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Mutinus elegans

Mutinus elegans

Il Bastone del diavolo (Mutinus elegans (Mont.) E. Fisch., 1888) è un fungo saprofita appartenente alla famiglia delle Phallaceae.

Sistematica –
Dominio Eukaryota,
Regno Fungi,
Divisione Basidiomycota,
Classe Basidiomycetes,
Ordine Phallales,
Famiglia Phallaceae,
Genere Mutinus,
Specie M. elegans.
Sono sinonimi i termini:
– Caromyxa elegans Mont. (1856);
– Caryomyxa elegans Mont. (1856);
– Corynites elegans Mont. (1856).

Etimologia –
Il termine Mutinus è in riferimento alla divinità romana Mutunus Tutunus, una divinità matrimoniale fallica che fino al primo secolo avanti Cristo aiutava le giovani mogli latine ad avere rapporti con i loro mariti.
L’epiteto specifico elegans deriva dal termine latino che significa “aggraziato” o “elegante”.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il Mutinus elegans è un fungo saprofita che si nutre quindi di sostanza organica morta o in decomposizione; cresce nei boschi o nelle radure erbose dalla primavera all’autunno, su residui organici vegetali. Si trova comunemente in giardini e aree agricole arricchite di letame, vicino a ceppi e tronchi ben decomposti e nei trucioli di legno.
Questo fungo è presente in Europa e in Giappone, ma anche nel Nord America dove è stato scoperto nel 1679 dal missionario inglese John Banister.
Una pubblicazione giapponese ne ha menzionato la presenza a Takatsuki e Osaka-fu, dove fruttificava a novembre e dicembre sul terreno lungo i sentieri o in spazi aperti, sotto o vicino bambù (Phyllostachys bambusoides) e latifoglie come la quercia seghettata, la Zelkova giapponese e l’albero della canfora.
Questa specie comune è stata raccolta nell’America settentrionale orientale, nell’area che si estende dal Quebec alla Florida e a ovest fino ai Grandi Laghi, Iowa, Colorado e Texas. In Europa, è stata segnalata nei Paesi Bassi e in Asia, e, come detto, è stata raccolta in Giappone.

Riconoscimento –
Il Mutinus elegans è un fungo i cui carpofori si sviluppano nella prima fase all’interno del peridio, per uscirne poi, lacerando la membrana, nella fase prossima alla maturazione delle spore. Questa genesi, definisce uno sviluppo di tipo emiangiocarpico.
Il cappello è individuabile nell’estremità superiore del gambo, di forma conica quasi appuntita forato all’apice, di colore rosso vivo, non differenziato rispetto al gambo, se non a livello cromatico.
L’imenoforo si presenta come uno strato mucillaginoso verdastro (gleba), che ricopre completamente il cappello. L’imenoforo è costituito da uno strato mucillaginoso verdastro. Contiene le spore che vengono visitate da mosche ed altri insetti necrofagi attirati da un forte odore di carne in putrefazione.
Il gambo è costituito da un corpo cilindrico leggermente affusolato, che dal colore rosso, sfuma in rosa verso la base, la quale presenta una sorta di volva, residuo del peridio lacerato, dalla quale partono cordoni miceliari molto sviluppati (rizomorfe), pseudo radici costituite da un intreccio molto fitto di ife miceliari. Il carpoforo così definito, ha mediamente la dimensione di 8-12 cm in altezza, di cui il cappello ne rappresenta circa 1/3, con 1-2 cm di diametro.
La carne è bianca rosata, spugnosa e fragile.
Emana un forte odore cadaverico, per attirare, come detto, mosche carnarie o altri insetti necrofagi che posandosi sulla gleba fertile appiccicosa, contenente le spore, ne asportano l’intera superficie, divenendo così dei vettori per la propagazione delle spore stesse.
Al microscopio si individuano delle spore di colore giallino, ellissoidi, biguttulate (contengono due minuscole gocce oleose al loro interno) 4-6 x 2-3 µm; presentano una cicatrice ilare ad un’estremità (diametro di 0,2-0,3 μm), sorta di incisione formata molto probabilmente durante il distacco della spora dallo sterigma.

Coltivazione –
Non ci sono riscontri di coltivazione di questo fungo anche se, possibili studi futuri potrebbero ipotizzare la sua coltivazione per alcune caratteristiche antibiotiche di cui si dirà in seguito.

Usi e Tradizioni –
Il Mutinus elegans è un fungo della famiglia delle Phallaceae che comprende funghi che si caratterizzano per avere il loro sviluppo all’interno di un involucro a forma globosa detto “peridio”, composto da due strati (endoperidio ed esoperidio) che racchiudono la gleba, definita come la componente fertile preposta alla formazione delle spore.
Questo fungo fu descritto per la prima volta dal missionario britannico John Banister nel 1679, che descrisse la storia naturale della Virginia; si ritiene che questo primo resoconto sia il primo resoconto di un fungo in Nord America. Fu caratterizzato scientificamente per la prima volta dallo scienziato francese Jean Pierre François Camille Montagne nel 1856, che lo chiamò Corynites elegans.
È una specie saprobica che cresce tipicamente sul terreno, singolarmente o in piccoli gruppi, su detriti legnosi o lettiera di foglie, durante l’estate e l’autunno in Giappone, Europa e Nord America orientale. A causa del loro odore repellente, gli esemplari maturi non sono generalmente considerati commestibili, sebbene vi siano segnalazioni di “ovuli” immaturi consumati. In laboratorio, è stato dimostrato che il Mutinus elegans inibisce la crescita di diversi microrganismi patogeni per l’uomo.
Test di laboratorio, infatti, hanno dimostrato che questo fungo possiede proprietà antibiotiche contro alcuni batteri e funghi particolarmente aggressivi per l’uomo, come: Bacillus cereus, Bacillus subtilis, Staphilococcus aereus, Escherichia coli, Salmonella typhimurium e il lievito Candida albicans.
Il Mutinus elegans non è da considerare, comunque, commestibile. Gli ovuli immaturi di M. elegans sono commestibili, ma “sconsigliati”. Una guida di campo osserva che gli ovuli “hanno il sapore dei condimenti che vengono aggiunti loro”. L’odore fetido degli esemplari maturi sarebbe probabilmente repellente per la maggior parte, sebbene non siano considerati velenosi.
Tra le specie simili si riportano le seguenti:
– Mutinus caninus che è meno comune, più piccolo; ha una distinta punta ovale o fusiforme su un gambo sottile e non ha la colorazione brillante di M. elegans; presenta una porzione minore di gambo ricoperto di gleba. La porzione del gambo sotto la massa di spore è punteggiata in M. caninus, rispetto a quella “ciottolosa” in M. elegans.
– Mutinus bambusinus è simile per dimensioni e forma, tranne per il fatto che non presenta una netta demarcazione di colore tra la parte superiore e quella inferiore del gambo; invece, l’intero gambo mostra pigmenti rossi. Il gambo di M. ravenelii è meno affusolato di quello di M. elegans e presenta una testa rigonfia e chiaramente differenziata.
– Il Phallus rubicundus, normalmente rosato, e il P. rugulosus, di colore arancione, hanno entrambi cappelli conici.

Modalità di Preparazione –
Il Mutinus elegans è un fungo da non considerare commestibile anche se gli ovuli giovani in alcune parti sono state consumate.

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– GBIF, the Global Biodiversity Information Facility.
– Cetto B., 2008. I funghi dal vero, Saturnia, Trento.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Fonte foto:
https://inaturalist-open-data.s3.amazonaws.com/photos/512416071/original.jpg

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.




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