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Allium castellanense

Allium castellanense

L’aglio di Castellana (Allium castellanense (Garbari, Miceli & Raimondo) Brullo & al., 2002) è una specie erbacea appartenente alla famiglia delle Liliaceae.

Sistematica –
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Liliopsida,
Ordine Liliales,
Famiglia Liliaceae,
Genere Allium,
Specie A. castellanense.
È basionimo il termine:
– Allium lehmannii Lojac. subsp. castellanense Garbari, Miceli & Raimondo.

Etimologia –
Il termine Allium proviene dal latino classico allium, di etimo molto discusso; tra le ipotesi, la derivazione da una radice indoeuropea *ālu- erba amara, rappresentata tra l’altro dal sanscrito ālu Colocasia esculenta; un prestito dal greco ἄγλις áglis testa d’aglio, a sua volta di origine accadica; un prestito da una lingua italica meridionale, analogamente al greco ἀλλᾶς allàs salsiccia all’aglio. De Vaan considera tutte queste ipotesi improbabili e suggerisce un possibile collegamento con ala ala, sulla base dell’immagine del bulbo diviso in tante ali, ovvero spicchi
L’epiteto specifico castellanense viene da Castellana Sicula comune in provincia di Palermo (Sicilia).

Distribuzione Geografica ed Habitat –
L’Allium castellanense è una pianta endemica della Sicilia ed in particolar modo della catena montuosa delle Madonie.
Il suo habitat è quello delle garighe, pascoli o arbusteti tra i 300 ed i 700 metri s.l.m.

Descrizione –
L’Allium castellanense è una specie erbacea geofita bulbosa, con fusto alto 10–25 cm.
Le foglie, da 3 a 5, inguainano il fusto per un terzo della sua lunghezza.
L’infiorescenza è lassa, con fiori da bianco-rosati a roseo-porporini, lunghi 7–8 mm.
Il periodo di fioritura
Il frutto è una capsula subellissoidea di circa 5 mm.

Coltivazione –
L’Allium castellanense è una pianta che cresce allo stato spontaneo ma che si potrebbe prestare ad una selezione e miglioramento genetico per essere coltivato in determinati areali.
Andrebbe coltivato in pieno sole, per consentire anche un’abbondante fioritura.
Il clima ideale è, ovviamente, quello mediterraneo.
Queta pianta tollera estati secche e inverni freddi (resistente al gelo moderato se ben drenata).
I suoli devono essere prevalentemente ben drenati, calcarei o tendenti al sabbioso, con pH da neutro ad alcalino.
Non ha bisogno di particolari irrigazioni e, comunque, non ama l’umidità eccessiva per cui si può innaffiare solo in caso di prolungata siccità, soprattutto durante la stagione vegetativa.
La propagazione può avvenire per divisione dei bulbi (autunno o fine estate) o anche tramite seme, ma richiede più tempo.

Usi e Tradizioni –
L’Allium castellanense fu descritta inizialmente come sottospecie di Allium lehmannii (Allium lehmannii subsp. castellanense) ma questa entità è oggi considerata una specie a sé stante.
Questa specie endemica della Sicilia è esclusiva delle Madonie.
È probabile che un tempo fosse utilizzata a scopi alimentari o per altri usi ma non si hanno documenti certi al proposito.

Modalità di Preparazione –
L’Allium castellanense è una pianta che potrebbe trovare un impiego alimentare come tutte le specie di aglio e potrebbe essere impiegata per caratterizzare i piatti tipici della zona. Tuttavia andrebbe operata una selezione ed un miglioramento genetico per poterla coltivare anche in piccole realtà agricole.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Fonte foto:
https://www.actaplantarum.org/galleria_flora/galleria1.php?id=6100
https://anthosart.florintesa.it/flora-italiana/allium-castellanense-garbari-miceli-et-raimondo-brullo-guglielmo-pavone-et-salmeri

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.




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