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Come consociare il sedano

Come consociare il sedano

Il sedano (Apium graveolens L.) è una pianta erbacea biennale della famiglia delle Apiacee, originaria della zona mediterranea e conosciuto come pianta medicinale da tempi remoti.
Il sedano è una pianta molto apprezzata in cucina per il suo aroma intenso e la versatilità in molte ricette. Per crescere al meglio, richiede un terreno ricco di sostanza organica, costantemente umido e ben drenato.
Una delle tecniche più efficaci per coltivarlo con successo è la consociazione: l’arte di coltivare insieme piante compatibili per migliorare la salute dell’orto, aumentare la produttività e ridurre naturalmente l’attacco di parassiti.
Perché consociare il sedano? –
Nella coltivazione il sedano si può avvantaggiare di tecniche di consociazioni che migliorano le sue caratteristiche organolettiche oltre che ecologiche e di contenimento di alcuni fitofagi o fitopatie ed a sua volta è molto utile per la coltivazione di altre ortive.
La consociazione sfrutta le interazioni naturali tra le piante: alcune rilasciano sostanze che respingono parassiti, altre attraggono insetti impollinatori o utili, altre ancora migliorano il terreno. Con il sedano, questa tecnica aiuta a: proteggere le piante da malattie e insetti dannosi, mantenere il terreno fertile e umido, ottimizzare lo spazio dell’orto.
Tra le piante che avvantaggiano la capacità produttiva del sedano ne citiamo alcune; tra queste ricordiamo:
– Cavoli (cappuccio, verza, broccoli); il sedano contribuisce a tenere lontane le farfalle cavolaie, pericolose per le brassicacee.
– Pomodoro; crea un microclima favorevole e attira insetti utili alla difesa dell’orto.
– Fagioli e altre leguminose; arricchiscono il terreno di azoto, nutriente prezioso per il sedano.
– Porri e cipolle; fungono da repellenti di afidi e mosche della carota.
– Spinaci; funzionano come copertura del suolo, limitando le erbacce e trattenendo umidità.
Ovviamente non tutte le piante sono utili nella consociazione col sedano; alcune sia per motivi di allelopatia che per effetto di concorrenza non si prestano a questa tecnica.
Tra queste ricordiamo:
– Mais; concorrenza diretta per nutrienti e acqua.
– Patata; può favorire malattie fungine comuni.
– Carote e pastinaca; condividono gli stessi parassiti (come la mosca della carota) e malattie.
Come organizzare la consociazione –
Per ottenere il massimo, è opportuno alternare le file di sedano con quelle delle piante “amiche”; inoltre si consiglia di usare piante a portamento più basso (come la lattuga) per coprire il terreno e trattenere l’umidità.
Inoltre, ai bordi dell’aiuola, si consiglia di piantare fiori come calendula e nasturzio, che attirano insetti impollinatori e predatori naturali dei parassiti.
I benefici in sintesi –
Coltivare il sedano con la giusta consociazione significa:
– Ridurre l’uso di pesticidi.
– Mantenere il terreno fertile.
– Aumentare la resa.
– Migliorare la salute generale dell’orto.




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