Picea austropanlanica

Picea austropanlanica

La Picea austropanlanica (Picea austropanlanica Silba, 1999) è una specie arborea appartenente alla famiglia delle Pinaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Divisione Pinophyta,
Classe Pinopsida,
Ordine Pinales,
Famiglia Pinaceae,
Genere Picea,
Specie P. austropanlanica.

Etimologia –
Il termine picea è il nome latino del pino selvatico in Virgilio e Plinio.
L’epiteto specifico austropanlanica è composto da due parti: da áuster austro, il vento del sud e da un altro nome non ben identificato nella provenienza.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Picea austropanlanica è una conifera originaria della Cina centro occidentale dove cresce in formazioni boschive.

Descrizione –
La Picea austropanlanica è una conifera con portamento simmetrico e il fogliame sempreverde.
Le foglie (aghi) sono inserite singolarmente sui rametti e non riunite in mazzetti ed ogni singola foglia è attaccata al rametto da una struttura a forma di tappo chiamata pulvino. Gli aghi cadono quando hanno raggiunto 4-10 anni di età, lasciando i rametti ruvidi con i pulvini rimasti.
Le pigne sono pendule.

Coltivazione –
La Picea austropanlanica è una conifera sempreverde che cresce soprattutto allo stato naturale in un areale centro occidentale della Cina.
La riproduzione avviene per seme.

Usi e Tradizioni –
La Picea austropanlanica è stata descritta scientificamente per la prima volta da Silba nel 1999.
Nei suoi areali trova impiego soprattutto per l’utilizzo del suo legname anche se scarse sono le notizie in merito.

Modalità di Preparazione –
Picea austropanlanica è una conifera il cui utilizzo è esclusivamente quello per l’utilizzo del suo legname.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– GBIF, the Global Biodiversity Information Facility.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.
Fonte foto:
http://sweetgum.nybg.org/images3/3592/586/00659001.jpg

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.




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