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Fiume Azzurro

Fiume Azzurro

Il Fiume Azzurro (in cinese Chang Jiang, scritto a volte Yang Tze Kiang), o anche Ta Chiang, cioè “Grande Fiume”: è il fiume più lungo della Cina e dell’Asia, 6.380 km per alcuni, (6.418 per altri), e raccoglie le acque di un bacino di oltre 1,8 milioni di km2, tutto in territorio cinese.
Secondo alcuni il Fiume Azzurro sarebbe più breve (circa 5.800 km o solo 5.200). Come per altri grandi fiumi, la sua lunghezza è discussa: tutto dipende, infatti, da quale ramo viene considerato come principale. Secondo la lunghezza, il Chang Jiang sarebbe il terzo o quarto fiume della Terra. Nasce nel Tibet nordorientale, dai ghiacciai dei Monti Tanggula, a circa 4.800 m di altitudine.

Etimologia –
Il nome Chang Jiang o Yang Tze Kiang prende origine da un antico regno di Yang, che aveva Yang-chow per capitale. Sarebbe pertanto errata l’etimologia data da M. Martini “figlio dell’Oceano” da yang “oceano” e tze “figlio”.
Il nome Yangzi era originariamente usato dalle popolazioni locali del delta per uno dei suoi rami principali; successivamente venne usato per indicare tutto il fiume, giacché fu questo il primo nome udito dai primi occidentali.
Gli Europei lo chiamano spesso Fiume azzurro perché, a differenza del Fiume Giallo che possiede fondali torbidi, ha un letto privo di detriti e argilla e la sua limpidezza, soprattutto alla luce del tramonto, riesce a far confondere i colori del cielo con quelli dell’acqua.

Caratteristiche Geografiche –
Il Fiume Azzurro trae origine da vari affluenti, fra cui le due più importanti sono quelle del fiume Tuotuo ed il fiume Dan Qu. La sezione superiore del fiume lunga 2.300 chilometri, che va da Yushu nella provincia di Qinghai a Yibin nel Sichuan, prende il nome di Jinsha (o “fiume delle sabbie dorate”). Nel suo percorso verso il mare, il fiume passa da un’altitudine di circa 4.900 metri a 305 metri nello Yibin, nel Sichuan, per poi passare a 192 metri a Chongqing. Da Chongqing a Yichang si passa a un’altitudine di 40 m dopo aver attraversato un percorso di 320 km, percorso nel quale si trovano le spettacolari gole del Fiume Azzurro.
Nell’attraversare il bacino del Sichuan, il fiume raccoglie le acque di numerosi fiumi, incrementando in modo significativo la propria portata. Si spezza sul monte Wushan, sul confine tra Chongqing e Hubei, dove si formano le famose tre gole del Fiume Azzurro. Entrando nella provincia dello Hubei, il fiume riceve le acque dei laghi presenti nella regione, tra i quali il lago più grande è il lago Dongting, che fa da confine tra le province dello Hunan e Hubei. A Wuhan il Fiume Azzurro riceve il suo più grande affluente, il fiume Han, il quale trasporta le acque distanti dello Shanxi. Il fiume riceve ulteriore carico dal lago Poyang e innumerevoli piccoli fiumi attraversando Anhui e Jiangsu, per terminare infine il proprio percorso nel mar Cinese Orientale attraversando Shanghai.
Inoltre, attraversando nel suo lungo percorso regioni abitate da popolazioni che parlano lingue diverse, cambia anche nome più volte; nel tratto iniziale, per esempio, viene chiamato con il nome tibetano di Dre Chu.
Il corso del fiume è molto tortuoso, con frequenti svolte. Scendendo dall’altopiano tibetano segue una direzione nord-est, poi piega verso sud-est e poi a sud, e prende nomi cinesi: Tongtian, Jinsha Jiang. In questo tratto, il corso del fiume percorre una valle molto profonda, che non è stata scavata dall’erosione prodotta dal fiume, ma è una spaccatura provocata da movimenti della crosta terrestre (una faglia); altri grandi fiumi corrono paralleli al Chang Jiang, sul fondo di altre faglie: il Saluen, che sfocia in Birmania (il cui nome ufficiale è Myanmar), e il Mekong, che attraversa l’Indocina fino all’estremità meridionale del Vietnam.

Note Storiche –
Il Fiume Azzurro svolge da tempi preistorici un importantissimo ruolo nello sviluppo delle civiltà che attraversa e delle loro attività produttive, prima tra tutte l’agricoltura, determinando un fondamentale ruolo per quanto riguarda le origini culturali della Cina meridionale. È stato scoperto che esistono attività umane attorno all’area dell’attuale diga delle Tre gole da ben ventisette millenni, contribuendo così ad un grande dibattito riguardo alle origini del popolo cinese.
Nel periodo delle primavere e degli autunni, c’erano gli Stati di Ba e Shu lungo la riva ovest del fiume, in Sichuan, nell’attuale Chongqing e nell’ovest dell’Hubei; lo Stato di Chu sorgeva verso la metà del corso, coprendo più o meno l’area di Hubei, Hunan, Jiangxi, e Anhui meridionale. Gli stati Wu e Yue si trovavano a est del fiume, nelle attuali Jiangsu, Zhejiang e Shanghai. Anche se la regione del Fiume Giallo era più ricca e prospera a quei tempi, il clima più mite e l’ambiente più pacifico resero l’area del Fiume Azzurro più adatta all’agricoltura.
Sino dalla dinastia Han, la regione del Fiume Azzurro è diventata sempre più importante per l’economia della Cina. La costruzione di sistemi di irrigazione (il più famoso è il Dujiangyan, a nord ovest di Chengdu, fatto durante il periodo dei regni combattenti) rese l’agricoltura molto stabile e produttiva. Presto, durante la dinastia Qing, i prodotti della regione chiamata Jiangnan (che include la parte meridionale dello Jiangsu, quella settentrionale dello Zhejiang, quella a sud-est dell’Anhui) costituivano un terzo del totale nazionale.
Nella storia il Fiume Azzurro è diventato parecchie volte il confine politico fra il Nord e il Sud della Cina per via della difficoltà di attraversarlo. Molte battaglie sono avvenute vicino al fiume, la più famosa delle quali è la battaglia delle scogliere rosse, nel 208 d.C., durante il periodo dei tre regni.
Nanchino è stata capitale diverse volte, anche se il più delle volte la sua autorità ricopriva solo parti della Cina meridionale, come durante il Regno Wu nel periodo dei tre regni, la dinastia Jìn, e più piccoli stati nei periodi delle dinastie del Nord e del Sud e delle cinque dinastie e dieci regni. Solamente la dinastia Ming ha occupato grandi parti della Cina dalla capitale Nanchino, anche se in seguito ha spostato la capitale a Pechino. La capitale della Repubblica di Cina è stata Nanchino dal 1911 al 1912, dal 1927 al 1937 e infine dal 1945 al 1949.
Inoltre, l’importanza di questo fiume è sempre stata legata all’importanza della sua lunga navigabilità che è di 2.800 km, anche da imbarcazioni di grande stazza. È poi collegato a molti canali: tra questi, l’antico Canale Imperiale (1.700 km) parte da Pechino, attraversa il Fiume Giallo e il Chang Jiang e raggiunge, a sud, la città di Hangzhou. La rete navigabile collegata al Fiume Azzurro sviluppa oltre 40.000 km.
Parte dei canali serve anche per irrigazione e per deviare le acque dal fiume durante le piene estive, così da evitare le esondazioni, straripamenti che nel basso corso sono stati frequenti e terribili.

Ecosistema –
Il Fiume Azzurro, come detto, è un’importante linea di divisione fisica e culturale tra Nord e Sud della Cina. I cinesi che vivono a nord dello Yangtze parlano diversi dialetti del mandarino. La maggior parte delle province a sud del fiume hanno proprio linguaggi che sono incomprensibili per I parlanti del mandarino.
Il fiume Yangtze passa attraverso una vasta gamma di ecosistemi ed è esso stesso habitat di numerose specie endemiche e minacciate tra cui il delfino del fiume Yangtze (ora estinto), alligatore cinese, e lo storione Yangtze. Per migliaia di anni l’uomo ha utilizzato il fiume per acqua , irrigazione, servizi igienici, trasporti, industria, boundary-marcatura e guerra. La diga delle Tre Gole sul fiume Yangtze è la più grande idroelettrica stazione nel mondo.
Il Fiume Azzurro sfocia nel Mar Orientale Cinese ed era navigabile da navi oceaniche fino a mille miglia dalla sua bocca anche prima della construzione delle Diga delle Tre Gole. A partire dal giugno 2003, la Cina ha iniziato a costruire la diga delle Tre Gole sul fiume, e questo è il più grande progetto di irrigazione completo nel mondo e ha un notevole impatto sull’agricoltura della Cina. Questa diga attraversa il fiume, inondando Fengjie, il primo di una serie di città interessata dal controllo di flusso di massa e il progetto della generazione. I suoi fautori sostengono che libererà le persone che vivono lungo il fiume da inondazioni che hanno ripetutamente minacciato in passato, e offrirà loro l’elettricità e l’acqua di trasporto, anche se causando cambiamenti su larga scala nell’ecologia locale.
Il Fiume Azzurro è fiancheggiato da industrie del settore metallurgico, energetico, chimico, auto, materiali da costruzione e le cinture di macchinari industriali ed high-tech e zone di sviluppo. Si tratta di un ruolo sempre più decisivo nella crescita economica della valle del fiume ed è diventata un collegamento vitale per le spedizioni internazionali alle province interne. Il fiume è una delle principali arterie di trasporto in Cina, che collega l’interno con la costa. Ed è una delle più trafficate vie d’acqua del mondo. Il traffico include merci commerciali come il carbone, nonché manufatti e passeggeri. Il trasporto delle merci ha raggiunto 795 milioni di tonnellate nel 2005. Crociere fluviali per diversi giorni, in particolare attraverso la bella e panoramica zona Tre Gole, stanno diventando sempre più frequenti.
L’interferenza di tutte queste attività mette a serio rischio questa eco regione che è delimitata a sud e ad ovest dalle colline che cingono la pianura del corso inferiore del Fiume Azzurro e a nord da un basso spartiacque che segna il confine della pianura dello Huang He (o Fiume Giallo).
Molte aree hanno perso la loro copertura originaria di foreste subtropicali da migliaia di anni. Attualmente, le zone più importanti dal punto di vista della conservazione sono le zone umide e gli habitat acquatici. In vasti laghi poco profondi come il Poyang e il Dongting vivono molte forme rare ed endemiche di vertebrati acquatici e un gran numero di uccelli acquatici, alcuni dei quali a grave rischio di estinzione.
L’idrologia del lago Poyang è caratteristica. Le sue dimensioni sono mutevoli e il livello delle sue acque varia di ben 11 m tra la stagione umida e quella secca, in quanto d’estate, durante la stagione umida, si riempie delle acque trasportate del Chiang Jiang, che poi, durante l’inverno, rifluiscono pian piano nel fiume. Tuttavia questa particolarità idrologica rischia di essere compromessa dopo la costruzione della diga delle Tre Gole.
Anche le dimensioni e la profondità del lago Dongting variano a seconda della stagione. In estate la sua superficie passa da 3700 a più di 13.000 km² e la sua profondità cresce di oltre 10 m. Quest’area, circondata da alcune delle risaie più produttive della Cina, è stata pesantemente modificata dall’uomo fin dalle epoche preistoriche.

Flora –
Le foreste sempreverdi della pianura del Chang Jiang sono un’ecoregione dell’ecozona paleartica che si estende nelle regioni meridionali della Cina.
Un tempo su queste pianure alluvionali e basse colline crescevano estese foreste di fagacee sempreverdi (Cyclobalanopsis spp., Castanopsis spp.), associate a lauracee (Phoebe spp., Cinnamomum spp., Persea spp.), e ad altri taxa propri delle foreste tropicali. Paludi di canne circondavano i bacini lacustri stagionalmente inondati. Oggi alcune zone mantengono ancora inalterato l’aspetto originario, ma la maggior parte del territorio è stato convertito in risaie.
Nelle zone collinari come i Dabie Shan un tempo crescevano foreste miste di conifere (Pinus massoniana, Cunninghamia lanceolata) e latifoglie decidue come betulle (Betula spp.) e aceri (Acer spp.). Oggi la maggior parte di queste aree è ricoperta da boscaglia.

Fauna –
Il Fiume Azzurro è stata una delle aree del pianeta più anticamente manomessa dalle attività umane.
Per questo motivo anche la fauna ha risentito di questa lunga interferenza e delle variazioni stagionali.
Tra i mammiferi meglio adattati alle variazioni stagionali di piena e riflusso del Chiang Jiang vi è il cervo di palude (Hydropotes inermis), che si sposta nuotando verso le aree più elevate prima dell’inizio della stagione delle piogge. Anche la lontra (Lutra lutra) abita i corsi d’acqua.
Tra gli uccelli più rari di questa ecoregione figura la gru siberiana (Grus leucogeranus), della quale 3000 esemplari svernano nel lago Poyang, il lago più grande della Cina. Tale numero è pari grosso modo al 98% dell’intera popolazione mondiale. Altri uccelli acquatici rari e minacciati di estinzione che visitano il lago Poyang sono la cicogna orientale (Ciconia boyciana), l’oca cigno (Anser cygnoides) e la gru nucabianca (Grus vipio). Oltre a questi, anche numerose congregazioni di altri uccelli acquatici migratori utilizzano il lago Poyang come sito di svernamento.
Altre rare creature acquatiche qui presenti sono il lipote (Lipotes vexillifer), presente nelle vicinanze del lago Poyang e forse già estinto, pesci come lo storione cinese (Acipenser sinensis) e il pesce spatola cinese (Psephurus gladius), l’alligatore cinese (Alligator sinensis) e la salamandra gigante (Andrias davidianus).

Azioni di Salvaguardia Ambientale –
Le fertili aree del delta del fiume generano circa il 20% del prodotto interno lordo della Repubblica Popolare Cinese. Attraversa una vasta gamma di ecosistemi ed è l’habitat di diverse specie di animali protetti. Per migliaia di anni l’uomo ha utilizzato il fiume per acqua, irrigazione, sanità, trasporto, industria, confine e guerra.
Purtroppo nel corso dei millenni, e soprattutto negli ultimi tempi, le foreste sono state distrutte quasi completamente e rimpiazzate da risaie, piantagioni di conifere e vegetazione arbustiva. Gli ambienti acquatici sono stati convertiti in risaie e impianti di itticoltura. Alcune misure di conservazione sono state messe in atto presso il Poyang e alcuni altri grandi e poco profondi laghi d’acqua dolce, ma la loro applicazione è difficile. La diga delle Tre Gole è il più grande progetto di imbrigliamento delle acque mai messo in opera. Ha permesso di ridurre i danni provocati dalle inondazioni a valle e di generare energia idroelettrica, ma ha anche alterato irreparabilmente i cicli idrologici fondamentali per l’ecologia di laghi come il Poyang e il Dongting.
Così il fiume ha subito gravissimi danni ambientali, a causa dello sfruttamento dell’agricoltura, scarichi dell’industria e delle città adiacenti, e ha sofferto la perdita di numerosi laghi, affluenti e paludi adiacenti. Molti segmenti del fiume sono oggigiorno protetti, e la parte del fiume che attraversa lo Yunnan (Area protetta dei tre fiumi paralleli) fa parte del patrimonio culturale dell’UNESCO.

Guido Bissanti




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