Cyperus alternifolius
Cyperus alternifolius
Il falso papiro (Cyperus alternifolius L.) è una specie erbacea appartenente alla famiglia delle Cyperaceae.
Sistematica –
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Liliopsida,
Ordine Cyperales,
Famiglia Cyperaceae,
Genere Cyperus,
Specie C. alternifolius.
Sono sinonimi i termini:
– Cyperus alternifolius Baker;
– Cyperus alternoifolus L.;
– Cyperus frondosus Salisb.;
– Cyperus racemosus Poir.;
– Eucyperus alternifolius (L.) Rikli.
All’interno di questa specie vengono riconosciute le seguenti sottospecie:
– Cyperus alternifolius subsp. alternifolius;
– Cyperus alternifolius subsp. flabelliformis Kük.;
– Cyperus alternifolius subsp. textilis (Thunb.) Verloove.
Etimologia –
Il termine Cyperus deriva dal greco cýpeiros (κύπειρος), che significa “cipero” o “papiro”.
L’epiteto specifico alternifolius è composto dai termini latini alternus (“alternato”) e folium (“foglia”), indicando la disposizione alterna delle foglie.
Questo nome generico, già utilizzato dagli antichi Greci con la parola cýpeiros (κύπειρος), si riferisce a tipi di giunchi e piante palustri. Il termine è stato applicato a molte specie della famiglia delle Cyperaceae, che includono il papiro egiziano (Cyperus papyrus), da cui la pianta ottiene il suo nome comune di “falso papiro.
Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il Cyperus alternifolius è una pianta originaria dell’Africa occidentale, del Madagascar e della Penisola Arabica, ma è ampiamente distribuita in tutto il mondo. La pianta è naturalizzata da tempo anche nel Mediterraneo, in alcune parti dell’Asia tropicale e nelle Americhe.
Il suo habitat naturale è quello di paludi, praterie umide e lungo i corsi d’acqua e comunque in terreni pesanti e melmosi, sia in prossimità di specchi d’acqua naturali, sia sommersa in acqua fino a circa 15-20 cm di profondità.
In coltivazione, prospera in laghetti, giardini acquatici o come pianta da interno, purché mantenga sempre le radici immerse in acqua.
Descrizione –
Il Cyperus alternifolius è una pianta perenne cespitosa, alta tra 50 e 150 (200) cm. Presenta un rizoma orizzontale piuttosto corto.
Gli steli, di 4-7 mm di diametro, sono triangolari, lisci o finemente scabri.
Ogni stelo è coronato da un’ombrella di brattee (10-25) a forma di foglie oblungo-lanceolate dalla consistenza coriacea disposte a raggio, come le nervature di un ombrello aperto.
L’infiorescenza è una spighetta composta da un asse centrale (rachilla) con brattee spirali strettamente imbricate (glume).
Ogni spighetta porta un piccolo fiore verde pallido.
Coltivazione –
Il Cyperus alternifolius è una pianta che viene raccolta allo stato selvatico per uso locale come alimento, medicinale e fonte di materiali. Viene coltivata come pianta ornamentale in molte parti del mondo, apprezzata soprattutto per i suoi steli privi di foglie, sormontati da brattee simili a foglie attorno all’infiorescenza.
La pianta può sopravvivere e vegetare in una posizione di mezz’ombra, ma per garantire una corretta crescita è preferibile che venga messa in una posizione molto luminosa (anche soleggiata). Da evitare zone troppo ventilate che potrebbero spezzare gli steli.
Il substrato deve essere mantenuto molto umido, con annaffiature estive giornaliere, in accordo alle temperature ambientali cui è soggetta. Se coltivata in vaso, e se nel caso esso non fosse impermeabile, nel sottovaso deve sempre esserci un poco d’acqua. Essendo comunque una pianta palustre, può anche essere coltivata in idrocoltura o inserita all’interno di acquari o terrari, che in tal caso devono necessariamente essere privi di coperchio.
Del resto, il consumo di acqua è notevole: la pianta può contribuire ad aumentare l’umidità dell’aria negli ambienti da appartamento.
Si moltiplica via talea in maniera molto semplice: si accorcia uno stelo tolto dalla pianta alla lunghezza di 10–20 cm. Questo viene capovolto e immerso in un contenitore d’acqua, avendo l’accortezza di dimezzare anche la lunghezza del fogliame. Dall’attaccatura delle foglie cresceranno prima delle radici e poi dei germogli. Più tardi, il tutto potrà essere piantato in terra. È anche possibile mettere lo stelo a radicare in acqua senza capovolgerlo; deve essere abbastanza corto in modo che l’attaccatura delle foglie stia coperta dall’acqua; in questo caso non occorre accorciare le foglie. Questo metodo presenta il vantaggio che la talea può usare le foglie per la fotosintesi, perché non seccano finché la pianta non è cresciuta.
Usi e Tradizioni –
Il Cyperus alternifolius è una pianta originaria della maggior parte dell’Africa subsahariana e dell’Arabia, utilizzata sia per fini commestibili che ornamentali o per latri usi.
La pianta (parte non specificata) viene essiccata e bruciata. Una soluzione di cenere viene utilizzata per cucinare le foglie di altre verdure.
I rizomi sono una fonte di potassio.
Non abbiamo informazioni specifiche su questa specie, ma si dice che la base interna dei giovani steli di tutte le specie di questo genere possa essere consumata cruda e costituisca un ottimo alimento di sopravvivenza in caso di necessità.
In campo medicinale il rizoma viene somministrato ai bambini come rimedio per il mal di stomaco.
La pianta (parte non specificata) viene utilizzata come trattamento per le febbri malariche.
La cenere essiccata della pianta viene applicata sulle ferite fresche come disinfettante.
La pianta essiccata viene ridotta in cenere, che viene poi immersa in acqua e i solidi vengono filtrati. L’acqua viene quindi evaporata e il sale residuo viene applicato sulle ferite fresche come disinfettante.
Tra gli altri usi si ricorda che i culmi e le foglie vengono utilizzati nella tessitura per realizzare stuoie, cesti, ventagli e pennelli.
In ambito ecologico la pianta è classificata come “a rischio minimo” nella Lista Rossa IUCN delle specie minacciate (2013).
Modalità di Preparazione –
Non è noto alcun uso alimentare nell’uomo; la pianta è principalmente ornamentale.
Alcune varietà di cyperus (diverse da C. alternifolius) producono tuberi commestibili, come Cyperus esculentus, usati nel latte di chufa o orxata.
Secondo una fonte generica sugli “Cyperus”, le radici possono essere usate come dotate di nutrienti e applicazioni alimentari; ma non vi sono conferme specifiche per C. alternifolius.
In campo medicinale studi sperimentali su estratti metanolici e acetato di etile di C. alternifolius (parte aerea e rizomi) hanno mostrato significativa attività antiulcerosa, anche più efficace di ranitidina in modelli su ratti.
Estratti alcolici (etanolici) della parte aerea hanno evidenziato effetto protettivo contro epatotossicità indotta da carbonio tetracloruro (CCl₄) in ratti.
L’olio essenziale dei fiori ha mostrato forte attività antiossidante mediante test DPPH.
Estratti da foglie e radici hanno dimostrato attività antimicrobica (contro Staphylococcus aureus, E. faecalis) e antiossidante.
In campo ecologico C. alternifolius è efficace nella fitodepurazione, ossia rimozione di inquinanti: riesce a estrarre metalli pesanti (Cr e Ni) da acque contaminate.
È efficace nel trattamento di acque reflue urbane.
Le parti aeree di questa pianta vengono raccolte, essiccate all’ombra, polverizzate e estratte con etanolo (90 %). Gli estratti successivi (es. etere, cloroformio, etilacetato) vengono concentrati e testati per attività biologiche.
Nell’uso popolare (non scientificamente confermato ma riportato), in alcune aree dell’Africa, la cenere della pianta viene utilizzata per trattare ferite; decotti vengono usati per febbre o disturbi gastrici.
In Brasile, la foglia secca è impiegata per preparare tè e rimedi erboristici con potenziale attività antiulcerosa.
Guido Bissanti
Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.
Fonte foto:
– https://inaturalist-open-data.s3.amazonaws.com/photos/471844037/original.jpg
– https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/a/a1/Flore_des_serres_v14_233a.jpg
Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

