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Pseudopodospermum hispanicum

La scorzonera di Spagna o Viperaria (Pseudopodospermum hispanicum (L.) Zaika, Sukhor. & N.Kilian, 2020) è una specie erbacea appartenente alla famiglia delle Asteraceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida,
Sottoclasse Asteridae,
Ordine Asterales,
Famiglia Asteraceae,
Sottofamiglia Cichorioideae,
Tribù Cichorieae,
Genere Pseudopodospermum.
Specie P. hispanicum.
Sono sinonimi i seguenti termini:
– Scorzonera asphodeloides Wallr.;
– Scorzonera glastifolia Willd.;
– Scorzonera tenuifolia P. Fourn.;
– Scorzonera hispanica subsp. glastifolia (Willd.) Arcang.;
– Scorzonera denticulata Lam.;
– Scorzonera hispanica L..
In Italia sono presenti le seguenti sottospecie:
– Pseudopodospermum hispanicum subsp. asphodeloides (Wallr.) Bartolucci, Galasso & F. Conti;
– Pseudopodospermum hispanicum (L.) Zaika, Sukhor. & N. Kilian subsp. hispanicum;
– Pseudopodospermum hispanicum subsp. neapolitanum (Grande) Bartolucci, Galasso & F. Conti.

Etimologia –
Il termine Pseudopodospermum viene dal prefisso greco ψευδο- pseudo- pseudo, fallace, menzognero e dal genere Podospermum (a sua volta proveniente dal greco πούς, ποδός poús, podós piede, gambo e da σπέρμα spérma seme: per gli acheni stipitati).
L’epiteto specifico hispanicum viene da Hispania, antico nome latino della Spagna: di Spagna, spagnolo.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La scorzonera di Spagna è una specie originaria e diffusa in un areale che va dall’Europa meridionale alla Siberia meridionale.
In Italia è presente con tre sottospecie.
Il suo habitat è quello dei pendii rupestri e in prati a carattere steppico, con optimum negli orli di boschi maturi, dalla fascia submediterranea a quella montana.

Descrizione –
La Pseudopodospermum hispanicum è una pianta erbacea perenne glabrescente.
La parte sotterranea consiste in una lunga, grossa radice fittonante, scura esternamente e bianca all’interno. Le radici sono secondarie.
Il fusto varia da 4 a 10 dm (massimo 13 dm) di altezza. La parte aerea del fusto è eretta e ramosa nella parte distale
Le foglie, lungo il caule, sono disposte in modo alterno. Il contorno della lamina fogliare è lineare-spatolato; ed è acuto nella parte apicale. La lamina delle foglie basali è allargata, mentre quella delle foglie cauline superiori è più lineare e ridotta. I bordi laterali sono percorsi da pochi denti ottusi e a volte sono ondulati. Alla base delle foglie possono essere presenti alcuni peli fioccosi. Le foglie hanno dimensioni in larghezza di 2 – 5 cm ed in lunghezza di 20 – 35 cm (massimo 40 cm).
Le infiorescenze sono composte da numerosi capolini. I capolini, che si aprono solamente alla sera, sono formati da un involucro a forma cilindrica composto da brattee (o squame) disposte su parecchie serie all’interno delle quali un ricettacolo fa da base ai fiori tutti ligulati. Le squame si dividono in due tipi: inferiori e superiori. Quelle inferiori hanno una forma ovato-acuminata (sono più o meno aristate), sono prive di orlo biancastro, sono glabre, e ricoprono quelle superiori di un quarto. Il ricettacolo, a protezione della base dei fiori, è nudo, ossia privo di pagliette. Dimensioni delle squame inferiori: larghezza 5 mm; lunghezza 7 mm. Dimensioni delle squame superiori: larghezza 6 mm; lunghezza 25 mm. la dimensione dell’involucro è in larghezza di 8 – 12 mm ed in lunghezza di 20 – 30 mm. il diametro dei capolini è di 30 – 45 mm.
I fiori sono tutti del tipo ligulato (il tipo tubuloso, i fiori del disco, presente nella maggioranza delle Asteraceae, qui è assente), sono tetra-ciclici (ossia sono presenti 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (ogni verticillo ha 5 elementi). I fiori sono ermafroditi e zigomorfi.
Nel calice i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame.
Le corolle sono formate da una ligula terminante con 5 denti; il colore è giallo; la superficie può essere sia pubescente che glabra; le ligule in genere sono incurvate all’esterno (disposizione radiale). Lunghezza della corolla: 26 – 30 mm.
Nell’androceo gli stami sono 5 con filamenti liberi, mentre le antere sono saldate in un manicotto (o tubo) circondante lo stilo.[18] Le antere alla base sono acute. Il polline è tricolporato (con 20 lacune), è echinato (con punte) e anche “lophato” (la parte più esterna dell’esina è sollevata a forma di creste e depressioni).
Nel gineceo lo stilo è filiforme con peli sul lato inferiore; gli stigmi dello stilo sono due divergenti, filiformi, ricurvi con la superficie stigmatica posizionata internamente (vicino alla base). L’ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli.
L’antesi è tra (maggio) giugno e luglio (agosto).
I frutti sono degli acheni con pappo. L’achenio, ristretto all’apice, è lungo 10 – 15 mm. Il pappo, piumoso per morbide proiezioni laterali (pappo fimbriato), è bianco-sporco ed è lungo più o meno come il frutto.

Coltivazione –
La Pseudopodospermum hispanicum viene talvolta coltivata per la radice commestibile.
Questa pianta preferisce terreni sciolti e profondi, ben lavorati per toglierne i residui, affinché le radici crescano liberamente e non corrano il rischio di biforcarsi. La posizione deve essere soleggiata. Si semina a spaglio o a file distanti 35 cm; si diradano le piantine fino a lasciare 20 cm tra una e l’altra. In estate occorre innaffiare se il terreno è molto asciutto, altrimenti le radici si sviluppano poco. La semina si effettua in aprile-maggio. Se il clima è secco, si consiglia di annaffiare bene il seme o la germinazione sarà ritardata.
Si può propagare anche per divisione in autunno o alla ripresa vegetativa in primavera. Le divisioni più grandi possono essere piantate direttamente nelle loro posizioni permanenti.
Il raccolto comincia ad ottobre.

Usi e Tradizioni –
La scorzonera di Spagna è una pianta conosciuta fin dall’antica Grecia e attualmente molto diffusa nell’Europa occidentale; ha un sapore particolarissimo, che a qualcuno ricorda le ostriche e ad altri gli asparagi. Tra le varietà, una delle più apprezzate e pregiate, dal sapore particolarmente gradevole, è la “Gigante di Russia”
La pianta si compone di larghe foglie verdi e fiori gialli, che somigliano alle margherite. La parte commestibile della pianta sono però le sue radici, simili a una carota, ma di colore scuro: sono ricoperte infatti da un pelle nerastra che viene eliminata prima di consumarle. Si tratta di un alimento poco calorico ma che apporta molti nutrienti al nostro organismo, oltre ad essere ricco di proprietà terapeutiche: svolge un’azione diuretica, ha proprietà antinfiammatorie, favorisce la corretta circolazione sanguigna, combattendo anche cellulite e gonfiori, e ha un basso indice glicemico.
Indicata per i diabetici, è utile alle persone convalescenti grazie alla ricchezza di vitamina C, calcio, fosforo e potassio, che favorisce l’attività dei reni e la rende depurativa e leggermente lassativa.
Questa pianta possiede una radice ricca di vitamine, in particolare vitamina A, vitamine del gruppo B, vitamina C ed E, oltre a contenere minerali importanti come ferro, fosforo, calcio, magnesio e zinco. Grazie alla presenza dell’inulina è un alimento adatto alle persone che soffrono di diabete e a chi è soggetto all’aumento di peso, inoltre ha un basso indice glicemico: evita quindi i picchi di zucchero nel sangue.
La Pseudopodospermum hispanicum svolge anche un’azione diuretica naturale, grazie all’alta presenza di potassio e alla bassa presenza di sodio, aiutando a prevenire problemi alle vie urinarie e problemi legati a gonfiori alle gambe. Grazie al contenuto di ferro e rame, favorisce il miglioramento della circolazione, aiutando anche in caso di cellulite e migliorando l’apporto di ossigeno ai tessuti, anche ai follicoli: apporta quindi benefici anche in caso di perdita dei capelli. Il potassio contribuisce anche a tenere sotto controllo la pressione sanguigna, riducendo il carico sull’apparato cardiovascolare. Inoltre favorisce il transito intestinale, grazie al buon contenuto di fibra alimentare: previene quindi la stitichezza, migliorando anche la digestione. Il contenuto di vitamina C ed E dona a questa radice proprietà antiossidanti, contrastando l’azione dei radicali liberi e quindi l’invecchiamento precoce. Grazie a minerali come calcio e magnesio e alla vitamina C, apporta benefici anche per il corretto sviluppo delle ossa e per la prevenzione di osteoporosi e artrite. Questa preziosa radice, grazie all’apporto di vitamine e oligoelementi, è considerata anche un alimento energetico, ideale per gli sportivi, per gli anziani e per le persone in convalescenza.
La Pseudopodospermum hispanicum non ha particolari controindicazioni, potrebbe solo avere un leggero effetto lassativo. Inoltre potrebbe esserci la possibilità di intolleranze individuali verso questa radice. Per questo è il caso di consultare il medico prima di consumarla.

Modalità di Preparazione –
La scorzonera di Spagna è una pianta che, oltre per le radici, sempre per scopi alimentari, vengono usate le foglie e i fiori. Le radici in genere si raccolgono alla fine del primo anno di crescita (prima che induriscano troppo si può attendere al massimo un altro anno). Mentre le foglie e i giovani germogli si consumano in primavera in insalata.
Si consuma bollita, in minestre e stufati, gratinata al forno, impanata e fritta, grattugiata e condita con olio e limone.
Prima di consumare la radice di questa pianta si consiglia di eliminate la parte esterna scura con un coltello o una pelapatate, e mettete la polpa bianca in acqua acidulata con il limone, così da non farla annerire. Si consiglia di utilizzare dei guanti durante la pulizia, per evitare di macchiarsi le mani. Se acquistate radici tenere, potete consumarla anche cruda: grattugiata e condita con sale, olio e limone, o all’interno di un’insalata. Solitamente viene però cotta in padella oppure lessata, facendo bollire le radici in acqua e limone per circa 30 minuti. Una volta cotta, può essere abbinata a pasta e risotti, piatti a base di pesce o di carne rossa, inoltre è idonea per la preparazione di purè, da servire come contorno caldo o da utilizzare come ripieno per altre verdure. Si tratta quindi di un alimento versatile, così da utilizzarlo nelle nostre ricette per usufruire di tutti i suoi benefici.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.





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Pseudopodospermum hispanicum

The Black Salsify or Scorzonera (Pseudopodospermum hispanicum (L.) Zaika, Sukhor. & N.Kilian, 2020) is a herbaceous species belonging to the Asteraceae family.

Systematics –
From a systematic point of view it belongs to:
Eukaryota Domain,
Kingdom Plantae,
Magnoliophyta Division,
Magnoliopsida class,
Subclass Asteridae,
Asterales Order,
Asteraceae family,
Subfamily Cichorioideae,
Cichorieae tribe,
Genus Pseudopodospermum.
P. hispanicum species.
The following terms are synonymous:
– Scorzonera asphodeloides Wallr.;
– Scorzonera glastifolia Willd.;
– Scorzonera tenuifolia P. Fourn.;
– Scorzonera hispanica subsp. glastifolia (Willd.) Arcang.;
– Scorzonera denticulata Lam.;
– Scorzonera hispanica L..
In Italy there are the following subspecies:
– Pseudopodospermum hispanicum subsp. asphodeloides (Wallr.) Bartolucci, Galasso & F. Conti;
– Pseudopodospermum hispanicum (L.) Zaika, Sukhor. & N. Kilian subsp. hispanicum;
– Pseudopodospermum hispanicum subsp. neapolitanum (Grande) Bartolucci, Galasso & F. Conti.

Etymology –
The term Pseudopodospermum comes from the Greek prefix ψευδο- pseudo- pseudo, fallacious, lying and from the genus Podospermum (in turn coming from the Greek πούς, ποδός poús, podós foot, stem and from σπέρμα spérma seed: for the stipulated achenes).
The specific epithet hispanicum comes from Hispania, an ancient Latin name for Spain: from Spain, Spanish.

Geographic Distribution and Habitat –
The Black Salsify is an original and widespread species in an area ranging from southern Europe to southern Siberia.
In Italy it is present with three subspecies.
Its habitat is that of rocky slopes and steppe-like meadows, with optimum in the edges of mature woods, from the sub-Mediterranean to the mountain range.

Description –
Pseudopodospermum hispanicum is a glabrescent perennial herbaceous plant.
The underground part consists of a long, large tap root, dark on the outside and white on the inside. The roots are secondary.
The stem varies from 4 to 10 dm (maximum 13 dm) in height. The aerial part of the stem is erect and branchy in the distal part
The leaves, along the caule, are arranged alternately. The outline of the leaf blade is linear-spatulated; and is acute in the apical part. The lamina of the basal leaves is enlarged, while that of the upper cauline leaves is more linear and reduced. The lateral edges are crossed by a few obtuse teeth and are sometimes wavy. There may be some flaky hairs at the base of the leaves. The leaves have dimensions in width of 2 – 5 cm and in length of 20 – 35 cm (maximum 40 cm).
The inflorescences are composed of numerous flower heads. The flower heads, which open only in the evening, are formed by a cylindrical-shaped casing made up of bracts (or scales) arranged on several series within which a receptacle forms the basis of all ligulate flowers. The scales are divided into two types: lower and upper. The lower ones have an ovate-sharp shape (they are more or less aristate), have no whitish rim, are hairless, and cover the upper ones by a quarter. The receptacle, to protect the base of the flowers, is bare, that is, without straws. Dimensions of the lower scales: width 5 mm; length 7 mm. Dimensions of the upper scales: width 6 mm; length 25 mm. the size of the casing is 8 – 12 mm in width and 20 – 30 mm in length. the diameter of the flower heads is 30 – 45 mm.
The flowers are all of the ligulate type (the tubular type, the disc flowers, present in the majority of Asteraceae, are absent here), are tetra-cyclic (i.e. there are 4 verticils: calyx – corolla – androceum – gynoecium) and pentamers ( each whorl has 5 elements). The flowers are hermaphrodite and zygomorphic.
In the chalice the sepals of the chalice are reduced to a crown of scales.
The corollas are formed by a ligule ending with 5 teeth; the color is yellow; the surface can be both pubescent and hairless; the ligules are generally curved outward (radial arrangement). Corolla length: 26 – 30 mm.
In the androceum there are 5 stamens with free filaments, while the anthers are welded in a sleeve (or tube) surrounding the stylus. [18] The anthers at the base are acute. The pollen is tricolor (with 20 holes), is echinated (with spikes) and also “lophato” (the outermost part of the exine is raised in the shape of ridges and depressions).
In the gynoecium the stylus is filiform with hairs on the underside; the stigmas of the stylus are two divergent, filiform, curved with the stigmatic surface positioned internally (near the base). The ovary is inferior unilocular formed by 2 carpels.
The antesis is between (May) June and July (August).
The fruits are achenes with pappus. The achenium, narrowed at the apex, is 10 – 15 mm long. The pappus, plumed due to soft lateral projections (pappus fimbriato), is dirty-white and is about the same length as the fruit.

Cultivation –
Pseudopodospermum hispanicum is sometimes grown for the edible root.
This plant prefers loose and deep soils, well worked to remove residues, so that the roots grow freely and do not run the risk of forking. The location must be sunny. It is sown by broadcasting or in rows 35 cm apart; the seedlings are thinned out to leave 20 cm between one and the other. In summer it is necessary to water if the soil is very dry, otherwise the roots develop little. Sowing takes place in April-May. If the weather is dry, it is advisable to water the seed well or germination will be delayed.
It can also propagate by division in autumn or at the vegetative restart in spring. Larger divisions can be planted directly in their permanent locations.
The harvest begins in October.

Customs and Traditions –
The Black Salsify is a plant known since ancient Greece and currently very widespread in Western Europe; it has a very special flavor, which reminds some of oysters and others of asparagus. Among the varieties, one of the most appreciated and valuable, with a particularly pleasant flavor, is the “Giant of Russia”
The plant consists of large green leaves and yellow flowers, which resemble daisies. The edible part of the plant, however, are its roots, similar to a carrot, but dark in color: they are in fact covered with a blackish skin that is eliminated before consuming them. It is a low-calorie food but which brings many nutrients to our body, as well as being rich in therapeutic properties: it has a diuretic action, has anti-inflammatory properties, promotes proper blood circulation, also fighting cellulite and swelling, and has a low glycemic index.
Indicated for diabetics, it is useful for convalescing people thanks to the richness of vitamin C, calcium, phosphorus and potassium, which favors the activity of the kidneys and makes it purifying and slightly laxative.
This plant has a root rich in vitamins, in particular vitamin A, B vitamins, vitamins C and E, as well as containing important minerals such as iron, phosphorus, calcium, magnesium and zinc. Thanks to the presence of inulin it is a food suitable for people suffering from diabetes and for those who are subject to weight gain, it also has a low glycemic index: therefore it avoids blood sugar peaks.
Pseudopodospermum hispanicum also has a natural diuretic action, thanks to the high presence of potassium and the low presence of sodium, helping to prevent urinary tract problems and problems related to swelling in the legs. Thanks to the iron and copper content, it promotes the improvement of circulation, also helping in the case of cellulite and improving the supply of oxygen to the tissues, even to the follicles: therefore it also benefits in case of hair loss. Potassium also helps to keep blood pressure under control, reducing the load on the cardiovascular system. It also promotes intestinal transit, thanks to the good content of dietary fiber: therefore it prevents constipation, also improving digestion. The content of vitamins C and E gives this root antioxidant properties, counteracting the action of free radicals and therefore premature aging. Thanks to minerals such as calcium and magnesium and vitamin C, it is also beneficial for the proper development of bones and for the prevention of osteoporosis and arthritis. This precious root, thanks to the contribution of vitamins and trace elements, is also considered an energy food, ideal for athletes, for the elderly and for people in convalescence.
Pseudopodospermum hispanicum has no particular contraindications, it could only have a slight laxative effect. Also there could be the possibility of individual intolerances towards this root. This is why it is advisable to consult your doctor before consuming it.

Preparation Method –
The Black Salsify is a plant that, in addition to the roots, also for food purposes, the leaves and flowers are used. The roots are usually harvested at the end of the first year of growth (you can wait at most another year before they harden too much). While the leaves and young shoots are eaten in the spring in salads.
It is eaten boiled, in soups and stews, baked au gratin, breaded and fried, grated and seasoned with oil and lemon.
Before consuming the root of this plant it is advisable to remove the dark outer part with a knife or a potato peeler, and put the white pulp in water acidulated with lemon, so as not to make it black. It is recommended that you use gloves when cleaning to avoid staining your hands. If you buy tender roots, you can also eat it raw: grated and seasoned with salt, oil and lemon, or in a salad. However, it is usually cooked in a pan or boiled, boiling the roots in water and lemon for about 30 minutes. Once cooked, it can be combined with pasta and risotto, fish or red meat dishes, it is also suitable for the preparation of mashed potatoes, to be served as a hot side dish or to be used as a filling for other vegetables. It is therefore a versatile food, so we can use it in our recipes to take advantage of all its benefits.

Guido Bissanti

Sources
– Acta Plantarum – Flora of the Italian Regions.
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora of Italy, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. Health from the Lord’s Pharmacy, Advice and experiences with medicinal herbs, Ennsthaler Editore.

Warning: Pharmaceutical applications and alimurgical uses are indicated for informational purposes only, they do not represent in any way a medical prescription; therefore no responsibility is taken for their use for curative, aesthetic or food purposes.





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Pseudopodospermum hispanicum

El salsifí negro (Pseudopodospermum hispanicum (L.) Zaika, Sukhor. & N.Kilian, 2020) es una especie herbácea perteneciente a la familia Asteraceae.

Sistemática –
Desde un punto de vista sistemático pertenece a:
dominio eucariota,
reino plantae,
división de magnoliofitas,
clase Magnoliopsida,
Subclase Asteridae,
Orden Asterales,
familia de las asteráceas,
Subfamilia Cichorioideae,
tribu Cichorieae,
Género Pseudopodospermum.
Especies de P. hispanicum.
Los siguientes términos son sinónimos:
– Scorzonera asphodeloides Wallr.;
– Scorzonera glastifolia Willd.;
– Scorzonera tenuifolia P. Fourn.;
– Scorzonera hispanica subsp. glastifolia (Willd.) Arcang.;
– Scorzonera denticulata Lam.;
– Scorzonera hispanica L..
En Italia existen las siguientes subespecies:
– Pseudopodospermum hispanicum subsp. asphodeloides (Wallr.) Bartolucci, Galasso & F. Conti;
– Pseudopodospermum hispanicum (L.) Zaika, Sukhor. & N. Kilian subsp. hispanicum;
– Pseudopodospermum hispanicum subsp. neapolitanum (Grande) Bartolucci, Galasso & F. Conti.

Etimología –
El término Pseudopodospermum proviene del prefijo griego ψευδο- pseudo- pseudo, falaz, mentiroso y del género Podospermum (procedente a su vez del griego πούς, ποδός poús, pie de podós, tallo y de σπέρμα spérma seed: para los aquenios estipulados).
El epíteto específico hispanicum proviene de Hispania, un antiguo nombre latino de España: de España, español.

Distribución Geográfica y Hábitat –
El salsifí negro es una especie original y extendida en un área que va desde el sur de Europa hasta el sur de Siberia.
En Italia está presente con tres subespecies.
Su hábitat es el de las laderas rocosas y praderas esteparias, con óptimo en los bordes de bosques maduros, desde el submediterráneo hasta la sierra.

Descripción –
Pseudopodospermum hispanicum es una planta herbácea perenne glabrescente.
La parte subterránea consiste en una raíz pivotante larga y gruesa, oscura por fuera y blanca por dentro. Las raíces son secundarias.
El tallo varía de 4 a 10 dm (máximo 13 dm) de altura. La parte aérea del tallo es erecta y ramificada en la parte distal
Las hojas, a lo largo del caule, están dispuestas alternativamente. El contorno de la lámina de la hoja es de espátula lineal; y es aguda en la parte apical. La lámina de las hojas basales está alargada, mientras que la de las caulinares superiores es más linear y reducida. Los bordes laterales están atravesados ​​por unos dientes obtusos ya veces ondulados. Puede haber algunos pelos escamosos en la base de las hojas. Las hojas tienen unas dimensiones de 2 a 5 cm de ancho y de 20 a 35 cm de largo (máximo 40 cm).
Las inflorescencias están compuestas por numerosas cabezas de flores. Los capítulos florales, que se abren sólo al anochecer, están formados por una envoltura de forma cilíndrica formada por brácteas (o escamas) dispuestas en varias series dentro de las cuales un receptáculo forma la base de todas las flores liguladas. Las escalas se dividen en dos tipos: inferior y superior. Las inferiores tienen forma ovado-afilada (son más o menos aristadas), no tienen borde blanquecino, son lampiñas y cubren a las superiores una cuarta parte. El receptáculo, para proteger la base de las flores, está desnudo, es decir, sin pajillas. Dimensiones de las escamas inferiores: ancho 5 mm; longitud 7 mm. Dimensiones de las escamas superiores: ancho 6 mm; longitud 25 mm. el tamaño de la carcasa es de 8 a 12 mm de ancho y de 20 a 30 mm de largo. el diámetro de las cabezas de las flores es de 30 – 45 mm.
Las flores son todas del tipo ligulado (el tipo tubular, las flores del disco, presentes en la mayoría de las Asteraceae, están ausentes aquí), son tetracíclicas (es decir, hay 4 verticilos: cáliz – corola – androceo – gineceo) y pentámeros (cada verticilo tiene 5 elementos). Las flores son hermafroditas y zigomorfas.
En el cáliz los sépalos del cáliz se reducen a una corona de escamas.
Las corolas están formadas por una lígula que termina en 5 dientes; el color es amarillo; la superficie puede ser tanto pubescente como lampiña; las lígulas generalmente están curvadas hacia afuera (disposición radial). Longitud de la corola: 26 – 30 mm.
En el androceum hay 5 estambres con filamentos libres, mientras que las anteras están soldadas en un manguito (o tubo) que rodea la aguja.[18] Las anteras en la base son agudas. El polen es tricolporado (con 20 agujeros), equinado (con púas) y también “lophato” (la parte más externa de la exina está levantada en forma de crestas y depresiones).
En el gineceo, el lápiz óptico es filiforme con pelos en la parte inferior; los estigmas de la aguja son dos divergentes, filiformes, curvos con la superficie estigmática posicionada internamente (cerca de la base). El ovario es unilocular inferior formado por 2 carpelos.
La antesis es entre (mayo) junio y julio (agosto).
Los frutos son aquenios con papus. El aquenio, estrechado en el ápice, mide de 10 a 15 mm de largo. El papus, emplumado debido a las suaves proyecciones laterales (pappus fimbriato), es de color blanco sucio y tiene aproximadamente la misma longitud que la fruta.

Cultivo –
Pseudopodospermum hispanicum a veces se cultiva por la raíz comestible.
Esta planta prefiere suelos sueltos y profundos, bien trabajados para eliminar los residuos, para que las raíces crezcan libremente y no corran el riesgo de bifurcarse. El lugar debe ser soleado. Se siembra al voleo o en hileras separadas 35 cm; las plántulas se aclarean para dejar 20 cm entre una y otra. En verano es necesario regar si la tierra está muy seca, de lo contrario las raíces se desarrollan poco. La siembra se realiza en abril-mayo. Si el clima es seco, es recomendable regar bien la semilla o la germinación se retrasará.
También puede propagarse por división en otoño o en el reinicio vegetativo en primavera. Las divisiones más grandes se pueden plantar directamente en sus ubicaciones permanentes.
La cosecha comienza en octubre.

Costumbres y tradiciones –
El salsifí negro es una planta conocida desde la antigua Grecia y actualmente muy extendida en Europa Occidental; tiene un sabor muy especial, que recuerda a unos a las ostras ya otros a los espárragos. Entre las variedades, una de las más apreciadas y valiosas, con un sabor particularmente agradable, es la “Gigante de Rusia”
La planta consta de grandes hojas verdes y flores amarillas, que se asemejan a las margaritas. La parte comestible de la planta, sin embargo, son sus raíces, parecidas a una zanahoria, pero de color oscuro: en realidad están recubiertas de una piel negruzca que se elimina antes de consumirlas. Es un alimento bajo en calorías pero que aporta muchos nutrientes a nuestro organismo, además de ser rico en propiedades terapéuticas: tiene acción diurética, tiene propiedades antiinflamatorias, favorece la correcta circulación sanguínea, combate también la celulitis y la hinchazón, y tiene un índice glucémico bajo.
Indicado para diabéticos, es útil para personas convalecientes gracias a la riqueza en vitamina C, calcio, fósforo y potasio, que favorece la actividad de los riñones y lo hace depurativo y ligeramente laxante.
Esta planta tiene una raíz rica en vitaminas, en particular vitamina A, vitaminas B, vitaminas C y E, además de contener minerales importantes como hierro, fósforo, calcio, magnesio y zinc. Gracias a la presencia de inulina es un alimento apto para personas que padecen diabetes y para aquellas que están sujetas al aumento de peso, además tiene un índice glucémico bajo: por lo tanto evita los picos de azúcar en sangre.
Pseudopodospermum hispanicum también tiene una acción diurética natural, gracias a la alta presencia de potasio y la baja presencia de sodio, ayudando a prevenir problemas del tracto urinario y problemas relacionados con la hinchazón en las piernas. Gracias al contenido en hierro y cobre, favorece la mejora de la circulación, ayudando también en caso de celulitis y mejorando el aporte de oxígeno a los tejidos, incluso a los folículos: por tanto, también beneficia en caso de caída del cabello. El potasio también ayuda a mantener la presión arterial bajo control, reduciendo la carga sobre el sistema cardiovascular. También favorece el tránsito intestinal, gracias al buen contenido de fibra dietética: por lo tanto, previene el estreñimiento, mejorando también la digestión. El contenido en vitaminas C y E confiere a esta raíz propiedades antioxidantes, contrarrestando la acción de los radicales libres y por tanto el envejecimiento prematuro. Gracias a minerales como el calcio y el magnesio y la vitamina C, también es beneficioso para el correcto desarrollo de los huesos y para la prevención de la osteoporosis y la artritis. Esta preciada raíz, gracias al aporte de vitaminas y oligoelementos, también se considera un alimento energético, ideal para deportistas, para personas mayores y para personas convalecientes.
Pseudopodospermum hispanicum no tiene contraindicaciones particulares, solo podría tener un ligero efecto laxante. También podría existir la posibilidad de intolerancias individuales hacia esta raíz. Es por esto que es recomendable consultar a su médico antes de consumirlo.

Método de preparación –
El salsifí negro es una planta que, además de las raíces, también con fines alimentarios, se utilizan las hojas y las flores. Las raíces generalmente se cosechan al final del primer año de crecimiento (puede esperar como máximo otro año antes de que se endurezcan demasiado). Mientras que las hojas y los brotes tiernos se comen en primavera en ensaladas.
Se come hervida, en sopas y guisos, gratinada al horno, empanizada y frita, rallada y aliñada con aceite y limón.
Antes de consumir la raíz de esta planta conviene quitar la parte exterior oscura con un cuchillo o un pelapatatas, y poner la pulpa blanca en agua acidulada con limón, para no ennegrecerla. Se recomienda usar guantes al limpiar para evitar mancharse las manos. Si compras raíces tiernas, también puedes comerlo crudo: rallado y aliñado con sal, aceite y limón, o en ensalada. No obstante, se suele cocinar en una sartén o hervir, hirviendo las raíces en agua y limón durante unos 30 minutos. Una vez cocido se puede combinar con pastas y risottos, pescados o carnes rojas, también es adecuado para la preparación de puré de patata, para servir como guarnición caliente o como relleno de otras verduras. Es por tanto un alimento versátil, por lo que podemos utilizarlo en nuestras recetas para aprovechar todos sus beneficios.

Guido Bissanti

Fuentes
– Acta Plantarum – Flora de las regiones italianas.
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Base de datos útil de plantas tropicales.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. Una lista comentada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora de Italia, Edagricole, Bolonia.
– Treben M., 2000. Salud de la Farmacia del Señor, Consejos y experiencias con hierbas medicinales, Ennsthaler Editore.

Advertencia: Las aplicaciones farmacéuticas y usos alimúrgicos se indican únicamente con fines informativos, no representan en modo alguno una prescripción médica; por lo que no se responsabiliza de su uso con fines curativos, estéticos o alimentarios.





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