Acrocephalus paludicola

Acrocephalus paludicola

Il pagliarolo (Acrocephalus paludicola Vieillot, 1817) è un uccello appartenente alla famiglia degli Acrocephalidae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Animalia,
Sottoregno Eumetazoa,
Superphylum Deuterostomia,
Phylum Chordata,
Subphylum Vertebrata,
Superclasse Tetrapoda,
Classe Aves,
Sottoclasse Neornithes,
Ordine Passeriformes,
Famiglia Acrocephalidae,
Genere Acrocephalus,
Specie A. paludicola.
Sono sinonimi i termini:
– Sylvia palaudicola Vieillot, 1817;
– Sylvia paludicola Vieillot, 1817.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il pagliarolo è una specie che si riproduce nell’Europa orientale temperata e nell’Asia occidentale con una popolazione complessiva stimata in circa 15 000 coppie. La specie è purtroppo in forte declino. In precedenza nidificava ad Ovest fino ai Paesi Bassi, Francia e Italia.
È una specie migratrice che sverna nell’Africa occidentale ed in particolare in Senegal.
Segue una rotta migratoria sud-occidentale fino all’estremo ovest della Gran Bretagna e dell’Irlanda.
Il suo habitat è quello delle paludi con erbe alte, falaschi, ecc., lungo i bordi di fiumi e laghi ed in generale in aree umide con vegetazione inferiore a 30 cm.

Descrizione –
L’ Acrocephalus paludicola è un uccello passeriforme di medie dimensioni, con una lunghezza di 12-13 cm ed un’apertura alare di 17-20 cm.
Gli adulti in abito estivo si presentano con le parti superiori di colore marrone chiaro con screziature evidenti nerastre e due grosse strie giallo-crema chiaro che scendono dal collo posteriormente e contrastano con delle strie vicine nerastre.
Il vertice è di colore marrone-nerastro con una evidente stria chiara al centro e altri due sopraccigli biancastri sopra gli occhi.
La fronte è appiattita e la gola è chiara mentre sul sopraccoda e sul groppone vi sono delle sottili striature nerastre.
Le parti inferiori sono biancastre con fondo crema-fulvo su petto e fianchi che sono anche striati finemente di marrone scuro (le striature variano però molto da individuo a individuo e talvolta sono poco visibili).
Il becco ha una colorazione gialla con la parte superiore marrone scuro.
Le zampe sono rosa-giallo.
Gli esemplari giovani hanno tonalità base più giallo-ocra e mancano delle striature nella parte inferiore.
Il canto è un ja-ja-ja veloce e ripetuto, punteggiato da fischietti tipici di questo genere.

Biologia –
Il pagliarolo è una specie altamente promiscua, con la maggior parte dei maschi e delle femmine che hanno prole con più partner. La deposizione delle uova, in un numero che oscilla tra 3 e 5 avviene in un nido ricavato nella vegetazione bassa.
A causa dell’attività di drenaggio e, quindi, diminuzione degli habitat umidi, questo uccello si riproduce in un areale che è concentrato, prevalentemente, nella regione della Polesia, nella Polonia orientale e nel sud della Bielorussia, dove si riproduce il 70% della popolazione mondiale.

Ruolo Ecologico –
L’ Acrocephalus paludicola è un uccello prevalentemente insettivoro e di piccoli invertebrati ma che si nutre anche di altri piccoli alimenti, comprese le bacche.
I suoi habitat di alimentazione e di riproduzione sono sempre più minacciati ed a parte una popolazione residua molto piccola nella Siberia occidentale, i suoi luoghi di riproduzione sono completamente confinati, come detto, in Europa.
La principale minaccia che la specie sta affrontando è la perdita o il degrado dell’habitat dovuto al prosciugamento delle zone umide, al declino dell’agricoltura estensiva tradizionale e alla crescita eccessiva nell’habitat della specie di canneti, cespugli o alberi.
La specie è classificata come vulnerabile nella Lista Rossa Iucn e come minacciata di estinzione dall’Ue, è anche inclusa nell’allegato I della direttiva uccelli, nell’Appendice II della Convenzione di Berna e nell’appendice I della Convenzione di Bonn.
Tra i metodi che si stanno adottando per salvaguardare questa specie dall’estinzione il più importante è il ripristino dell’habitat. In questi siti si deve provvedere ad eliminare o abbattere cespugli, canneti e alberi di dimensioni tali da ostacolare la presenza dell’Acrocephalus paludicola.
Inoltre si provvede a regolare un livello adeguato dell’acqua tramite l’installazione di apparecchiature idrauliche.
Inoltre, nei siti di riproduzione, gli agricoltori devono selezionare il periodo di falciatura ottimale dei prati (fino al 15 agosto) e scegliere tecnologie di falciatura rispettose dell’ambiente. Poiché l’erba tagliata tardiva non è adatta per l’alimentazione, rendendo queste misure economicamente sfavorevoli, gli agricoltori che accettano di dare una mano ricevono risarcimenti emessi dallo Stato. L’erba tagliata tardiva inutilizzabile viene portata agli impianti di lavorazione che la riciclano in pellet e biocarburanti.
Inoltre a causa delle popolazioni piccole e frammentate di questi uccelli acquatici all’interno è diventato necessario il trasferimento di esemplari nella riserva della biosfera di Žuvintas in Lituania, come metodo per invertire il declino della diversità genetica nella regione.
Allo stato dell’arte si stanno portando avanti varie iniziative per trovare soluzioni ottimali a tutela di questa specie.

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– C.Battisti, D. Taffon, F. Giucca, 2008. Atlante degli uccelli nidificanti, Gangemi Editore, Roma.
– L. Svensson, K.Mullarney, D. Zetterstrom, 1999. Guida agli uccelli d’Europa, Nord Africa e Vicino Oriente, Harper Collins Editore, Regno Unito.




Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.