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Ocimum tenuiflorum

Il basilico sacro (Ocimum tenuiflorum L. 1753) è una specie annuale erbacea ed aromatica appartenente alla famiglia delle Lamiaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida,
Ordine Lamiales,
Famiglia Lamiaceae,
Genere Ocimum,
Specie O. tenuiflorum.
Sono sinonimi i seguenti termini:
– Geniosporum tenuiflorum (L.) Merr.;
– Lumnitzera tenuiflora (L.) Spreng.;
– Moschosma tenuiflorum (L.) Heynh.;
– Ocimum anisodorum F.Muell.;
– Ocimum caryophyllinum F.Muell.;
– Ocimum hirsutum Benth.;
– Ocimum inodorum Burm.f.;
– Ocimum monachorum L.;
– Ocimum sanctum L.;
– Ocimum sanctum var. angustifolium Benth.;
– Ocimum sanctum var. cubensis Gomes;
– Ocimum sanctum var. hirsutum (Benth.) Hook.f.;
– Ocimum scutellarioides Willd. ex Benth.;
– Ocimum subserratum B.Heyne ex Hook.f.;
– Ocimum tenuiflorum f. villicaulis Domin;
– Ocimum tenuiflorum var. anisodorum (F.Muell.) Domin
– Ocimum tomentosum Lam.;
– Ocimum villosum Roxb.;
– Plectranthus monachorum (L.) Spreng..

Etimologia –
Il termine Ocimum proviene dal greco ὤκῐμον ócimon basilico; questo da ὄζω ózo odorare, emanare odore: per il caratteristico profumo della pianta.
L’epiteto specifico tenuiflorum viene da tenuis esile, sottile, delicato e da flos floris fiore: dai fiori esili, delicati.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il basilico sacro è una pianta originaria dell’Africa sud-tropicale, è diffuso in Cina, Sud-est asiatico e India naturalizzato nell’Europa meridionale, Australia e Sud America. È presente in particolare in Cina, subcontinente indiano, Myanmar, Thailandia, Cambogia, Laos, Vietnam, Malesia, Indonesia, Filippine, Nuova Guinea e Australia settentrionale.
In uno studio filogeografico, su larga scala di questa specie, condotto utilizzando sequenze del genoma dei cloroplasti, un gruppo di ricercatori della Central University of Punjab, Bathinda, ha scoperto che questa pianta è originaria dell’India centro-settentrionale.
Questo basilico è ora sfuggito alla coltivazione e si è naturalizzato in una distribuzione cosmopolita ed il suo habitat naturale attuale è quello dei luoghi desolati o in aree abitate e boscaglie dei tropici e delle pianure umide dove si trova ad altitudini fino a 1.000 metri.

Descrizione –
L’Ocimum tenuiflorum è una pianta erbacea perenne ed aromatica, eretta, molto ramificata che cresce da 30 a 100 cm di altezza.
Il fusto ha base quadrangolare, di colore che varia dal verde fino al viola pubescente.
Le foglie sono semplici, decussate e picciolate. Il picciolo può arrivare fino a 2,5 cm di lunghezza. La lamina a margine dentato, lanceolate di 2,5 – 5 cm di lunghezza e 1,5 – 2,5 cm di larghezza, a forma di cuneo alla base e acute all’apice, di colore verde fino al viola, pubescente, e con le ghiandole su tutte e due le superfici. Le foglie hanno sapore dolce e pungente.
I fiori sono picciolati, con picciolo lungo come il calice, è disposti in verticilli su una infiorescenza. La corolla è piccola e di colore dal bianco al rosa-violaceo, formati da due labbri. Il labbro basso del calice è rivolto verso il basso. Gli stami posteriori sono basalmente pubescenti. Le antere hanno teche uguali.
Il frutto è suddiviso in 4 logge distinte, racchiuso a tubo da un sepalo persistente. Le logge sono nere, ovoidali, sono larghe 1 mm e lunghe 1,5. A contatto con l’acqua il seme non diventa appiccicoso. All’interno della loggia il seme è libero.

Coltivazione –
L’ Ocimum tenuiflorum è una pianta che normalmente è coltivata come pianta sacra in India ma, per il suo caratteristico e marcato profumo, è coltivato perché largamente utilizzato nella cucina mediterranea e del Sud-est asiatico.
Questa pianta è coltivata da oltre tremila anni ed è ancora ampiamente coltivata intorno a case e templi per la sua influenza protettiva.
È anche comunemente coltivata in altre aree tropicali per le sue foglie e gli usi medicinali.
L’Ocimum tenuiflorum è una pianta dei tropici che cresce meglio nelle aree in cui le temperature diurne annuali sono comprese tra 20 e 28 °C, ma può tollerare 15 – 35 °C.
Quando è dormiente, la pianta può sopravvivere a temperature fino a circa -1 °C.
Predilige una piovosità media annua nell’intervallo 1.000 – 3.000 mm, ma tollera 700 – 7.600 mm.
Dal punto di vista pedologico preferisce un terreno umido ma ben drenato in posizione soleggiata, ricco, leggero, con un pH nell’intervallo 6 – 7,5, tollerando 5 – 9.
Di contro il clima fresco, umido e nuvoloso fa sì che le piante soccombano alla muffa grigia.
Tutte le parti della pianta sono dolcemente profumate ed i rametti possono essere raccolti solo un mese dopo la messa a dimora delle giovani piante, e successivamente ogni due settimane durante la stagione vegetativa.
La pianta raggiunge la fase di piena fioritura (maturità) 65 – 70 giorni dopo il trapianto.
La propagazione è per seme.
Ci sono diverse varietà coltivate.

Usi e Tradizioni –
L’ Ocimum tenuiflorum, detto anche Tulasi in sanscrito e Tulsi in hindi, è un simbolo importante nelle tradizioni della religione Hindu, è considerato una pianta sacra che identifica Lakshmi, la sposa di Vishnu, simbolo dell’armonia, della bellezza e dea della fertilità. Poiché secondo tradizione il Tulsi apre le porte del cielo, sul petto delle persone morenti se ne pone una foglia e dopo la morte si lava loro il capo con una soluzione composta di semi di lino e basilico santo. Viene per questo anche coltivato in giardini e vasi in casa.
Il Tulsi Vivah è un festival cerimoniale eseguito tra Prabodhini Ekadashi (11° o 12° giorno lunare della quindicina luminosa del mese indù di Kartik) e Kartik Poornima (la luna piena del mese).
È stato utilizzato da tempo nelle pratiche ayurvediche e siddha per il suo presunto trattamento delle malattie.
Inoltre, per secoli, le foglie essiccate sono state mescolate con i cereali immagazzinati per respingere gli insetti.
Le foglie di questa pianta, dall’aroma forte e caratteristico, vengono utilizzaeo da secoli nella medicina ayurvedica la quale gli assegna numerose proprietà, tra le quali quelle adattogene, antistress, antinfiammatorie, cardiotoniche antiossidanti, espettoranti, digestive, antibatteriche e quelle a supporto del sistema immunitario. La pianta è stata utilizzato nel trattamento di asma bronchiale, encefalite virale, ipertensione derivante da stress, disturbi dell’umore e del sistema immunitario, ulcera gastrica, artrite e sindrome da affaticamento cronico.
L’ Ocimum tenuiflorum viene impiegato anche contro alcune patologie cutanee tra cui l’acne e le punture di insetti e aiuta inoltre a ridurre la quantità di zuccheri e di colesterolo nel sangue. I semi vengono consigliati nella eiaculazione precoce e per l’aumento della spermatogenesi.
La ricerca ha dimostrato che ha la capacità di abbassare i livelli di zucchero nel sangue.
In India fa parte da secoli della medicina tradizionale; tra i primi Paesi occidentali dove è stato ufficialmente accettato dalle autorità e posto in vendita vi sono gli Stati Uniti, il Regno Unito, il Canada e la Francia.
Per quanto attiene agli usi commestibili si mangiano le foglie, crude o cotte. Hanno un sapore dolcemente speziato, con un forte e pronunciato profumo di chiodi di garofano, piccante. Queste vengono utilizzate nelle insalate; possono anche essere cotte come erbe aromatiche o usate come condimento in una varietà di piatti.
Dalle foglie si può fare un tè rinfrescante.
Si utilizzano anche i fiori freschi ed i semi mucillaginosi vengono trasformati in una bevanda dolce e rinfrescante.
Per quanto riguarda l’olio essenziale estratto dalle foglie questo ha una composizione molto variabile, dipendente dalla stagione, dal luogo di coltivazione e dallo sviluppo e raccolto della pianta. I suoi principali componenti sono l’eugenolo, l’acido ursolico e l’acido rosmarinico; in misura minore contiene Β-cariofillene e acido oleanolico. Nei semi si trovano acido linoleico e acido linolenico. Da un punto di vista nutrizionale fornisce vitamina A e C; calcio, ferro, zinco e clorofilla. Non contiene caffeina né altri stimolanti.
Riepilogando, l’olio essenziale è costituito principalmente da eugenolo (~ 70%) β-elemene (~ 11,0%), β-cariofillene (~ 8%) e germacrene (~ 2%), con il resto composto da vari composti in tracce e principalmente terpeni.
Tra gli altri usi l’olio essenziale della pianta viene utilizzato anche come repellente per insetti.
Per quanto riguarda le controindicazioni, si rammenta che l’ Ocimum tenuiflorum è sconsigliato durante la gravidanza e l’allattamento. Non dovrebbe essere somministrato a fini terapeutici ai neonati e a bambini nei primissimi anni d’infanzia. A seguito di studi effettuati negli anni settanta su animali, sono stati riscontrati possibili effetti negativi del basilico sulla fertilità. Potrebbe causare un abbassamento degli zuccheri nel sangue, quindi non dovrebbe essere assunto da chi ha problemi di ipoglicemia. Dovrebbe essere assunto con moderazione da chi è affetto da diabete e non andrebbe usato contemporaneamente a insulina o altri farmaci antidiabetici.
Un uso particolare di questa pianta è, inoltre, quello di utilizzare gli steli tagliati in grani per rosari.

Modalità di Preparazione –
Il basilico sacro viene utilizzato in cucina come spezia in alcuni paesi asiatici; nella cucina thailandese viene chiamato kaphrao (in thailandese กะเพรา), da non confondere con il basilico thai, chiamato horapha (โหระพา), che è la varietà thyrsiflora di Ocimum basilicum conosciuta anche col nome inglese di Thai basil. Tra i piatti più diffusi in Thailandia vi è il phad kaphrao, frittura al salto di pollo o maiale con l’aggiunta di basilico sacro. Per conservare il sapore e le proprietà del basilico sacro, si raccomanda di aggiungerlo subito dopo aver spento il fuoco.
Per uso medicinale la pianta viene utilizzata internamente nel trattamento di malattie febbrili (soprattutto nei bambini), raffreddori, influenza, sinusiti, cefalee, reumatismi, artriti, disturbi digestivi, compresi distensione addominale e crampi; bassa libido e negatività.
È stata trovata utile in alcuni tipi di diabete; inoltre viene utilizzata esternamente come antisettico per trattare infezioni della pelle, macchie, ecc.
Il succo delle piante è usato per curare punture di insetti e tigna o viene fatto cadere nell’orecchio per curare il mal d’orecchi.
Le foglie possono essere raccolte durante la stagione di crescita e utilizzate fresche o essiccate per un uso successivo mentre i semi sono usati come tonico.
Per la somministrazione ed il dosaggio di parti di questa pianta e degli oli essenziali è bene affidarsi a un esperto; le quantità variano a seconda che si segua una terapia preventiva o curativa, a seconda della concentrazione dei componenti chimici nelle diverse parti della pianta, del sistema di estrazione dei principi attivi ecc.. Di solito vengono usate le foglie seccate di recente e possono anche essere somministrate in infusione sia quelle fresche che quelle secche.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.





[:en]

Ocimum tenuiflorum

The holy basil (Ocimum tenuiflorum L. 1753) is a herbaceous and aromatic annual species belonging to the Lamiaceae family.

Systematics –
From a systematic point of view it belongs to:
Eukaryota Domain,
Kingdom Plantae,
Magnoliophyta Division,
Magnoliopsida class,
Lamiales Order,
Lamiaceae family,
Genus Ocimum,
Species O. tenuiflorum.
The following terms are synonymous:
– Geniosporum tenuiflorum (L.) Merr .;
– Lumnitzera tenuiflora (L.) Spreng .;
– Moschosma tenuiflorum (L.) Heynh .;
– Ocimum anisodorum F. Muell .;
– Ocimum caryophyllinum F. Muell .;
– Ocimum hirsutum Benth .;
– Ocimum inodorum Burm.f .;
– Ocimum monachorum L .;
– Ocimum sanctum L .;
– Ocimum sanctum var. angustifolium Benth .;
– Ocimum sanctum var. cubensis Gomes;
– Ocimum sanctum var. hirsutum (Benth.) Hook.f .;
– Ocimum scutellarioides Willd. ex Benth .;
– Ocimum subserratum B. Heyne ex Hook.f .;
– Ocimum tenuiflorum f. villicaulis Domin;
– Ocimum tenuiflorum var. anisodorum (F. Muell.) Domin
– Ocimum tomentosum Lam .;
– Ocimum villosum Roxb .;
– Plectranthus monachorum (L.) Spreng ..

Etymology –
The term Ocimum comes from the Greek ὤκῐμον ócimon basilico; this gives ὄζω ózo odorare, emanate odor: due to the characteristic scent of the plant.
The specific epithet tenuiflorum comes from slender, thin, delicate tenuis and from flos floris fiore: with slender, delicate flowers.

Geographic Distribution and Habitat –
The holy basil is a plant native to south-tropical Africa, it is widespread in China, Southeast Asia and India naturalized in southern Europe, Australia and South America. It is present in particular in China, the Indian subcontinent, Myanmar, Thailand, Cambodia, Laos, Vietnam, Malaysia, Indonesia, Philippines, New Guinea and northern Australia.
In a large-scale phylogeographic study of this species, conducted using sequences from the chloroplast genome, a group of researchers from the Central University of Punjab, Bathinda, found that this plant is native to north-central India.
This basil has now escaped cultivation and has naturalized in a cosmopolitan distribution and its current natural habitat is that of desolate places or in inhabited areas and scrublands of the tropics and humid plains where it is found at altitudes up to 1,000 meters.

Description –
Ocimum tenuiflorum is a perennial and aromatic herbaceous plant, erect, very branched that grows from 30 to 100 cm in height.
The stem has a quadrangular base, with a color ranging from green to pubescent purple.
The leaves are simple, decussate and petiolate. The petiole can reach up to 2.5 cm in length. The lamina with toothed margin, lanceolate 2.5 – 5 cm long and 1.5 – 2.5 cm wide, wedge-shaped at the base and acute at the apex, green to purple, pubescent, and with glands on both surfaces. The leaves have a sweet and pungent flavor.
The flowers are petiolate, with a petiole as long as the calyx, arranged in whorls on an inflorescence. The corolla is small and white to purple-pink in color, formed by two lips. The lower lip of the chalice points downwards. The posterior stamens are basically pubescent. The anthers have equal cases.
The fruit is divided into 4 distinct lodges, enclosed in a tube by a persistent sepal. The loggias are black, ovoid, 1 mm wide and 1.5 long. In contact with water, the seed does not become sticky. Inside the lodge the seed is free.

Cultivation –
Ocimum tenuiflorum is a plant that is normally cultivated as a sacred plant in India but, due to its characteristic and marked scent, it is cultivated because it is widely used in Mediterranean and Southeast Asian cuisine.
This plant has been cultivated for over three thousand years and is still widely grown around homes and temples for its protective influence.
It is also commonly grown in other tropical areas for its leaves and medicinal uses.
Ocimum tenuiflorum is a tropical plant that grows best in areas where annual daytime temperatures are between 20 and 28 ° C, but can tolerate 15 – 35 ° C.
When dormant, the plant can survive temperatures as low as around -1 ° C.
It prefers an average annual rainfall in the range of 1,000 – 3,000 mm, but tolerates 700 – 7,600 mm.
From the pedological point of view, it prefers a moist but well-drained soil in a sunny, rich, light position, with a pH in the range of 6 – 7.5, tolerating 5 – 9.
On the other hand, the cool, humid and cloudy climate causes the plants to succumb to gray mold.
All parts of the plant are sweetly scented and the twigs can be harvested only one month after the young plants have been planted, and subsequently every two weeks during the growing season.
The plant reaches the full flowering stage (maturity) 65 – 70 days after transplanting.
Propagation is by seed.
There are several cultivated varieties.

Customs and Traditions –
Ocimum tenuiflorum, also called Tulasi in Sanskrit and Tulsi in Hindi, is an important symbol in the traditions of the Hindu religion, it is considered a sacred plant that identifies Lakshmi, the bride of Vishnu, a symbol of harmony, beauty and goddess of fertility . Since according to tradition the Tulsi opens the doors of heaven, a leaf is placed on the chest of dying people and after death they wash their heads with a solution composed of linseed and holy basil. For this reason it is also grown in gardens and in pots at home.
Tulsi Vivah is a ceremonial festival performed between Prabodhini Ekadashi (11th or 12th lunar day of the bright fortnight of the Hindu month of Kartik) and Kartik Poornima (the full moon of the month).
It has long been used in Ayurvedic and Siddha practices for its supposed treatment of diseases.
Also, for centuries, dried leaves have been mixed with stored grains to repel insects.
The leaves of this plant, with a strong and characteristic aroma, have been used for centuries in Ayurvedic medicine which assigns it numerous properties, including adaptogenic, anti-stress, anti-inflammatory, cardiotonic, antioxidant, expectorant, digestive, antibacterial and those supporting the immune system. The plant has been used in the treatment of bronchial asthma, viral encephalitis, hypertension resulting from stress, mood and immune system disorders, gastric ulcer, arthritis and chronic fatigue syndrome.
Ocimum tenuiflorum is also used against some skin diseases including acne and insect bites and also helps reduce the amount of sugar and cholesterol in the blood. The seeds are recommended for premature ejaculation and for the increase of spermatogenesis.
Research has shown that it has the ability to lower blood sugar levels.
In India it has been part of traditional medicine for centuries; among the first Western countries where it was officially accepted by the authorities and offered for sale are the United States, the United Kingdom, Canada and France.
As for the edible uses, the leaves are eaten, raw or cooked. They have a sweetly spicy flavor, with a strong and pronounced clove scent, spicy. These are used in salads; they can also be cooked as herbs or used as a condiment in a variety of dishes.
From the leaves you can make a refreshing tea.
Fresh flowers are also used and the mucilaginous seeds are transformed into a sweet and refreshing drink.
As for the essential oil extracted from the leaves, this has a very variable composition, depending on the season, the place of cultivation and the development and harvest of the plant. Its main components are eugenol, ursolic acid and rosmarinic acid; to a lesser extent it contains Β-caryophyllene and oleanolic acid. The seeds contain linoleic acid and linolenic acid. From a nutritional point of view it provides vitamins A and C; calcium, iron, zinc and chlorophyll. It does not contain caffeine or other stimulants.
In summary, the essential oil consists mainly of eugenol (~ 70%) β-elemene (~ 11.0%), β-caryophyllene (~ 8%) and germacrene (~ 2%), with the remainder composed of various compounds in trace amounts and mainly terpenes.
Among other uses, the essential oil of the plant is also used as an insect repellent.
As for contraindications, please note that Ocimum tenuiflorum is not recommended during pregnancy and breastfeeding. It should not be given for therapeutic purposes to infants and children in the very first years of infancy. Following studies carried out in the seventies on animals, possible negative effects of basil on fertility were found. It could cause blood sugar to drop, so it shouldn’t be taken by people with low blood sugar. It should be taken in moderation by people with diabetes and should not be used at the same time as insulin or other antidiabetic drugs.
A particular use of this plant is also to use the stems cut into beads for rosaries.

Preparation Method –
Holy basil is used in cooking as a spice in some Asian countries; in Thai cuisine it is called kaphrao (in Thai กะเพรา), not to be confused with Thai basil, called horapha (โหระพา), which is the thyrsiflora variety of Ocimum basilicum also known by the English name of Thai basil. Among the most popular dishes in Thailand is phad kaphrao, fried chicken or pork with the addition of sacred basil. To preserve the flavor and properties of sacred basil, it is recommended to add it immediately after turning off the heat.
For medicinal use, the plant is used internally in the treatment of febrile diseases (especially in children), colds, flu, sinusitis, headaches, rheumatism, arthritis, digestive disorders, including abdominal distension and cramps; low libido and negativity.
It has been found useful in some types of diabetes; it is also used externally as an antiseptic to treat skin infections, blemishes, etc.
Plant juice is used to treat insect bites and ringworm or is dropped into the ear to treat earache.
The leaves can be harvested during the growing season and used fresh or dried for later use while the seeds are used as a tonic.
For the administration and dosage of parts of this plant and essential oils it is good to rely on an expert; the quantities vary depending on whether a preventive or curative therapy is followed, depending on the concentration of chemical components in the different parts of the plant, on the extraction system of the active ingredients, etc. Usually recently dried leaves are used and can also be infused both fresh and dry ones.

Guido Bissanti

Sources
– Acta Plantarum – Flora of the Italian Regions.
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora of Italy, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. Health from the Lord’s Pharmacy, Advice and experiences with medicinal herbs, Ennsthaler Editore.

Warning: Pharmaceutical applications and alimurgical uses are indicated for informational purposes only, they do not represent in any way a medical prescription; therefore no responsibility is taken for their use for curative, aesthetic or food purposes.





[:es]

Ocimum tenuiflorum

La albahaca morada (Ocimum tenuiflorum L. 1753) es una especie anual herbácea y aromática perteneciente a la familia Lamiaceae.

Sistemática –
Desde un punto de vista sistemático pertenece a:
Dominio eucariota,
Reino Plantae,
División Magnoliophyta,
Clase Magnoliopsida,
Orden Lamiales,
Familia Lamiaceae,
Género Ocimum,
Especie O. tenuiflorum.
Los siguientes términos son sinónimos:
– Geniosporum tenuiflorum (L.) Merr.;
– Lumnitzera tenuiflora (L.) Spreng.;
– Moschosma tenuiflorum (L.) Heynh.;
– Ocimum anisodorum F. Muell.;
– Ocimum caryophyllinum F. Muell.;
– Ocimum hirsutum Benth.;
– Ocimum inodorum Burm.f.;
– Ocimum monachorum L.;
– Ocimum sanctum L.;
– Ocimum sanctum var. angustifolium Benth.;
– Ocimum sanctum var. cubensis Gomes;
– Ocimum sanctum var. hirsutum (Benth.) Hook.f.;
– Ocimum scutellarioides Willd. ex Benth.;
– Ocimum subserratum B. Heyne ex Hook.f.;
– Ocimum tenuiflorum f. villicaulis Domin;
– Ocimum tenuiflorum var. anisodorum (F. Muell.) Domin
– Ocimum tomentosum Lam.;
– Ocimum villosum Roxb.;
– Plectranthus monachorum (L.) Spreng ..

Etimología –
El término Ocimum proviene del griego ὤκῐμον ócimon basilico; esto da ὄζω ózo odorare, emanan olor: debido al olor característico de la planta.
El epíteto específico tenuiflorum proviene de tenuis esbelto, delgado y delicado y de flos floris fiore: con flores esbeltas y delicadas.

Distribución geográfica y hábitat –
La albahaca morada es una planta originaria del sur de África tropical, está muy extendida en China, el sudeste asiático y la India naturalizada en el sur de Europa, Australia y Sudamérica. Está presente en particular en China, el subcontinente indio, Myanmar, Tailandia, Camboya, Laos, Vietnam, Malasia, Indonesia, Filipinas, Nueva Guinea y el norte de Australia.
En un estudio filogeográfico a gran escala de esta especie, realizado utilizando secuencias del genoma del cloroplasto, un grupo de investigadores de la Universidad Central de Punjab, Bathinda, encontró que esta planta es nativa del centro-norte de la India.
Esta albahaca ahora ha escapado del cultivo y se ha naturalizado en una distribución cosmopolita y su hábitat natural actual es el de lugares desolados o en áreas habitadas y matorrales de los trópicos y llanuras húmedas donde se encuentra a altitudes de hasta 1000 metros.

Descripción –
Ocimum tenuiflorum es una planta herbácea perenne y aromática, erecta, muy ramificada que crece de 30 a 100 cm de altura.
El tallo tiene una base cuadrangular, con un color que va del verde al púrpura pubescente.
Las hojas son simples, decusadas y pecioladas. El pecíolo puede alcanzar hasta 2,5 cm de longitud. Lámina con margen dentado, lanceolada de 2,5 a 5 cm de largo y 1,5 a 2,5 cm de ancho, en forma de cuña en la base y aguda en el ápice, de color verde a púrpura, pubescente y con glándulas en ambas superficies. Las hojas tienen un sabor dulce y picante.
Las flores son pecioladas, con un pecíolo tan largo como el cáliz, dispuestas en verticilos sobre una inflorescencia. La corola es pequeña y de color blanco a rosa púrpura, formada por dos labios. El labio inferior del cáliz apunta hacia abajo. Los estambres posteriores son básicamente pubescentes. Las anteras tienen casos iguales.
El fruto se divide en 4 logias distintas, encerradas en un tubo por un sépalo persistente. Las logias son negras, ovoides, de 1 mm de ancho y 1,5 de largo. En contacto con el agua, la semilla no se vuelve pegajosa. Dentro del albergue la semilla es gratis.

Cultivo –
Ocimum tenuiflorum es una planta que normalmente se cultiva como planta sagrada en la India pero, por su olor característico y marcado, se cultiva porque es muy utilizada en la cocina mediterránea y del sudeste asiático.
Esta planta se ha cultivado durante más de tres mil años y todavía se cultiva ampliamente en hogares y templos por su influencia protectora.
También se cultiva comúnmente en otras áreas tropicales por sus hojas y usos medicinales.
Ocimum tenuiflorum es una planta tropical que crece mejor en áreas donde las temperaturas diurnas anuales están entre 20 y 28 ° C, pero puede tolerar 15-35 ° C.
Cuando está inactiva, la planta puede sobrevivir a temperaturas tan bajas como alrededor de -1 ° C.
Prefiere una precipitación anual promedio en el rango de 1,000 – 3,000 mm, pero tolera 700 – 7,600 mm.
Desde el punto de vista pedológico, prefiere un suelo húmedo pero bien drenado en una posición soleada, rica y luminosa, con un pH en el rango de 6 – 7,5, tolerando 5 – 9.
Por otro lado, el clima fresco, húmedo y nublado hace que las plantas sucumban al moho gris.
Todas las partes de la planta tienen un aroma dulce y las ramitas se pueden cosechar solo un mes después de que se hayan plantado las plantas jóvenes y, posteriormente, cada dos semanas durante la temporada de crecimiento.
La planta alcanza la etapa de plena floración (madurez) entre 65 y 70 días después del trasplante.
La propagación es por semilla.
Hay varias variedades cultivadas.

Costumbres y tradiciones –
Ocimum tenuiflorum, también llamado Tulasi en sánscrito y Tulsi en hindi, es un símbolo importante en las tradiciones de la religión hindú, se considera una planta sagrada que identifica a Lakshmi, la novia de Vishnu, símbolo de armonía, belleza y diosa de la fertilidad. . Dado que según la tradición el Tulsi abre las puertas del cielo, se coloca una hoja en el pecho de los moribundos y después de la muerte se lavan la cabeza con una solución compuesta de linaza y albahaca santa. Por este motivo también se cultiva en jardines y en macetas en casa.
Tulsi Vivah es un festival ceremonial realizado entre Prabodhini Ekadashi (día 11 o 12 lunar de la quincena brillante del mes hindú de Kartik) y Kartik Poornima (la luna llena del mes).
Se ha utilizado durante mucho tiempo en las prácticas ayurvédica y siddha para su supuesto tratamiento de enfermedades.
Además, durante siglos, las hojas secas se han mezclado con granos almacenados para repeler insectos.
Las hojas de esta planta, con un aroma fuerte y característico, se han utilizado durante siglos en la medicina ayurvédica a la que le confiere numerosas propiedades, entre las que destacan las adaptógenas, antiestrés, antiinflamatorias, cardiotónicas, antioxidantes, expectorantes, digestivas, antibacterianas y de apoyo. el sistema inmunológico. La planta se ha utilizado en el tratamiento del asma bronquial, encefalitis viral, hipertensión resultante del estrés, trastornos del estado de ánimo y del sistema inmunológico, úlcera gástrica, artritis y síndrome de fatiga crónica.
Ocimum tenuiflorum también se usa contra algunas enfermedades de la piel, como el acné y las picaduras de insectos, y también ayuda a reducir la cantidad de azúcar y colesterol en la sangre. Las semillas se recomiendan para la eyaculación precoz y para el aumento de la espermatogénesis.
La investigación ha demostrado que tiene la capacidad de reducir los niveles de azúcar en sangre.
En la India ha sido parte de la medicina tradicional durante siglos; Entre los primeros países occidentales donde fue aceptado oficialmente por las autoridades y puesto a la venta se encuentran Estados Unidos, Reino Unido, Canadá y Francia.
En cuanto a los usos comestibles, las hojas se comen, crudas o cocidas. Tienen un sabor dulcemente picante, con un fuerte y pronunciado olor a clavo, especiado. Estos se utilizan en ensaladas; también pueden cocinarse como hierbas o usarse como condimento en una variedad de platos.
De las hojas puedes hacer un té refrescante.
También se utilizan flores frescas y las semillas mucilaginosas se transforman en una bebida dulce y refrescante.
En cuanto al aceite esencial extraído de las hojas, este tiene una composición muy variable, según la temporada, el lugar de cultivo y el desarrollo y cosecha de la planta. Sus principales componentes son eugenol, ácido ursólico y ácido rosmarínico; en menor medida contiene Β-cariofileno y ácido oleanólico. Las semillas contienen ácido linoleico y ácido linolénico. Desde el punto de vista nutricional aporta vitaminas A y C; calcio, hierro, zinc y clorofila. No contiene cafeína ni otros estimulantes.
En resumen, el aceite esencial consiste principalmente en eugenol (~ 70%) β-elemeno (~ 11.0%), β-cariofileno (~ 8%) y germacreno (~ 2%), y el resto está compuesto por varios compuestos en cantidades traza. y principalmente terpenos.
Entre otros usos, el aceite esencial de la planta también se utiliza como repelente de insectos.
En cuanto a las contraindicaciones, tenga en cuenta que no se recomienda Ocimum tenuiflorum durante el embarazo y la lactancia. No debe administrarse con fines terapéuticos a bebés y niños en los primeros años de la infancia. Tras estudios realizados en los años setenta en animales, se encontraron posibles efectos negativos de la albahaca sobre la fertilidad. Podría hacer que baje el azúcar en la sangre, por lo que no deben tomarlo personas con niveles bajos de azúcar en la sangre. Las personas con diabetes deben tomarlo con moderación y no deben usarse al mismo tiempo que la insulina u otros medicamentos antidiabéticos.
Un uso particular de esta planta es también usar los tallos cortados en cuentas para rosarios.

Método de preparación –
La albahaca morada se utiliza en la cocina como especia en algunos países asiáticos; en la cocina tailandesa se llama kaphrao (en tailandés กะเพรา), que no debe confundirse con la albahaca tailandesa, llamada horapha (โหระพา), que es la variedad thyrsiflora de Ocimum basilicum también conocida por el nombre en inglés de albahaca tailandesa. Entre los platos más populares en Tailandia está el phad kaphrao, frito con pollo o cerdo con la adición de albahaca sagrada. Para conservar el sabor y las propiedades de la albahaca sagrada, se recomienda agregarla inmediatamente después de apagar el fuego.
Para uso medicinal, la planta se usa internamente en el tratamiento de enfermedades febriles (especialmente en niños), resfriados, gripe, sinusitis, dolores de cabeza, reumatismo, artritis, trastornos digestivos, incluyendo distensión abdominal y calambres; baja libido y negatividad.
Se ha encontrado útil en algunos tipos de diabetes; También se utiliza externamente como antiséptico para tratar infecciones cutáneas, imperfecciones, etc.
El jugo de plantas se usa para tratar las picaduras de insectos y la tiña o se deja caer en el oído para tratar el dolor de oído.
Las hojas se pueden cosechar durante la temporada de crecimiento y usarse frescas o secas para su uso posterior, mientras que las semillas se usan como tónico.
Para la administración y dosificación de partes de esta planta y aceites esenciales es bueno contar con un experto; las cantidades varían dependiendo de si se sigue una terapia preventiva o curativa, dependiendo de la concentración de componentes químicos en las diferentes partes de la planta, del sistema de extracción de los principios activos, etc. Normalmente se utilizan hojas recién secadas y también pueden ser infundidos tanto frescos como secos.

Guido Bissanti

Fuentes
– Acta Plantarum – Flora de las regiones italianas.
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Base de datos útil de plantas tropicales.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. Una lista de verificación anotada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora de Italia, Edagricole, Bolonia.
– Treben M., 2000. Salud de la Farmacia del Señor, Consejos y experiencias con hierbas medicinales, Ennsthaler Editore.

Advertencia: Las aplicaciones farmacéuticas y los usos alimúrgicos están indicados únicamente con fines informativos, no representan de ninguna manera una prescripción médica; por lo tanto, no se asume ninguna responsabilidad por su uso con fines curativos, estéticos o alimentarios.





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