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Allium hemisphaericum

Allium hemisphaericum

L’aglio semisferico (Allium hemisphaericum (Sommier) Brullo, 1988) è una specie erbacea appartenente alla famiglia delle Amaryllidaceae.

Sistematica –
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Liliopsida,
Ordine Liliales,
Famiglia Liliaceae,
Genere Allium,
Specie A. hemisphaericum.
È basionimo il termine:
– Allium ampeloprasum L. var. hemisphaericum Sommier (1906).

Etimologia –
Il termine Allium proviene dal latino classico allium, di etimo molto discusso; tra le ipotesi, la derivazione da una radice indoeuropea *ālu- erba amara, rappresentata tra l’altro dal sanscrito ālu Colocasia esculenta; un prestito dal greco ἄγλις áglis testa d’aglio, a sua volta di origine accadica; un prestito da una lingua italica meridionale, analogamente al greco ἀλλᾶς allàs salsiccia all’aglio. De Vaan considera tutte queste ipotesi improbabili e suggerisce un possibile collegamento con ala ala, sulla base dell’immagine del bulbo diviso in tante ali, ovvero spicchi.
L’epiteto specifico hemisphaericum proviene dal prefisso greco ἡμι- hémi- semi-, a metà e da σφαιρικός sphairikós sferico: emisferico, a forma di mezzo globo o che appartiene a un solo emisfero

Distribuzione Geografica ed Habitat –
L’Allium hemisphaericum è una pianta endemica dell’isola di Lampedusa (isole Pelagie, Sicilia).
Il suo habitat è quello dei litorali rocciosi, dal livello del mare sino a 130 m di altitudine.

Descrizione –
L’Allium hemisphaericum è una pianta erbacea perenne geofita bulbosa con fusto alto 20-40 cm.
I fiori sono di colore da bianco-verdastro a porporini, lungamente pedicillati; sono riuniti in infiorescenze di forma emisferica, del diametro di 3-4 cm.
L’antesi è tra giugno e luglio.
Il frutto è una capsula subglobosa, del diametro di 3,5-4 mm.

Coltivazione –
L’Allium hemisphaericum è una specie rustica, tipica di ambienti aridi e pietrosi. Di conseguenza, la sua coltivazione richiede condizioni semplici ma specifiche.
Richiede una esposizione in luoghi molto soleggiati.
È adattato a climi mediterranei, con estati calde e secche.
Il suolo deve essere ben drenato, anche povero e sassoso e predilige terreni calcarei, ma cresce anche in suoli sabbiosi. Evitare comunque ristagni idrici.
Per quanto riguarda l’ìrrigazione non quasi nessuna necessità in quanto resiste molto bene alla siccità. Tuttavia si può irrigare solo dopo il trapianto o durante periodi eccezionalmente secchi.
La riproduzione può partire da bulbi, piantati in autunno alla profondità di circa 5–7 cm e a distanza di 10–15 cm.
È una pianta a bassa manutenzione che non richiede concimazioni particolari.
Si naturalizza facilmente se trova condizioni favorevoli.

Usi e Tradizioni –
L’Allium hemisphaericum essendo abbastanza rara e localizzata, non presenta tradizioni d’uso così diffuse come le altre specie di Allium, tuttavia secondo alcuni usi popolari (limitati e locali) in alcune zone rurali, i bulbi venivano utilizzati come aroma in modo simile ad altri agli selvatici.
Le foglie e i bulbi erano impiegati come condimento in piccole quantità.
Come molte specie del genere Allium, era considerata una pianta “protettiva” secondo credenze popolari, capace di allontanare influssi negativi.
In contesti etnobotanici, viene apprezzata più come pianta spontanea che come risorsa alimentare.
Essendo specie di interesse conservazionistico è preferibile non raccoglierla in natura; infatti la Lista rossa IUCN, per la ristrettezza del suo areale, classifica l’Allium hemisphaericum come specie vulnerabile (Vulnerable).

Modalità di Preparazione –
L’Allium hemisphaericum se coltivato può essere utilizzata in modo simile ad altri piccoli agli selvatici.
I bulbi possono essere usati come aroma, dal sapore delicato.
Possono essere tostati leggermente, tritati per condire verdure, zuppe o salse e conservati sott’aceto.
Le foglie tenere e profumate sono utilizzabili fresche. Si possono tritare crude nelle insalate o aggiunte a piatti caldi all’ultimo (come erba aromatica); mescolate a frittate o ripieni.
Le infiorescenze vengono a volte usate come guarnizione commestibile. Sono leggermente aromatiche, ottime per decorare piatti rustici.
Tuttavia, come per molte piante spontanee, il consumo deve essere moderato, soprattutto per chi è sensibile agli Allium.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– GBIF, the Global Biodiversity Information Facility.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Fonte foto:
https://www.actaplantarum.org/galleria_flora/galleria1.php?id=7324

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.




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