sono ancora poco conosciute.
Gli avannotti vengono frequentemente osservati associati ai grandi tappeti galleggianti di Sargassum, che offrono contemporaneamente rifugio dai predatori e abbondanza di piccoli organismi di cui alimentarsi.

Ruolo Ecologico –
L’Elagatis bipinnulata occupa una posizione intermedia nella rete trofica degli ecosistemi pelagici tropicali.
Come predatore contribuisce al controllo delle popolazioni di: piccoli pesci pelagici, cefalopodi, crostacei planctonici e insetti marini superficiali.
A sua volta costituisce una preda importante per numerosi grandi predatori oceanici.
Tra quelli documentati figurano: il delfino di Fraser (Lagenodelphis hosei), numerose specie di uccelli marini appartenenti alla famiglia Laridae e grandi pesci predatori e squali pelagici.
L’abitudine di aggregarsi attorno ai FAD, ai tronchi galleggianti e ai tappeti di Sargassum contribuisce alla formazione di complesse comunità pelagiche, nelle quali il rainbow runner svolge un ruolo importante nel trasferimento di energia tra i livelli inferiori e superiori della rete alimentare.
Dal punto di vista antropico, pur non rappresentando una specie bersaglio di primaria importanza come tonni o ricciole, viene frequentemente catturato come bycatch nella pesca industriale ai tonni e agli squali.
Le catture accessorie vengono normalmente commercializzate fresche, congelate o salate.
La specie è inoltre molto apprezzata nella pesca sportiva, grazie alla notevole forza e velocità durante il combattimento, ed è utilizzata anche come esca viva o morta nella pesca d’altura ai grandi pelagici, quali marlin, pesci vela e tonni.

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– GBIF, the Global Biodiversity Information Facility.
– Louisy P., 2016. Guida all’identificazione dei pesci marini d’Europa e del Mediterraneo. Il Castello Editore, Milano.

Fonte foto:
https://www.picture-worl.org/actinopterygien-nouvelle-caledonie-3-elagatis-bipinnulata-quoy-gaimard-18252.html




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