Allium lopadusanum
Allium lopadusanum
L’aglio di Lampedusa (Allium lopadusanum Bartolo, Brullo & Pavone, 1986) è una specie erbacea appartenente alla famiglia delle Liliaceae.
Sistematica –
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Liliopsida,
Ordine Liliales,
Famiglia Liliaceae,
Genere Allium,
Specie A. lopadusanum.
Etimologia –
Il termine Allium proviene dal latino classico allium, di etimo molto discusso; tra le ipotesi, la derivazione da una radice indoeuropea *ālu- erba amara, rappresentata tra l’altro dal sanscrito ālu Colocasia esculenta; un prestito dal greco ἄγλις áglis testa d’aglio, a sua volta di origine accadica; un prestito da una lingua italica meridionale, analogamente al greco ἀλλᾶς allàs salsiccia all’aglio. De Vaan considera tutte queste ipotesi improbabili e suggerisce un possibile collegamento con ala ala, sulla base dell’immagine del bulbo diviso in tante ali, ovvero spicchi.
L’epiteto specifico lopadusanum viene da Lopadùsa (Λοπαδοῦσσα Lopadoussa in greco), antico nome dell’isola di Lampedusa.
Distribuzione Geografica ed Habitat –
L’Allium lopadusanum è una pianta endemica dell’isola di Lampedusa.
Il suo habitat è tipico degli ambienti di gariga e di prateria mediterranea, due ecosistemi che presentano una siccità estiva marcata e una formazione vegetale caratterizzata da piante erbacee xerofile.
Descrizione –
L’Allium lopadusanum è una pianta erbacea geofita bulbosa, con fusto alto 10–40 cm, dotato di 4-6 foglie di colore verde glauco, lunghe 18–25 cm.
I fiori, riuniti in una infiorescenza terminale irregolarmente ovaliforme, sono a forma di campanula, con tepali oblunghi, di colore bianco-rosato, con una venatura mediana verdastra.
Il frutto è una capsula tricarpellare, lunga 3-3,5 mm.
Fiorisce durante l’estate, da fine giugno a inizio settembre.
Coltivazione –
L’Allium lopadusanum è una specie geofita endemica esclusiva di Lampedusa, che cresce negli ambienti di gariga e di prateria xerica.
È una pianta poco nota ma dal grande interesse botanico.
Questa specie predilige substrati calcarei e ambienti mediterranei xerici, dove il suolo è poco profondo, secco e ricco di minerali.
Può essere coltivata sia in terreni ben drenati, spesso calcarei, in ambienti asciutti e assolati tipici del clima mediterraneo ma si adatta anche in coltivazioni in suoli anche più fertili.
Necessita di pieno sole, tollera il fresco ma non il ristagno idrico.
Viene propagata sia per seme (germinazione in 2–4 settimane a 15‑20 °C), sia per divisione dei bulbi o bulbilli in primavera o autunno.
Il ciclo è biennale o perenne: i bulbi fioriscono dopo alcuni anni e si moltiplicano naturalmente.
Fiorisce da giugno a settembre.
Usi e Tradizioni –
L’Allium lopadusanum conosciuto come Aglio di Lampedusa è una specie enedemica di questa isola del Mediterraneo che, per la sua rarità e limitatezza dell’areale è presente tra le specie minacciate della Lista rossa.
Come per le altre specie simili dell’area sud del Mediterraneo non ci sono approfondimenti su usi farmacologici specifici, ma l’aglio selvatico può contenere composti nutrienti (i cosiddetti nutraceutici), analoghi a quelli dell’aglio coltivato.
Essendo endemica e con popolazioni ridotte, la raccolta in natura è fortemente sconsigliata, specie in habitat a bassa quota soggetti a pressione antropica.
Le attività raccomandate includono: raccolta di semi o bulbilli, propagazione controllata in orti o vaso, e promozione di gestione agricola e ambientale sostenibile nei territori di presenza.
Modalità di Preparazione –
L’Allium lopadusanum è una pianta di cui si sconsiglia la raccolta; tuttavia si possono raccogliere i semi per riprodurlo ed, in questo caso, si può utilizzare come molti agli selvatici, utilizzando foglie, bulbi e fiori per aromatizzare minestre, ed altri piatti tipici del Mediterraneo.
Guido Bissanti
Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.
Fonte foto:
– https://anthosart.florintesa.it/flora-italiana/allium-lopadusanum-bartolo-brullo-et-pavone
Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

