Myrciaria dubia

Myrciaria dubia

Il camu-camu (Myrciaria dubia (Kunth) McVaugh, 1963) è una specie arbustiva appartenente alla famiglia delle Myrtaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Sottoregno Tracheobionta,
Superdivisione Spermatophyta,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida,
Sottoclasse Rosidae,
Ordine Myrtales,
Famiglia Myrtaceae,
Sottofamiglia Myrtoideae,
Tribù Myrteae,
Genere Myrciaria,
Specie M. dubia.
Sono sinonimi i termini:
– Eugenia divaricata Benth.;
– Eugenia grandiglandulosa Kiaersk.;
– Marlierea macedoi D.Legrand [Non valido];
– Myrciaria caurensis Steyerm.;
– Myrciaria divaricata (Benth.) O.Berg;
– Myrciaria lanceolata O.Berg;
– Myrciaria obscura O.Berg;
– Myrciaria paraensis O.Berg;
– Myrciaria phillyraeoides O.Berg;
– Myrciaria riedeliana O.Berg;
– Myrciaria spruceana O.Berg;
– Myrtus phillyraeoides (O.Berg) Willd. ex O.Berg;
– Psidium dubium Kunth.

Etimologia –
Il termine Myrciaria è un’alterazione etimologica del latino myrtus “myrtle”.
L’epiteto specifico dubia viene da dubbio, incerto, titubante: d’incerta attribuzione.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il camu-camu è una pianta endemica della foresta amazzonica dove si trova principalmente lungo i fiumi Ucayali e Rio delle Amazzoni e i loro affluenti, specialmente nel settore ubicato tra le località di Pucallpa (sul fiume Ucayali) e Pebas (sul Rio delle Amazzoni).
La sua attuale distribuzione è quella delle pianure amazzoniche di Colombia, Ecuador, Perù, Bolivia e Brasile e si estende dal centro dello stato del Pará, in Brasile, lungo il medio e alto Rio delle Amazzoni fino alla parte orientale del Perù; a nord compare nel Casiquiare e nell’alto e medio fiume Orinoco. In Brasile si trova in Rondônia lungo i fiumi Maçangana e Urupa e in Amazonas, nei comuni di Manaus e Manacapuru e lungo i fiumi Javarí, Madeira e Negro.
Il suo habitat è quello delle foreste, dove si trova spesso in aree allagate con la metà inferiore immersa nell’acqua.

Descrizione –
La Myrciaria dubia è una pianta in forma arbustiva che cresce tra 3 e 5 metri ma può arrivare a misurare fino a 8 m di altezza.
Le foglie sono sempreverdi opposte, di forma da lanceolate a ellittiche. Le singole foglie sono lunghe 3-20 cm e larghe 1-2 cm. Il fogliame è cespuglioso e piumato.
I fiori sono piccoli con petali bianchi cerosi e un aroma dolce.
Il frutto è di colore marrone o viola-nero quando è completamente maturo, circa 25 mm di diametro, con polpa dolce o acida.

Coltivazione –
Il camu-camu cresce allo stato naturale soprattutto nel Sud America occidentale, in Brasile, Perù, Colombia, Ecuador, Venezuela e Guyana.
È una pianta dei tropici umidi che preferisce un terreno fertile, profondo e ricco di humus, inoltre ha un elevato fabbisogno di ferro.
La pianta è relativamente facile da coltivare in determinate condizioni di crescita. Sopravvive meglio in climi caldi, umidi e tropicali, ma cresce nei climi subtropicali, sopravvivendo a temperature appena sopra lo zero. Richiede molta acqua.
La pianta è estremamente tollerante alle inondazioni, resistendo da quattro a cinque mesi con le radici e persino gran parte delle parti aeree immerse nell’acqua. La specie si propaga per seme. Nella coltivazione, l’albero inizia a dare frutti dopo aver raggiunto 2 cm di circonferenza dello stelo (tre anni dopo l’emergenza della piantina). Le piante fioriscono alla fine della stagione secca e producono frutti al culmine della stagione delle piogge. Le osservazioni con piante selvatiche e coltivate suggeriscono che gli alberi possono rimanere produttivi per diversi decenni.
È stato scoperto che gli alberi selvatici producono in media 12 kg di frutta. Alle densità di impianto suggerite di 600-1100 alberi per 1 ettaro, si possono ricavare circa 12-13 tonnellate di frutti.

Usi e Tradizioni –
La Myrciaria dubia, comunemente nota come camu-camu, camucamu, caçari, araçá-d’água o camocamo, è una pianta che produce dei frutti di colore rosso/viola simile alla ciliegia con ben il 2-3% della sostanza fresca in peso che è vitamina C.
La pianta infatti si coltiva per utilizzarne la frutta che contiene molta vitamina C.
La pianta è stata a lungo utilizzata dai popoli indigeni dove il frutto selvatico del camu-camu viene raccolto direttamente nelle canoe. Il frutto è entrato solo di recente in coltivazione e vendita su larga scala sul mercato mondiale, con il Giappone come principale acquirente. Il commercio equo è presente nella produzione di pianura dall’Associazione dei produttori Camu Camu dell’Amazzonia peruviana.
100 g di frutta fresca hanno la seguente composizione media:
– Proteine 0,4 g;
– Carboidrati 5,9 g;
– Amidi 0,44 g;
– Zuccheri 1,28 g;
– Fibra alimentare 1,1 g;
– Grasso 0,2 g;
– Calcio 15,7 mg;
– Rame 0,2 mg;
– Ferro 0,53 mg;
– Magnesio 12,4 mg;
– Manganese 2,1 mg;
– Potassio 83,9 mg;
– Sodio 11,1 mg;
– Zinco 0,2 mg.
Inoltre la Vitamina C varia da 1882 a 2280 mg a seconda del grado di maturazione.
Il contenuto di vitamina C diminuisce quando viene raggiunta la piena maturità, con un compromesso tra la vitamina C e l’espressione del sapore.
Inoltre il frutto è ricco di flavonoidi, come antociani, flavonoli, flavanoli, catechine, delfinidina 3-glucoside, cianidina 3-glucoside, acido ellagico e rutina. Altre analisi hanno rivelato la presenza di acidi gallico ed ellagico, suggerendo che il frutto possiede tannini idrolizzati (gallo- e/o ellagitannini).
Purtroppo la documentazione degli usi tradizionali del camu-camu è scarsa. Nelle società amazzoniche tradizionali, è improbabile che il camu-camu sia mai stato rilevante dal punto di vista nutrizionale tranne che per il suo contenuto di vitamina C. Il frutto è estremamente acido e il sapore molto simile a quello di un’uva acerba con un grande nocciolo. Il frutto viene spesso utilizzato per fare un succo molto rosato con un po’ di zucchero (come la limonata). Un pigmento rossastro nella buccia coriacea del frutto conferisce un colore rosa ai succhi estratti dal camu-camu. L’aroma è sottile, ma non è così accattivante come nei frutti più popolari. Recentemente, il camu-camu è utilizzato nei gelati e nei dolci e la polvere lavorata dalla polpa del frutto sta iniziando a essere venduta in occidente come alimento salutare in polvere sfusa o in capsule.
Inoltre è stato riferito che gruppi nativi amazzonici che vivono sulle rive del fiume Nanay nella regione di Loreto in Perù utilizzano il camu-camu come rimedio tradizionale per il trattamento della malaria.
Purtroppo, dal punto di vista ecologico, attualmente, la raccolta eccessiva del camu-camu selvatico minaccia di renderlo una specie in via di estinzione. Per questo motivo sono in corso sforzi per incoraggiare la coltivazione commerciale di camu camu nel bacino del Rio delle Amazzoni.

Modalità di Preparazione –
Il camu-camu è una pianta che è stata utilizzata tradizionalmente dai popoli amazzoni per i suoi frutti.
Questi sono stati consumati sia per fini alimentari, in vari stadi di maturazione, sia, secondo quanto riportato da alcuni fonti, per usi medicinali.
Attualmente il mercato è in espansione e si sta indirizzando verso il consumo di questo frutto per il suo alto contenuto in vitamina C.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.




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