Visnaga crinita
Visnaga crinita
La Visnaga italica (Visnaga crinita (Guss.) Giardina & Raimondo, 2007) è una specie erbacea appartenente alla famiglia delle Apiaceae.
Sistematica –
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida,
Sottoclasse Asteridae,
Ordine Apiales,
Famiglia Apiaceae,
Sottofamiglia Apioideae,
Genere Visnaga,
V. crinita.
È basionimo il termine:
– Ammi crinitum Guss. (1826);
È sinonimo il termine:
– Apium crinitum (Guss.) Caruel.
Etimologia –
Il termine Visnaga viene dallo spagnolo bisnaga/ biznaga/ viznaga, risalente, attraverso l’arabo andaluso bis(s)inaqa, al latino pastinaca; inizialmente pastinaca, poi Visnaga daucoides, pianta medicinale, i raggi della cui umbrella erano usati come stuzzicadenti.
L’epiteto specifico crinita viene da crínis capello, capigliatura, chioma: chiomato, crinito per la presenza di lunghi peli.
Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Visnaga crinita è una pianta endemica della Sicilia e della Calabria.
Il suo habitat più comune è quello delle aree incolte, su suoli argillosi e umidi, dalla costa fino a 800 metri di altitudine. L’habitat preferito è, comunque, la fascia mediterranea.
Descrizione –
La Visnaga crinita è una pianta erbacea annuale/biennale, eretta, di solito alta 40–100 cm, con fusto cilindrico, glabro, striato longitudinalmente e ramificato nella parte superiore.
La radice è fittonante, sottile e poco ramificata, di colore biancastro.
Il fusto è liscio, cavo internamente, di sezione circolare, con ramificazioni secondarie che portano le infiorescenze.
Le foglie sono alterne, di colore verde brillante, a lamina pennatosetta o 2–3 volte pennatosetta, con segmenti molto stretti, lineari o filiformi (aspetto piumoso). Le guaine fogliari sono allungate e abbraccianti il fusto.
L’infiorescenza ha la forma tipica delle Apiaceae con ombrella composta molto ampia, fino a 10–15 cm di diametro, formata da numerosi raggi (anche 50–100).
Dopo la fioritura, i raggi centrali si induriscono e formano una specie di “gabbietta” a cupola, che un tempo veniva usata come strumento per rimuovere corpi estranei dai denti.
I fiori sono molto piccoli, bianchi, a 5 petali, disposti nelle ombrellette; generalmente attinomorfi. Ogni fiore presenta 5 stami e un ovario infero bicarpellare.
I frutti sono dei diacheni ovoidali, piccoli (2–3 mm), bruni a maturità, che si separano in due mericarpi secchi.
I semi sono minuscoli, oblunghi, dotati di canali resiniferi contenenti oli essenziali.
Questa specie si distingue dalla V. daucoides soprattutto per la diversa conformazione delle brattee e delle infiorescenze, che risultano più irsute o setolose, da cui il nome “crinita”.
Coltivazione –
La Visnaga crinita è una pianta endemica della Sicilia e della Calabria.
Si precisa che le informazioni su coltivazione, usi tradizionali o preparazione specifici per V. crinita sono però molto limitati o assenti nelle fonti disponibili.
Molte delle informazioni disponibili riguardano la specie più diffusa e studiata, che è la Visnaga daucoides.
La V. crinita potrebbe avere avuto origine da questa specie che è originaria della regione mediterranea (Africa del Nord, Asia e Europa), attualmente coltivata in Egitto, Marocco, Tunisia, e naturalizzata in Sud e Nord America, Australia, ecc.
È comunque una pianta che cresce bene in pieno sole o mezz’ombra, su terreni ben drenati, anche alcalini o sabbiosi.
Si semina in primavera o autunno; fiorisce dall’inizio estate all’autunno, autosemina e può diventare invasiva se non controllata.
Usi e Tradizioni –
La Visnaga crinita potrebbe avere le stesse proprietà (o per lo meno simili) della V. daucoides. Gussone (1826) descrisse la V. crinita in diverse località della Calabria (“Inter segetes et in arvis argillosis Calabriae orientalis; Catanzaro presso il fiume Tacina, S. Leonardo, Cassano, Francavilla”.
Per quanto riguarda la specie affini V. daucoides, fin dall’antico Egitto, veniva usata per alleviare il dolore dei calcoli renali; favorisce il passaggio dei calcoli rilassando la muscolatura liscia ureterale.
È antispasmodica e veniva utilizzata in disturbi bronchiali (asma, pertosse) e cardiaci come angina pectoris, grazie alla vasodilatazione coronarica.
Gli estratti vegetali di V. daucoides mostrano anche attività antiossidante, antifungina, antibatterica e larvicida.
La contiene furanocumarine (khellin, visnagin, khellol, khellol glucoside), piranocumarine (visnadina, samidina), flavonoidi, steroli e olio essenziale (con canfora, linalolo, carvone).
Modalità di Preparazione –
I dati riportati sulla Visnaga crinita sono praticamente inesistenti per cui ci si può riferire, con le ovvie precauzioni e necessarie conferme e studi ai dati riguardanti la V. daucoides.
I frutti (semi) di questa si raccolgono in estate, prima della maturazione completa, e si essiccano per tè, tinture, capsule o estratti standardizzati
Si può preparare un tè: circa 0,5 g di frutti in acqua bollente, lasciar in infusione per 25 minuti; bere 3–4 tazze al giorno.
Si possono preparare tinture: solitamente 10–60 gocce al giorno.
I gambi essiccati sono stati usati come stuzzicadenti.
I semi, grazie alla loro azione igienica, venivano usati anche per pulire i denti.
In alcune culture è stata impiegata per tingere in giallo, come repellente per insetti, come materiale artigianale o aromatizzante/spirituale.
Gli effetti collaterali riportati sono relativi al fatto che la V. daucoides può essere fototossica (sensibilità alla luce solare) e irritante per la pelle, per la presenza di furanocumarine
L’uso prolungato o ad alte dosi può causare nausea, vertigini, mal di testa, disturbi del sonno; è sconsigliata in gravidanza e per chi ha malattie epatiche
Guido Bissanti
Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.
Fonte foto:
– https://anthosart.florintesa.it/flora-italiana/visnaga-crinita-guss-dot-giardina-et-raimondo
– https://iiif.rbge.org.uk/herb/iiif/E00035799/full/1600,/0/default.jpg
Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

