Keteleeria fortunei

Keteleeria fortunei

La Keteleeria di Fortune (Keteleeria fortunei (A. Murray) Carrière) è una specie arborea appartenente alla famiglia delle Pinaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Divisione Pinophyta,
Classe Pinopsida,
Ordine Pinales,
Famiglia Pinaceae,
Genere Keteleeria,
Specie K. fortunei.
È basionimo il termine:
– Picea fortunei A.Murray bis.
Sono sinonimi i termini:
– Abies fortunei (A.Murray bis) A.Murray bis;
– Abies jezoensis Lindl. & Paxt.;
– Abietia fortunei (A.Murray bis) A.H.Kent;
– Keteleeria cyclolepis Flous;
– Keteleeria fortunei subsp. cyclolepis (Flous) Silba;
– Keteleeria fortunei subsp. oblonga (W.C.Cheng & L.K.Fu) Silba;
– Keteleeria fortunei var. cyclolepis (Flous) Silba;
– Keteleeria fortunei var. fortunei;
– Keteleeria fortunei var. oblonga (W.C.Cheng & L.K.Fu) L.K.Fu & Nan Li;
– Keteleeria oblonga W.C.Cheng & L.K.Fu;
– Pinus fortunei (A.Murray bis) Parl.;
– Pseudotsuga fortunei (A.Murray bis) W.R.McNab.

Etimologia –
Il termine Keteleeria Il nome del genere Keteleeria onora JB Keteleer (1813–1903), un vivaista francese. Il gruppo è imparentato con i generi Nothotsuga e Pseudolarix. Si distingue da Nothotsuga per i coni molto più grandi, e da Pseudolarix per le foglie sempreverdi ei coni che non si disintegrano facilmente a maturità.
L’epiteto specifico fortunei è in onore del botanico scozzese Robert Fortune, che scoprì l’albero nel 1844.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Keteleeria fortunei è una conifera originaria dell’Asia sud orientale (Hong Kong e Cina) e presente in Cina (Fujian, Guangdong, Guangxi, Guizhou, Hunan, Jiangxi, Yunnan, Zhejiang), Hong Kong e Vietnam; tuttavia la segnalazione in Vietnam viene attribuita a un’errata identificazione di esemplari immaturi di Pseudotsuga sinensis.
Il suo habitat nella Cina meridionale è quello delle montagne vicino a Fuzhou, dove fu visto e determinato da Fortune nel 1844, che ne propagò i semi e dove cresce in colline, montagne e foreste di latifoglie ad altitudini di 200–1400 m.

Descrizione –
La Keteleeria fortunei è una conifera che cresce fino a circa 24 m di altezza, con portamento somigliante al Cedrus libani.
Ha rami orizzontali e sparsi di colore rosso-arancione, slanciati, con peli sparsi. Le gemme sono ovoidali, arrotondate all’apice, con numerose squame carenate.
Le foglie dei giovani alberi sono lineari, rigide, lunghe 2,5-3 cm, con punte spinose. Quelle degli alberi maturi sono di 12-31 mm, arrotondate o poco appuntite all’apice.
I coni sono cilindrici, di 10-18 × 3-5 cm (o 7,5 cm di larghezza se espansi), su robusti peduncoli pelosi lunghi circa 2,5 cm, di colore porpora o brunastri a maturità; squame più grandi e più larghe all’apice di K. davidiana, la parte più larga (circa 3 cm) essendo sopra la metà, il margine superiore arrotondato e leggermente dentato.
I semi sono lunghi circa 2 cm con un’ala di 3 cm, sia seme che ala più grandi che in K. davidiana, di colore marrone brillante, il seme è di colore grigiastro nella parte inferiore.

Coltivazione –
La Keteleeria fortunei è una conifera sempreverde che resiste a temperature minime tra -6,6 °C e -1,1 °C.
In natura cresce ad altitudini tra 200 e 1400 m. s.l.m. dove vegeta nei luoghi collinari e montuosi insieme anche a latifoglie.
La pianta viene coltivata anche come ornamentale nei climi caldi e il legno viene utilizzato nelle costruzioni e nei mobili, sebbene la specie sia protetta dalle normative forestali cinesi.
La propagazione avviene per seme.

Usi e Tradizioni –
La Keteleeria fortunei, in cinese: 油杉, you shan, è una conifera sempreverde originaria di Hong Kong e della Cina.
È un albero che viene utilizzato allo stato naturale per il suo legname che viene utilizzato nelle costruzioni e nei mobili, anche se si tratta di una pianta protetta dalle normative forestali cinesi.
Tuttavia l’albero viene coltivato anche come ornamentale e per il suo legname.
La specie viene classificata come minacciata nella IUCN Red List.

Modalità di Preparazione –
La Keteleeria fortunei è una conifera di cui non si conoscono particolari utilizzi per uso medicinale o alimentare.
La pianta è sfruttata in natura per il suo legname.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– GBIF, the Global Biodiversity Information Facility.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.
Fonte foto:
https://inaturalist-open-data.s3.amazonaws.com/photos/171296906/original.jpeg
https://id.digitarium.fi/api/C.291103/Preview001.jpg

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.




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