Carludovica drudei
Carludovica drudei
La paca (Carludovica drudei Mast., 1877) è una specie erbacea appartenente alla famiglia delle Cyclanthaceae.
Sistematica –
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Liliopsida,
Sottoclasse Arecidae,
Ordine Cyclanthales,
Famiglia Cyclanthaceae,
Genere Carludovica,
Specie C drudei.
Sono sinonimi i termini:
– Carludovica speciosa Linden (1877);
– Carludovica tabascana Matuda (1952).
Etimologia –
Il nome del genere fu dedicato a Carlo IV di Spagna (1748-1819) e alla moglie Maria Luisa (Ludovica) di Parma (1751-1819).
L’epiteto specifico fu dedicato invece al botanico tedesco Carl Georg Oscar Drude (1852-1933).
Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Carludovica drudei è una pianta presente in natura nell’America del centro e del sud ed in particolar modo in Colombia, Costa Rica, Ecuador, Guatemala, Messico (Chiapas, Oaxaca e Tabasco), Panama e Venezuela.
In queste aree il suo habitat è quello del sottobosco delle foreste umide prevalentemente lungo i corsi d’acqua, dal livello del mare fino a circa 1700 m di altitudine.
Descrizione –
La Carludovica drudei è una pianta erbacea monoica acaule, rizomatosa, cespitosa e sempreverde.
Ha foglie poste su un picciolo pressoché cilindrico lungo fino a 2,5 m inguainante alla base; queste sono semplici, palmate, larghe fino a circa 1,6 m, di colore verde intenso lucido superiormente, opaco inferiormente, divise fin quasi alla base in 4 lobi cuneiformi di ampiezza variabile, lunghi 60-75 cm e larghi 35-60 cm, a loro volta suddivisi per una lunghezza inferiore alla metà in segmenti lineari-lanceolati con apice acuminato.
Le infiorescenze si formano all’ascella delle foglie, su un peduncolo lungo 40-70 cm, costituite da uno spadice carnoso cilindrico, di circa 11 cm di lunghezza e 1,5 cm di diametro quando in fiore, di 20-25 cm di lunghezza e 4 cm di diametro in frutto, inizialmente racchiuso da 4 spate imbricate lunghe fino a 25 cm. Lo spadice è interamente ricoperto dai fiori unisessuali riuniti in gruppi di 5 disposti a spirale, ogni gruppo costituito da 4 fiori maschili che circondano un fiore femminile.
I fiori maschili sono privi di sepali e petali, con stami numerosi e fitti che coprono interamente i fiori femminili, ad eccezione dei 4 staminoidi filiformi, lunghi fino a 7 cm di colore bianco o bianco giallastro.
I fiori femminili sono infossati nello spadice, di forma pressoché quadrangolari, con 4 tepali triangolari con apice ottuso, lunghi circa 0,5 cm, più lunghi dei 4 stigmi sessili compressi lateralmente.
Le infiorescenze sono protogine, favorendo la fecondazione incrociata, i fiori femminili maturano all’apertura delle spate e attirano gli insetti impollinatori (coleotteri) con l’odore emesso dai lunghi staminoidi.
Il giorno successivo, quando non sono più ricettivi e gli staminoidi avvizziti, si ha la fase maschile con l’apertura delle antere che ricoprono di polline gli insetti pronubi che lo depositeranno su un’altra infiorescenza nella fase femminile.
I frutti sono delle bacche oblunghe fuse insieme a formare un sincarpo cilindrico, carnoso, coperto da un sottile strato legnoso di colore verdastro costituito dai residui dei tepali. Questo strato legnoso si apre a maturità a partire dall’apice esponendo il rachide di colore rosso arancio e le bacche oblunghe dello stesso colore, di circa 1 cm di lunghezza e 0,7 cm di diametro, contenenti numerosi semi ovoidi, appiattiti, di circa 2 mm di lunghezza.
Fiorisce a giugno. I frutti maturano da luglio a ottobre.
Coltivazione –
La Carludovica drudei è una specie che cresce allo stato naturale in America Centrale, Perù e Colombia. Occasionalmente è presente nelle foreste.
Di solito cresce lungo i corsi d’acqua, probabilmente preferendo le rive scoscese. Si distingue per i lobi fogliari dentati a meno di metà altezza dalla base. Foreste di pianura in Messico (Chiapas e Penisola dello Yucatán), Costa Rica, Panama e forse Colombia. A Panama, è nota per la foresta umida tropicale, su entrambi i pendii della Zona del Canale e a Chiriquí e Darien.
È una specie poco nota, ma che presenta notevoli caratteristiche ornamentali, coltivabile nelle zone a clima tropicale e subtropicale costantemente umido, in posizione ombreggiata, su suoli ricchi di sostanza organica e drenanti; non sopporta periodi di secco, anche brevi.
La pianta si riproduce per divisione e per seme posto in terriccio organico drenante mantenuto costantemente umido alla temperatura di 26-28 °C.
Usi e Tradizioni –
La Carludovica drudei è una pianta conosciuta con vari nomi comuni, soprattutto in Costa Rica; tra questi ricordiamo: paca, chidra, estococa.
Questa pianta non va confusa con le vere palme; i nfatti questa specie appartiene alla famiglia delle Cyclanthaceae. Il genere è probabilmente più noto per la Carludovica palmata (toquilla), le cui giovani foglie vengono utilizzate per realizzare cappelli di Panama. Una specie non identificata appartenente a questa famiglia (forse una specie Carludovica) è stata commercializzata come pianta d’appartamento negli Stati Uniti con il nome “Jungle Drum”.
Da tempi remoti le popolazioni indigene utilizzano la pianta come alimento e per realizzare oggetti artigianali. Le foglie giovani, le infruttescenze immature e i frutti, vengono consumati cotti ed aggiunti ad altri ingredienti, dal picciolo e dalle foglie giovani vengono estratte le fibre con cui vengono realizzati vari oggetti di uso comune, compreso cappelli, ma meno famosi dei “panama”, realizzati con le fibre della Carludovica palmata Ruiz & Pav. (1798).
Modalità di Preparazione –
La Carludovica drudei è una pianta utilizzata da tempo remoto, dalle popolazioni locali, come alimento e per realizzare oggetti artigianali.
Si utilizzano le foglie giovani, le infruttescenze immature e i frutti, che vengono consumati cotti ed aggiunti ad altri ingredienti.
Inoltre dal picciolo e dalle foglie giovani vengono estratte le fibre con cui vengono realizzati vari oggetti di uso comune.
Guido Bissanti
Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– GBIF, the Global Biodiversity Information Facility.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.
Fonte foto:
– https://www.palmpedia.net/wiki/Carludovica_drudei
– https://images.mobot.org/tropicosimages4/detailimages/TropicosImagesVol4/100964000/4122FC10-D73F-4C7E-89A1-1AAA5B8EEC17.jpg
Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

