Quattro anni di L.R. 21/2021: la Sicilia che coltiva il futuro
Quattro anni di L.R. 21/2021: la Sicilia che coltiva il futuro
Palermo, 29 luglio 2025 – Compie oggi quattro anni la Legge Regionale n. 21 del 29 luglio 2021, un testo normativo che ha tracciato una svolta storica per il mondo agricolo siciliano. Un provvedimento fortemente innovativo che ha messo al centro la transizione agroecologica, la tutela della biodiversità agraria, la valorizzazione dei prodotti tipici siciliani e l’introduzione di tecnologie sostenibili in agricoltura.
Una legge pionieristica per la Sicilia e l’Italia –
La L.R. 21/2021 è stata la prima legge regionale italiana a riconoscere formalmente l’agroecologia come approccio strategico all’agricoltura, ponendosi come punto di riferimento nazionale ed europeo. Il testo ha fornito strumenti concreti per accompagnare le aziende agricole nella transizione ecologica, proteggere le specie e razze autoctoni e rilanciare il ruolo della Sicilia come custode di un’agricoltura identitaria, sana e innovativa.
Quattro anni di risultati concreti –
In questi quattro anni, l’attuazione della legge ha prodotto risultati tangibili e misurabili, che stanno cambiando il volto dell’agricoltura siciliana:
Numerosi progetti pilota di agroecologia finanziati in tutte le province, con il coinvolgimento diretto di agricoltori, ricercatori e comunità locali.
Istituzione dei biodistretti agroecologici, di cui alcuni già riconosciuti (come il Biodistretto Agroecologico Valle dei Templi) che oggi coprono decine di migliaia di ettari di superficie agricola, promuovendo modelli produttivi sostenibili, biologici e legati al territorio.
Comuni che sanciscono protocolli per la Transizione Agroecologica, come il Comune di Noto ed altri in arrivo.
Premialità nei bandi del PSP 2023-2027.
Non ultimo, il 1° Congresso di Agroecologia del Mediterraneo (AEMED 2025) che ha posto la Sicilia come capofila per accompagnare la transizione Agroecologica dei 23 Paesi del Mediterraneo.
Una rivoluzione culturale –
La L.R. 21/2021 ha avuto anche un impatto culturale profondo: ha riportato la centralità dell’agricoltura nel dibattito pubblico, riaffermando che produrre cibo non è solo un atto economico, ma anche sociale, ecologico e politico.
È nata una nuova consapevolezza collettiva: che la qualità ambientale del territorio siciliano è inseparabile dalla qualità della sua agricoltura, e che investire in biodiversità e saperi contadini significa proteggere il futuro delle prossime generazioni.
Le sfide per il futuro –
A quattro anni dalla sua approvazione, la L.R. 21/2021 guarda al futuro con un’agenda chiara:
Espandere il numero dei biodistretti, soprattutto nelle aree interne e nei territori colpiti dallo spopolamento.
Potenziare la formazione e l’assistenza tecnica per agricoltori, tecnici e giovani che vogliono avviare imprese agroecologiche.
Migliorare l’accesso al mercato per i prodotti agroecologici, favorendo filiere corte, cooperative di comunità e strumenti digitali di tracciabilità.
Integrare le strategie climatiche regionali con le politiche agricole, rendendo l’agroecologia un pilastro della resilienza siciliana ai cambiamenti climatici.
Conclusione: un anniversario che profuma di terra buona –
Il quarto anniversario della L.R. 21/2021 è molto più di una ricorrenza: è la conferma che la Sicilia ha scelto un modello agricolo diverso, basato su rispetto dell’ambiente, valorizzazione delle radici, apertura all’innovazione e giustizia sociale.
In un’epoca segnata da crisi climatiche, insicurezze alimentari e perdita di biodiversità, la Regione Siciliana ha saputo costruire una visione alternativa e coraggiosa. E questo anniversario è l’occasione per celebrare chi lavora ogni giorno la terra con rispetto, cura e intelligenza.
Buon compleanno, L.R. 21/2021. Continuiamo a coltivare il futuro.
Valentina Palmeri
Guido Bissanti

Carissimi Valentina e Guido, sono Salvatore (Rino) Terranova perito agrario libero professionista. Vi devo ringraziare per la chiarezza con la quale avete trattato l’argomento L.R. 21. Ma consentitemi di osservare che a fronte di una legge ben fatta, negli ultimi anni, non c’è stata, almeno in provincia di Palermo, una adeguata applicazione della stessa a causa di carenza di personale e di personale capace di svolgere i compiti istituzionali. Pertanto avendo, voi ed io, a cuore la migliore applicazione della L.R. in parola, vi prego di trovare, insieme, il modo migliore per interessare altri colleghi ed insieme trovare con l’Assessore una soluzione alla carenza e alla incapacità del personale in servizio sia in Assessorato che negli uffici periferici, che ritengo non sia solo un problema della provincia di Palermo. E’ ovvio che non tutti i suddetti siano degli incapaci. Vi ringrazio ancora per l’interessamento profuso , rimango in attesa di eventuali notizie e vi porgo Cordiali saluti.
Carissimo Rino, ti comunichiamo che dai primi di settembre 2025, dopo la pausa estiva incontreremo i vertici dell’Assessorato per svolgere degli approfondimenti e degli aggiornamenti per la migliore applicazione della norma. Inoltre saranno attivati alcuni corsi di formazione ed aggiornamento sia per tecnici che per agricoltori. per maggiori informazioni puoi scrivere anche a: coord.agroecologia@libero.it e, se lo desideri, lasciare un tuo contato telefonico. Grazie