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Thysanocarpus radians

Thysanocarpus radians

Il Baccello con frange (Thysanocarpus radians Benth., 1849) è una specie erbacea appartenente alla famiglia delle Brassicaceae.

Sistematica –
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida,
Ordine Capparales,
Famiglia Brassicaceae,
Tribù Thelypodieae,
Genere Thysanocarpus,
Specie T. radians.
È sinonimo il termine: Thysanocarpus radians var. montanus Jepson.

Etimologia –
Il termine Thysanocarpus deriva dalla parola greca thysanos, frangia, e karpos, frutto, in riferimento ai frutti sfrangiati.
L’epiteto specifico radians proviene dal latino radians, che significa mandare raggi, raggiare, per la presenza di elementi disposti a raggiera nel frutto.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Thysanocarpus radians è una specie annuale originaria della California settentrionale e centrale e dell’Oregon.
In queste aree cresce tra i 20 e i 700 m sul livello del mare, nei prati umidi, nei campi, tra gli arbusti sempreverdi del Chaparral.

Descrizione –
La Thysanocarpus radians è una pianta erbacea annuale che cresce fino a 50 o 60 centimetri di altezza.
Le foglie sono ondulate o lobate, quelle basali lunghe fino a 5 centimetri ed effimere, e quelle superiori con la base che abbraccia il fusto.
L’infiorescenza è un lungo racemo aperto di piccoli fiori biancastri o violacei, con quattro petali. Gli stami sono leggermente tetradinami e i filamenti un po’ dilatati alla base. Le antere hanno forma ovale. L’ovario ha un solo ovulo.
Il frutto è una siliquetta appiattita, arrotondata, simile a un disco che pende dal suo pedicello.
I frutti misurano da 7 a 10 mm di larghezza e hanno le valve glabre o pubescenti con peli di ± 0,2 mm. I frutti sono alati.
L’ala piatta che riveste il bordo del disco è solcata da raggi come quelli di una ruota, una caratteristica che la rende facilmente distinguibile dagli altri Thysanocarpus quando è in frutto.
L’antesi avviene nei mesi di marzo, aprile e, talora, maggio.
La fruttificazione avviene da aprile a giugno.

Coltivazione –
La Thysanocarpus radians è una pianta che, oltre allo stato spontaneo nel suo habitat può essere coltivata come ornamentale per la bellezza dei suoi frutti.
I semi, uno per frutto, hanno tegumento non mucillaginoso se bagnato e cotiledoni accombenti. Se essiccati, sono commestibili e si possono macinare per essere mescolati alla farina di grano tenero.
La pianta è utilizzata come ornamentale per la bellezza dei suoi frutti. Generalmente si coltiva in contenitori rialzati in modo da poter retro illuminare i frutti per essere apprezzati al meglio.

Usi e Tradizioni –
La Thysanocarpus radians è una pianta conosciuta con vari nomi comuni, tra cui ricordiamo: Fringe Pod, Ribbed Fringepod, Showy Fringe Pod.
I semi essiccati sono commestibili e si possono macinare per essere mescolati alla farina di grano tenero.
A differenza di altre Brassicaceae più conosciute, non ci sono documentati usi medicinali o alimentari tradizionali estesi per la Thysanocarpus radians da parte delle popolazioni native o nei sistemi erboristici più comuni. Questo la distingue da piante affini come il Cardamine o il Lepidium, più frequentemente utilizzati nella fitoterapia.
Tuttavia a volte viene apprezzata per la forma elegante dei frutti, soprattutto tra i botanici e gli amanti delle piante selvatiche. I frutti frangiati sono talvolta raccolti e usati essiccati in composizioni botaniche o artistiche, sebbene in modo non commerciale e molto di nicchia.
Viene utilizzata talvolta in corsi di botanica o erboristeria per illustrare la morfologia dei frutti delle Brassicaceae, poiché i suoi sili distintivi sono utili per scopi didattici.

Modalità di Preparazione –
Attualmente, non vi sono tradizioni popolari o rituali associati alla Thysanocarpus radians documentati nella letteratura etnobotanica. La sua bellezza discreta e il ciclo di vita breve fanno sì che sia più osservata in contesti scientifici o naturalistici che folkloristici.
Come accennato, tuttavia, oltre che per scopi ornamentali i semi essiccati, che sono commestibili, si possono macinare per essere mescolati alla farina di grano tenero.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Fonte foto:
https://inaturalist-open-data.s3.amazonaws.com/photos/345424535/original.jpeg
https://s.idigbio.org/idigbio-images-prod/6401204d6202465fdd4253f36211f010

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.




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