[:it] Trametes suaveolens [:en] Trametes suaveolens [:es] Trametes suaveolens [:]

[:it]

Trametes suaveolens

Il fungo coda di tacchino (Trametes suaveolens (L.) Fries, 1838) è un basidiomicete appartenente alla famiglia delle Polyporaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Fungi,
Divisione Basidiomycota,
Sottodivisione Agaricomycotina,
Classe Agaricomycetes,
Sottoclasse Incertae sedis,
Ordine Polyporales,
Famiglia Polyporaceae,
Genere Trametes,
Specie T. suaveolens.
È basionimo il termine:
– Boletus suaveolens L., 1753.
Sono sinonimi i termini:
– Agarico-pulpa suaveolens (L.) Paulet;
– Boletus suaveolens subsp. suaveolens;
– Boletus suberosus Bolton;
– Boletus suberosus var. albus Bull.;
– Boletus suberosus var. conchiformis Batsch;
– Boletus suberosus var. flabelliformis Batsch;
– Daedalea bulliardii Fr.;
– Daedalea confragosa f. bulliardii (Fr.) Domański, Orloś & Skirg.;
– Daedalea confragosa subsp. bulliardii (Fr.) Domanski, Orlos & Skirg., 1967;
– Daedalea suaveolens (L.) Gray, 1821;
– Daedalea suaveolens (L.) Pers.;
– Daedalea suaveolens Pers. ex Fr.;
– Daedaleopsis confragosa f. bulliardii (Fr.) Domanski, Orlos & Skirgiello;
– Daedaleopsis confragosa subsp. bulliardii (Fr.) Ljub., 1975;
– Daedaleopsis confragosa var. bulliardii (Fr.) Ljubarskii;
– Haploporus suaveolens (L.) Donk;
– Polyporus albus (Bull.) E.H.L.Krause;
– Polyporus bulliardii (Fr.) Pers.;
– Polyporus itoi Lloyd;
– Polyporus suaveolens (L.) Fr.;
– Polyporus suaveolens L.;
– Polyporus suaveolens subsp. suaveolens;
– Polyporus suaveolens var. salicinus Fr.;
– Polystictus adustus Lloyd;
– Trametes bulliardii (Fr.) Fr.;
– Trametes confragosa f. bulliardii (Fr.) Pilát;
– Trametes inodora Fr.;
– Trametes suaveolens f. dorsalis Zmitr. & P.M.Kirk;
– Trametes suaveolens f. gibbosiformis Nikol.;
– Trametes suaveolens f. griseopora Komarova;
– Trametes suaveolens f. indora (Fr.) Pilát;
– Trametes suaveolens f. inodora (Fr.) Pilát;
– Trametes suaveolens subsp. indora (L.) Pilát, 1933.

Etimologia –
Il termine Trametes è di etimologia incerta: per alcuni deriverebbe da tráma trama, ordito, tessuto, per la presenza di sostanza araneosa attorno ai pori, per altri da trámes viottolo, sentiero, per la conformazione dell’imenio.
L’epiteto specifico suaveolens viene da suavis soave, gradevole e da oleo esalare odore, profumo: che emana un gradevole profumo.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il Trametes suaveolens è un fungo che cresce in varie parti del mondo. In Europa è presente dalla Gran Bretagna fino alle aree temperate. Si trova in alcune parti dell’Asia ed è abbastanza comune in Nord America.
Il suo habitat di crescita è quello dei tronchi vivi, ma successivamente anche su tronchi morti, specialmente di salici e di pioppi, ed è presente tutto l’anno.

Riconoscimento –
Il Trametes suaveolens è un fungo senza gambo con un cappello con un diametro compreso tra 6 e 12 cm, a sezione triangolare, pubescente. Ha forma arrotondata a ventaglio con struttura lamellare sottile e spesso si osservano diversi carpofori con crescita concentrica. Sul cappello sono presenti una serie di strisce concentriche alternate di diverse tonalità da scure a chiare con colori blu, verde, marrone, ocra, grigio e arancio.
I tubuli sono bianchi o giallini, profondi da 10 a 15 mm e terminano con pori tondeggianti o leggermente allungati.
I pori sono distanziati da 0,5 a 1 mm, bianchi quando il fungo è giovane per divenire successivamente di colore giallino – marrone; sono inoltre angolosi – arrotondati.
La carne è spessa, bianca, tenera, poi coriacea a maturità, gradevole, con odore di anice ma quasi insapore.
Al microscopio si individuano delle spore sub cilindriche, lisce.

Coltivazione –
Il Trametes suaveolens è un fungo che per la sua non commestibilità non è coltivato.
È invece interessante l’utilizzo medicinale di questo fungo per cui potrebbe essere interessante un suo sviluppo futuro.

Usi e Tradizioni –
Il Trametes suaveolens è un fungo coriaceo e non commestibile descritto originariamente da Carlo Linneo nel 1753 a cui diede il nome di Boletus suaveolens; successivamente fu trasferito al genere Trametes nel 1838 dal grande micologo svedese Elias Magnus Fries, stabilendo così il suo nome scientifico attualmente accettato come Trametes suaveolens.
Tra le specie simili si annovera il Tyromyces chioneus che è più piccolo e cresce a livelli su legno morto in decomposizione; la sua carne è succosa ei suoi pori sono più rotondi e molto più piccoli di quelli di Trametes suaveolens .
Dal punto di vista medico il Trametes suaveolens è un fungo con interessanti applicazioni in campo immunologico.
Agisce come “riequilibratore” sul sistema immunitario spesso alterato da malattie, dallo stress, da un’errata alimentazione, da prodotti chimici e dall’inquinamento. Lo squilibrio solitamente eleva le citochinine Th2, porta ad uno stato infiammatorio con una parziale incapacità di risposta dell’organismo. Il fungo stimola le citochinine Th1 che inibiscono quelle Th2, riuscendo a riportare il sistema in equilibrio. La sua proprietà immunomodulante si esplica anche con l’aumento dei linfociti NK che sono stimolati sia nel numero che nella funzione citotossica.
Inoltre è utile contro le malattie virali cronico degenerative come l’epatite C e l’HIV. L’assunzione del fungo riduce le sintomatologie di Herpes simplex ed ha dimostrato efficacia nel negativizzare il Papilloma virus umano (HPV) con una diminuzione della tendenza cancerogena delle lesioni. Inoltre sono stati riscontrati buoni risultati nel trattamento della sindrome da fatica cronica (CFS) e delle infezioni del sistema respiratorio, urinario e digestivo.
Questo fungo possiede azione antitumorale. Nella seconda metà degli anni sessanta un’azienda farmaceutica giapponese ha ottenuto un estratto dal carpoforo e dal micelio denominato PSK. Si tratta di una glicoproteina con una miscela di polisaccaridi che venne commercializzata come Krestin; divenne un vero e proprio farmaco antitumorale, usato come coadiuvante nelle terapie tradizionali ed approvato dal Ministero della Salute giapponese.
Nel 1983 venne isolato in Cina un altro estratto dagli strati profondi del micelio, denominato PSP. Nel 1992 venne approvato come farmaco di classe I dal Ministero della Salute cinese e dal 1999 è nell’elenco dei farmaci rimborsabili dallo Stato. Sono molti gli studi clinici effettuati su cavie, su cellule in vitro e su pazienti oncologici in diversi stadi di sviluppo della malattia.
L’azione antitumorale del Trametes suaveolens è dovuta sia alla stimolazione del sistema immunitario che all’azione diretta ad ostacolare la sintesi del DNA nelle cellule tumorali con una inibizione alla formazione di metastasi. Si è dimostrato capace nel ridurre gli effetti collaterali dei chemioterapici e questo fungo viene prescritto in Oriente subito dopo la diagnosi della malattia in modo da riuscire ad avere un tempo utile per poter agire e preparare la strada alle terapie convenzionali. Inoltre è in grado di effettuare prevenzione della cancerogenesi indotta dai farmaci e dalla radioterapia.
Le proprietà antiossidanti sono tali da bloccare i radicali liberi come quelli idrossilici e il superossido che possono produrre gravi danni alle cellule con il rischio di mutazioni geniche. L’azione antineoplastica del Trametes suaveolens è particolarmente efficace per i tumori indotti da virus e per quelli ormono-dipendenti, non sono mai stati riscontrati effetti collaterali e può essere assunto per tempi lunghi.
In uno studio condotto su 185 pazienti con cancro ai polmoni allo stadio I, II e III, sottoposti tutti a radioterapia con l’assunzione dell’estratto di Trametes suaveolens per la metà di loro, ha portato ai seguenti risultati: dopo 10 anni, il 39 % dei pazienti allo stadio I e II che hanno ricevuto l’estratto era ancora in vita, rispetto alla percentuale del 16% dell’altro gruppo. Inoltre il tasso di sopravvivenza nei pazienti allo stadio III è stato del 22% nel primo gruppo, mentre del 5% nel secondo gruppo.
In uno studio condotto su 227 donne con cancro al seno trattate con chemioterapia e con l’aggiunta dell’estratto del fungo per alcune di esse, ha permesso di ottenere la sopravvivenza dopo 10 anni per l’81,1% del gruppo che ha assunto anche il fungo, rispetto al 64,5% dell’altro gruppo.
Uno studio è stato condotto su 262 pazienti affetti da cancro gastrico ai quali è stata effettuata una gastrectomia con successiva chemioterapia. Il gruppo che ha assunto anche il fungo, dopo 5 anni è riuscito a sopravvivere nel 73% dei casi, rispetto al 60% di sopravvivenza del gruppo con sola chemioterapia.
Altri studi sono stati condotti per verificare la capacità di Trametes suaveolens di ridurre gli effetti collaterali della chemioterapia e della radioterapia con risultati sempre positivi. Sono stati valutati con criteri specifici le reazioni avverse dei farmaci antitumorali con significativa riduzione dei sintomi e con una migliore qualità di vita dei pazienti.

Modalità di Preparazione –
Dal punto di vista alimentare il Trametes suaveolens, sebbene non sia generalmente segnalato come gravemente velenoso, è troppo duro per essere considerato commestibile. Per questo motivo, vista la loro attività di decomposizione ed il loro ruolo ecologico si consiglia di non raccoglierlo.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– GBIF, the Global Biodiversity Information Facility.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.
Fonte foto:
https://inaturalist-open-data.s3.amazonaws.com/photos/180071630/original.jpg
http://pictures.snsb.info/BSMwohlfcoll/web/M-0031/M-0031455_20030722_111112.jpg

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.





[:en]

Trametes suaveolens

The Turkey tail or Fragrant bracket (Trametes suaveolens (L.) Fries, 1838) is a basidiomycete belonging to the Polyporaceae family.

Systematics –
From a systematic point of view it belongs to:
Eukaryota Domain,
Kingdom Fungi,
Basidiomycota Division,
Subdivision Agaricomycotina,
Agaricomycetes class,
Subclass Incertae sedis,
Polyporales Order,
Polyporaceae family,
Genus Trametes,
T. suaveolens species.
Basionimo is the term:
– Boletus suaveolens L., 1753.
The terms are synonymous:
– Agarico-pulpa suaveolens (L.) Paulet;
– Boletus suaveolens subsp. suaveolens;
– Boletus suberosus Bolton;
– Boletus suberosus var. albus Bull.;
– Boletus suberosus var. conchiformis Batsch;
– Boletus suberosus var. flabelliformis Batsch;
– Daedalea bulliardii Fr.;
– Daedalea confragosa f. bulliardii (Fr.) Domański, Orloś & Skirg.;
– Daedalea confragosa subsp. bulliardii (Fr.) Domanski, Orlos & Skirg., 1967;
– Daedalea suaveolens (L.) Gray, 1821;
– Daedalea suaveolens (L.) Pers.;
– Daedalea suaveolens Pers. ex Fr.;
– Daedaleopsis confragosa f. bulliardii (Fr.) Domanski, Orlos & Skirgiello;
– Daedaleopsis confragosa subsp. bulliardii (Fr.) Ljub., 1975;
– Daedaleopsis confragosa var. bulliardii (Fr.) Ljubarskii;
– Haploporus suaveolens (L.) Donk;
– Polyporus albus (Bull.) E.H.L.Krause;
– Polyporus bulliardii (Fr.) Pers.;
– Polyporus itoi Lloyd;
– Polyporus suaveolens (L.) Fr.;
– Polyporus suaveolens L.;
– Polyporus suaveolens subsp. suaveolens;
– Polyporus suaveolens var. salicinus Fr.;
– Polystictus adustus Lloyd;
– Trametes bulliardii (Fr.) Fr.;
– Trametes confragosa f. bulliardii (Fr.) Pilát;
– Trametes inodora Fr.;
– Trametes suaveolens f. dorsalis Zmitr. & P.M.Kirk;
– Trametes suaveolens f. gibbosiformis Nikol.;
– Trametes suaveolens f. griseopora Komarova;
– Trametes suaveolens f. indora (Fr.) Pilát;
– Trametes suaveolens f. inodora (Fr.) Pilát;
– Trametes suaveolens subsp. indora (L.) Pilát, 1933.

Etymology –
The term Trametes is of uncertain etymology: for some it derives from tráma weft, warp, fabric, due to the presence of araneose substance around the pores, for others from trámes path, path, due to the conformation of the hymenium.
The specific epithet suaveolens comes from suavis soave, pleasant and from oleo exhale odor, perfume: which gives off a pleasant scent.

Geographic Distribution and Habitat –
Trametes suaveolens is a mushroom that grows in various parts of the world. In Europe it is present from Great Britain to temperate areas. It is found in parts of Asia and is quite common in North America.
Its growth habitat is that of live trunks, but subsequently also on dead trunks, especially willows and poplars, and is present all year round.

Recognition –
Trametes suaveolens is a stemless mushroom with a hat with a diameter between 6 and 12 cm, with a triangular section, pubescent. It has a rounded fan shape with a thin lamellar structure and often several carpophores with concentric growth are observed. On the hat there are a series of concentric alternating stripes of different shades from dark to light with blue, green, brown, ocher, gray and orange colors.
The tubules are white or yellowish, 10 to 15 mm deep and end with rounded or slightly elongated pores.
The pores are spaced from 0.5 to 1 mm, white when the fungus is young to subsequently become yellowish – brown in color; they are also angular – rounded.
The meat is thick, white, tender, then leathery when ripe, pleasant, with an aniseed but almost tasteless smell.
Under the microscope, smooth sub-cylindrical spores are identified.

Cultivation –
Trametes suaveolens is a mushroom that is not cultivated due to its inedibility.
On the other hand, the medicinal use of this mushroom is interesting and its future development could be interesting.

Customs and Traditions –
Trametes suaveolens is a leathery and inedible mushroom originally described by Carlo Linneo in 1753 to whom he gave the name of Boletus suaveolens; it was later transferred to the genus Trametes in 1838 by the great Swedish mycologist Elias Magnus Fries, thus establishing its currently accepted scientific name as Trametes suaveolens.
Similar species include Tyromyces chioneus which is smaller and grows in levels on decaying dead wood; its flesh is juicy and its pores are rounder and much smaller than those of Trametes suaveolens.
From a medical point of view, Trametes suaveolens is a fungus with interesting applications in the immunological field.
It acts as a “rebalancer” on the immune system often altered by disease, stress, incorrect diet, chemicals and pollution. The imbalance usually elevates Th2 cytokinins, leads to an inflammatory state with a partial inability of the organism to respond. The fungus stimulates Th1 cytokinins which inhibit Th2 ones, managing to bring the system back into balance. Its immunomodulatory property is also expressed by the increase in NK lymphocytes which are stimulated both in number and in cytotoxic function.
It is also useful against chronic degenerative viral diseases such as hepatitis C and HIV. Taking the mushroom reduces the symptoms of Herpes simplex and has been shown to be effective in negativising the human papilloma virus (HPV) with a decrease in the cancerous tendency of the lesions. In addition, good results have been found in the treatment of chronic fatigue syndrome (CFS) and infections of the respiratory, urinary and digestive systems.
This mushroom has an antitumor action. In the second half of the 1960s, a Japanese pharmaceutical company obtained an extract from the carpophore and mycelium called PSK. It is a glycoprotein with a mixture of polysaccharides that was marketed as Krestin; became a real anticancer drug, used as an adjuvant in traditional therapies and approved by the Japanese Ministry of Health.
In 1983, another extract from the deep layers of the mycelium, called PSP, was isolated in China. In 1992 it was approved as a class I drug by the Chinese Ministry of Health and since 1999 it has been on the list of reimbursable drugs by the state. There are many clinical studies carried out on guinea pigs, on in vitro cells and on cancer patients in different stages of development of the disease.
The antitumor action of Trametes suaveolens is due both to the stimulation of the immune system and to the action aimed at hindering the synthesis of DNA in cancer cells with an inhibition to the formation of metastases. It has proved capable of reducing the side effects of chemotherapy and this mushroom is prescribed in the East immediately after the diagnosis of the disease in order to be able to have a useful time to be able to act and prepare the way for conventional therapies. It is also able to prevent drug-induced carcinogenesis and radiotherapy.
The antioxidant properties are such as to block free radicals such as hydroxyl and superoxide which can cause serious damage to cells with the risk of gene mutations. The antineoplastic action of Trametes suaveolens is particularly effective for virus-induced and hormone-dependent tumors, no side effects have ever been found and it can be taken for a long time.
In a study conducted on 185 patients with stage I, II and III lung cancer, all undergoing radiotherapy with the intake of Trametes suaveolens extract for half of them, led to the following results: after 10 years, the 39% of the stage I and II patients who received the extract were still alive, compared with 16% in the other group. Furthermore, the survival rate in stage III patients was 22% in the first group and 5% in the second group.
In a study conducted on 227 women with breast cancer treated with chemotherapy and with the addition of the extract of the mushroom for some of them, it allowed to obtain survival after 10 years for 81.1% of the group that took also the mushroom, compared to 64.5% of the other group.
A study was conducted on 262 gastric cancer patients who had a gastrectomy with subsequent chemotherapy. The group that also took the mushroom, after 5 years managed to survive in 73% of cases, compared to 60% of survival in the group with only chemotherapy.
Other studies have been conducted to verify the ability of Trametes suaveolens to reduce the side effects of chemotherapy and radiotherapy with consistently positive results. Adverse reactions of anticancer drugs with significant reduction of symptoms and a better quality of life of patients were evaluated with specific criteria.

Preparation Method –
From a food point of view, Trametes suaveolens, although not generally reported as severely poisonous, is too hard to be considered edible. For this reason, given their decomposition activity and their ecological role, it is advisable not to collect it.

Guido Bissanti

Sources
– Acta Plantarum – Flora of the Italian Regions.
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– GBIF, the Global Biodiversity Information Facility.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora of Italy, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. Health from the Lord’s Pharmacy, Advice and experiences with medicinal herbs, Ennsthaler Editore.
Photo source:
https://inaturalist-open-data.s3.amazonaws.com/photos/180071630/original.jpg
http://pictures.snsb.info/BSMwohlfcoll/web/M-0031/M-0031455_20030722_111112.jpg

Warning: Pharmaceutical applications and alimurgical uses are indicated for informational purposes only, they do not represent in any way a medical prescription; therefore no responsibility is taken for their use for curative, aesthetic or food purposes.





[:es]

Trametes suaveolens

El hongo cola de pavo (Trametes suaveolens (L.) Fries, 1838) es un basidiomiceto perteneciente a la familia Polyporaceae.

Sistemática –
Desde un punto de vista sistemático pertenece a:
dominio eucariota,
hongos del reino,
división basidiomycota,
Subdivisión Agaricomycotina,
clase agaricomicetos,
Subclase Incertae sedis,
Orden Poliporales,
familia de las poliporáceas,
Género Trametes,
Especies de T. suaveolens.
Basionimo es el término:
– Boletus suaveolens L., 1753.
Los términos son sinónimos:
– Agarico-pulpa suaveolens (L.) Paulet;
– Boletus suaveolens subsp. suaveolens;
– Boletus suberosus Bolton;
– Boletus suberosus var. albus Bull.;
– Boletus suberosus var. conchiformis Batsch;
– Boletus suberosus var. flabelliformis Batsch;
– Daedalea bulliardii Fr.;
– Daedalea confragosa f. bulliardii (Fr.) Domański, Orloś & Skirg.;
– Daedalea confragosa subsp. bulliardii (Fr.) Domanski, Orlos & Skirg., 1967;
– Daedalea suaveolens (L.) Gray, 1821;
– Daedalea suaveolens (L.) Pers.;
– Daedalea suaveolens Pers. ex Fr.;
– Daedaleopsis confragosa f. bulliardii (Fr.) Domanski, Orlos & Skirgiello;
– Daedaleopsis confragosa subsp. bulliardii (Fr.) Ljub., 1975;
– Daedaleopsis confragosa var. bulliardii (Fr.) Ljubarskii;
– Haploporus suaveolens (L.) Donk;
– Polyporus albus (Bull.) E.H.L.Krause;
– Polyporus bulliardii (Fr.) Pers.;
– Polyporus itoi Lloyd;
– Polyporus suaveolens (L.) Fr.;
– Polyporus suaveolens L.;
– Polyporus suaveolens subsp. suaveolens;
– Polyporus suaveolens var. salicinus Fr.;
– Polystictus adustus Lloyd;
– Trametes bulliardii (Fr.) Fr.;
– Trametes confragosa f. bulliardii (Fr.) Pilát;
– Trametes inodora Fr.;
– Trametes suaveolens f. dorsalis Zmitr. & P.M.Kirk;
– Trametes suaveolens f. gibbosiformis Nikol.;
– Trametes suaveolens f. griseopora Komarova;
– Trametes suaveolens f. indora (Fr.) Pilát;
– Trametes suaveolens f. inodora (Fr.) Pilát;
– Trametes suaveolens subsp. indora (L.) Pilát, 1933.

Etimología –
El término Trametes es de etimología incierta: para unos deriva de tráma trama, urdimbre, tejido, por la presencia de sustancia araneosa alrededor de los poros, para otros de trámes camino, camino, por la conformación del himenio.
El epíteto específico suaveolens proviene de suavis soave, agradable y de oleo exhale odor, perfume: que desprende un olor agradable.

Distribución Geográfica y Hábitat –
Trametes suaveolens es un hongo que crece en varias partes del mundo. En Europa está presente desde Gran Bretaña hasta zonas templadas. Se encuentra en partes de Asia y es bastante común en América del Norte.
Su hábitat de crecimiento es el de troncos vivos, pero posteriormente también sobre troncos muertos, especialmente sauces y álamos, y está presente todo el año.

Reconocimiento –
Trametes suaveolens es una seta sin tallo con sombrero de un diámetro entre 6 y 12 cm, de sección triangular, pubescente. Tiene forma de abanico redondeado con una estructura laminar delgada y frecuentemente se observan varios carpóforos con crecimiento concéntrico. En el sombrero hay una serie de franjas alternas concéntricas de diferentes tonos de oscuro a claro con colores azul, verde, marrón, ocre, gris y naranja.
Los túbulos son blancos o amarillentos, de 10 a 15 mm de profundidad y terminan con poros redondeados o ligeramente alargados.
Los poros están espaciados de 0,5 a 1 mm, de color blanco cuando el hongo es joven para posteriormente volverse de color amarillento – marrón; también son angulares – redondeados.
La carne es espesa, blanca, tierna, luego correosa cuando está madura, agradable, con un olor anisado pero casi insípido.
Bajo el microscopio, se identifican esporas subcilíndricas lisas.

Cultivo –
Trametes suaveolens es un hongo que no se cultiva debido a su incomibilidad.
Por otro lado, el uso medicinal de este hongo es interesante y su futuro desarrollo podría ser interesante.

Costumbres y tradiciones –
Trametes suaveolens es un hongo correoso y no comestible descrito originalmente por Carlo Linneo en 1753 a quien le dio el nombre de Boletus suaveolens; Posteriormente fue transferido al género Trametes en 1838 por el gran micólogo sueco Elias Magnus Fries, estableciendo así su nombre científico actualmente aceptado como Trametes suaveolens.
Especies similares incluyen Tyromyces chioneus, que es más pequeño y crece en niveles sobre madera muerta en descomposición; su carne es jugosa y sus poros son más redondos y mucho más pequeños que los de Trametes suaveolens.
Desde el punto de vista médico, Trametes suaveolens es un hongo con interesantes aplicaciones en el campo inmunológico.
Actúa como un “reequilibrador” del sistema inmunológico muchas veces alterado por enfermedades, estrés, dieta incorrecta, productos químicos y contaminación. El desequilibrio suele elevar las citoquininas Th2, conduce a un estado inflamatorio con una incapacidad parcial del organismo para responder. El hongo estimula las citoquininas Th1 que inhiben las Th2, consiguiendo equilibrar el sistema. Su propiedad inmunomoduladora también se expresa por el aumento de linfocitos NK que son estimulados tanto en número como en función citotóxica.
También es útil contra enfermedades virales crónico degenerativas como la hepatitis C y el VIH. Tomar el hongo reduce los síntomas del Herpes simplex y ha demostrado ser eficaz en la negativización del virus del papiloma humano (VPH) con una disminución de la tendencia cancerosa de las lesiones. Además, se han encontrado buenos resultados en el tratamiento del síndrome de fatiga crónica (SFC) e infecciones de los sistemas respiratorio, urinario y digestivo.
Este hongo tiene una acción antitumoral. En la segunda mitad de la década de 1960, una empresa farmacéutica japonesa obtuvo un extracto del carpóforo y el micelio llamado PSK. Es una glicoproteína con una mezcla de polisacáridos que se comercializó como Krestin; se convirtió en un verdadero fármaco contra el cáncer, utilizado como adyuvante en las terapias tradicionales y aprobado por el Ministerio de Salud de Japón.
En 1983, se aisló en China otro extracto de las capas profundas del micelio, llamado PSP. En 1992 fue aprobado como medicamento de clase I por el Ministerio de Salud de China y desde 1999 figura en la lista de medicamentos reembolsables del estado. Son muchos los estudios clínicos realizados en cobayos, en células in vitro y en pacientes con cáncer en diferentes estadios de desarrollo de la enfermedad.
La acción antitumoral de Trametes suaveolens se debe tanto a la estimulación del sistema inmunitario como a la acción encaminada a dificultar la síntesis de ADN en las células cancerosas con una inhibición de la formación de metástasis. Ha demostrado ser capaz de reducir los efectos secundarios de la quimioterapia y este hongo se prescribe en Oriente inmediatamente después del diagnóstico de la enfermedad para poder disponer de un tiempo útil para poder actuar y preparar el camino a las terapias convencionales. También es capaz de prevenir la carcinogénesis inducida por fármacos y la radioterapia.
Las propiedades antioxidantes son tales que bloquean los radicales libres como el hidroxilo y el superóxido que pueden causar daños graves a las células con el riesgo de mutaciones genéticas. La acción antineoplásica de Trametes suaveolens es particularmente eficaz para los tumores inducidos por virus y dependientes de hormonas, nunca se han encontrado efectos secundarios y se puede tomar durante mucho tiempo.
En un estudio realizado en 185 pacientes con cáncer de pulmón en estadio I, II y III, todos sometidos a radioterapia con la ingesta de extracto de Trametes suaveolens para la mitad de ellos, se obtuvieron los siguientes resultados: después de 10 años, el 39% de los estadios I y Los pacientes II que recibieron el extracto todavía estaban vivos, en comparación con el 16% en el otro grupo. Además, la tasa de supervivencia en pacientes en estadio III fue del 22 % en el primer grupo y del 5 % en el segundo grupo.
En un estudio realizado en 227 mujeres con cáncer de mama tratadas con quimioterapia y con la adición del extracto del hongo para algunas de ellas, permitió obtener supervivencia a los 10 años para el 81,1% del grupo que tomó también el hongo, en comparación con 64,5% del otro grupo.
Se realizó un estudio en 262 pacientes con cáncer gástrico que se sometieron a una gastrectomía con quimioterapia posterior. El grupo que también tomó el hongo, después de 5 años logró sobrevivir en el 73% de los casos, frente al 60% de supervivencia en el grupo con solo quimioterapia.
Se han realizado otros estudios para verificar la capacidad de Trametes suaveolens para reducir los efectos secundarios de la quimioterapia y la radioterapia con resultados consistentemente positivos. Las reacciones adversas de los medicamentos contra el cáncer con una reducción significativa de los síntomas y una mejor calidad de vida de los pacientes se evaluaron con criterios específicos.

Método de preparación –
Desde el punto de vista de la alimentación, Trametes suaveolens, aunque por lo general no se considera gravemente venenoso, es demasiado difícil de considerar comestible. Por ello, dada su actividad de descomposición y su papel ecológico, se aconseja no recolectarla.

Guido Bissanti

Fuentes
– Acta Plantarum – Flora de las regiones italianas.
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– GBIF, la Facilidad Global de Información sobre Biodiversidad.
– Base de datos útil de plantas tropicales.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. Una lista comentada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora de Italia, Edagricole, Bolonia.
– Treben M., 2000. Salud de la Farmacia del Señor, Consejos y experiencias con hierbas medicinales, Ennsthaler Editore.
Fuente de la foto:
https://inaturalist-open-data.s3.amazonaws.com/photos/180071630/original.jpg
http://pictures.snsb.info/BSMwohlfcoll/web/M-0031/M-0031455_20030722_111112.jpg

Advertencia: Las aplicaciones farmacéuticas y usos alimúrgicos se indican únicamente con fines informativos, no representan en modo alguno una prescripción médica; por lo que no se responsabiliza de su uso con fines curativos, estéticos o alimentarios.





[:]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *