Abies mariesii

Abies mariesii

L’ Abete di Maries (Abies mariesii Mast.) è una specie arborea appartenente alla famiglia delle Pinaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Divisione Pinophyta,
Classe Pinopsida,
Ordine Pinales,
Famiglia Pinaceae,
Genere Abies,
Specie A. mariesii.
Sono sinonimi i termini:
– Abies mariesii f. hayachinensis Hayata;
– Pinus mariesii (Mast.) Voss.

Etimologia –
Il termine Abies viene da Abies che è il nome classico latino (Virgilio, Egloghe, dalla radice sanscrita abh sgorgare della resina); secondo un’altra interpretazione deriverebbe dalla parola greca ἄβιος = longevo.
L’epiteto specifico mariesii è stato dato in onore del botanico inglese Charles Maries (Hampton Lucy, 18 dicembre 1851 – Gwalior, 11 ottobre 1902).

Distribuzione Geografica ed Habitat –
L’Abies mariesii è una conifera originaria dei monti centrali e settentrionali dell’Honshū, in Giappone.
Il suo habitat naturale è quello ad altezze dai 750 ai 1.900 m s.l.m. nell’Honshū settentrionale e dai 1.800 ai 2.900 m s.l.m. in quello centrale, su suoli in gran parte di origine vulcanica; il clima di riferimento è quello delle foreste pluviali temperate ad elevata piovosità, estati fresche ed umide e inverni con copiose nevicate. Talvolta forma foreste pure, ma più frequentemente si ritrova in foreste miste in associazione con Abies veitchii, Tsuga diversifolia, Picea jezoensis, Pinus pumila, Juniperus communis, Betula ermanii, Sorbus commixta e spp. del genere Acer.

Descrizione –
L’Abies mariesii è una conifera sempreverde di medie dimensioni, che cresce fino a 24–26 m di altezza dal suolo con un tronco che può raggiungere i 2 m di circonferenza, talvolta in forma arbustiva e chioma stretta e conica.
Ha foglie aghiformi, piatte, lunghe da 1,5 a 2,5 cm e larghe 2 mm, spesse 0,5 mm, color verde scuro opaco nella parte superiore con due bianche strisce di stomi nella parte inferiore e leggermente dentellate in punta. Queste sono presenti a spirale con ogni ago diversamente rivolto così che stanno da ogni lato ma tutte nella zona superiore dei singoli rametti; questi sono di color rosso-arancione con densa pubescenza vellutata.
I coni femminili sono lunghi da 5 a 11 cm e larghi da 3 a 4, di color rosso scuro prima della maturazione; le brattee squamose sono corte e nascoste nel cono chiuso.
I semi alati vengono rilasciati quando il cono si disintegra alla maturazione, circa 6–7 mesi dopo l’impollinazione.
L’Abies mariesii è fortemente correlata all’Abies amabilis che cresce sulle coste nordamericane dell’Oceano Pacifico, che si distingue per i suoi aghi leggermente più lunghi (2–4,5 cm) e per i coni più larghi (9–17 cm).

Coltivazione –
L’Abies mariesii è un albero sempreverde che viene utilizzato in natura per l’uso locale del suo legno.
La pianta viene coltivata anche come ornamentale ma più raramente di altre conifere.
Per la sua coltivazione si tenga conto che è una pianta delle regioni montane della zona temperata, con clima freddo, con abbondanti nevicate invernali ed estati fresche e umide e precipitazioni annuali che possono superare i 2.000 mm. I frequenti tifoni sono una forza distruttiva che riduce l’età massima degli alberi.
Allo stato dormiente è una specie che tollera molto il freddo ma la nuova vegetazione risente delle gelate tardive.
Dal punto di vista pedologico preferisce un terreno di buona struttura, umido ma ben drenato, anche su suoli argillosi, e preferisce condizioni leggermente acide fino a un pH di circa 5.
È una pianta molto tollerante all’ombra, soprattutto da giovane, ma la crescita è più lenta in ombra fitta; risulta invece intollerante all’inquinamento atmosferico.
Preferisce crescere su un pendio esposto a nord ed è una pianta che spesso cresce piuttosto lentamente, con un aumento medio di meno di 30 cm all’anno in altezza.
La propagazione avviene per seme con semina a fine inverno in serra o all’aperto all’inizio della primavera.
La germinazione è spesso scarsa, di solito richiede circa 6 – 8 settimane. Si dice che la stratificazione produca una germinazione più uniforme, quindi si consiglia di seminare il seme in un semenzaio freddo non appena è maturo in autunno.
Il seme rimane vitale fino a 5 anni se ben conservato.
Le piantine vanno trapiantate in pieno campo quando sono piuttosto piccole, tra i 30 ei 90 cm di altezza in quanto alberi più grandi hanno difficoltà di radicazione, di formazione dell’apparato radicale e minore resistenza al vento.

Usi e Tradizioni –
L’ Abete di Maries fu scoperto dal botanico inglese Charles Maries che, successivamente, l’introdusse in Inghilterra nel 1879. Questa pianta in giapponese prende il nome di: オオシラビソ o アオモリトドマツ, Oh-shirabiso, o Aomori-todomatsu.
La socperta avvenne, secondo il racconto in “Hortus Veitchii”, mentre aspettava ad Aomori sull’isola principale (Honshū) un piroscafo per portarlo a Hakodate sull’isola di Hokkaido: fu li che Maries notò una conifera nuova per lui che cresceva in un giardino e apprese che se ne poteva trovare in quantità su una montagna vicina. Andò alla ricerca, e raggiunse un’altezza di 3.500 piedi, quando divenne ovvio che la macchia di bambù formava una barriera invalicabile su quel lato della montagna, e con riluttanza dovette tornare indietro, sebbene l’oggetto della sua ricerca potesse chiaramente essere visto. Il giorno seguente fece di nuovo la salita, ma questa volta dal lato nord, e riuscì a procurarsi i coni di questa nuova specie, che poi fu chiamata dal dottor Masters, Abies mariesii.
L’uso principale di questa conifera è stato storicamente solo quello del legno, anche se marginalmente.
Il legno è forte, leggero, a grana dritta, che lucida bene. Viene utilizzato per l’edilizia, la polpa, gli utensili, ecc.
Il suo legno è scarsamente utilizzato a causa della difficoltà di accesso all’areale di crescita. Molto esigente in quanto a suoli ben drenati e umidi, riveste scarsa importanza anche in orticoltura nonostante i suoi pregi ornamentali, ritrovandosi solamente in giardini botanici specialistici.
Pur essendo ristretta ad altitudini elevate, la distribuzione e la rigenerazione di questa specie sembra garantire la sopravvivenza di questa specie, tanto da non essere considerata minacciata. La pianta è classificata come “Least Concern” nella Lista rossa IUCN delle specie minacciate (2013).

Modalità di Preparazione –
L’ Abies mariesii è una conifera che riveste, anche per il suo areale limitato e di difficile accesso, scarso interesse sia per il suo legno ma anche in campo ornamentale.
Non si conoscono invece utilizzi di tipo farmaceutico o alimentare.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– GBIF, the Global Biodiversity Information Facility.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.
Fonte foto:
https://inaturalist-open-data.s3.amazonaws.com/photos/52388585/original.jpg
https://medialib.naturalis.nl/file/id/U.1045386/format/large

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.




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