Irlanda
Irlanda
L’Irlanda è un’isola situata nell’Oceano Atlantico settentrionale. È delimitata a sud-est dal canale di San Giorgio, a est dal mare d’Irlanda e a nord-est dal canale del Nord.
Dal punto di vista politico è divisa tra la Repubblica d’Irlanda (Éire, capitale Dublino) e il Regno Unito (Irlanda del Nord, capitale Belfast). Anticamente era divisa in trentadue contee; dopo l’indipendenza l’Éire ebbe la sovranità su ventisei di esse, lasciando al Regno Unito sei contee della provincia dell’Ulster; le ventisei contee irlandesi divennero ventinove nel 1994 per scissione di due di esse in cinque nuove contee, mentre le sei contee dell’Irlanda del Nord non esistono più, essendo dal 1972 la divisione amministrativa di quella regione articolata in distretti.
Etimologia –
Il nome Irlanda deriva dal termine in antico irlandese Ériu, una divinità della mitologia celtica legata alla fertilità della terra. In lingua gaelica moderna il Paese è chiamato Éire, mentre in inglese è noto come Ireland. I Romani utilizzavano il termine Hibernia, probabilmente derivato dalla radice celtica hibernio (“freddo” o “invernale”). La parola ha sempre evocato un legame profondo con la natura e con l’identità culturale dei popoli celtici.
Caratteristiche Geografiche –
L’Irlanda è un’isola situata nell’Europa nord-occidentale, bagnata a ovest dall’Oceano Atlantico e separata dalla Gran Bretagna dal Mare d’Irlanda. La superficie complessiva è di circa 84.421 km², di cui la maggior parte appartiene alla Repubblica d’Irlanda, mentre la parte nord-orientale costituisce l’Irlanda del Nord, facente parte del Regno Unito.
Il paesaggio irlandese è caratterizzato da una vasta pianura centrale circondata da rilievi collinari e montuosi, come i Monti Wicklow, i Monti Macgillycuddy’s Reeks e le Twelve Bens. Numerosi fiumi attraversano l’isola, tra cui lo Shannon, il più lungo d’Irlanda. Il clima è oceanico temperato, umido e piovoso, con inverni miti ed estati fresche.
L’isola è tagliata a metà dal fiume Shannon, che, con una lunghezza di 320 km, è il più lungo d’Irlanda e dell’intero arcipelago britannico. Altri fiumi importanti sono il Foyle e il Liffey, che attraversa Dublino, ma tutta l’isola è percorsa da moltissimi fiumi di modeste dimensioni e torrenti.
Il lago (lough) più grande dell’isola è il Lough Neagh in Irlanda del Nord, mentre il lago più grande della Repubblica d’Irlanda è il Lough Corrib nel Connemara, con vicino il Lough Mask, seguito dal Lough Derg. Molto vasti sono anche i laghi Cullin e Conn nel Mayo. Il lago più grande di tutta l’isola è però in territorio nordirlandese: il Lough Neagh vanta anche il primato di lago più vasto di tutte le isole britanniche, infatti presenta dimensioni veramente notevoli. Famosi sono pure il Lough Gill, il Lough Allen, il Lough Ree e l’incredibile sistema di specchi d’acqua e fiumi che crea il Lough Erne.
Le coste irlandesi sono caratterizzate da vaste e lunghissime spiagge dorate (famosissime quelle del Donegal) o da spettacolari scogliere a picco sul mare, tra cui le celebri Cliffs of Moher o le impressionanti Slieve League, le più alte in tutta Europa.
In Irlanda ci sono cinque parchi naturali protetti nel territorio irlandese, oltre a numerosissime riserve naturali, e sono precisamente il Parco Nazionale di Connemara nel Connemara, il Parco Nazionale di Killarney vicino a Killarney, il Parco nazionale dei Monti Wicklow, il Parco Nazionale del Burren e il Glenveagh National Park in Donegal.
Il punto più settentrionale dell’isola è Malin Head, quello più meridionale Capo Brow, mentre quello più sud-occidentale Mizen Head.
Note Storiche –
La storia dell’Irlanda affonda le radici in epoca preistorica, con tracce di insediamenti risalenti al Neolitico, come il celebre sito megalitico di Newgrange.
Dal IV secolo d.C. il cristianesimo si diffuse grazie all’opera di San Patrizio, patrono nazionale. Nei secoli successivi, l’isola fu segnata dalle incursioni vichinghe e, a partire dal XII secolo, dall’invasione anglo-normanna.
Dal XVI secolo l’Irlanda subì la dominazione inglese, accompagnata da tensioni religiose e sociali. L’Ottocento fu segnato dalla Grande Carestia (1845-1849), che causò milioni di morti e spinse molti irlandesi all’emigrazione.
Nel 1921, con la firma del trattato anglo-irlandese, nacque lo Stato Libero d’Irlanda, mentre l’Irlanda del Nord rimase parte del Regno Unito. Nel 1949 lo Stato divenne ufficialmente la Repubblica d’Irlanda.
Ecosistema –
L’ecosistema irlandese è fortemente influenzato dal clima umido e dalla vicinanza dell’Atlantico. Le zone costiere presentano scogliere imponenti, come quelle di Moher, e dune sabbiose. Le aree interne, con laghi e paludi torbose (bogs), costituiscono habitat unici a livello europeo.
I fiumi e i laghi ospitano una ricca biodiversità acquatica, mentre le aree montane sono caratterizzate da brughiere e prati alpini.
Flora –
La vegetazione irlandese è dominata da brughiere, torbiere e praterie verdi, che hanno contribuito a rendere l’isola famosa come “l’isola di smeraldo”. Tra le specie arboree autoctone si trovano il quercus robur (quercia farnia), il betulla e l’agrifoglio, considerato sacro nella tradizione celtica.
Le coste e le zone umide ospitano piante rare come il giaggiolo giallo acquatico e il cotone delle torbiere. Le foreste originarie sono oggi ridotte a piccoli lembi, soprattutto nelle aree protette.
Fauna –
La fauna irlandese, pur essendo meno diversificata rispetto al continente europeo a causa dell’isolamento geografico, presenta specie caratteristiche. Tra i mammiferi spiccano la volpe rossa, il tasso, il riccio europeo e il cervo rosso, simbolo della fauna nazionale.
Gli uccelli rappresentano un elemento fondamentale: le coste irlandesi ospitano colonie di pulcinella di mare, sule bassane e varie specie di gabbiani. Nei fiumi vivono il salmone atlantico e la trota di mare. È degno di nota che in Irlanda non siano presenti serpenti, un fatto spesso legato al mito di San Patrizio.
Azioni di Salvaguardia Ambientale –
Negli ultimi decenni, l’Irlanda ha avviato numerosi programmi di tutela ambientale. Sono stati istituiti parchi nazionali (come il Killarney National Park e il Connemara National Park) e riserve naturali per proteggere habitat fragili e specie minacciate.
Il Paese partecipa attivamente alle politiche ambientali dell’Unione Europea, promuovendo progetti di conservazione della biodiversità e di riduzione delle emissioni. Importanti azioni sono rivolte alla salvaguardia delle torbiere, habitat unici ma vulnerabili, spesso danneggiati dall’estrazione della torba.
L’Irlanda investe inoltre nelle energie rinnovabili, in particolare eolico e idroelettrico, per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili.
Guido Bissanti

