Smilax china

Smilax china

Lo smilace cinese o radice cinese (Smilax china L., 1753) è una specie arbustiva rampicante appartenente alla famiglia delle Smilacaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Liliopsida,
Ordine Liliales,
Famiglia Smilacaceae,
Genere Smilax,
Specie S. china.
Sono sinonimi i termini:
– Coprosmanthus japonicus Kunth;
– Smilax boninensis Nakai;
– Smilax china f. china;
– Smilax china f. obtusa H.Lév.;
– Smilax china f. yanagitai (Honda) T.Koyama;
– Smilax china var. yanagitai Honda;
– Smilax japonica (Kunth) A.Gray;
– Smilax pteropus Miq.;
– Smilax syringoides subsp. multiflora Griseb.;
– Smilax thomsoniana A.DC.;
– Smilax taquetii H.Lév.;
– Smilax taiheiensis Hayata.
All’interno di questa specie si riconoscono le seguenti varietà:
– Smilax china var. china;
– Smilax china var. kuru Sakag. ex Yamam..

Etimologia –
Il termine Smilax proviene dal greco σμιλαξ smilax, nome con cui venivano designate dagli autori antichi piante assai diverse tra loro. Negli scrittori latini Plinio e Ovidio il nome fu utilizzato per diverse piante rampicanti spinose.
L’epiteto specifico china viene da Cina, probabilmente sotto l’influenza del francese antico; Chin, dal persiano; چین (Čin).

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Lo smilace cinese è una pianta originaria di un areale che comprende: Cina, Corea, Taiwan, Giappone (comprese le isole Ryūkyū e Bonin), Filippine, Vietnam, Tailandia, India nord orientale, Myanmar, Birmania e Assam.
Il suo habitat è quello delle foreste, nei cespugli, sulle colline, sui pendii erbosi e nei luoghi ombreggiati lungo le valli o i corsi d’acqua, ad altitudini dal livello del mare fino a 2000 metri di altezza.

Descrizione –
La Smilax china è una pianta rampicante con stelo legnoso, parzialmente spinoso e lungo fino a 5 m.
È una pianta dioica con esemplari maschili e femminili.
Le foglie sono ellittiche od orbicolari, lunghe da 3 a 10 cm e larghe da 1,5 a 6, talvolta anche più larghe; il picciolo è lungo da 0,5 a 1,5 cm.
I fiori sono piccoli, a grappoli, di colore biancastro verdognolo.
Le bacche sono di colore rosso, sferiche e di diametro da 0,6 a 1,5 cm.

Coltivazione –
La Smilax china è una pianta i cui steli si arrampicano attraverso la vegetazione circostante, sostenendosi per mezzo dei loro aculei e viticci.
La pianta viene raccolta in natura per l’uso locale come cibo, medicina e fonte di colorante.
È una pianta resistente fino a temperature minime di circa -15 °C che può essere coltivata in terreni ben drenati, in posizione soleggiata o ombra parziale.
Si propaga per seme, con semina all’inizio della primavera in ambiente temperato ed in semenzaio.
Le giovani piantine vanno poi poste in vasi singoli da dove verranno fatte crescere per il primo anno e trapiantate l’anno successivo nel periodo di tarda primavera – estate.
Si può propagare anche per divisioni, nel periodo di primavera, all’inizio del periodo vegetativo.
Si possono preparare anche talee di tralci semimaturi da far radicare nel periodo di luglio in zona ombreggiata ed umidificata.

Usi e Tradizioni –
La Smilax china è una pianta utilizzata da lungo tempo, dalle popolazioni locali delle aree di origine, sia per fini alimentari che medicinali.
Nell’uso commestibile si utilizza la radice cotta; questa è ricca di amido.
Si consumano anche i germogli e le foglie giovani, sia crudi che cotti.
Si dice che le foglie contengano rutina, ma non sono stati forniti dettagli sulla quantità.
Anche i frutti vengono consumati crudi e vengono mangiati per dissetarsi.
Dalle foglie si ricava un tè.
Nell’uso medicinale si utilizza la radice che è alterativa, antiscrofulatica, carminativa, depurativa, diaforetica, diuretica e tonica.
È considerata utile se assunta internamente nel trattamento di vecchi casi sifilitici e viene utilizzata anche per alcune malattie della pelle, tra cui psoriasi, artrite reumatoide, gotta, enteriti, infezioni del tratto urinario, ulcere cutanee, ecc.
Si ricorda, comunque, che dosi elevate possono causare nausea e vomito.
Tra gli altri usi, in alcune zone si ottiene un colorante giallo dalla radice e dalle foglie quando si usa l’allume come mordente. Trattata con solfato di ferro il colore diviene marrone.
Dal punto di vista biochimico questa pianta contiene 7-O-glucoside.

Modalità di Preparazione –
La Smilax china è una pianta di diffuso utilizzo nelle aree di origine e di cui si usano foglie, germogli, frutti e radici.
La radice viene raccolta in autunno ed essiccata per un uso successivo. Questa viene raccolta tagliando le radici più grandi vicino alla corona e lasciando crescere le radici più piccole.
Le radici grandi e carnose possono essere essiccate e macinate in polvere.
Si consumano i germogli e le foglie mentre i frutti vengono consumati crudi e vengono mangiati per dissetarsi.
Dalle foglie si ricava anche un tè.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.
Fonte foto:
https://inaturalist-open-data.s3.amazonaws.com/photos/177228307/original.jpeg

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.




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