Vaccinium vitis-idaea

Vaccinium vitis-idaea

Il mirtillo rosso (Vaccinium vitis-idaea L., 1753) è una specie arbustiva appartenente alla famiglia delle Ericaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida,
Ordine Ericales,
Famiglia Ericaceae,
Genere Vaccinium,
Specie V. vitis-idaea.
Sono sinonimi i termini:
– Oxycoccus vitis-idaea (L.) E.Fries;
– Vaccinium rubrum Dulac;
– Vaccinium vitis-idaea f. pyricarpum Lepage;
– Vaccinium vitis-idaea subsp. fma L.;
– Vaccinium vitis-idaea var. genuinum Herder;
– Vaccinium vitis-idaea var. punctata Moench;
– Vaccinium vitis-idaea var. punctifolia S.F.Gray;
– Vaccinium vitus-idaea L..
All’interno di questa specie si riconoscono le seguenti sottospecie:
– Vaccinium vitis-idaea subsp. minus (Lodd.) Hultén;
– Vaccinium vitis-idaea subsp. vitis-idaea.

Etimologia –
Il termine Vaccinium viene da vaccinium, una pianta con bacche nere citata da Virgilio, di oscura derivazione; la spiegazione più comune lo connette a vaccinus: delle vacche; Oxford Latin Dictionary e altri lo collegano al greco Ὑάκινθος Hyákinthos attraverso la forma corrotta vakinthos: nome di una pianta dai fiori violetti; respingendo l’una e l’altra ipotesi, Vander Kloet ed altri lo connettono a baccínium diminutivo di bácca bacca: che produce piccole bacche.
L’epitetecifico vitis-idaea viene vite del Monte Ida, ritenuto sacro nell’isola di Creta, dove fu allevato Zeus (Giove, per i latini).

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il Vaccinium vitis-idaea è una pianta originaria delle foreste circumboreali dell’Eurasia settentrionale e del Nord America, e si estende dall’area temperata fino ai climi subartici, attraverso l’Europa (dal sud alle Alpi), l’Asia (verso la Turchia settentrionale, la Cina settentrionale e la Corea) l’America settentrionale (verso la Colombia britannica, Connecticut).
Il suo habitat è quello delle praterie di montagna soleggiate, taiga boreale in boschi di pini muschiati, torbiere,siti aridi e rocciosi, boschi di licheni, brughiere, promontori, tundre, scogliere, cime montuose; ad altitudini fino a 1.800 metri.

Descrizione –
Il mirtillo rosso è un piccolo arbusto sempreverde che cresce in forma di cespugli polloniferi semilignei, con fusto perenne e steli striscianti a sviluppo orizzontale (stoloni), lunghi fino a 2-3 metri.
Ha foglie piccole e ovali, di colore verde brillante nella pagina superiore, più pallido nella pagina inferiore. I getti verticali (5–8 cm) che si sviluppano dalle gemme sugli stoloni, possono essere vegetativi o dare origine al frutto. Nelle aree paludose può dare origine a fitti intrecci di tralci e radici. In altezza non supera i 20–30 cm.
I fiori sono bianco-rosati, a forma di campanula, rivolti verso il suolo. Sono formati da 4 petali ricurvati all’indietro e possono trovarsi singoli o raccolti in piccoli grappoli.
L’antesi è nella seconda metà dell’estate.
I frutti sono bacche tonde ed eduli, di circa 0,5–1 cm di diametro; la loro buccia è lucida e dura, di un colore rosso brillante che volge al rosso scuro col procedere della maturazione. La polpa è densa e ricca di semi, di gusto acidulo e astringente per l’elevato contenuto di tannini, che conferiscono al mirtillo rosso proprietà antiossidanti.

Coltivazione –
Il Vaccinium vitis-idaea è un arbusto nano sempreverde che cresce anche allo stato selvatico ed utilizzato per uso locale come alimento e medicinale, e talvolta anche per lo sfruttamento commerciale del frutto.
Viene anche coltivato come coltura da frutto e talvolta viene coltivato come ornamentale, dove può essere utilizzato per formare una copertura del suolo.
Il Vaccinium vitis-idaea è una pianta delle regioni più fredde della zona temperata, che vive inverni molto freddi e spesso lunghi con estati brevi che possono variare da fresche a calde.
Richiede un terreno privo di calcare, umido ma drenante, prediligendo uno ricco di torba o un terreno leggermente argilloso.
Dal punto di vista pedologico preferisce un terreno molto acido con un pH compreso tra 4,5 e 6, e le piante diventano presto clorotiche quando sono presenti leggeri contenuti in calcare.
Per essere coltivato richiede, inoltre, posizioni in pieno sole o leggera ombra anche se fruttifica molto meglio in posizione soleggiata; inoltre richiede un riparo dai venti forti.
Le rese in frutta sono generalmente maggiori su suoli torbosi. La resa massima in coltura specializzata può raggiungere 8,15 tonnellate per ettaro.
La propagazione avviene per seme. La semina va effettuata a fine inverno in una serra in un terriccio privo di calcare coprendo leggermente il seme.
I semi immagazzinati potrebbero richiedere un periodo fino a 3 mesi di stratificazione a freddo.
Le giovani piantine, raggiunta l’altezza di circa 5 cm vanno poste in singoli vasi e fatte crescere in posizione ombreggiata.
Il trapianto in pieno campo va effettuato l’anno successivo.
Si può propagare anche per talea di legno semimaturo, di 5 – 8 cm, nel periodo di agosto in ombraio.
Un altro sistema di propagazione è quello tramite polloni in primavera o all’inizio dell’autunno.

Usi e Tradizioni –
Il Vaccinium vitis-idaea è una pianta che, oltre che nell’industria alimentare, viene utilizzata nell’industria cosmetica sotto forma di saponi, profumi, creme, ma anche nell’industria farmaceutica, che sfrutta le proprietà antiossidanti e antibatteriche dei suoi componenti.
Nell’uso commestibile si usano le sue bacche sia crude che cotte che hanno un gusto molto gradevole, dal sapore acido, usate come i mirtilli nelle conserve e considerate da molti superiori ai mirtilli rossi.
I frutti sono talvolta usati commercialmente: vengono trasformati in polvere secca per la preparazione di gelatine e occasionalmente come ripieno per dolci al caramello. Questi hanno la seguente composizione: zucchero 8,57 – 11,8%, acidi liberi 2,2%, acido benzoico 0,075%, tannini 0,224%. L’acido benzoico rappresenta l’inibitore della fermentazione. Questo acido è presente nelle bacche allo stato libero così come sotto forma del glicoside vaccinina, un composto tra acido benzoico e glucosio.
Sempre per uso alimentare dalle foglie si ricava un tè che, tuttavia, non dovrebbe essere bevuto regolarmente perché contiene la tossina arbutina.
Nell’uso medicinale le foglie sono antisettiche, astringenti, diuretiche, refrigeranti.
Sono usate nel trattamento della gonorrea, artrite, reumatismi, diabete e diarrea.
Le foglie contengono il 5 – 7% di arbutina e lo 0,5 – 6% di flavanolo.
Le foglie vengono usate anche come cura per mal di gola, tosse e raffreddore, mentre il succo è stato utilizzato nei gargarismi per curare il mal di gola.
La pianta è utilizzata nel trattamento di irritazioni delle vie urinarie, gotta, artrite e calcoli renali ed usata per via orale come disinfettante delle vie urinarie, diuretico e antivirale (anche se vengono poco specificate quali parti della pianta in particolare).
La pianta contiene anche idrochinoni, che agiscono come disinfettanti per le urine alcaline. Probabilmente sicuro come trattamento a breve termine, a lungo termine gli idrochinoni possono causare danni al fegato.
Tra gli altri sui si ricordano quelli agroforestali: infatti il Vaccinium vitis-idaea è un utile tappezzante su terreni acidi dove forma un fitto tappeto vegetale.
Inoltre i fiori producono molto nettare e sono molto attraenti per le api; inoltre i fiori sono prodotti anche quando le temperature primaverili sono troppo basse per molte altre piante da fiore. Si produce un miele di buona qualità.
Tra gli altri usi si ricorda ancora che dalle foglie e dagli steli si ottiene un colorante giallo, mentre dal frutto un colorante viola.

Modalità di Preparazione –
I frutti del Vaccinium vitis-idaea sono saporiti, piuttosto aciduli o anche amarognoli e servono per preparare marmellate ed hanno ottime proprietà aperitive.
Si ottiene un’ottima marmellata.
La marmellata di mirtilli rappresenta la conserva più frequente e tradizionale, utilizzata per crostate, dolci, gelati, ecc.
Si prepara facendo macerare i mirtilli con zucchero e quindi cuocendoli fino alla consistenza voluta.
Ingredienti: 1 Kg di mirtilli, 800 g di zucchero
Preparazione: Mondare i mirtilli. Lavarli. Porli in casseruola con lo zucchero. (Da metà a 2/3 del peso dei mirtilli). Lasciare a riposo per 24 ore.
Cuocere a fuoco lento, mescolando spesso, fino alla consistenza voluta.
Versare la marmellata calda in vasetti di vetro. Chiudere ermeticamente.
La marmellata di mirtilli, di colore blu nero, se correttamente preparata e conservata, si può consumare fino a un anno dalla preparazione.
Si può anche preparare una gelatina di mirtilli e uva spina.
Servono 700g di mirtilli, 300g di uva spina, zucchero.
Pulire con delicatezza i mirtilli e l’uva spina, metterli al fuoco in una casseruola con 1 bicchiere e ½ di acqua; portare a bollore e cuocere 6-8 minuti. Togliere la frutta dal fuoco, versarla su un setaccio fine e filtrare. Unire al succo ottenuto una pari quantità (o anche minore, a seconda dei gusti) di zucchero, mescolare bene. Mettere a cuocere su fuoco allegro e, quando lo sciroppo si sarà addensato, versarlo nei vasi.
Un’altra preparazione è quello di mirtilli e grappa.
In questo caso si riempie una bottiglia fino al collo con mirtilli mondati e lavati.
Fare sciogliere 500 gr di zucchero in mezzo litro di grappa.
Versare la grappa zuccherata nei mirtilli e lasciare riposare per qualche mese, agitando di tanto in tanto.
Si usano anche le foglie, che vengono raccolte all’inizio dell’estate ed essiccate per un uso successivo.
Inoltre i frutti maturi si consumano freschi o essiccati come rimedio alla diarrea.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– GBIF, the Global Biodiversity Information Facility.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.
Fonte foto:
https://observation.org/photos/46390592.jpg

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.




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