Jacaranda mimosifolia
Jacaranda mimosifolia
La Jacaranda o Jacaranda Blu (Jacaranda mimosifolia D.Don, 1822) è una specie arborea appartenente alla famiglia delle Bignoniaceae.
Sistematica –
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Sottoregno Tracheobionta,
Superdivisione Spermatophyta,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida,
Sottoclasse Asteridae,
Ordine Scrophulariales,
Famiglia Bignoniaceae,
Tribù Jacarandeae
Genere Jacaranda,
Specie J. mimosifolia.
Sono sinonimi i termini:
– Jacaranda chelonia Griseb.;
– Jacaranda filicifolia D.Don ex Seem.;
– Jacaranda ovalifolia R.Br..
Etimologia –
Il termine Jacaranda deriva dal nome vernacolare della pianta in Brasile.
L’epiteto specifico mimosifolia proviene dal genere Mimosa (dal greco μῑμησις mímesis imitazione: riferimento alla Mimosa pudica che, toccata, si ritrae come come si comporterebbe una persona) e da folium foglia: con foglie simili a quelle della mimosa.
Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Jacaranda mimosifolia è una specie originaria del Sud America, con un’area di distribuzione naturale che comprende l’Argentina nord-occidentale e nord-orientale, la Bolivia, il Paraguay, il Brasile meridionale e l’Uruguay. In alcune fonti sono inclusi anche Perù, Colombia, Panama e Costa Rica, dove la specie è presente in popolazioni spontanee o naturalizzate.
Nel Paraguay, la jacaranda è diffusa in gran parte del territorio nazionale: è particolarmente comune nella regione orientale, mentre nella regione occidentale (Chaco) forma boschetti di grandi alberi associati ad altre specie autoctone come Urundey, Paratodo e Quebracho. La sua presenza diminuisce progressivamente verso le zone più aride, ma persiste in ambienti specifici del Chaco settentrionale, come i canyon del Cerro León e i pendii nei pressi di Filadelfia.
L’habitat naturale della specie comprende foreste tropicali e subtropicali decidue, boscaglie, praterie, burroni boscosi e rive dei fiumi, a quote comprese tra 500 e 2.800 metri sul livello del mare. È particolarmente associata alle foreste pedemontane, ambienti oggi considerati a rischio di degradazione, fattore che contribuisce alla classificazione della specie come Vulnerabile nella Lista Rossa IUCN.
Oltre al suo areale originario, la Jacaranda mimosifolia è stata ampiamente introdotta e coltivata come pianta ornamentale in numerose regioni del mondo caratterizzate da climi temperati caldi, tropicali e subtropicali. È presente, spesso in forma naturalizzata, in Ecuador, Cile centro-settentrionale, altopiani del Messico, Florida, California, Texas meridionale e Louisiana negli Stati Uniti; in Europa lungo la costa mediterranea della Spagna (incluse le Isole Baleari), nel Portogallo meridionale, nel sud Italia e in Sicilia, oltre che in Grecia, Malta e Cipro. È inoltre diffusa alle Isole Canarie, alle Hawaii, in Australia orientale e occidentale e in Sudafrica.
In alcune aree di introduzione, in particolare in Australia e Sudafrica, la specie tende a naturalizzarsi e a comportarsi come invasiva, grazie alla dispersione anemofila dei semi e alla rapida crescita, con potenziali effetti negativi sulla rigenerazione della vegetazione autoctona.
Descrizione –
La Jacaranda mimosifolia è un albero deciduo di medie-grandi dimensioni, appartenente alla famiglia delle Bignoniaceae. Può raggiungere 10–20 metri di altezza, con un tronco generalmente corto, spesso deformato, e un diametro di 40–50 cm. La chioma è ampia, leggera ed espansa, formata da rami fortemente ramificati e talvolta contorti.
La corteccia è scura, molto rugosa e profondamente fessurata. Le foglie sono grandi (20–30 cm), bipennate o multipennate, di colore verde chiaro.
I fiori, elemento più caratteristico della specie, sono tubulari-campanuliformi, di colore variabile dal celeste al lilla-violaceo, riuniti in infiorescenze terminali molto decorative. La fioritura è precoce, avviene all’inizio della stagione calda e spesso precede o coincide con la comparsa delle foglie, ricoprendo gran parte della chioma.
Il frutto è una capsula legnosa, orbicolare-oblunga (circa 6 cm), contenente numerosi semi piatti e alati, facilmente dispersi dal vento.
Coltivazione –
La jacaranda mimosifolia, come detto, è originaria del Sud America, inoltre è stata ampiamente introdotta come pianta ornamentale in molte regioni del mondo prive di forti gelate: Mediterraneo europeo, Stati Uniti meridionali, Australia, Sudafrica, Hawaii e America Centrale. In alcune aree (Sudafrica e Australia) è considerata specie invasiva.
Per la coltivazione si tenga conto che è una pianta che cresce naturalmente in un clima tropicale e subtropicale con temperature ideali tra 20 e 34 °C.
È molto sensibile al gelo; i giovani esemplari muoiono sotto 0 °C; gli alberi adulti tollerano brevi minime fino a –5/–7 °C
Predilige una esposizione in pieno sole (fioritura più abbondante), tollera mezz’ombra.
Preferisce ambienti umidi, ma le piante adulte resistono a brevi periodi di siccità
Il terreno deve essere ben drenato, sabbioso-limoso o sabbioso-argilloso; pH ideale 6,0–7,5 (tolleranza 6–8,5); non tollera ristagni idrici né salinità elevata.
Cresce rapidamente e tollera bene la potatura, che è consigliata per la formazione e la pulizia della chioma. È resistente all’inquinamento urbano leggero, ma non a quello industriale. I venti forti e i temporali possono causare la perdita di rami.
La propagazione può avvenire per seme: semina a fine inverno o inizio primavera; germinazione in 10–60 giorni, o per talea utilizzando rami semi-maturi con tallone.
Il trapianto è delicato, soprattutto in primavera e autunno.
Per quanto riguarda malattie e parassiti è generalmente resistente, ma può essere colpita da afidi, fumaggine (Capnodium citri) e batteriosi (Xanthomonas glandis).
Usi e Tradizioni –
La Jacaranda mimosifolia è uno degli alberi ornamentali più apprezzati al mondo per la sua fioritura spettacolare. È ampiamente utilizzata in parchi, giardini urbani, viali e alberature stradali.
A Buenos Aires, dove è stata introdotta alla fine del XIX secolo, è stata dichiarata albero distintivo della città nel 2015; sono presenti oltre 11.000 esemplari. Anche città come Pretoria (Sudafrica) e Brisbane (Australia) sono famose per le loro jacarande.
Il legno è chiaro, da grigio pallido a biancastro, a grana dritta e fine, leggero e facilmente lavorabile. Viene utilizzato per: falegnameria d’interni, tornitura,
piccoli oggetti, manici di utensili, combustibile.
Non è considerato di grande valore commerciale, ma è molto apprezzato per la lavorabilità.
Tra gli altri usi si ricordano quelli agroforestali.
L’albero fornisce ombra leggera ed è usato come frangivento. Tuttavia, le radici profonde e la caduta abbondante di foglie limitano la crescita di altre piante sotto la chioma.
La jacaranda è profondamente radicata nella cultura popolare di diversi paesi: simbolo urbano di Pretoria e Buenos Aires, citata in canzoni, poesie e leggende; in Australia, la fioritura è associata al periodo natalizio e agli esami universitari.
Modalità di Preparazione o di Uso –
La Jacaranda mimosifolia trova impiego nella medicinale tradizionale. Nella medicina popolare sudamericana si preparano infusi e tinture di fiori, foglie e corteccia sono utilizzati per disturbi gastrointestinali, dissenteria amebica e infezioni.
Corteccia e radici impiegate contro la sifilide.
Le foglie vengono usate come vulnerarie.
I semi e le foglie vengono utilizzate per patologie epatiche, cutanee e del sangue.
Studi di laboratorio hanno evidenziato attività antimicrobica in vitro contro Escherichia coli, Bacillus cereus e Staphylococcus aureus.
In cosmetica gli estratti dei fiori sono impiegati come ingredienti in prodotti cosmetici commerciali con funzione antiossidante, balsamo per capelli e pelle.
Tra le avvertenze si ricorda che la manipolazione può causare irritazioni cutanee o allergie. I semi e foglie sono potenzialmente tossici se ingeriti.
Guido Bissanti
Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– GBIF, the Global Biodiversity Information Facility.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.
Fonte foto:
– https://inaturalist-open-data.s3.amazonaws.com/photos/376752471/original.jpeg
– https://naturelib.net/plantae/jacaranda-mimosifolia/
Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

